00:00Stanotte ho fatto un sogno, insomma stanotte è stato forse l'ultimo sogno, quindi quello che ricordo un po' più,
00:07un po' meglio diciamo, un po' più definito.
00:11Mi ero perso, mi ero perso in questa città, nella città di Roma e andavo in giro a chiedere alle
00:22persone, scusi ma dov'è che io devo suonare?
00:28La maggior parte degli interlocutori mi dicevano, veramente non lo so, ma lei chi è esattamente?
00:34No, dico sai, io devo suonare da qualche parte in questa città, mi dà delle indicazioni e mi guardavano tutti
00:42con la faccia un po' compassionevole, come più che un suonatore fossi già uno suonato.
00:50E alla fine piano piano ho cominciato a svegliarmi e nel torpore del dormiveglia ho cominciato a pensare che davvero
00:57dovevo suonare a Roma.
00:58Tre mesi e mezzo fa, poco più, ho avuto un incidente di percorso, un infortunio di salute, che a un
01:05certo punto, devo dire, mi ha fatto temere di non ritornare mai più su un palco.
01:11Mi ha fatto temere anche di peggio, ma sicuramente quello di non tornare più su un palcoscenico.
01:17E un po' io ho rosicato per questa storia perché io avevo deciso di terminare un determinato giorno.
01:24A me sta cosa è che la sorte, capito, comandi più di me, mi ha fatto un po' anche girare
01:29le scatole.
01:30Come io faccio degli annunci e invece c'è qualcos'altro e qualcun altro che me li manda, me li
01:37fa fallire.
01:39E allora tornare su un palcoscenico ha veramente in questo caso un triplo valore perché ci arrivo dopo 44 anni
01:48da quella volta, dell'82, nello stesso giorno, identico, il 24 ottobre.
01:53Ci arrivo dopo questa vicenda, questa vicenda che poteva veramente dare il finale a una bella carriera, io non mi
02:01posso lamentare.
02:02In più, guardate, è stato bellissimo perché quello che ho fatto è sempre stato meglio che lavorare.
02:09E quindi questo, capito, che cosa vuoi di più della vita?