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  • 2 mesi fa
Connessi h24, soli e, soprattutto, dipendenti: è la fotografia dei giovani che arriva dalle ultime analisi del reparto di neuropsichiatria infantile del Bambino Gesù di Roma. I numeri parlano di una vera e propria emergenza, con gli accessi al pronto soccorso che, dal 2013, sono aumentati del 500%.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Numeri, amici di non solo Roma, davvero preoccupanti, davvero allarmanti che vogliamo raccontarvi oggi in apertura e che riguardano i
00:37nostri ragazzi, riguardano anche bambini ed è qui che arriva davvero la preoccupazione.
00:43Numeri che arrivano come al solito dall'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma che ha diramato un vero e proprio
00:50allarme.
00:51I ragazzi di oggi sono sempre più dipendenti dai social, sempre più dipendenti dalla tecnologia e dallo smartphone.
00:58Ciò che preoccupa di più è il fatto che arrivano in ospedale, citiamo testualmente il Bambino Gesù di Roma, in
01:05crisi d'astinenza come se avessero assunto delle droghe.
01:10Arrivano addirittura in ambulanza, a volte accompagnate dalle volanti della polizia, hanno tentato addirittura il suicidio, si sono procurati feriti
01:18e arrivano anche a minacciare i propri genitori con un coltello.
01:22Insomma il tema della salute mentale riguarda anche questo nell'era dominata dalla tecnologia, dai social e dagli smartphone a
01:30pagare forse il prezzo più alto sono davvero i nostri ragazzi.
01:34Ma ciò che vogliamo approfondire oggi è il fatto che questo problema si acuisce in particolar modo d'estate.
01:42La spiegazione arriva in maniera abbastanza facile, non c'è la scuola, c'è meno interazione magari con i propri
01:48coetanei se non si ha la possibilità magari, che so, di frequentare banalmente un centro estivo, di uscire.
01:54Questi ragazzi sono più isolati e quindi hanno più tendenza ad utilizzare lo smartphone.
02:00Qualche numero e poi vi presentiamo la nostra prima ospite.
02:03L'estate per molti bambini e ragazzi è sinonimo di vacanze e libertà, ma per gli adolescenti più fragili può
02:10trasformarsi in un periodo delicato, segnato da isolamento, iperconnessione e disagio emotivo.
02:15A lanciare l'allarme è uno studio dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma che invita famiglie e istituzioni a
02:21non abbassare la guardia proprio con la fine della scuola.
02:24Secondo gli specialisti, la chiusura delle aule e l'interruzione delle routine quotidiane possono accentuare problemi già presenti, come ansia,
02:32solitudine, difficoltà relazionali e dipendenza dai dispositivi digitali.
02:36Senza gli appuntamenti scolastici e le occasioni di socialità garantite durante l'anno, molti ragazzi rischiano di trascorrere ancora più
02:44tempo online con effetti negativi sul benessere psicologico.
02:47Gli esperti parlano di una generazione sempre più connessa, ma spesso povera di relazioni reali, per questo raccomandano alle famiglie
02:55di favorire attività sportive, esperienze all'aria aperta, momenti di condivisione e occasioni di incontro con i coetanei.
03:02L'estate, sottolineano dal Bambino Gesù, per diventare un'opportunità preziosa per recuperare equilibrio e relazioni autentiche, a patto che
03:10smartphone e social network non finiscano per occupare tutto il tempo libero dei più giovani.
03:16Vado subito a salutare e a ringraziare per essere in nostra compagnia la dottoressa Gaia Vicenzi, che torna in diretta
03:23con noi qui a Non Solo Roma.
03:25Buongiorno Gaia, bentornata e grazie.
03:27Grazie sempre dell'invito, sto bene con voi, buongiorno a tutti.
03:32È un piacere reciproco. Gaia, sempre più connessi, ma sempre più soli e sempre in uno stato mentale più preoccupante
03:41rispetto al passato.
03:45Ahimè sì, e qual è la cosa che forse scuote di più? È proprio il fatto che questa situazione diminuisca
03:56in alcun modo,
03:57ma stia accelerando sempre di più nei numeri e nella portata del problema.
04:03Tant'è che adesso appunto diceva il servizio, è ben risaputo, è come se la quota di sofferenza a cui
04:12questi ragazzi sono esposti continuasse ad essere sempre più appesantita.
04:18Se prima essere senza lo smartphone dava un disagio 0-10-2, adesso c'è un escalation e quindi il
04:27disagio si compone poi in tutti degli aspetti,
04:30anche psicopatologici, e arriva a sfiorare il 10.
04:34e questo è la cosa che più ci rende noi genitori e anche professionisti impotenti, come se quello che abbiamo
04:43provato a fare non abbia sortito nessun effetto,
04:48ma anzi la problematica continui a dilagare.
04:52Allora, da esperta però, insomma, qui la dipendenza rispetto al digitale, che anche qui cito testualmente dalle parole dell'esperto
05:04del Bambin Gesù,
05:05dal 2013 a oggi le richieste di aiuto per disturbi mentali legate alle dipendenze digitali sono aumentate del 500%,
05:13a me fanno davvero paura questi numeri Gaia, però insomma le conseguenze possono essere, non so, correggimi se sbaglio, ma
05:21diverse,
05:22perché magari tanti ragazzi sviluppano aggressività, altri invece sviluppano magari una chiusura estrema,
05:28a me viene l'esempio degli kikomori, però non so se sto andando in una direzione sbagliata.
05:34No, no, è giusta. Sì, di fatto è vero che il disagio può avere diverse forme e quindi c'è
05:43chi più interiorizza e si chiude,
05:46chi invece, come dici tu, attacca. Il tema è proprio quello che comunque non si riesce ad avere una relazione
05:54sana,
05:55che sia nella versante di chiusura, che sia nel versante di un'apertura attaccante.
06:01Ciò che restituisce comunque è la prima e la seconda dimensione con tutta poi la gamma di sfumature che dalla
06:09prima portano alla seconda,
06:11è la quota di disagio relazionale che questi ragazzi manifestano in questo modo.
06:20Un tema rispetto proprio alla dipendenza da device, che secondo me ci deve far riflettere poi e portare le nostre
06:30riflessioni in ogni dove,
06:32nella misura in cui ci aiutano, è che l'attenzione non deve essere tanto posta sul cellulare,
06:39quindi il problema non è il cellulare, ma quello che il cellulare sostituisce.
06:44Ho imparato a pensare nella mia pratica clinica sempre di più, non tanto in termini di cause,
06:51cioè perché io accedo al cellulare, ma in termini di motivazione, cioè perché io ho bisogno del cellulare.
06:59Perché poi è nel momento in cui noi abbiamo un sistema motivazionale che ci spinge ad agire,
07:03che noi possiamo, incrociando questa traiettoria, provare a modificare la direzione.
07:10Quindi noi dobbiamo chiederci, ma cosa serve a questi ragazzi stare nel cellulare?
07:15Ma cosa serve, che non è una domanda retorica, perché a qualcosa deve servire.
07:20E allora tornando alla tua domanda, e poi chiudo questa riflessione,
07:25se serve sulla versante della passività o se serve sul versante dell'aggressività,
07:30ognuno ha i suoi bisogni.
07:32Il tema è proprio la motivazione che ci spinge poi a soddisfare questi bisogni
07:37e che trova ragione nel cellulare, che in qualche modo di questa motivazione
07:43è l'espressione assolutamente non silente, ma esorbitante.
07:50Ecco, quindi in entrambi i casi, sia che si è chiusi, sia che si è aggressivi,
07:54il filo conduttore è lo stesso.
07:55Cioè perché il cellulare serve così tanto a questi ragazzi e ne hanno così bisogno
08:00fino a diventarne dipendenti?
08:02Ti sei risposta a questa domanda in base anche alla tua esperienza, insomma, Gaia?
08:08Probabilmente è proprio un tema di non trovare la giusta distanza relazionale
08:13con l'altro diverso da sé.
08:16Se vado nella direzione della chiusura, la giusta distanza, quella che trovo,
08:23è quella della lontananza.
08:25Se invece attacco, la giusta distanza è proprio quella della vicinanza aggressiva.
08:31Quello che manca è proprio invece quel bilanciamento fatto di confini interni
08:37che nello stesso tempo riescono a stare nei confini esterni con una quota di equilibrio,
08:43perché di fatto poi noi tutti siamo animali sociali e abbiamo bisogno dell'ingaggio sociale.
08:50Che cosa toglie lo strumento del telefono, i social?
08:55Toglie proprio la naturalezza delle relazioni, ci mette la virtualità,
09:00ci mette anche la non verità delle relazioni.
09:05E di fatto quello che gli animali invece sperimentano stando nel branco
09:11e vivendo le relazioni nel branco, in questo modo si spegne o si accende in maniera disfunzionale,
09:17modificando proprio un assetto relazionale che è quello che invece ci tutela dalla sopravvivenza.
09:25Ecco, hai detto una cosa secondo me interessantissima che mi dà il via per un'altra domanda,
09:31che in realtà c'entra e non c'entra con la questione social e dipendenza dai social.
09:36Il branco, il gruppo.
09:37Insomma, ultimamente si fa un gran parlare della questione di questi gruppi,
09:42di ragazzi che mettono a ferro e fuoco, tra virgolette, passatemi il termine,
09:47nelle nostre città.
09:48Avrai certamente sentito il caso dei Maranza, così vengono ormai soprannominati al Colosseo.
09:54Ti chiedo, insomma, come nascono queste dinamiche?
09:58Io so che il gruppo rende più forti, quindi ci rende anche più aggressivi in tal senso
10:03se imitiamo gli altri componenti del gruppo e poi ti chiedo cosa ne pensi delle politiche
10:08tra virgolette repressive un po' attuate dal governo nei confronti di questi ragazzi.
10:13Servono? Aiutano?
10:17Partiamo dai Maranza e consideriamo che i Maranza però sempre facciano parte di questo momento
10:23storico in cui esistono i social, quindi i Maranza c'entrano perché poi di fatto
10:29stanno in un gruppo, sì, in un gruppo che non sappiamo neanche quanto sia effettivamente
10:35consolidato, quanto abbia la sua struttura, quanto abbia le sue regole o quanto invece
10:39sia, e molto spesso lo è, un gruppo raffazzonato messo su quella sera lì perché c'è stato
10:44poi un bailam sui social e quindi c'è sempre una dimensione di non trovare la giusta distanza,
10:51di non avere quel rapporto che ci tutela. In più il gruppo è sempre stato, questo da
10:57sempre, un dilatatore emotivo e in qualche modo poi anche una situazione sociale in cui
11:07la responsabilità personale viene cogestita e quindi alleviata e quindi fondamentalmente
11:14è molto più potenziale, un posto dove viene potenziata l'aggressività. Se poi dopo io
11:24guardo nei social, guardo su internet che cosa significa essere aggressivi e ho dei modelli
11:31di riferimento dove l'aggressività ha dei picchi particolarmente ferati, allora è un gruppo
11:39quello che vuole imitare modelli troppo elevati di aggressività e che nel condividere la responsabilità
11:47si sente di poter sfidare il mondo e quindi poi è un effetto branco che ha un po' la stessa
11:54dinamica della valanga, cioè parte in maniera magari lenta, ma poi è un attimo che scostandosi
12:03dal picco principale scenda e prenda tutto quello che capiti senza neanche ragionare su
12:11qual è la traiettoria e la motivazione per cui la faccio, stando sempre a quell'idea
12:16che è una motivazione invece di base che mi spinge ad andare in quella direzione, quindi
12:23un mio bisogno per forza ci deve essere, quindi dobbiamo interrogarci sui bisogni e da
12:28qua vado alla seconda domanda, la politica repressiva serve a miudire no, ma proprio perché
12:36non si interroga sui bisogni e come dire ho sete, non bevi, però poi di fatto in una
12:41maniera o nell'altra la mia voglia di acqua da qualche parte verrà fuori e anzi la privazione
12:47dell'acqua stessa non farà che far esplodere questo mio bisogno di acqua, che è riferito
12:57ai maranza, ma è riferito anche ai social nel momento in cui c'è quella proposta di
13:01legge che dice evitiamo i social ai 15-16 anni, intanto bisognerebbe fare in modo perché
13:09una regola sia applicata che sia effettivamente applicabile, esiste il modo per evitare ai
13:1516 anni e 15 anni l'accesso ai social, ma è come il discorso esiste il modo per evitare
13:20ai 15 anni e 16 anni l'accesso all'alcol? A mio dire no, se esistesse allora forse andrei
13:27in questa direzione, ma il sotterfugio ci sarà sempre e quindi nel momento in cui c'è
13:31il sotterfugio, c'è la limitazione, c'è anche un'amplificazione del bisogno.
13:37Ma l'abbiamo fatto anche noi no Gaia, quando ci dicevano di non fumare, noi di nascosto fumavamo
13:43la sigaretta, insomma voglio dire sono cose che la ribellione è proprio nell'istinto
13:49dell'adolescente credo, quindi dovrebbe interrogarsi anche su questo. Gaia, grazie di cuore, noi dobbiamo
13:55mandare la pubblicità come sempre super interessante e tanti spunti di riflessione che lasciamo in
14:00eredità tra virgolette ai nostri telespettatori. A presto e buona estate. Buona estate a tutti,
14:06ciao Elisa, arrivederci. Grazie Gaia, a prestissimo.

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