00:00Sono contento di essere a Verona in una veste assolutamente diversa, in un'occasione che non mi sarei mai aspettato.
00:08È una laurea vera, più che altro è stata voluta da mia madre.
00:11Ho l'attestato, perché in effetti io sono architetto, perché sono dottore in architettura, ma ho anche sostenuto l'esame di Stato.
00:19Quindi a tutti gli effetti, se vi occorresse qualcosa da fare...
00:30Perché mi sono trovato poi a finire il mio corso di architettura?
00:36Perché tra musica e architettura ci sono molti punti in comune.
00:40Si dice che la musica sia un'architettura senza edificio, perché prevede tra l'altro gli stessi passaggi emotivi, intellettuali.
00:49Addirittura molti termini si assomigliano.
00:52Nella forma canzone tra una strofa e un ritornello mettiamo un ponte.
00:56Riuscire a chiudere questa esperienza come architetto, come musicista, all'Arena di Verona, con otto concerti ora, che seguono i quattro dell'anno passato.
01:09Quindi sarebbero dodici concerti finali, dodici come le note di una scala musicale cromatica.
01:17E poi forse ce l'avevo nel mio destino l'Arena.
01:19Mio nonno si chiamava Augusto, il padre di mia madre.
01:24Io mi chiamo Claudio.
01:26No, voglio dire, l'Arena Verona è sulla via Augusta-Claudia e incredibilmente è stata costruita tra la fine dell'impero di Augusto e l'inizio di Claudio.
01:44Grazie c'era alla prossima
01:48Grazie c'era
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