00:00Felice Andreasi è stato l'uomo che ha fatto ridere milioni di italiani negli anni 70 con uno humor feroce,
00:08corrosivo, surreale.
00:10E poi è totalmente scomparso dai Radar.
00:14Con Enzo Iannacci e il gruppo motore aveva contribuito a rivoluzionare il cabaret italiano, soprattutto al mitico derby club di
00:24Milano.
00:24Allora perché a un certo punto Felice è finito nel dimenticatoio?
00:31Per la pittura, sicuramente.
00:35Era pittore nell'anima sin da adolescente e a un certo punto ha preferito isolarsi,
00:41vivere nella campagna astigiana, lontano da tutti, quasi da eremita, per dedicarsi alla sua arte.
00:47Ma anche il suo carattere. Era un uomo poco propenso al compromesso e questo non facilita una carriera nel mondo
00:56dello spettacolo.
00:58Allora, a vent'anni della sua scomparsa, ci sembrava interessante poter proporre nel nostro documentario
01:05un personaggio così agli antipodi dei valori odierni, valori che spesso sono quelli della ricerca ossessiva della fama e del
01:15successo.
01:16Un uomo che ha sempre privilegiato la libertà espressiva alla notorietà.
01:22Il confine, che è il tema del festival, è anche una frontiera.
01:28Ed è quella frontiera che Andreasi ha scelto di rendere invalicabile per allontanarsi dalle luci dello spettacolo
01:37e vivere la sua passione, che è il cuore di questo documentario che vi proponiamo oggi.
01:42Ringrazio Visione del Mondo per l'accoglienza e anche Maurizio Nichetti e Francesco Pizzari per l'invito.
01:50Buona visione a tutti.
01:51Grazie.
01:52Grazie.
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