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  • 8 ore fa
Trascrizione
00:00L'ordine mondiale non equivale alla quiete ma a una serie di regole riconosciute dagli Stati
00:05per determinare i loro rapporti reciproci. Un ordine da dunque certezza e permette di fare
00:11previsioni sui comportamenti futuri degli attori che lo vivono. Proprio dall'analisi di questo
00:16tema è partita la riflessione verso un nuovo ordine mondiale, i rivolgimenti geopolitici
00:21in atto e gli esiti possibili. Primo appuntamento del nuovo ciclo di incontri organizzato dall'Accademia
00:27Cattolica. Quello in cui ci troviamo è stato sottolineato e ho un ordine internazionale
00:32di transizione rispetto a quello liberale nato nel 1945 e rivisto nel 1989 che è in forte
00:39difficoltà se non già finito. Ci sono potenze come gli Stati Uniti che si trovano in difficoltà
00:45perché erano il cardine dell'ordine internazionale liberale, potenze che rivogliono un protagonismo
00:52all'interno del sistema internazionale come la Russia, potenze che aspirano a un'egemonia
00:59internazionale come la Cina. Come vivere l'incertezza è il tema scelto quest'anno dall'Accademia
01:04Cattolica per i propri incontri che saranno ospitati in Università Cattolica con un variegato
01:09programma, argomento strettamente collegato a quello dello scorso anno, una società senza
01:14verità. La comunicazione non ci permette di capire che cosa stia effettivamente avvenendo.
01:22Secondo, gli avvenimenti dei quali veniamo a conoscenza creano turbulenze a livello sociale
01:31ma anche a livello psicologico.

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