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  • 2 giorni fa
Audaci e visionarie, le 38 alchimiste di Anselm Kiefer sono esposte nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e continuano a dialogare con il presente. I loro volti e i loro corpi sembrano essi stessi il risultato di un processo alchemico dell'artista: opere alte più di due metri che raccontano segreti, paure, ribellioni e, soprattutto, libertà. Donne oscurate dal tempo che, sulle tele di Kiefer, sembrano finalmente riuscire a superarlo. Per celebrare la mostra, EMERGENCY ha organizzato una visita guidata alla scoperta di queste figure, condotta dalla storica dell'arte Marta Begna. «Sono iniziative che noi volontari organizziamo regolarmente per sensibilizzare le persone sui temi di EMERGENCY e far conoscere l'associazione attraverso eventi culturali e non solo», ha spiegato la volontaria Maddalena Borasio. «Noi volontari abbiamo tre compiti: partecipare attivamente ai progetti, raccogliere fondi e diffondere una cultura di pace. Secondo me c'è un grande legame tra le donne di queste opere e quelle di oggi. Soprattutto per le ragazze più giovani è importante capire che i diritti acquisiti con molta fatica non sono granitici, vanno difesi».
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La memoria nelle pareti
Kiefer ha concepito il progetto proprio per la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale. E il dialogo tra le opere e questo luogo ferito dalla storia è impossibile da ignorare. La sala fu gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943. Delle antiche decorazioni restano oggi tracce, vuoti, cicatrici. È dentro queste ferite che Kiefer colloca le sue donne. Le sue alchimiste sembrano così incontrare le Cariatidi che un tempo abitavano la sala. Donne cancellate dalla storia che tornano a occupare lo spazio.
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La pittura come alchimia
È questo il cuore della mostra. Kiefer non dipinge semplicemente i suoi personaggi: li fa apparire. La materia diventa parte del racconto. Le tele sono dense, imperfette, attraversate da strati e stratificazioni che sembrano custodire il peso del tempo. Tra le protagoniste ci sono figure realmente esistite, come Caterina Sforza, Maria la Giudea, Isabella Cortese, Marie Meudrac, Rebecca Vaughan e Mary Anne Atwood. Donne legate alla conoscenza, alla medicina, alla scienza e all'alchimia, spesso rimaste ai margini ...

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Trascrizione
00:01Le alchimiste sono tante donne diverse, hanno alcuni nomi importanti, altre solo pseudonimi,
00:10sono scienziate, sono nobile donne, figure che hanno fatto ricerca in tanti campi del sapere.
00:18Tenevano particolarmente alla divulgazione accessibile, soprattutto alle altre donne in chiave di empowerment.
00:24Desideravano che la conoscenza raccontata fosse accessibile e di aiuto.
00:30Molto spesso le figure che si impongono in un ambiente prettamente maschile, esclusivamente maschile,
00:39non soltanto come aiutanti o spettatrici, fanno paura perché il controllo della disciplina era prettamente maschile.
00:48Parliamo di alcune figure femminili che firmano pubblicazioni a stampa, di altre ci sono stati tramandati manoscritti
00:56e basta che non hanno mai conosciuto un pubblico più ampio.
01:00Io credo che sia estremamente difficile anche in questo momento poter far valere la propria voce, il proprio contributo.
01:09Rischiamo di essere schiacciate da pregiudizi e da pressioni a livello sociale, dinamiche di potere con professionisti invece del maschile.
01:23Ci vuole coraggio e servono sicuramente alleati.
01:27Ce ne sono molti che in realtà aiutano a non silenziare queste stesse voci, a lottare parimenti per un uguale
01:38trattamento intellettuale, morale, sociale, politico.
01:42Secondo me c'è un grande legame fra le donne di allora e noi di oggi perché la questione femminile
01:49è ancora aperta.
01:50Le donne anche di oggi spesso non vengono riconosciute nei loro valori, nel loro lavoro e nel loro contributo alla
01:58società.
01:59Non dico che siamo come al medioevo ma situazioni di discriminazione in ogni ambito sono ancora molto presenti
02:06e soprattutto, ed è questo che secondo me è ancora più importante per le ragazze di oggi,
02:12è capire che i diritti che sono stati acquisiti a scapito di grandissima fatica non sono granitici,
02:20possono esserci tolti da un momento all'altro e quindi c'è un'affinità anche in queste difese dei diritti
02:27anche con Emergency perché se c'è una tutela dei diritti, il nostro fondatore, il dottor Strada, diceva
02:35condividere diritti è la base per risolvere in anticipo i conflitti.
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