00:00Sono contento di essere a Verona in una veste assolutamente diversa, in un'occasione che non mi sarei mai
00:07aspettato. È una laurea vera, più che altro è stata voluta da mia madre. Ho l'attestato
00:13perché in effetti io sono architetto, perché sono dottore in architettura, ma ho anche
00:17sostenuto l'esame di Stato, quindi a tutti gli effetti se vi occorresse qualcosa da fare...
00:31Perché mi sono trovato poi a finire il mio
00:34corso di architettura? Perché
00:37tra musica e architettura ci sono molti punti in comune. Si dice che la musica sia un'architettura senza edificio, perché prevede tra l'altro gli stessi
00:45passaggi emotivi,
00:48intellettuali, addirittura molti termini si assomigliano. Nella forma canzone tra una strofa e un ritornello
00:55mettiamo un ponte. Riuscire a chiudere questa esperienza come architetto, come
01:02musicista, all'Arena di Verona con
01:05otto concerti ora, che seguono i quattro dell'anno passato, quindi sarebbero 12 concerti
01:12finali, 12 come le note
01:14di una scala musicale cromatica. E poi forse ce l'avevo nel mio destino l'Arena. Mio nonno si chiamava Augusto,
01:21il padre di mia madre. Io mi chiamo Claudio.
01:27No, voglio dire
01:29l'Arena Verona è sulla via
01:34Augusta-Claudia e incredibilmente è stata costruita tra
01:40la fine dell'impero di Augusto e l'inizio di Claudio.
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