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  • 1 giorno fa
Un concorso d’eleganza dinamico in circuito cittadino organizzato su due giorni dai responsabili dell'Associazione Veicoli Storici Nicosia (con il patrocinio del Comune) e riservato a vetture storiche costruite tra il 1947 e il 1957. In occasione del Gran Premio La Motta, andato in scena nel primo fine settimana di ottobre (sabato 3 e domenica 4), è stata celebrata la figura del barone Stefano La Motta di Salinella. Un ricordo doveroso per un uomo che seppe rilanciare il mondo del motorsport in terra siciliana negli anni del Dopoguerra. La sua scomparsa (con lui perse la vita anche Franco Faraco) risale al 1951, in un incidente avvenuto a Priolo, in provincia di Siracusa, mentre si trovava al volante di un'Alfa Romeo 1900 iscritta al Giro di Sicilia. "Un evento - spiega Gianluca Rizzo, presidente dell'ente nicosiano - che riesce a coniugare storia dell'automobile, valorizzazione del patrimonio urbano e promozione del territorio”. Fra le vetture iscritte, che onorano la memoria del barone La Motta, la Ferrari Monza 340 MM del 1953 di Matteo Crippa (protagonista nel 2023 della Parata storica che anticipava il Gran Premio di Monza con Carlos Sainz come passeggero) e la Lancia Aprilia Paganelli di Filippo Tanfoglio

Categoria

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Sport
Trascrizione
00:06Siamo a Nicosia nel cuore della Sicilia per il Gran Premio La Motta, un evento incredibile,
00:12la vera Good World italiana per un intero weekend, questo paese ricrea le suggestioni, le atmosfere
00:19degli anni 50 per onorare la memoria del barone Stefano La Motta, un uomo chiave nella storia
00:26del motorsport siciliano, un uomo che contribuì insieme a Raimondo Lanza di Travia a rilanciare
00:32lo sport automobilistico in Sicilia, a rilanciare il Giro di Sicilia e la Targa Florio dove ovviamente
00:38il barone La Motta corse, un barone Stefano La Motta che sicuramente è ricordato in questo
00:45territorio non solo come grande sportivo ma anche come imprenditore, come figura chiave
00:51fu anche presidente del Palermo Calcio e poi un separatista quindi noto anche nell'ambiente
00:58politico ed ecco che Nicosia per omaggiarlo organizza questo Gran Premio La Motta, vedete
01:02vetture straordinarie alle nostre spalle Lancia Aprilia Paganelli costruite solamente in due
01:07esemplari che sono proprio qui, da questo costruttore napoletano Sabatino Paganelli e le vetture
01:14tornano proprio qui così come guardate spettacolare questa Ferrari 340 Mille Miglia, una vettura
01:21importantissima, questa corse la Mille Miglia con Villoresi, corse a Silverstone con Osorn
01:27e poi ebbe un incidente e venne ricarrozzata da Scaglietti come 750 Monza, quindi un esemplare
01:33unico che torna qui con il suo meraviglioso V12 sulle strade della Sicilia e poi per onorare
01:38sempre la memoria del Barone La Motta che lo ricordiamo nacque qui a Nicosia nel 1920
01:44e morì nel 1951 proprio in occasione del Giro di Sicilia, ecco questa fu la sua vettura
01:52la più simbolica, la Cisitalia Gilco, venne questa costruita in Sicilia dai fratelli Tarantino
02:02questa vettura che ovviamente aveva un telaio Gilco su Meccanica Cisitalia.
02:09Qui abbiamo la nostra Ferrari 340 Mille Miglia, è una macchina del 53, una storia molto particolare,
02:17nasceva Carrazzetta Vignale a corso la Mille Miglia nel 53 per la scuderia Ferrari con Gigi Villoresi,
02:23la macchina poi ebbe un incidente nel 54 al GP di Supercorte Maggiore e venne ricarrozzata,
02:33ripresa dalla scuderia e ricarrozzata su disegno di Sergio Scaglietti sulla base del neonato 750 Monza
02:42e diciamo che quindi diventa l'unica Ferrari 340 Mille Miglia carrozzata da Scaglietti al mondo.
02:50Qui abbiamo il motore della macchina, sono 12 cilindri, motore Colombo, molto potente,
02:58il motore più potente dell'epoca è un 4.050 di cilindrata, appunto all'epoca le sigle delle Ferrari
03:05corrispondevano alla cilindrata di ogni cilindro, quindi 3.40x12, 3 carburatori Weber,
03:12una macchina molto potente, oltre a 300 cavalli di potenza, circa 850 kg di peso, è un vero gioiello.
03:27Questa è una Lancia Paganelli, modello Siluro, una vettura costruita da Sabatino Paganelli nel 1951,
03:33ha un teleauto volare e una carrozzeria in alluminio, 2.000 di cilindrata,
03:37è una vettura super competitiva per l'epoca, ne sono state costruite due per due baroni crotonesi
03:42che avevano appunto l'obiettivo di sfidarsi sia sui circuiti che nelle competizioni su strada.
03:51Sabatino Paganelli era molto famoso perché oltre ad essere nato come preparatore
03:55ha costruito delle vetture a nome suo, uno dei suoi più famosi piloti era Bellucci,
04:02che poi è passato alla Maserati e lo ha richiesto come meccanico, preparatore e quant'altro.
04:09Le vetture Paganelli sono state super competitive fino appunto alla metà degli anni 50,
04:13quando poi le vetture a ruote scoperte sono diventate fuori legge, o meglio fuori regolamento
04:18e si è iniziato a richiedere vetture come le barchette che tutti conosciamo a ruote coperte
04:26tipo Maserati 150S, tipo 200S, 6CGS, è un'auto che non mi ha mai deluso.
04:33In primis per la rarità del prodotto e in secondo luogo per il piacere di guida che ogni volta regala.

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