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  • 1 giorno fa
Roma, 2 settembre 2026
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge di iniziativa popolare sul fine vita. Il Veneto è la quarta regione italiana ad approvare una legge sul fine vita dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna. Il Veneto è la prima Regione governata dal centrodestra a dare il via libera.
Il provvedimento stabilisce "procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito". In Consiglio regionale 32 voti favorevoli, 5 astenuti e 14 contrari.
"Con questa legge si approva sostanzialmente, nell'alveo della legittimità giuridica, una procedura che sia rispondente alla gestione, per quanto possibile, dell'eventuale paziente che ha l'ok da parte del comitato etico. È stato doveroso dare questa risposta a quei pochissimi pazienti che si presentano". Così il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, in merito all'approvazione della legge di iniziativa popolare sul fine vita. Zaia ha ricordato che in Veneto le domande "sono state 31 dal 2019 ad oggi e che solo tre hanno avuto l'autorizzazione del comitato etico".

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Trascrizione
00:00È finita anche perché quel vulnus che comunque la sentenza della Corte porta avanti,
00:04del quale si è scritto molto, anche io ho scritto, oggi viene in gran parte tamponato,
00:08nel senso che il paziente che ha riconosciuto il suo stato e la possibilità di gestire
00:12il suo fine vita nella fase terminale della sua vita, avrà comunque un riferimento sanitario
00:19che ha comunque la legge di oggi che permette di essere molto più operativa di prima.
00:26Quanto si attribuisce come merito? Penso che è una storia che arriva da lontano questa.
00:31Ma guardate, io non mi attribuisco nessun merito, di certo sono quello che ha parlato per primo,
00:35ho scritto anche un libro per parlare di questo e sono convinto che questa discussione
00:40la sto seguendo, come ho detto ieri, dal 2009 con il caso di Eluana Inglaro e la battaglia
00:45che fece Beppino Inglaro. Da allora si parla di una legge sul fine vita, ma da allora nessun
00:51Parlamento è riuscito a farla questa legge sul fine vita. Vi ricordo però che in questo
00:55Paese nel 2017 a dicembre è stata approvata la data e la disposizione anticipata di trattamento,
01:01ovvero il testamento biologico. Quindi grido un po' vendetta a pensare che ci siano persone
01:06contro il fine vita, ma che accettino ad esempio dall'altro che una persona possa dichiarare
01:11che se non è in grado di esprimersi, possa già predefinire quale sia il livello di cure
01:16che devono praticargli, ad esempio non essere intubato, non avere supporti vitali. Quindi
01:21anche in questa direzione è un Paese in molti casi che non è coerente con quello che fa.
01:27Che messaggio dà questo voto al Parlamento italiano?
01:31Io spero che non sia un messaggio di sfida, ma un messaggio di dire evitiamo che ci siano
01:3550 leggi diverse d'Italia, che il Parlamento abbia un ulteriore livello di legittimazione
01:41per affrontare una legge nazionale che è vera, veramente quella che serve e quindi
01:45se da un lato oggi noi parliamo e rispondiamo a un bisogno dei pazienti, dall'altro comunichiamo
01:50a livello nazionale dicendo al Parlamento cercate di fare una legge nazionale che potrebbe
01:55ad ombrello coprire e uniformare le norme. Questo è quello che serve a un Paese.
02:00Non sto qui a citare che l'80% dei cittadini chiedono questo. Grazie, buon lavoro.
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