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  • 1 giorno fa
Al Gran Premio d'Italia disputato all'Autodromo nazionale di Monza il 6 settembre 2026, la casa dei Quattro anelli è stata protagonista anche al di fuori della pista (dove, a partire dalla stagione 2026, è rappresentata dall'Audi Revolut F1 Team guidato da Mattia Binotto). In occasione della tappa tricolore del Mondiale di Formula 1, infatti, il marchio tedesco ha celebrato la propria storia nel mondo del motorsport (oltre al legame con il nostro Paese) con una serie di attività organizzate fra Mantova, storica casa di Tazio Nuvolari (primo classificato, nel 1938, sul circuito brianzolo al volante della celebre Auto Union Type D), Milano, in un Quadrilatero della Moda vestito a festa per il FuoriConcorso (dove sono rimaste esposte per tutto il fine settimana anche la Lucca da record, la Nuvolari e la monoposto di F1 R26), e il Tempio della Velocità.

Categoria

🥇
Sport
Trascrizione
00:00Ci sono dei luoghi in cui la storia sembra non essersene mai andata via.
00:04Questo è uno di quei luoghi, è la vecchia parabolica di Monza.
00:08Qui basta chiudere gli occhi per immaginare il rumore delle gomme sull'asfalto,
00:14dei motori di quelle auto lanciate a velocità che cento anni fa sembravano folli.
00:21Nel 1938 a Monza Tazio Nuvolari vinse al volante della Auto Union Type D,
00:27una monoposto incredibile per l'epoca, con un V12 montato alle spalle del pilota
00:33e una tecnica che sembrava arrivare direttamente dal futuro.
00:41Oggi quel nome torna su un Audi.
00:44Si chiama Nuvolari ed è una supercar ibrida che prova a raccogliere,
00:48a distanza di quasi un secolo, un pezzo di quella stessa eredità.
00:56Ma per scoprire come siamo arrivati fin qui, dobbiamo fare un passo indietro.
01:01Un passo di 90 anni.
01:17Siamo nel centro di Milano dove Audi ha portato alcune delle auto
01:20più rappresentative della sua tradizione sportiva.
01:23Osservate l'auto alle mie spalle.
01:31Questa è la Auto Union Type B Lucca.
01:34Nel 1935 Hans Stuck, su un tratto dell'autostrada Firenze-Mare vicino a Lucca,
01:41stabilì il record mondiale sul miglio lanciato a oltre 320 km orari di media
01:46e arrivando a toccare quasi 327 km orari di velocità massima.
01:5191 anni dopo, Audi l'ha ricostruita.
01:54E anche se l'originale è stata progettata quasi 100 anni fa,
01:57ci sono alcuni dettagli che in qualche modo sembrano già raccontare l'Audi di oggi.
02:02Il colore argento, la carrozzeria pulita e priva di decorazioni,
02:08le superfici curve che improvvisamente incontrano tagli molto più netti.
02:13E soprattutto una forma che non nasce soltanto per essere bella,
02:17ma soprattutto per andare forte.
02:21Ma nel 1935 Audi, come la conosciamo oggi, non esisteva
02:25e come potete vedere le sue auto da competizioni erano molto particolari.
02:29Questa Lucca aveva il motore alle spalle del pilota,
02:32un enorme V16 sovralimentato.
02:35Sulla vettura originale che corse a Lucca
02:37c'era un motore da 4,95 litri portato fino a 375 cavalli.
02:46Questa però è la replica costruita da Audi Tradition,
02:50che utilizza invece una versione più aggiornata di quel motore a 16 cilindri.
02:54In particolare la cilindrata è portata a 6 litri,
02:58la potenza a 520 cavalli e la coppia a circa 800 newton metri.
03:04Dei numeri impressionanti per una vettura che pesa soltanto 700 chili.
03:09Però per andare forte la potenza non basta.
03:13E in questo caso la carrozzeria era fondamentale.
03:19Questa carrozzeria fu sviluppata utilizzando la galleria del vento
03:23dell'Istituto di ricerca aeronautica di Berlino.
03:26Le ruote sono carenate, la coda è allungata.
03:29Di aperture ce ne sono pochissime,
03:31ma soprattutto c'è questo alluminio lasciato a vista.
03:36Ed è proprio da qui che nasce uno degli elementi estetici
03:39che caratterizzerà tutte o quasi tutte le Audi più estreme.
03:43L'argento, che non è soltanto un colore,
03:46ma è la dichiarazione della funzione dell'auto, la leggerezza.
03:55Tre anni dopo la filosofia resta la stessa,
03:58ma la vettura cambia profondamente.
04:00Questa è la Auto Union Type B.
04:04Effettivamente il regolamento aveva previsto
04:07un ridimensionamento del propulsore,
04:09che passa da un V16 di 5 litri a un V12 di 3 litri,
04:14ma sovralimentato.
04:15Ciò che assolutamente non cambia però
04:17è la posizione di questo propulsore,
04:19proprio qui, dietro la schiena del pilota.
04:23E se parliamo di pilota,
04:25Tazio Nuvolari,
04:27che proprio con quest'auto nel 1938
04:30vince il Gran Premio di Monza.
04:38Quelle Auto Union avevano proporzioni
04:41dettate quasi completamente dalla meccanica.
04:44Abitacolo avanzato,
04:46coda lunga,
04:47ruote separate dal corpo vettura
04:48e una massa visivamente raccolta attorno al motore.
04:52Ma soprattutto c'era una continua ricerca di equilibrio
04:55fra due cose apparentemente opposte,
04:57superfici morbide
04:58e forme estremamente rigorose.
05:01È un tema che Audi recupererà molti anni dopo.
05:06Quel linguaggio torna più volte
05:09nella storia delle coupe Audi.
05:10Nel 1991 con la Avus 4,
05:14tutta in alluminio lucidato,
05:16Audi recupera apertamente il legame
05:18con le Auto Union da corsa.
05:20Infatti l'Avus era il circuito di Berlino
05:23dove l'Auto Union divenne celebre.
05:27Nel 2000 arriva la Rosemeyer,
05:30che è ancora più esplicita
05:32nel richiamo alle frecce d'argento.
05:34Anche perché è dedicata al mitico pilota
05:36scomparso nel 1938
05:38durante una gara di velocità.
05:41Le sue proporzioni sono da sportiva a motore centrale
05:44con una carrozzeria che alterna superfici morbide
05:48a elementi molto più netti e geometrici.
05:51Poi nel 2003
05:52la Le Mans 4
05:54rende quel linguaggio più moderno
05:57e soprattutto più concreto.
05:59Sarà infatti la base stilistica e tecnica
06:02da cui nascerà la prima Audi R8.
06:05E persino quando Audi prova a immaginare il futuro,
06:08come con la RSQ realizzata nel 2004
06:11per il film Io Robot,
06:14alcuni elementi rimangono ben riconoscibili.
06:17Il colore argento,
06:19le proporzioni basse e larghe,
06:21le grandi superfici curve
06:23interrotte da tagli precisi,
06:24insomma,
06:25un'idea coerente ripetuta negli anni
06:27di come debba apparire una sportiva Audi.
06:30Ma finora abbiamo parlato di design
06:33e invece la cosa più importante
06:35avviene sotto la carrozzeria
06:37perché la Lucca e la Nuvolari
06:40rispondono in maniera completamente diversa
06:43alla stessa domanda.
06:44Giustamente, tra le due passano 90 anni.
06:47La domanda è
06:47come faccio a scaricare sempre più potenza a terra?
06:50Nel caso della Lucca
06:53la risposta è semplice.
06:54C'è un motore centrale,
06:55due ruote e un cambio.
06:56E poi soprattutto serve un pilota
06:59con tanto coraggio.
07:00Nel caso della Nuvolari
07:01le cose cambiano e non poco.
07:10Nel frattempo però
07:11AutoUnion diventa l'Audi moderna
07:13e soprattutto dagli anni 80
07:15nasce un'idea destinata
07:17a identificare il marchio
07:18più di quasi ogni altra tecnologia.
07:21Quattro.
07:22Lo sviluppo della trazione integrale Audi
07:25comincia nel 1977
07:27e nel 1980
07:29arriva la prima Audi 4 di serie.
07:32Un albero di trasmissione,
07:34un differenziale centrale
07:35e la possibilità di distribuire
07:37la coppia sui due assi.
07:39Quello che nasce come un vantaggio di trazione
07:41diventa presto un vantaggio prestazionale.
07:44Prima nei rally,
07:46poi in pista.
07:47E nel corso dei decenni
07:49quattro si evolve
07:50dai bloccaggi manuali
07:52ai differenziali Torsen
07:53fino ai sistemi con frizioni multidisco
07:55e alla gestione elettronica
07:57sempre più sofisticata della coppia.
07:59Il principio però
08:01rimane sempre quello.
08:02Non basta produrre cavalli.
08:04Bisogna decidere dove mandarli.
08:16E così arriviamo al 2026,
08:19l'anno di debutto di Audi
08:21nella Formula 1.
08:23Questa è la R26,
08:24la prima monoposto del marchio
08:26e qui non c'è la trazione 4,
08:29ma la potenza è tutta indirizzata
08:32sulle ruote posteriori.
08:33Ci sono però degli elementi che ci riportano
08:36alle vetture di serie del marchio
08:38dei quattro anelli
08:39dalla Formula 1
08:40e in particolare alla Nuvolari.
08:43Se osserviamo ad esempio
08:44il fatto che sulle monoposto
08:47si fa uno studio molto intensivo
08:50dei materiali compositi,
08:51in particolare del carbonio
08:52che troviamo per tutta la carrozzeria
08:55e poi naturalmente
08:56sullo studio dell'aerodinamica.
08:58Ma ciò che ci interessa soprattutto
09:00è la parte ibrida
09:02perché qui sotto c'è un motore
09:05molto compatto rispetto a quelli
09:06che abbiamo visto finora,
09:08un litro e sei di cilindrata,
09:10sei cilindri a V,
09:12ma soprattutto c'è una componente elettrica
09:14molto significativa,
09:16la MGU-K,
09:17che può raggiungere
09:18oltre la metà
09:20della potenza totale,
09:22quindi equivale a circa
09:23350 kilowatt di potenza
09:25o più o meno 476 cavalli.
09:29Perciò, come dicevamo,
09:30ci sono degli elementi
09:31che riportano dalla Formula 1
09:33alla nuova Audi Nuvolari,
09:35oltre a questo colore titanio opaco scuro,
09:39c'è un dettaglio che ci è piaciuto molto
09:42sull'auto nuova
09:42che ritroviamo esattamente preso
09:44dalla monoposto,
09:45che è questa aerodinamica
09:47attiva al posteriore
09:49che sulla auto nuova
09:52funziona esattamente
09:54come abbiamo visto su altre auto,
09:55ma c'è la particolarità
09:56di una cura aerodinamica
09:58speciale,
09:59perché se sulla monoposto
10:01troviamo i quattro anelli
10:03in forma di adesivo,
10:05sulla vettura nuova
10:06c'è una tecnica
10:08molto particolare
10:09mirata a ridurre di molto
10:11il coefficiente aerodinamico
10:13e si ottiene attraverso
10:14la stampa sulla carrozzeria,
10:16sulla fibra di carbonio
10:18di una vasca
10:20nella quale poi viene posizionato
10:22il logo in alluminio fresato.
10:25In ogni caso,
10:26il concetto che ci arriva
10:27da questo nuovo tipo di monoposto
10:29di Formula 1
10:30è che l'ibrido
10:32non è pensato
10:34soltanto in un'ottica
10:35di emissioni più basse
10:36e di efficienza,
10:38ma semmai
10:39è il nuovo modo
10:41per generare potenza
10:43e per ottenere prestazioni.
10:45E questo mi porta
10:47senza ombra di dubbio
10:49alla nuova Audi Nuvolari.
11:04E così eccoci qui,
11:0691 anni dopo
11:07arriva la Nuvolari
11:08e dalla Lucca
11:08riprende alcuni concetti.
11:10È vero,
11:10il colore non è più alluminio,
11:12le tecnologie sono cambiate,
11:14i materiali leggeri
11:15sono cambiati,
11:16quindi stavolta
11:17qui troviamo
11:18un titanio opaco
11:20scuro.
11:21Inoltre
11:22troviamo sempre
11:23il motore centrale,
11:25ma soprattutto
11:26una carrozzeria
11:27molto pulita.
11:28L'alluminio però
11:29ritorna
11:30stavolta
11:30nel telaio,
11:32nello space frame,
11:33come da tradizione Audi.
11:42ma sotto
11:43cambia completamente
11:44il modo di intendere
11:45la prestazione.
11:46Qui c'è sempre
11:47un motore termico,
11:49un V8 biturbo,
11:50ma ci sono anche
11:51tre motori elettrici.
11:53Uno
11:53associato
11:54al cambio
11:55e due
11:56invece
11:57si trovano
11:57sull'asse anteriore.
11:59La potenza complessiva
12:01è di
12:01mille e uno cavalli,
12:03lo 0-100 è coperto
12:04in due secondi e sei
12:05e la velocità massima
12:07supera i 350 km orari.
12:09Ma forse
12:10il numero più interessante
12:11non è nessuno di questi.
12:13È il modo
12:14in cui questa macchina
12:15mette a terra
12:15quei mille cavalli.
12:17Per decenni
12:184 ha significato
12:19portare fisicamente
12:20la coppia
12:21dal motore
12:22alle quattro ruote
12:23utilizzando alberi
12:25differenziali
12:25e frizioni.
12:26Qui
12:27il concetto cambia.
12:28Il V8
12:29continua a muovere
12:30l'asse posteriore
12:31ma davanti
12:32ci sono due motori
12:33elettrici
12:33indipendenti.
12:34Questo significa
12:35che la coppia
12:36può essere modulata
12:37tra destra e sinistra
12:38senza aspettare
12:40che un differenziale
12:40redistribuisca
12:42meccanicamente
12:42la forza proveniente
12:44dal motore termico.
12:45La vettura
12:46utilizza
12:47sensori,
12:48angolo di sterzo,
12:49accelerazioni,
12:50imbardata
12:51e aderenza
12:51per prevedere
12:52il comportamento
12:53dell'auto
12:53e decidere
12:54continuamente
12:55come utilizzare
12:56la coppia disponibile.
12:58In altre parole
12:59dopo quasi 50 anni
13:00la trazione 4
13:01non scompare
13:03ma cambia natura.
13:04Da sistema
13:05prevalentemente
13:06meccanico
13:06diventa sempre più
13:07un sistema
13:08energetico
13:09e digitale.
13:10E forse
13:11è proprio questo
13:12il collegamento
13:13più interessante
13:14tra queste due macchine.
13:16E così
13:18quasi 90 anni dopo
13:19Audi
13:20torna proprio qui.
13:21Nel frattempo
13:23Monza è cambiata,
13:24le auto da corsa
13:25sono cambiate
13:26e la tecnologia
13:27ha fatto passi
13:27enormi.
13:29Nel 1935
13:31la auto
13:32Union
13:32Lucca
13:33utilizzava
13:34aerodinamica,
13:34alluminio
13:35e un enorme
13:36V16 centrale
13:37per provare
13:37a costruire
13:38l'auto
13:39più veloce
13:39possibile.
13:43Nel 2026
13:45Audi
13:45utilizza
13:46carbonio,
13:47aerodinamica
13:47attiva,
13:48un motore termico
13:48e tre motori
13:49elettrici
13:50per inseguire
13:51un obiettivo
13:51che è molto
13:52simile.
13:53In mezzo
13:55ci sono quasi
13:56nove decenni
13:56di motorsport
13:57dalla leggenda
13:58del rally
13:59alle vittorie
14:00di Le Mans
14:00passando
14:01per le competizioni
14:02turismo
14:02e arrivando
14:03persino
14:04alla Dakar.
14:07Discipline
14:07diversissime
14:08fra loro
14:09ma accomunate
14:10dallo stesso
14:10principio
14:11utilizzare
14:12il motorsport
14:13e le corse
14:14come laboratorio
14:15per spingere
14:17le prestazioni
14:18e la tecnologia
14:19ogni volta
14:20un po'
14:21più avanti.
14:23a
14:25di
14:27più avanti
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