00:00Ci sono dei luoghi in cui la storia sembra non essersene mai andata via.
00:04Questo è uno di quei luoghi, è la vecchia parabolica di Monza.
00:08Qui basta chiudere gli occhi per immaginare il rumore delle gomme sull'asfalto,
00:14dei motori di quelle auto lanciate a velocità che cento anni fa sembravano folli.
00:21Nel 1938 a Monza Tazio Nuvolari vinse al volante della Auto Union Type D,
00:27una monoposto incredibile per l'epoca, con un V12 montato alle spalle del pilota
00:33e una tecnica che sembrava arrivare direttamente dal futuro.
00:41Oggi quel nome torna su un Audi.
00:44Si chiama Nuvolari ed è una supercar ibrida che prova a raccogliere,
00:48a distanza di quasi un secolo, un pezzo di quella stessa eredità.
00:56Ma per scoprire come siamo arrivati fin qui, dobbiamo fare un passo indietro.
01:01Un passo di 90 anni.
01:17Siamo nel centro di Milano dove Audi ha portato alcune delle auto
01:20più rappresentative della sua tradizione sportiva.
01:23Osservate l'auto alle mie spalle.
01:31Questa è la Auto Union Type B Lucca.
01:34Nel 1935 Hans Stuck, su un tratto dell'autostrada Firenze-Mare vicino a Lucca,
01:41stabilì il record mondiale sul miglio lanciato a oltre 320 km orari di media
01:46e arrivando a toccare quasi 327 km orari di velocità massima.
01:5191 anni dopo, Audi l'ha ricostruita.
01:54E anche se l'originale è stata progettata quasi 100 anni fa,
01:57ci sono alcuni dettagli che in qualche modo sembrano già raccontare l'Audi di oggi.
02:02Il colore argento, la carrozzeria pulita e priva di decorazioni,
02:08le superfici curve che improvvisamente incontrano tagli molto più netti.
02:13E soprattutto una forma che non nasce soltanto per essere bella,
02:17ma soprattutto per andare forte.
02:21Ma nel 1935 Audi, come la conosciamo oggi, non esisteva
02:25e come potete vedere le sue auto da competizioni erano molto particolari.
02:29Questa Lucca aveva il motore alle spalle del pilota,
02:32un enorme V16 sovralimentato.
02:35Sulla vettura originale che corse a Lucca
02:37c'era un motore da 4,95 litri portato fino a 375 cavalli.
02:46Questa però è la replica costruita da Audi Tradition,
02:50che utilizza invece una versione più aggiornata di quel motore a 16 cilindri.
02:54In particolare la cilindrata è portata a 6 litri,
02:58la potenza a 520 cavalli e la coppia a circa 800 newton metri.
03:04Dei numeri impressionanti per una vettura che pesa soltanto 700 chili.
03:09Però per andare forte la potenza non basta.
03:13E in questo caso la carrozzeria era fondamentale.
03:19Questa carrozzeria fu sviluppata utilizzando la galleria del vento
03:23dell'Istituto di ricerca aeronautica di Berlino.
03:26Le ruote sono carenate, la coda è allungata.
03:29Di aperture ce ne sono pochissime,
03:31ma soprattutto c'è questo alluminio lasciato a vista.
03:36Ed è proprio da qui che nasce uno degli elementi estetici
03:39che caratterizzerà tutte o quasi tutte le Audi più estreme.
03:43L'argento, che non è soltanto un colore,
03:46ma è la dichiarazione della funzione dell'auto, la leggerezza.
03:55Tre anni dopo la filosofia resta la stessa,
03:58ma la vettura cambia profondamente.
04:00Questa è la Auto Union Type B.
04:04Effettivamente il regolamento aveva previsto
04:07un ridimensionamento del propulsore,
04:09che passa da un V16 di 5 litri a un V12 di 3 litri,
04:14ma sovralimentato.
04:15Ciò che assolutamente non cambia però
04:17è la posizione di questo propulsore,
04:19proprio qui, dietro la schiena del pilota.
04:23E se parliamo di pilota,
04:25Tazio Nuvolari,
04:27che proprio con quest'auto nel 1938
04:30vince il Gran Premio di Monza.
04:38Quelle Auto Union avevano proporzioni
04:41dettate quasi completamente dalla meccanica.
04:44Abitacolo avanzato,
04:46coda lunga,
04:47ruote separate dal corpo vettura
04:48e una massa visivamente raccolta attorno al motore.
04:52Ma soprattutto c'era una continua ricerca di equilibrio
04:55fra due cose apparentemente opposte,
04:57superfici morbide
04:58e forme estremamente rigorose.
05:01È un tema che Audi recupererà molti anni dopo.
05:06Quel linguaggio torna più volte
05:09nella storia delle coupe Audi.
05:10Nel 1991 con la Avus 4,
05:14tutta in alluminio lucidato,
05:16Audi recupera apertamente il legame
05:18con le Auto Union da corsa.
05:20Infatti l'Avus era il circuito di Berlino
05:23dove l'Auto Union divenne celebre.
05:27Nel 2000 arriva la Rosemeyer,
05:30che è ancora più esplicita
05:32nel richiamo alle frecce d'argento.
05:34Anche perché è dedicata al mitico pilota
05:36scomparso nel 1938
05:38durante una gara di velocità.
05:41Le sue proporzioni sono da sportiva a motore centrale
05:44con una carrozzeria che alterna superfici morbide
05:48a elementi molto più netti e geometrici.
05:51Poi nel 2003
05:52la Le Mans 4
05:54rende quel linguaggio più moderno
05:57e soprattutto più concreto.
05:59Sarà infatti la base stilistica e tecnica
06:02da cui nascerà la prima Audi R8.
06:05E persino quando Audi prova a immaginare il futuro,
06:08come con la RSQ realizzata nel 2004
06:11per il film Io Robot,
06:14alcuni elementi rimangono ben riconoscibili.
06:17Il colore argento,
06:19le proporzioni basse e larghe,
06:21le grandi superfici curve
06:23interrotte da tagli precisi,
06:24insomma,
06:25un'idea coerente ripetuta negli anni
06:27di come debba apparire una sportiva Audi.
06:30Ma finora abbiamo parlato di design
06:33e invece la cosa più importante
06:35avviene sotto la carrozzeria
06:37perché la Lucca e la Nuvolari
06:40rispondono in maniera completamente diversa
06:43alla stessa domanda.
06:44Giustamente, tra le due passano 90 anni.
06:47La domanda è
06:47come faccio a scaricare sempre più potenza a terra?
06:50Nel caso della Lucca
06:53la risposta è semplice.
06:54C'è un motore centrale,
06:55due ruote e un cambio.
06:56E poi soprattutto serve un pilota
06:59con tanto coraggio.
07:00Nel caso della Nuvolari
07:01le cose cambiano e non poco.
07:10Nel frattempo però
07:11AutoUnion diventa l'Audi moderna
07:13e soprattutto dagli anni 80
07:15nasce un'idea destinata
07:17a identificare il marchio
07:18più di quasi ogni altra tecnologia.
07:21Quattro.
07:22Lo sviluppo della trazione integrale Audi
07:25comincia nel 1977
07:27e nel 1980
07:29arriva la prima Audi 4 di serie.
07:32Un albero di trasmissione,
07:34un differenziale centrale
07:35e la possibilità di distribuire
07:37la coppia sui due assi.
07:39Quello che nasce come un vantaggio di trazione
07:41diventa presto un vantaggio prestazionale.
07:44Prima nei rally,
07:46poi in pista.
07:47E nel corso dei decenni
07:49quattro si evolve
07:50dai bloccaggi manuali
07:52ai differenziali Torsen
07:53fino ai sistemi con frizioni multidisco
07:55e alla gestione elettronica
07:57sempre più sofisticata della coppia.
07:59Il principio però
08:01rimane sempre quello.
08:02Non basta produrre cavalli.
08:04Bisogna decidere dove mandarli.
08:16E così arriviamo al 2026,
08:19l'anno di debutto di Audi
08:21nella Formula 1.
08:23Questa è la R26,
08:24la prima monoposto del marchio
08:26e qui non c'è la trazione 4,
08:29ma la potenza è tutta indirizzata
08:32sulle ruote posteriori.
08:33Ci sono però degli elementi che ci riportano
08:36alle vetture di serie del marchio
08:38dei quattro anelli
08:39dalla Formula 1
08:40e in particolare alla Nuvolari.
08:43Se osserviamo ad esempio
08:44il fatto che sulle monoposto
08:47si fa uno studio molto intensivo
08:50dei materiali compositi,
08:51in particolare del carbonio
08:52che troviamo per tutta la carrozzeria
08:55e poi naturalmente
08:56sullo studio dell'aerodinamica.
08:58Ma ciò che ci interessa soprattutto
09:00è la parte ibrida
09:02perché qui sotto c'è un motore
09:05molto compatto rispetto a quelli
09:06che abbiamo visto finora,
09:08un litro e sei di cilindrata,
09:10sei cilindri a V,
09:12ma soprattutto c'è una componente elettrica
09:14molto significativa,
09:16la MGU-K,
09:17che può raggiungere
09:18oltre la metà
09:20della potenza totale,
09:22quindi equivale a circa
09:23350 kilowatt di potenza
09:25o più o meno 476 cavalli.
09:29Perciò, come dicevamo,
09:30ci sono degli elementi
09:31che riportano dalla Formula 1
09:33alla nuova Audi Nuvolari,
09:35oltre a questo colore titanio opaco scuro,
09:39c'è un dettaglio che ci è piaciuto molto
09:42sull'auto nuova
09:42che ritroviamo esattamente preso
09:44dalla monoposto,
09:45che è questa aerodinamica
09:47attiva al posteriore
09:49che sulla auto nuova
09:52funziona esattamente
09:54come abbiamo visto su altre auto,
09:55ma c'è la particolarità
09:56di una cura aerodinamica
09:58speciale,
09:59perché se sulla monoposto
10:01troviamo i quattro anelli
10:03in forma di adesivo,
10:05sulla vettura nuova
10:06c'è una tecnica
10:08molto particolare
10:09mirata a ridurre di molto
10:11il coefficiente aerodinamico
10:13e si ottiene attraverso
10:14la stampa sulla carrozzeria,
10:16sulla fibra di carbonio
10:18di una vasca
10:20nella quale poi viene posizionato
10:22il logo in alluminio fresato.
10:25In ogni caso,
10:26il concetto che ci arriva
10:27da questo nuovo tipo di monoposto
10:29di Formula 1
10:30è che l'ibrido
10:32non è pensato
10:34soltanto in un'ottica
10:35di emissioni più basse
10:36e di efficienza,
10:38ma semmai
10:39è il nuovo modo
10:41per generare potenza
10:43e per ottenere prestazioni.
10:45E questo mi porta
10:47senza ombra di dubbio
10:49alla nuova Audi Nuvolari.
11:04E così eccoci qui,
11:0691 anni dopo
11:07arriva la Nuvolari
11:08e dalla Lucca
11:08riprende alcuni concetti.
11:10È vero,
11:10il colore non è più alluminio,
11:12le tecnologie sono cambiate,
11:14i materiali leggeri
11:15sono cambiati,
11:16quindi stavolta
11:17qui troviamo
11:18un titanio opaco
11:20scuro.
11:21Inoltre
11:22troviamo sempre
11:23il motore centrale,
11:25ma soprattutto
11:26una carrozzeria
11:27molto pulita.
11:28L'alluminio però
11:29ritorna
11:30stavolta
11:30nel telaio,
11:32nello space frame,
11:33come da tradizione Audi.
11:42ma sotto
11:43cambia completamente
11:44il modo di intendere
11:45la prestazione.
11:46Qui c'è sempre
11:47un motore termico,
11:49un V8 biturbo,
11:50ma ci sono anche
11:51tre motori elettrici.
11:53Uno
11:53associato
11:54al cambio
11:55e due
11:56invece
11:57si trovano
11:57sull'asse anteriore.
11:59La potenza complessiva
12:01è di
12:01mille e uno cavalli,
12:03lo 0-100 è coperto
12:04in due secondi e sei
12:05e la velocità massima
12:07supera i 350 km orari.
12:09Ma forse
12:10il numero più interessante
12:11non è nessuno di questi.
12:13È il modo
12:14in cui questa macchina
12:15mette a terra
12:15quei mille cavalli.
12:17Per decenni
12:184 ha significato
12:19portare fisicamente
12:20la coppia
12:21dal motore
12:22alle quattro ruote
12:23utilizzando alberi
12:25differenziali
12:25e frizioni.
12:26Qui
12:27il concetto cambia.
12:28Il V8
12:29continua a muovere
12:30l'asse posteriore
12:31ma davanti
12:32ci sono due motori
12:33elettrici
12:33indipendenti.
12:34Questo significa
12:35che la coppia
12:36può essere modulata
12:37tra destra e sinistra
12:38senza aspettare
12:40che un differenziale
12:40redistribuisca
12:42meccanicamente
12:42la forza proveniente
12:44dal motore termico.
12:45La vettura
12:46utilizza
12:47sensori,
12:48angolo di sterzo,
12:49accelerazioni,
12:50imbardata
12:51e aderenza
12:51per prevedere
12:52il comportamento
12:53dell'auto
12:53e decidere
12:54continuamente
12:55come utilizzare
12:56la coppia disponibile.
12:58In altre parole
12:59dopo quasi 50 anni
13:00la trazione 4
13:01non scompare
13:03ma cambia natura.
13:04Da sistema
13:05prevalentemente
13:06meccanico
13:06diventa sempre più
13:07un sistema
13:08energetico
13:09e digitale.
13:10E forse
13:11è proprio questo
13:12il collegamento
13:13più interessante
13:14tra queste due macchine.
13:16E così
13:18quasi 90 anni dopo
13:19Audi
13:20torna proprio qui.
13:21Nel frattempo
13:23Monza è cambiata,
13:24le auto da corsa
13:25sono cambiate
13:26e la tecnologia
13:27ha fatto passi
13:27enormi.
13:29Nel 1935
13:31la auto
13:32Union
13:32Lucca
13:33utilizzava
13:34aerodinamica,
13:34alluminio
13:35e un enorme
13:36V16 centrale
13:37per provare
13:37a costruire
13:38l'auto
13:39più veloce
13:39possibile.
13:43Nel 2026
13:45Audi
13:45utilizza
13:46carbonio,
13:47aerodinamica
13:47attiva,
13:48un motore termico
13:48e tre motori
13:49elettrici
13:50per inseguire
13:51un obiettivo
13:51che è molto
13:52simile.
13:53In mezzo
13:55ci sono quasi
13:56nove decenni
13:56di motorsport
13:57dalla leggenda
13:58del rally
13:59alle vittorie
14:00di Le Mans
14:00passando
14:01per le competizioni
14:02turismo
14:02e arrivando
14:03persino
14:04alla Dakar.
14:07Discipline
14:07diversissime
14:08fra loro
14:09ma accomunate
14:10dallo stesso
14:10principio
14:11utilizzare
14:12il motorsport
14:13e le corse
14:14come laboratorio
14:15per spingere
14:17le prestazioni
14:18e la tecnologia
14:19ogni volta
14:20un po'
14:21più avanti.
14:23a
14:25di
14:27più avanti
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