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  • 12 ore fa
Milano, 16 set. (askanews) - Una nuova opzione terapeutica per i pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario. È disponibile e rimborsata anche in Italia la combinazione di glofitamab e chemioterapia GemOx, dalla seconda linea di trattamento. Una novità che arriva dopo i risultati dello studio internazionale di fase III STARGLO.Lo studio ha evidenziato un miglioramento significativo della sopravvivenza globale e di quella libera da progressione rispetto allo standard di cura, con un beneficio particolarmente evidente proprio nei pazienti trattati in seconda linea. Un risultato che, rappresenta un importante avanzamento nel trattamento della malattia. Ha parlato così Paolo Corradini, Ordinario di Ematologia presso l'Università degli Studi di Milano e direttore della Divisione di Ematologia della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano: "Possiamo definirlo un importante nuovo trattamento, anzitutto perché i risultati derivano da uno studio randomizzato e sono quindi dati clinici molto solidi. In secondo luogo, perché si tratta del primo studio che combina un anticorpo bispecifico alla chemioterapia. E infine perché dimostra di funzionare anche nei pazienti con una malattia primitivamente refrattaria".Ma accanto all'efficacia clinica c'è anche la prospettiva di chi affronta la malattia. Una diagnosi o una recidiva possono infatti interrompere improvvisamente la quotidianità del paziente e della sua famiglia. Per questo, poter disporre di trattamenti immediatamente disponibili e a durata fissa può rappresentare un elemento importante nel percorso di cura. "Oggi parliamo di una terapia che si aggiunge a tutto l'armamentario d'innovazione a cui l'ematologia oncologica ci ha abituati in questi anni. È una terapia pronta e disponibile da subito nel centro che ti ha curato, che quindi non ti destabilizza e non ti costringe a spostarti. Si tratta di una terapia a termine, che possiede anche un potenziale curativo. È proprio ciò che dicevamo prima a proposito della seconda linea: un'opzione che si aggiunge e che aiuta molto il malato, offrendo una prospettiva davvero realistica" ha aggiunto Davide Petruzzelli, Presidente di La Lampada di Aladino ETS.Una terapia, dunque, che amplia le possibilità a disposizione di alcuni pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario, con l'obiettivo di offrire un'opportunità di trattamento in una fase ancora caratterizzata da un importante bisogno clinico.

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00:00Una nuova opzione terapeutica per i pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule birecidivato
00:06refrattario. È disponibile e rimborsata anche in Italia la combinazione di glofitamab e
00:11chemioterapia GEMOX dalla seconda linea di trattamento. Una novità che arriva dopo i
00:16risultati dello studio internazionale di fase 3 StarGlo. Lo studio ha evidenziato un miglioramento
00:21significativo della sopravvivenza globale e di quella libera da progressione rispetto
00:25allo standard di cura con un beneficio particolarmente evidente proprio nei pazienti trattati in
00:30seconda linea. Un risultato che rappresenta un importante avanzamento nel trattamento della
00:35malattia. Possiamo definirlo un importante nuovo trattamento perché intanto i risultati derivano
00:45da uno studio randomizzato quindi sono dei risultati clinici molto solidi. Poi perché è il primo
00:52studio che combina un anticorpo bispecifico insieme a una chemioterapia e poi perché questo
00:59studio funziona anche in coloro che hanno una malattia primitivamente refrattaria. Ma accanto
01:06all'efficacia clinica c'è anche la prospettiva di chi affronta la malattia. Una diagnosi o una
01:11recidiva possono infatti interrompere improvvisamente la quotidianità del paziente e della sua famiglia.
01:16Per questo poter disporre di trattamenti immediatamente disponibili a durata fissa può rappresentare
01:21un elemento importante nel percorso di cura. Oggi parliamo di una terapia che è immediatamente
01:27disponibile, innanzitutto che si aggiunge a tutto l'armamentario che è l'ematologia oncologica
01:32di innovazione, che è l'ematologia oncologica ci ha abituato grazie a Dio in questi anni.
01:37È una terapia disponibile da subito, pronta, disponibile nel centro che ti ha curato quindi
01:43che non ti destabilizza, che non ti fa muovere. È una terapia finita, cioè so che entro un
01:49determinato periodo concludo che ha anche un potenziale curativo e quindi quello che
01:53dicevamo prima della seconda linea. Quindi questo è ciò che si aggiunge e che sicuramente
01:59aiuta molto il malato perché offre veramente una prospettiva realistica.
02:04Una terapia dunque che amplia la possibilità a disposizione di alcuni pazienti con l'infoma
02:09diffuso a grandi cellule birecidivato refrattario con l'obiettivo di offrire un'opportunità
02:13di trattamento in una fase ancora caratterizzata da un importante bisogno clinico.
02:19Grazie.
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