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Milano, 5 ott. (askanews) - AIL Milano Monza Brianza festeggia 50 anni di attività e lo fa con l'incontro "50 anni accanto ai pazienti. Ricerca. Cura. Futuro". Un evento nel quale si è parlato dei progressi della ricerca sui tumori del sangue e dell'impegno nel restare accanto ai pazienti, aiutandoli sia negli spostamenti ma garantendo anche un'assistenza psicologica costante.L'intervista a Federica Fiorani, Presidente AIL Milano Monza Brianza: "AIL è un'associazione di volontari che con passione si dedica a stare vicino a chi ha bisogno. Ci dedichiamo ai pazienti ematologici e da 50 anni le nostre attività sono l'accoglienza dei malati, e dei loro cari che arrivano a Milano a fronte di un grande tema di pendolarismo sanitario che negli anni è cresciuto notevolmente". Grazie all'impegno di professionisti e volontari, negli ultimi anni AIL ha messo a disposizione oltre 240.000 pernottamenti gratuiti, più di 23.300 viaggi e 7.000 colloqui di supporto psicologico Il commento di Francesco Passamonti, Professore Ordinario di Ematologia - Università degli Studi di Milano: "La presenza di AIL è fondamentale per l'ematologia italiana in quanto è vicina all'ematologo e alla gestione del paziente e questo è uno strumento importante vicino ovviamente anche alle famiglie che arrivano. Per i pazienti è fondamentale perché sostiene la ricerca di innovazioni che è fondamentale perché noi portiamo la ricerca di innovazioni, che vuol dire poi portare nuove terapie ai pazienti. Quindi AIL sostiene la ricerca, sostiene l'innovazione e sostiene i pazienti all'ematologia. Facendo tutto questo ovviamente sostiene il progresso dell'ematologia legata allo studio" Il tutto con un occhio rivolto al futuro della ricerca. Le parole di Paolo Corradini, Direttore Divisione di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori: "Gli studi del futuro saranno quelli che riusciranno a utilizzare come obiettivo dello studio degli obiettivi non solo legati alla sopravvivenza, che oramai è talmente lunga che in certe malattie impedisce di studiare i farmaci, ma degli obiettivi di laboratorio, come la malattia minima residua, che ci consentiranno di capire molto precocemente se il trattamento per quel paziente ha funzionato, o in certi casi se l'ha addirittura guarito. Questo faciliterà gli studi registrativi delle aziende e porterà con un costo di sviluppo minore questi studi più rapidamente con molecole disponibili per i pazienti"Accompagnare la ricerca, sostenere le famiglie: da cinquant'anni, la prima vera cura di AIL è non lasciare mai nessuno da solo.

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00:00AIL Milano Monza Brianza festeggia 50 anni di attività e lo fa con l'incontro 50 anni accanto ai pazienti,
00:07ricerca, cura, futuro.
00:09Un evento nel quale si è parlato dei progressi della ricerca sui tumori del sangue e dell'impegno nel restare
00:15accanto ai pazienti,
00:16aiutandoli sia negli spostamenti ma garantendo anche un'assistenza psicologica costante.
00:22AIL è una sezione di volontari, di gente che con passione si dedica allo stare vicino a chi ha bisogno.
00:31In questo caso ci dedichiamo ai pazienti ematologici e da 50 anni le nostre attività sono l'accoglienza,
00:39dunque assistere, quindi accogliere i malati e i loro cari che arrivano qui a Milano a fronte di un grande
00:47tema di pendolarismo sanitario
00:50che negli anni è cresciuto notevolmente.
00:52Grazie all'impegno di professionisti e volontari, negli ultimi anni AIL ha messo a disposizione oltre 240.000 pernottamenti gratuiti,
01:00più di 23.300 viaggi e 7.000 colloqui di supporto psicologico.
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01:13e questo è estremamente importante, vicino ovviamente anche alle famiglie e care giver dei pazienti
01:18e è fondamentale perché sostiene la ricerca e l'innovazione e ovviamente la ricerca e l'innovazione è fondamentale
01:24perché noi portiamo ricerca e l'innovazione che vuol dire poi portare nuove terapie ai pazienti con malattie ematologiche,
01:31quindi AIL sostiene la ricerca, sostiene l'innovazione e sostiene il paziente ematologico,
01:37facendo tutto questo ovviamente sostiene il progresso delle ematologie legate agli ospedali.
01:42Il tutto con un occhio rivolto al futuro della ricerca.
01:45Studi del futuro. Gli studi del futuro saranno quelli che riusciranno a utilizzare come end point,
01:55cioè come obiettivo dello studio, degli obiettivi non solo legati alla sopravvivenza,
02:01che oramai è talmente lunga che in certe malattie impedisce di studiare i farmaci,
02:06ma degli end point di laboratorio, tipo la malattia minima residua e altre cose,
02:12che ci consentiranno di capire molto precocemente se il trattamento per quel paziente ha funzionato
02:19o in certi casi addirittura se lo ha guarito.
02:23Questo faciliterà gli studi registrativi delle aziende e così porterà con un costo di sviluppo minore
02:32questi studi più rapidamente con molecole disponibili per i pazienti.
02:37Accompagnare la ricerca, sostenere le famiglie.
02:40Da 50 anni la prima vera cura di AIL è non lasciare mai nessuno da solo.

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