00:00Nel 1219, durante la quinta crociata, Francesco attraversò le linee e riuscì, rischiando la vita, a incontrare in Egitto il
00:11sultano Al-Malik Al-Kamil.
00:13Desiderava ardentemente convertirlo. La missione, lo sappiamo, non ebbe questo esito, ma il sultano rimase colpito da quell'un minuto,
00:24dai modi dell'aspetto che devono apparirgli bizzarri, che gli parlava accorato di pace e di fratellanza.
00:34Eppure, con quel viaggio di appassionata invocazione, Francesco lasciò un grande segno.
00:42Prima che un nemico, prima che un infedele, Francesco riconobbe nel temibile interlocutore un uomo, un figlio di Dio e
00:51dunque un fratello.
00:52Il gesto rischioso, temerario si potrebbe dire di Francesco, non cancellava la violenza né fermava il conflitto.
01:02Gli segnava piuttosto un atteggiamento di dialogo e di rispetto, straordinariamente nuovo e originale nel contesto del tempo.
01:11Oggi terribili conflitti insanghiano tante parti del mondo e addirittura in alcune parti si torna a benedire le armi e
01:21a porre gli eserciti sotto insegne religiose.
01:24Francesco ci insegna che non c'è colpa maggiore di quello di uccidere altri uomini in nome di Dio.
01:30Grazie.
01:30Grazie.
01:30Grazie.
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