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  • 7 ore fa
Roma, 10 ott. (askanews) - Semaglutide e tirzepatide hanno ridefinito il trattamento dell'obesità, ma la pipeline delle molecole incretino-mimetiche non si arresta: dalle opzioni iniettive si passa alla pillola e i dosaggi diventano sempre più maneggevoli, dall'alto dosaggio al micro-dosing. È quanto emerso a Roma nel corso del 2° workshop 2026 "Incretine e salute metabolica: rivoluzione di cura per sovrappeso, obesità e patologie correlate", organizzato con il contributo non condizionato di Lilly. L'incontro ha riunito i maggiori esperti dell'area endocrino-cardio-metabolica provenienti da atenei e centri di ricerca d'eccellenza (tra cui Università di Roma Tor Vergata, la St George's University di Londra, la Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS - Università Cattolica del Sacro Cuore, l'Università degli Studi di Perugia, l'Università di Verona e UniCamillus) per fare il punto sui dati di fase 3, sulle prime approvazioni dell'FDA americana per le pillole GLP-1 e sulle nuove prospettive di cura."Parliamo di queste molecole che si chiamano incretine: mimano l'azione degli ormoni prodotti dall'intestino e svolgono un ruolo fondamentale nel regolare il controllo degli zuccheri e del senso di fame. Favoriscono la perdita di peso e, allo stesso tempo, proteggono organi come cuore e fegato, prevenendo il diabete. Per tutti questi motivi, rappresentano una vera rivoluzione per la cura e la salute metabolica" ha dichiarato Andrea Fabbri, Professore di Endocrinologia, Università di Roma Tor Vergata.Oltre alla perdita di peso, le incretine garantiscono un'azione di "sorveglianza metabolica" a tutto campo con benefici diretti su cuore, fegato, salute riproduttiva femminile e potenziale neuroprotezione precoce per malattie come l'Alzheimer. "Un aspetto molto importante è che ultimamente queste molecole hanno dimostrato di ridurre gli eventi e la mortalità cardiovascolare: un impatto fondamentale per i pazienti diabetici, obesi o ad alto rischio cardiovascolare. Oltre a questi effetti di riduzione della mortalità, il Convegno tocca anche temi come il sistema nervoso centrale, la salute della donna e le problematiche gastrointestinali e reumatologiche, evidenziando un ulteriore beneficio per diverse comorbidità frequentemente presenti in questi pazienti" ha aggiunto Giuseppe Rosano, Professore di Cardiologia al St. George's Hospital.Una delle sfide principali emerse dal confronto clinico resta la gestione della composizione corporea e il mantenimento dei risultati nel lungo periodo."Si parla appunto della rivoluzione terapeutica determinata dai nuovi farmaci incretinomimetici. Si tratta di terapie estremamente efficaci per la gestione e il trattamento di patologie croniche oggi ad altissima prevalenza, in particolare il diabete di tipo 2, l'obesità e il sovrappeso associato a comorbidità legate all'eccesso di peso come il prediabete, l'ipertensione arteriosa, l'ipercolesterolemia e diverse altre patologie metaboliche" ha concluso Marco Infante, Professore Associato di Endocrinologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia di UniCamillus.Gli specialisti rimarcano quindi la necessità di superare lo stigma che ancora circonda la cura, per riscoprire il valore di un approccio multidisciplinare e personalizzato, trasformando il percorso di cura in una conquista quotidiana di benessere, consapevolezza e vera longevità.

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00:00Semaglutide e tirsepatide hanno ridefinito il trattamento dell'obesità, ma la pipeline delle molecole in cretino-mimetiche non si arresta.
00:09Dalle opzioni iniettive si passa alla pillola e i dosaggi diventano sempre più maneggevoli, dall'alto dosaggio al microdosing.
00:17È quanto emerso a Roma nel corso del secondo workshop 2026 in cretine e salute metabolica,
00:23Rivoluzione di cura per sovrappeso, obesità e patologie correlate, organizzato con il contributo non condizionato di Lilli.
00:31L'incontro ha riunito i maggiori esperti dell'area endocrino-cardiometabolica, provenienti da Atenei e centri di ricerca d'eccellenza,
00:39per fare il punto sui dati di fase 3, sulle prime approvazioni dell'FDA americana per le pillole GLP1 e
00:47sulle nuove prospettive di cura.
00:48Parliamo di queste molecole che si chiamano incretine, che mimano l'azione di ormoni prodotti dall'intestino,
00:57che hanno un'azione importante su una regolazione del controllo degli zuccheri, sul controllo della fame
01:04e fondamentalmente fanno perdere peso proteggendo tante altre cose, cuore, fegato, di diabete
01:11e quindi rappresentano una rivoluzione di cura e di salute metabolica.
01:15Oltre alla perdita di peso, le incretine garantiscono un'azione di sorveglianza metabolica a tutto campo,
01:23con benefici diretti su cuore, fegato, salute riproduttiva femminile e potenziale neuroprotezione precoce per malattie come l'Alzheimer.
01:32Quello che è molto importante è che ultimamente ha dimostrato di ridurre gli eventi cardiovascolari,
01:37la mortalità cardiovascolare, che sono eventi molto importanti e che hanno un effetto sui pazienti diabetici,
01:47sui pazienti obesi, sui pazienti aumentato rischio cardiovascolare.
01:51Oltre a questi effetti che hanno quindi una riduzione di mortalità,
01:56il convegno tocca alcuni punti che sono quelli del sistema nervoso centrale,
02:03della salute della donna, delle problematiche gastrointestinali e reumatologiche.
02:09Aggiungono del beneficio per alcune comorbidità che i pazienti diabetici, i pazienti obesi frequentemente hanno.
02:17Una delle sfide principali emerse dal confronto clinico
02:20resta la gestione della composizione corporea e il mantenimento dei risultati nel lungo periodo.
02:27Parla appunto della rivoluzione terapeutica che hanno determinato i nuovi farmaci,
02:32i farmaci incretinomimetici che sono farmaci estremamente efficaci per la gestione e il trattamento di patologie croniche
02:39che oggi sono ad altissima prevalenza, in particolare il diabete di tipo 2 e l'obesità
02:44e il sovrappeso associato alle comorbidità legate all'eccesso di peso,
02:50come appunto il prediabete, l'ipertensione arteriosa, l'ipercolesterolemia e diverse altre patologie metaboliche.
02:56Gli specialisti rimarcano quindi la necessità di superare lo stigma che ancora circonda la cura
03:03per riscoprire il valore di un approccio multidisciplinare e personalizzato,
03:08trasformando il percorso di cura in una conquista quotidiana di benessere, consapevolezza e vera longevità.

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