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  • 5 ore fa
ROMA (ITALPRESS) - In questa edizione:
- Inflazione oltre il 3%, pesa la corsa dei prezzi energetici
- A luglio il debito pubblico scende a 3.200 miliardi
- AI nelle imprese, quasi una su cinque la utilizza
- Mutui e prestiti più cari per famiglie e imprese

mrc/gsl

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Novità
Trascrizione
00:10L'inflazione sfonda il muro del 3%. Ad agosto l'indice dei prezzi al consumo è salito su base
00:16annua del 3,3% rispetto al 2,9% fatto registrare a luglio. È l'andamento dei prezzi energetici
00:23a
00:23determinare questa dinamica. Il settore ha visto un incremento del 17,1% ad agosto. Decisamente
00:30più moderata la crescita dei prezzi nel settore alimentare. I rincari rallentano anche per alcune
00:36tipologie di servizi, tra cui quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona e quelli
00:42relativi ai trasporti. Il cosiddetto carrello della spesa rallenta lievemente con un'inflazione
00:48dello 0,9%. Nel mese di agosto l'inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici
00:55e degli alimentari freschi, si riduce lievemente, così come quella al netto dei soli beni energetici.
01:01Nel settore dei beni i prezzi evidenziano un acceleratore del loro ritmo di crescita che sale
01:07al 4,1%. Scende a luglio il debito delle amministrazioni pubbliche.
01:16Secondo i dati diffusi nell'ultimo bollettino della Banca d'Italia, dedicato a finanza pubblica,
01:22fabbisogno e debito, il debito è diminuito di 1,5 miliardi di euro rispetto al mese precedente,
01:28attestandosi a 3.200 miliardi. Il calo riflette soprattutto l'andamento della cassa. A luglio,
01:35infatti, le amministrazioni pubbliche hanno registrato un avanzo di 16 miliardi di euro,
01:41un risultato che ha contribuito alla riduzione del debito, anche se una parte dell'effetto è stata
01:46compensata dall'aumento delle disponibilità liquide del tesoro, che ha incrementato le
01:51proprie disponibilità. A incidere sul dato finale sono stati anche altri fattori, tra cui gli effetti
01:58legati alle emissioni e ai rimborsi dei titoli di Stato, oltre alle variazioni dei tassi di cambio
02:04e alla rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione. La riduzione del debito ha interessato
02:10soprattutto le amministrazioni centrali, mentre è diminuito anche quello di quelle locali. È
02:16rimasto invece invariato il debito degli enti di previdenza. Stabile, infine, la vita media residua
02:22del debito, che resta a quasi otto anni.
02:27L'intelligenza artificiale entra sempre di più nelle imprese italiane e si avvicina alla soglia di
02:34un'azienda su cinque. È quanto emerge da uno studio di Union Camere realizzato in collaborazione
02:40con Dintec, che fotografa la diffusione delle soluzioni di AI nel sistema produttivo. Tra il
02:462024 e il 2025 la quota di imprese, che dichiara di utilizzare soluzioni di intelligenza artificiale,
02:53è passata dal 13% al 19,5%. In un solo anno, quindi, l'utilizzo della tecnologia ha registrato
03:01una crescita di oltre sei punti percentuali. L'analisi di Union Camere si basa su oltre
03:0720.000 rilevazioni effettuate negli ultimi due anni attraverso lo strumento di assessment utilizzato
03:13dai punti impresa digitale delle camere di commercio. I dati indicano un consolidamento
03:19dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel sistema produttivo italiano. La diffusione
03:24della tecnologia, però, non procede allo stesso ritmo in tutti i settori. Secondo lo studio,
03:30infatti, il livello di adozione è fortemente condizionato dalla maturità digitale delle
03:35imprese e dalle loro capacità organizzative.
03:41Con una decisione che ormai era aspettata anche perché il tasso di inflazione è proiettato
03:49nell'anno al 3,3%, dicevamo, praticamente la BCE ha aumentato i tassi di interessi dello
03:570,25 punti, portando il costo primario del denaro da 2,25% a 2,50%. Naturalmente tutto
04:07questo porterà delle ripercussioni immediate per le imprese e per le aziende. Le imprese
04:15pagheranno di più di interessi per quanto riguarda ovviamente gli affidamenti. Le famiglie
04:22pagheranno di più un mutuo, sia un mutuo contratto nuovo a tasso fisso o a tasso variabile e ovviamente
04:31anche parliamo dei tassi relativamente ai mutui già contratti a tassi variabili. Ovviamente tutto
04:40questo potrà avere una ripercussione comunque sedia su famiglie di imprese.
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