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  • 7 settimane fa
Greta Scarano e Nicolas Maupas condurranno le cerimonie di apertura e chiusura dell’83^ Mostra del Cinema di Venezia 2026 (2-12 settembre). L’attrice e regista, che il 27 agosto ha compiuto 40 anni e che da un anno è diventata mamma di un bambino, non nasconde la sua emozione. Ci parla di come la sua vita sia stata stravolta della nascita del figlio (avuto con il marito e regista Sidney Sibilia), delle paura per il futuro e dell’orrore che prova nel vedere che oggi, nel 2026, ci sono ancora così poche registe.

[idarticle id="2835572" title="Greta Scarano e Nicolas Maupas, chi sono i co-conduttori della Mostra del Cinema di Venezia"]
Mostra del Cinema di Venezia 2026: Greta Scarano e l’emozione alla conduzione insieme a Nicolas Maupas
«Sono stata felicissima quando mi hanno chiamata, perché sono sempre molto entusiasta e quindi non ho pensato alle problematiche che questo impegno si portava dietro - racconta Greata Scarano a Io Donna - Parlo soprattutto di questioni di logistica, dell’organizzazione della vita e del lavoro, di tutte le prove degli abiti fatte in estate. Insomma, tante cose alle quali, sull’onda dell’entusiasmo, non avevo minimamente considerato. Sono molto curiosa di vedere come andrà questa esperienza. Per ora mi sto divertendo e, alla fine, forse, questa è l’unica cosa che conta».

[caption id="attachment_2835585" align="aligncenter" width="1024"] Greta Scarano e Nicolas Maupas. (Courtesy ufficio stampa)[/caption]

[idarticle id="2831194" title="Greta Scarano: 40 anni di talento, personalità e stile"]
Greta Scarano e le registe: «C’è un problema oggettivo di disparità»
Sulla presenza di una sola regista donna in concorso alla Mostra del Cinema, l’attrice e regista dichiara: «Mi fa orrore, perché purtroppo è un problema sistematico. Non è un problema della Mostra, che rappresenta soltanto l’ultimo anello di una catena che non funziona a monte. È sempre complicato parlare di questo tipo di tematiche, perché sono questioni complesse e non voglio semplificare. Però esiste un tema legato ai finanziamenti ridotti per i film diretti da donne».

«Inoltre, la regia è sempre stata considerato un mestiere maschile e bisogna scardinare questa convinzione. C’è un problema oggettivo di disparità. È importante che le ragazze possano pensare: “Io posso fare la regista così come posso fare qualsiasi altro lavoro”. Mentre ancora oggi non è così».

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Trascrizione
00:01Buongiorno Greta, prima di tutto ci devi dire come hai reagito, che emozioni provi quando ti hanno detto che devi
00:09venire alla mostra del cinema come conduttrice.
00:13Mi hanno minacciato, ma lì per lì sono stata felicissima, perché io sono sempre una molto entusiasta e quindi non
00:23ho pensato alle problematiche che questo impegno si portava dietro, ma proprio di problematiche di logistica, di organizzazione della vita,
00:34del lavoro, tutte le prove degli abiti fatte in estate,
00:38sono tante cose alle quali non avevo minimamente pensato sull'onda dell'entusiasmo della chiamata e poi sono molto curiosa
00:48di vedere come andrà l'esperienza, per ora mi sto divertendo, quindi alla fine forse questa è l'unica cosa
00:53che conta.
00:54Ti spaventa un po' il fatto che ci sia solo una regista donna in questa selezione?
01:00Beh sì, mi fa orrore francamente, perché purtroppo è un problema sistematico, non è un problema della mostra, perché questo
01:12è l'ultimo anello di una catena che non funziona a monte,
01:19anche lì non vorrei mai, è sempre complicato parlare di questo tipo di tematiche, perché sono tematiche anche complesse, non
01:29voglio semplificare, però c'è sempre un tema di finanziamenti ridotti ai fini di donne,
01:36poi c'è che la regia è sempre stato un mestiere molto molto maschile, quindi bisogna scardinare quella credenza, è
01:43importante che le ragazze pensino
01:45io posso fare il regista come posso fare qualsiasi altra cosa, mentre ancora non è così, sarebbe interessante fare un
01:52sondaggio,
01:53le ventenni in Italia pensano di fare la regia, si possono annumerare la regia tra le opzioni lavorative, perché in
02:00realtà questo sarebbe importante,
02:05e questo della mostra è soltanto appunto una fotografia di un problema sistemico che è molto lontano dall'essere risolto,
02:14cioè un problema di disparità oggettiva.
02:17Ecco Greta, è un anno un po' speciale per te, 40 anni, appena compito 40 anni e da un anno
02:24che sei mamma,
02:26che mamma sei, o che mamma hai scoperto di essere?
02:32Sono una mamma tranquilla, nel senso mi vivo serenamente questo ruolo, anche se poi ovviamente la vita è molto cambiata,
02:46però condivido il tutto con mio marito, quindi si vive insieme questa cosa che è uno stravolgimento totale della vita,
02:56però i suoi lati positivi diciamo.
02:58Come ti ha scardinato la vita, in che cosa?
03:01Beh in tutto, in tutto, talmente in tutto che non dovrei fare una lista infinita di cose,
03:07tutto ciò che riguarda la mia vita è cambiata, tutto.
03:12Invece la paura più grande che hai per il futuro di tuo figlio?
03:16Che si muoia di caldo, veramente, il problema del cambiamento climatico mi spaventa tantissimo per lui,
03:22per le generazioni future, perché il mondo non so come potrà reggere tutto questo, se nessuno fa niente,
03:28e poi un mondo sempre più in conflitto.
03:34è rischioso mettere un figlio al mondo, in questo mondo, quindi non so come proteggerlo, non penso di poterlo fare,
03:44e penso che anche per questo le persone facciano sempre meno figli, perché è un mondo sempre meno ospitale,
03:50quindi non lo so, però rimongo allo stesso tempo molta fiducia nelle generazioni del futuro,
03:58perché magari solo loro potranno cambiare qualcosa, sperando che non sarà troppo tardi.
04:05Grazie.
04:06A te.
04:06Grazie.

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