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  • 8 minuti fa
La Voce di Roma, femminicidi e violenza nelle scuole: prevenire prima che sia troppo tardi
Violenza sulle donne, femminicidi, risposta della giustizia, sicurezza, disagio giovanile e aggressioni nelle scuole. Sono stati questi i temi al centro della puntata de “La Voce di Roma”, andata in onda venerdì 25 settembre 2026, dalle 21.30 alle 23.30, sul Canale 14 DTT di Radio Roma News.
Due ore di confronto per provare ad andare oltre la cronaca e affrontare una domanda fondamentale: cosa manca ancora per riuscire a prevenire la violenza prima che sia troppo tardi?
Femminicidi: parlarne, prevenire, intervenire
La prima parte della trasmissione è stata dedicata alla violenza sulle donne e ai femminicidi, affrontando il problema sotto diversi aspetti: prevenzione, sicurezza, cultura, sostegno psicologico, strumenti legislativi e capacità delle istituzioni di intervenire tempestivamente.
In studio sono intervenuti Paolo Ferrara, consigliere dell’Assemblea Capitolina del Movimento 5 Stelle, Fabrizio Rossi, segretario provinciale aggiunto SAP Roma della Polizia di Stato, Chiara Del Guerra, assessora del Municipio VI con delega alle Pari Opportunità, e Gianluca Mineo, psicologo e psicoterapeuta.
In collegamento sono intervenuti anche Roberto Zengaro, autore e direttore artistico, e Samuela Buzzetti, CEO di Sale & Marketing Event Planning, promotori dell’evento “Donna d’Italia 2026”, iniziativa nata per valorizzare il ruolo delle donne, sensibilizzare contro la violenza e raccontare storie di empowerment femminile e professionale.
Al dibattito hanno partecipato inoltre Giulia Callini, consigliera del Municipio I del Partito Democratico, e Geraldine Pagano, avvocata penalista di Differenza Donna.
Il confronto ha cercato soprattutto di capire cosa accade dal momento in cui una donna denuncia una situazione di violenza o di pericolo.
Le leggi sono sufficienti? I tempi di intervento sono adeguati? Le forze dell’ordine dispongono di tutti gli strumenti necessari? E cosa può essere migliorato nel percorso che dalla denuncia porta alle decisioni della magistratura e alla protezione concreta della vittima?
Durante la trasmissione sono state affrontate anche alcune decisioni giudiziarie che, in casi di violenza contro le donne, hanno provocato perplessità e un forte dibattito nell’opinione pubblica.
Non un attacco alla magistratura, ma una domanda rivolta all’intero sistema della giustizia e della sicurezza: quando una donna denuncia ripetutamente, segnala minacce o teme per la propria incolumità, lo Stato riesce sempre a proteggerla in tempo?
Perché una legge, per essere realmente efficace, deve tradursi in una protezione concreta.
Violenza nelle scuole: cosa sta succedendo ai nostri ragazzi?

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