00:00Non è che è difficile, vi è la necessità comunque di creare innanzitutto una cultura del lavoro all'interno delle carceri.
00:08Significa cambiare prospettiva, io dico che anche gli uomini, le persone, le donne contano da questo punto di vista.
00:15Norme, finanziamenti, progetti certo servono, ma ci vogliono persone che credono in questi progetti
00:21e diano al detenuto soprattutto la contezza che partecipare a questi percorsi è fondamentale
00:27ai fini sia della propria salute fisica, psichica, ma anche dalla prospettiva post-carcere.
00:34Noi abbiamo in questo momento un grande provvedimento.
00:37L'11 agosto c'è stato comunicato un decreto proprio del Ministero della Giustizia
00:42con cui vengono utilizzati dei fondi europei di sviluppo regionale per decine di milioni di euro
00:48su progetti in tutte le regioni proposte dagli istituti e dalle regioni e ratificati dai provveditorati.
00:57Che cosa si può fare di più? Lavorare col privato, che indubbiamente il privato ha delle potenzialità
01:02che consentono di stilare, di scrivere dei percorsi che il pubblico da solo certamente
01:09non è in condizione numericamente di poter proporre.
01:12Quindi ci vuole un grande gioco di squadra.
01:14Un grande gioco di squadra fra imprenditori, fra ministero, fra operatori anche all'interno della struttura carceraria.
01:20Che cosa bisogna aggiungere a questo gioco di squadra?
01:23Lo spirito, cioè io parlo di spiritualità all'interno delle carceri.
01:28Dice la Corte Costituzionale che lo Stato ha l'obbligo di offrire i percorsi rieducativi.
01:34Il detenuto può o meno aderire.
01:36Ecco su quel può aderire bisogna lavorare, fare in modo che il detenuto aderisca volentieri
01:40e comprenda che il lavoro rischio recidivo a 2% è davvero l'unica possibilità di redenzione vera.
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