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  • 3 ore fa
Roma, 2 set. (askanews) - Dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna il Veneto è la quarta Regione (la prima a guida di centro-destra) ad aver adottato una norma che parte dalla proposta di legge di iniziativa popolare "Liberi Subito", promossa dall'Associazione Luca Coscioni, aggiornata sulla base delle recenti sentenze della Corte costituzionale. "Una buona notizia per chi vive in condizioni di sofferenza irreversibili e che avrà qualche garazia in più a far valere il proprio diritto - che già esiste - a essere aiutato a morire senza soffrire", ha commentato Marco Cappato, Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, "nessuno sarà obbligato a nulla, nessuno avrà un diritto in meno, e questa è una vittoria per tutti". Cappato ha ribadito il suo appello anche alle altre regioni ad approvare la proposta di legge. La legge - sottolinea l'associazione in una nota - non modifica i diritti stabiliti dalla Corte costituzionale, ma disciplina l'organizzazione del Servizio sanitario regionale, definendo procedure senza ingiustificati ritardi, per la verifica delle condizioni delle persone che chiedono di accedere all'aiuto medico alla morte volontaria, in attuazione delle sentenze della Corte costituzionale

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00:00Il voto del Veneto è una buona notizia, in particolare per chi vive in condizioni di sofferenza insopportabile e irreversibile
00:08e che avrà qualche garanzia in più nel fare valere il proprio diritto, che già esiste, a essere aiutato a
00:15morire senza soffrire.
00:17Nessuno sarà obbligato a nulla, nessuno avrà un diritto in meno.
00:21Per questo è una vittoria per tutti.
00:22E come Associazione Luca Coscioni proponiamo anche alle altre regioni di approvare la nostra legge per l'aiuto medico alla
00:32morte volontaria.
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