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Oristano, 13 apr. (askanews) - Istituita nel 2022, la sezione dell'AIL (Associazione Italiana Linfomi) di Oristano ha già raggiunto risultati importanti. Una volta aperta la sede in via Vittorio Veneto 7, in cui viene accolto il pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13, può già contare su una rete di 35 soci, tra fondatori e sostenitori, oltre a 40 volontari. Federica Badino, del "Gruppo Pazienti Linfomi AIL-FIL". Qual è l'importanza della giornata di oggi per i pazienti ma anche per i familiari? " Esatto, le giornate di incontro tra pazienti e medici, che il gruppo pazienti linfomi AIL FIL porta avanti ormai da diversi anni, da dieci anni, sono fondamentali per i pazienti e per i caregiver, ovvero per le persone che se ne prendono cura in momenti di difficoltà e di non autosufficienza, proprio perché offrono l'occasione a questi pazienti e caregiver di entrare in contatto diretto con i medici in uno spazio che è privilegiato, perché molto spesso nei reparti non si ha il tempo o il modo per porre tutte quelle domande e tutti quei dubbi che i pazienti e i caregiver hanno. Quindi queste giornate secondo me per loro sono davvero preziose e uno spazio di confronto" .Rossana Traversari, è vicepresidente di AIL Oristano. Seppur la vostra sezione sia relativamente giovane, in questi anni avete già raggiunto risultati importanti: "I progetti futuri sono tanti: il più importante per me e penso anche per i nostri volontari è quello di poter avere un reparto seppur piccolo di ematologia all'interno dell'ospedale, che ancora non c'è. Abbiamo dei medici validissimi, in grado di poter mandare avanti un reparto e poter quindi mandare i nostri volontari ad assistere i pazienti e i familiari. Infatti uno dei progetti è quello di attivare una psicooncologa nella nostra sezione che sia di supporto sia ai pazienti che ai familiari". Il dottor Luigi Curreli è primario di oncologia e ematologia dell'ospedale di Oristano. Ci racconti la sua esperienza e il suo lavoro quotidiano per i pazienti oncoematologici:"Siamo a contatto con i pazienti praticamente 8/10 ore al giorno: in questo abbiamo trovato notevole supporto anche da parte delle associazioni di volontariato e in particolare dell'AIL. Con l'AIL abbiamo avuto delle donazioni per le attività di reparto, abbiamo avuto donazioni anche di poltrone per la somministrazione delle chemioterapie ed è partito ora anche un servizio per il trasporto dei pazienti dal proprio domicilio all'ospedale e viceversa". Le giornate come questa sono quindi un punto di riferimento sia per i pazienti che per il personale sanitario per continuare a costruire un dialogo fondamentale per un approccio integrato alla patologia.

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00:00Istituita nel 2022 la sezione dell'AIL, Associazione Italiana Linfomi di Oristano, ha già raggiunto risultati importanti.
00:06Una volta aperta la sede in Via Vittorio Veneto 7, in cui viene accolto il pubblico il lunedì, il mercoledì
00:11e il venerdì dalle 9 alle 13,
00:13può già contare una rete di 35 soci, tra fondatori e sostenitori, oltre a 40 volontari.
00:18Esatto, le giornate d'incontro tra pazienti e medici che il gruppo pazienti linfomi AIL-FIL porta avanti ormai da
00:27diversi anni, da 10 anni,
00:29sono fondamentali per i pazienti e per i caregiver, ovvero quelle persone che se ne prendono cura in momenti di
00:36difficoltà e di non autosufficienza,
00:38proprio perché offrono l'occasione a questi pazienti e caregiver di entrare in contatto diretto con i medici in uno
00:47spazio che è privilegiato,
00:49perché molto spesso nei reparti non si ha il tempo e il modo per porre tutte quelle domande, tutti quei
00:54dubbi che i pazienti e i caregiver hanno.
00:57Quindi queste giornate secondo me per loro sono davvero preziose e uno spazio di confronto.
01:03I progetti futuri sono tanti, il più importante per me e penso anche per i nostri volontari è quello di
01:10poter avere un reparto,
01:12seppur piccolo, di ematologia all'interno dell'ospedale che ancora non c'è.
01:17Abbiamo dei medici validissimi per cui in grado di poter mandare avanti un reparto e quindi poter anche mandare i
01:26nostri volontari ad assistere i pazienti, i familiari.
01:31Infatti uno dei progetti poi è quello di attivare una psiconcologa nella nostra sezione che sia di supporto sia ai
01:39pazienti che ai familiari.
01:41Siamo a contatto con i pazienti praticamente 8-10 ore al giorno.
01:45In questo abbiamo trovato anche notevole supporto da parte delle associazioni di volontariato, in particolare dell'AIL.
01:54Con l'AIL abbiamo avuto delle donazioni per l'attività di reparto, abbiamo avuto donazioni anche di poltrone per la
02:05somministrazione delle chimioterapie
02:07ed è partito ora anche un servizio di trasporto dei pazienti dal proprio domicilio all'ospedale e viceversa.
02:16Le giornate come questa sono quindi un punto di riferimento sia per i pazienti che per il personale sanitario per
02:21continuare a costruire un dialogo fondamentale per un approccio integrato alla patologia.
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