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  • 1 giorno fa
Milano, 31 ago. (askanews) - "Occorre superare rapidamente tutti gli ostacoli che rallentano l'avvio operativo del Parco Nazionale del Matese. Bisogna distinguere tra le opposizioni strumentali di chi è storicamente contrario alle aree protette e magari amico di bracconieri e speculatori e le osservazioni costruttive di sindaci e comunità locali, che possono contribuire a migliorare il funzionamento del Parco". Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell'Ambiente tra i promotori di questo nuovo parco e dell'aumento delle aree protette."Se vogliamo raggiungere l'obiettivo del 30% di territorio protetto entro il 2030 - prosegue Pecoraro Scanio - dobbiamo accelerare la realizzazione concreta dei nuovi parchi nazionali, delle aree marine protette e delle zone naturali da tutelare. Il Matese rappresenta un passaggio strategico per la salvaguardia della biodiversità e per lo sviluppo sostenibile delle aree interne"."L'esperienza sul territorio dimostra che i parchi generano opportunità economiche e occupazionali. Gli operatori turistici del Matese raccontano che già il solo annuncio dell'istituzione del Parco Nazionale ha prodotto un forte incremento delle presenze turistiche, con effetti particolarmente positivi per le attività escursionistiche e di valorizzazione ambientale"."I parchi fanno bene alle comunità locali. Sono strumenti fondamentali per proteggere il patrimonio naturale, contrastare il bracconaggio e l'inquinamento, ma anche per combattere lo spopolamento delle aree interne italiane, creando nuove occasioni di sviluppo legate al turismo sostenibile e all'economia verde".Pecoraro Scanio rivolge quindi un appello alle istituzioni: "La Regione Campania, la Regione Molise e il Ministero dell'Ambiente collaborino per rendere il Parco del Matese pienamente operativo nel più breve tempo possibile. È necessario poi approvare rapidamente il regolamento del Parco, evitando lunghe fasi di incertezza. Le norme di salvaguardia sono utili nella fase transitoria, ma non possono sostituire per anni gli strumenti definitivi di gestione. Servono tempi rapidi e decisioni concrete per dare al Matese il futuro che merita".

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Trascrizione
00:00Sbloccare subito gli ostacoli per il nuovo Parco Nazionale del Matese.
00:05Finalmente questa nuova realizzazione è in corso d'opera.
00:09Occorre superare gli ostacoli strumentali di coloro che sono contro i parchi,
00:15a favore di inquinatori e di bracconieri.
00:17Dall'altra parte accogliere le osservazioni di sindaci o realtà locali
00:22che danno dei suggerimenti utili per il buon funzionamento di un parco nazionale.
00:26Credo che abbiamo la necessità per arrivare al 30% di aree protette entro il 2030
00:32di accelerare nella realizzazione concreta dei nuovi parchi nazionali, aree marine protette,
00:39zone naturali da tutelare nel nostro paese.
00:43Il Parco Nazionale del Matese, l'ultimo arrivato, non solo è stata una buona notizia,
00:49ma parlando con gli operatori sul posto, in particolare quelli che fanno per esempio
00:54le escursioni delle canoe sul lago Matese, grazie solo alla notizia,
00:58alla realizzazione di un parco nazionale, sono triplicati i loro turisti durante quest'estate.
01:04I parchi fanno bene alle comunità locali, sono un presidio importante non solo per tutelare
01:10la biodiversità, ma per evitare lo spopolamento delle aree interne italiane.
01:14Quindi la regione Campania e la regione Molise diano una mano significativa,
01:18il Ministero dell'Ambiente si muova velocemente e facciamo in modo che il parco sia al più
01:24presto operativo e al più presto abbia un regolamento, perché troppi parchi hanno delle
01:30norme di salvaguardia che vengono fatte appunto per fermare tutto in attesa che si realizzi
01:35bene il parco, ma i regolamenti vanno fatti subito, vanno fatti immediatamente, realizzati
01:41senza aspettare anni.
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