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  • 5 ore fa
Roma, 8 ott. (askanews) - "Stanotte ho fatto un sogno: mi ero perso e andavo in giro a chiedere alle persone dove dovevo suonare, e la maggior parte mi guardava con la faccia compassionevole, non mi riconosceva. Nel torpore del dormiveglia mi sono reso conto di dover davvero suonare a Roma". Così Claudio Baglioni, in Campidoglio per raccontare alla stampa la settimana di concerti "Che notte è questa!" annunciata a sorpresa, due mesi fa, e che - il 24, 25, 27, 28, 30, 31 ottobre e 1 novembre 2026 - animerà l'anello di Piazza di Siena, all'interno di Villa Borghese. Ha ricordato di aver già suonato in tanti teatri della città, gli auditori, nei palasport, negli stadi, ma gli snodi sono stati davvero Villa Borghese e i Fori imperiali".Un evento unico presentato in Aula Giulio Cesare dall'artista romano insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e all'assessore ai Grandi eventi Alessandro Onorato. Il 24 ottobre 1982, 44 anni fa, si svolse sempre a Villa Borghese il concerto Ale-oo, il primo raduno della storia della musica dal vivo in Italia che richiamò un pubblico di 250.000 spettatori.Baglioni, che ha ringraziato il sindaco Gualtieri "come collega chitarrista, oltre che come sindaco", ha condiviso, infatti, con i presenti che "qualche mese fa ho avuto un infortunio di salute: la sorte ha deciso che dovevo cambiare l'addio al palcoscenico, e mi ha fatto un po rosicare cambiare i piani. Ci arrivo dopo 44 anni, ho fatto quello che ho voluto, ed è sempre stato meglio di lavorare".

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Trascrizione
00:00Stanotte ho fatto un sogno, insomma stanotte è stato forse l'ultimo sogno, quindi quello che ricordo un po' più,
00:07un po' meglio diciamo, un po' più definito.
00:11Mi ero perso, mi ero perso in questa città, nella città di Roma e andavo in giro a chiedere alle
00:22persone, scusi ma dov'è che io devo suonare?
00:28La maggior parte degli interlocutori mi dicevano, veramente non lo so, ma lei chi è esattamente?
00:34No, dico sai, io devo suonare da qualche parte in questa città, mi dà delle indicazioni e mi guardavano tutti
00:42con la faccia un po' compassionevole, come più che un suonatore fossi già uno suonato.
00:50E alla fine piano piano ho cominciato a svegliarmi e nel torpore del dormiveglia ho cominciato a pensare che davvero
00:57dovevo suonare a Roma.
00:58Tre mesi e mezzo fa, poco più, ho avuto un incidente di percorso, un infortunio di salute, che a un
01:05certo punto, devo dire, mi ha fatto temere di non ritornare mai più su un palco.
01:11Mi ha fatto temere anche di peggio, ma sicuramente quello di non tornare più su un palcoscenico.
01:17E un po' io ho rosicato per questa storia perché io avevo deciso di terminare un determinato giorno.
01:24A me sta cosa è che la sorte, capito, comandi più di me, mi ha fatto un po' anche girare
01:29le scatole.
01:30Come io faccio degli annunci e invece c'è qualcos'altro e qualcun altro che me li manda, me li
01:37fa fallire.
01:39E allora tornare su un palcoscenico ha veramente in questo caso un triplo valore perché ci arrivo dopo 44 anni
01:48da quella volta, dell'82, nello stesso giorno, identico, il 24 ottobre.
01:53Ci arrivo dopo questa vicenda, questa vicenda che poteva veramente dare il finale a una bella carriera, io non mi
02:01posso lamentare.
02:02In più, guardate, è stato bellissimo perché quello che ho fatto è sempre stato meglio che lavorare.
02:09E quindi questo, capito, che cosa vuoi di più della vita?

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