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  • 19 hours ago
Archiviata la stagione del PNRR, l'economia italiana cerca una nuova spinta per sostenere lo sviluppo ed scongiurare il rischio di frenate. La risposta arriva dalle aziende del comparto energetico e dei servizi pubblici, pronte a mettere sul piatto 825 miliardi di euro di capitali privati entro il 2050, con zero costi per le casse dello Stato. I dati del report firmato da TEHA Group e A2A, svelati oggi a Cernobbio, delineano un piano da 33 miliardi l'anno destinati a reti intelligenti, fonti pulite, ciclo dell'acqua e riciclo dei rifiuti. Una strategia industriale capace di creare 300 mila posti di lavoro diretti e di proiettare l'indipendenza energetica del Paese da un modesto 26% fino all'81%. Le ricadute positive entreranno direttamente nelle tasche degli italiani: le famiglie più virtuose potranno tagliare le bollette fino a 1.000 euro all'anno, mentre il sistema produttivo accumulerà oltre 80 miliardi di risparmi nei prossimi decenni. La chiave per un'Italia più autonoma, verde e pronta alle sfide del futuro.

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00:04Con la fine del PNRR l'Italia si trova una svolta decisiva. Per evitare la recessione
00:10e dare continuità alla crescita serve un nuovo motore economico. La risposta arriva
00:15dal settore Energy and Utility, pronto ad attivare ben 825 miliardi di euro di investimenti
00:22privati da qui al 2050, senza pesare sul debito pubblico.
00:26Secondo lo studio TEA Group e A2A presentato oggi al Forum di Cernobbio parliamo di 33 miliardi
00:33all'anno dedicati a rinnovabili, reti elettriche, gestione dei rifiuti e acqua. Si tratta di
00:38una spinta in grado di generare fino a 300 mila nuovi posti di lavoro diretti e di portare
00:44l'autonomia energetica italiana dall'attuale 26% all'81%.
00:49La sfida principale è sicuramente quella di poter mettere a terra 33 miliardi all'anno
00:53di investimenti in settori come generazione, flessibilità, sviluppo delle reti perché
00:58per avere un sviluppo dell'elettricità bisogna che l'elettricità non solo venga prodotta
01:03ma venga portata poi nelle nostre case e dall'altro lato ovviamente anche tutte quelle
01:08attività che non sono un corollario, sono un complemento allo sviluppo dell'elettrificazione.
01:13Faccio un esempio, la riduzione delle perdite idriche. L'Italia paga un miliardo e mezzo
01:17all'anno di oneri relativi a una rete idrica che è deficitaria perché perdiamo ancora
01:25circa in medio il 42% del totale. Intervenire in questo senso è certamente uno dei presupposti
01:31che noi sosteniamo.
01:32L'impatto si rifletterà direttamente sui bilanci di cittadini e imprese. L'efficienza
01:37energetica consentirà alle famiglie un risparmio fino a 1000 euro all'anno, mentre il settore
01:42industriale potrà contare su 80 miliardi di euro di costi energetici in meno da qui
01:47al 2050. Un'opportunità concreta per rendere l'Italia più indipendente, sostenibile e competitiva.
01:54In Italia non abbiamo combustibili fossili, tranne poca roba in Basilicata, quindi non abbiamo
02:00petrolio, non abbiamo gas, mentre abbiamo acqua, abbiamo vento, abbiamo sole, abbiamo rifiuti.
02:07Quindi queste sono le nostre fonti autoctone e quindi dobbiamo aumentare la produzione da rinnovabili,
02:11quindi da elico da solare, dobbiamo mettere a posto, fare una buona manutenzione dei nostri
02:16impianti idroelettrici e dobbiamo utilizzare al massimo i rifiuti invece che esportarli
02:22o mandarli in discarica, quindi con i termalizzatori. Queste sostanzialmente sono le ricette.
02:26Per quanto riguarda le famiglie, l'elettrificazione più spinta, quindi la sostituzione di una calda
02:31a gas con una pompa di calore, un piano induzione o un'auto elettrica a posto di un'auto termica,
02:37porta a un grosso risparmio energetico perché sono tutti oggetti che hanno un'efficienza
02:43molto maggiore dei corrispondenti termici. Quindi abbiamo stimato che una elettrificazione
02:48più spinta delle famiglie può portare 1000 euro di risparmio sui 4000, quindi il 29%,
02:53veramente molto.
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