Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Una Candela Nel Buio - Giovedì 24 Febbraio 2021.
Trascrizione
00:00Nessun bambino dovrebbe mai conoscere l'orrore delle bombe nel silenzio impreviso della morte.
00:07E questa candela sia per voi la luce del ricordo, un faro di puro amore che squarcia l'oscurità.
00:31Il ricordo del ricordo del ricordo.
01:002022, l'Europa si è svegliata con il rumore della guerra.
01:12Una luce in questa terribile notte della guerra.
01:19Il rumore delle sirene che continua ogni giorno, ogni notte.
01:26Da Leopoli a Kharkiv, da Sumia a Odessa.
01:31Questa è la nostra testimonianza.
01:59Questa è la nostra speranza.
02:29Il 24 febbraio del 2022
02:32ci siamo purtroppo alzati
02:34con una guerra nel cuore dell'Europa.
02:41Le televisioni di tutto il mondo
02:43parlavano dell'invasione
02:46della Russia in Ucraina.
02:48Ci hanno colpiti.
02:49La guerra è iniziata all'improvviso.
02:52Alle 5 le esplosioni.
02:54Siamo corsi in strada.
02:56Non capivamo cosa accadesse.
02:58Non ce l'aspettavamo proprio.
03:00I russi hanno conquistato
03:02Rusky Tishky
03:03e qui c'era, per così dire,
03:05la linea del fronte.
03:07Qui da tutte le parti.
03:08Da una parte e dall'altra.
03:10Eravamo praticamente in trappola.
03:12E noi non potevamo stare indifferenti
03:15davanti a quelle immagini
03:16di mamme, bambini, anziani
03:17che scappavano.
03:19Che cosa potevamo fare?
03:37Abbiamo cercato di aprire un punto raccolta
03:40qui a Castellamonte
03:41raccogliendo beni primari,
03:44acqua, coperti,
03:46generi di prima necessità,
03:47pannolini, pannoloni,
03:49tutto quello che la gente poteva donarci
03:50per partire.
03:51E la sera del 26 febbraio 2022
03:54da Castellamonte
03:55con alcuni furgoni,
03:57cinque o sei,
03:58siamo partiti alla volta di Medica,
04:01la porta d'Europa
04:02dove arrivavano mamme,
04:03bambini, anziani.
04:12Attraversiamo l'Europa centrale,
04:14arriviamo fino a Czemes
04:15dove la stazione è diventata ormai
04:17un accampamento
04:17con gente a terra ovunque
04:19in cerca di un biglietto per fuggire,
04:21di qualcosa da mangiare,
04:22di qualcuno che possa aiutarli.
04:28E poi Medica
04:29che per gli sfollati
04:30era una delle porte verso l'Europa.
04:32La Polonia apre le sue frontiere
04:34agli sfollati,
04:35ma sono circa 20.000 al giorno
04:37e dopo una settimana il caos,
04:39il cibo non basta,
04:40i servizi genici non ci sono
04:42e non ci sono coperte
04:43per coprirsi la notte.
04:45Ci vorranno un paio di settimane
04:47prima che arrivino i capannoni,
04:48i dormitori di fortuna,
04:50magazzini dove vengono portati di aiuti
04:52e dove i profughi
04:53frugano per trovare qualcosa
04:55e fra questi il Padiglione Italia
04:56dove operano anche i volontari
04:59della nostra protezione civile.
05:07Ma per noi è già tempo di andare oltre.
05:09Qui la corsa agli aiuti
05:10è diventata un fiume in pieno,
05:12ma è di là del confine
05:14che mancano soprattutto medicinali
05:16negli ospedali.
05:20Il primo ingresso
05:21sul territorio ucraino
05:23è a Leopoli,
05:23all'ospedale dove abbiamo portato
05:26medicinali e i presidi medici
05:28raccolti in una settimana.
05:29Con noi anche una troupe del TGR Tiemonte
05:31ti ha documentato tutto.
05:33Un convoglio fatto da sei furgoni
05:36e un autobus da 54 persone
05:39con gli aiuti
05:40e poi al ritorno
05:42sarà pieno di persone
05:44perché porterà,
05:46accoglierà gli esuli della guerra.
05:48Sono stati raccolti
05:50una quantità enorme
05:52di materiale sanitario,
05:54di farmaci
05:56per un valore oltre i 15.000 euro.
05:58Sto tornando in Ucraina
06:00per portare mia e mia mamma
06:02che sta sotto le bombe.
06:04Un viaggio di andata
06:06molto lungo
06:07fra controlli estenuanti
06:08in frontiera
06:09e c'è poi continuo
06:10in territorio ucraino
06:11con i medici e infermieri
06:13che ci aiutavano
06:13a scaricare i pacchi
06:14e le chiamate di famiglie
06:16che ci chiedevano
06:17di dare un passaggio
06:18ai loro parenti
06:19che vogliono lasciare l'Ucraina.
06:21Chi sono?
06:21Sono donne, bambini
06:23in cerche di un reparo in Europa
06:24mentre gli uomini
06:25partono in direzione contraria
06:27a quella del fronte.
06:28chissà si rivedranno mai.
06:30In questi giorni
06:32ogni volta
06:33quando io chiedevo
06:34come stanno
06:35cosa hanno da mangiare
06:36c'è pane o non c'è pane
06:38e loro mi sempre rispondevano
06:40l'importante è che siamo vivi.
06:41il mio quartiere
06:43è a Kharkiv
06:45in un punto strategico
06:46è stato bombardato da subito
06:48la gente si nasconde
06:51nelle cantine
06:52per paura
06:52hanno bombardato
06:54il supermercato
06:55non c'è più cibo
06:56non c'è più acqua
06:57tutti hanno paura
06:59il mio vicino
07:00è uscito da casa
07:01per andare a comprare
07:02dell'acqua
07:03ed è stato subito colpito
07:05mentre scendeva le scale
07:07il suo cadavere
07:09è rimasto lì
07:10per due giorni
07:12da lì
07:12non ho più dormito
07:14quando sono caduti
07:15i missili
07:16vicino a noi
07:16mio figlio
07:17era terrorizzato
07:18sembrava così sicuro
07:20è un campione
07:21di kickboxing
07:22ma ha avuto una crisi
07:23tremava tutto
07:24e ha perso i sensi
07:27avevo paura
07:28che non ci trovaste
07:29che fosse tutto inutile
07:31la fuga sotto le bombe
07:33dalla mia città
07:33l'aeroporto che esplodeva
07:35è stato davvero difficile
07:37ma ci avete salvato
07:38quello degli aiuti medici
07:40è stata una costante
07:41di questi quattro anni
07:43abbiamo cominciato
07:44con le scatole di medicinari
07:45e abbiamo finito
07:46con i semplici turnichè
07:47o con gli zaini medici
07:49una specie di pronto soccorso
07:51portatile per le emergenze
07:52che abbiamo consegnato
07:54direttamente
07:54gli operatori sanitari
07:55delle linee zero del fronte
07:57e quanto siano utili
07:59a salvare vite umane
08:00lo dimostrano queste immagini
08:01senti dobbiamo uscire da qui
08:03e raggiungere
08:03e sederci sul bordo
08:04della ferrovia
08:05perché dicono che
08:06stanno arrivando
08:07lungo il bordo
08:07della ferrovia
08:08bisogna che almeno qualcuno
08:10tenga d'occhio
08:10quella direzione
08:11con un fucile
08:23non conosciamo la sorte
08:25di questi due soldati
08:26non sappiamo
08:27se ce l'abbiano fatta
08:28sappiamo che
08:29senza uno di quelli zaini
08:31che abbiamo portato
08:32sarebbero morti
08:33dissanguati
08:34lì
08:34senza alcuna speranza
08:35almeno quella
08:36almeno la speranza
08:38di poter sopravvivere
08:39gliel'abbiamo donata
08:46è stato facile
08:48all'inizio
08:49raccogliere i medicinali
08:50i primi medicinali
08:52di soccorso
08:52più difficile invece
08:53era convincere le persone
08:55a donare
08:55per acquistare
08:57questi zaini medici
08:58che erano importanti
08:59piccole sare operatorie
09:00che servivano
09:01sia per i militari
09:02che per i civili
09:03hanno salvato
09:04tantissima gente
09:05e anche gli ospedali
09:06sono finiti
09:07nel mirino dei missili
09:14segnala
09:16una
09:16najlepsa
09:17dokter
09:18che avevo d'oggi d'oggi d'oggi d'oggi.
10:02Noi non abbiamo mai dedicato risorse per portare il simbolo della nostra associazione.
10:08Recuperavamo e riciclavamo scatoloni, borse, quello ci interessava.
10:12E se avevamo qualche soldo in più dei nostri, non li utilizzavamo per sponsorizzare la nostra associazione.
10:18Ma per fare acquisti in Ucraina, per sopprire alle richieste che ci venivano fatte in quel momento.
10:24Ecco perché vedrete dei pacchi di tante qualità, di tante dimensioni, senza il simbolo della nostra associazione.
10:31Perché all'interno c'è il vostro cuore, il cuore di chi ha donato.
10:39È difficile per me poter dire qualche cosa a una mamma che ha perso suo figlio in guerra.
10:46Ha salvato nove commilitoni. Dieci giorni prima era a casa.
10:52È solo venuto a fare la proposta di matrimonio.
10:56Ha fatto la proposta, ma non ha fatto in tempo a firmare.
11:00Ha salvato i suoi commilitoni durante la battaglia, ma è morto.
11:05Difendendoli a costo della propria vita.
11:10Per questo è stato insegnato dell'ordine di Bodank Melnitsky la massima nostra onorificenza.
11:19Al funerale sono venuti anche dei giornalisti italiani e abbiamo parlato con loro tramite un interprete.
11:26Grazie infinite per quello che fate, per essere qui, per essere con noi, per l'aiuto e per il ricordo
11:32dei nostri figli.
11:33Vi siamo profondamente grati.
11:37Sono tante le testimonianze che abbiamo raccolto in questi anni e che ci hanno toccato il cuore.
11:43Troppe e spesso troppo personali per poterle rendere pubbliche.
11:48Venivano a cercarci a casa, facevano eruzioni, perquisivano le abitazioni, insomma, ogni stanza.
11:55C'è stato un caso in cui hanno prelevato un uomo direttamente da casa sua.
12:02Così, senza motivo, e non si sa ancora dove si è finito.
12:06È stata dura anche per il cibo, ma soprattutto per il fatto che, non so, ci sentivamo come, oh, come
12:15animali in gabbia a cui manca l'aria.
12:19Quando vivevamo sotto l'occupazione, i bambini avevano una paura tremenda di questi, come dire, di questi russi.
12:29Noi siamo rimasti feriti, sia io che il mio piccolo figlio.
12:34Il mio garage è stato completamente distrutto.
12:37Lì dentro c'erano tutte le cose dei miei bambini e anche le mie.
12:43Quando i nostri ragazzi sono arrivati il 12 novembre, eravamo felici.
12:48I bimbi li hanno visti, li abbracciavano gridando.
12:51Zio, vi aspettavamo.
12:54Abbiamo ancora molta paura.
12:58Quanta strada e quante strade abbiamo percorso da quella sera del 26 febbraio 2022,
13:04quando siamo partiti da Castellamonte per la prima missione.
13:08Abbiamo percorso autostrade di mezza Europa per avvicinarsi al confine ucraino,
13:12con albe e tramonti e viaggi di notte, dandoci il cambio alla guida.
13:16E abbiamo attraversato città scintillanti, poi code alla frontiera, alte strade,
13:21altre città scintillanti perché Leopoli o Kiev o Odessa sono città bellissime,
13:27ancora oggi nonostante la guerra.
13:29Abbiamo viaggiato su qualunque mezzo, soprattutto su Gombrat,
13:33ma non solo su auto e furgoni, anche in camio e in mezzi militari.
13:40E addirittura, passando dalla Romania,
13:43abbiamo dovuto utilizzare anche un traghetto per attraversare il Danubio.
13:53Abbiamo fatto i grandi spostamenti in terra in Ucraina con treni, sempre puntuali.
13:58Abbiamo attraversato tutte le stagioni, quella della neve, del freddo pungente,
14:02che ti entra nelle ossa.
14:30Abbiamo attraversato tutte le stagioni, sempre puntuali.
14:36E' quella dell'estate, ma senza più campi di grano.
14:40E poi strade, le più periferiche, dei paesini, che non sono più città.
14:45E' sempre meno alto, e sempre più mezzi militari per strada.
14:48Fino a strade piene di buchi, a strade sterrate, a villaggi semidistrutti,
14:53ormai quasi disabitati, dove non c'è più niente, né acqua, né luce.
15:11E infine quei tunnel di reti, che sono l'unica possibile protezione contro i droni.
15:17Sono queste le strade della zona del fronte, con i volontari,
15:20che nel loro scanner avvisano se ci sono droni in arrivo,
15:24e dovunque ci si trovi, ci si nasconde come si può.
15:27Siamo entrati nel cuore del Donetsk.
15:31Come vedete, le strade sono piene di reti.
15:36Chilometri, chilometri, chilometri di strade,
15:38che la gente è costretta ovviamente a fare.
15:41Ci abituiamo a tutto, diceva un grande giornalista,
15:43anche alla guerra, è purtroppo vero.
15:45Ci abituiamo a sopravvivere, come fanno gli ucraini,
15:48come facciamo noi quando veniamo qui,
15:50e ci abituiamo anche a dimenticare,
15:54perché gran parte del mondo si è dimenticato di questa guerra.
15:57Ci sono chilometri e chilometri di reti,
15:59che sono reti di plastica,
16:01che vengono montate dai volontari e dai militari,
16:03e che aiutano a proteggere i mezzi, sia civili che militari,
16:07che passano per collegarsi da una città all'altra,
16:10dai droni kamikaze,
16:11che oggi sono ancora più pericolosi,
16:14perché questa fibra ottica
16:15le guida fino alla destinazione della morte,
16:18senza possibilità che nessuna interferenza
16:21possa distruggere il segnale.
16:23Abbiamo fatto le strade in Ucraina
16:26con tutte le temperature,
16:28in tutte le stagioni.
16:30Come ambulanza,
16:31più 45, più 46 nell'autostrada,
16:34a meno 25, come quest'anno.
16:36Senza acqua non puoi lavarti,
16:38non puoi fare assolutamente nulla.
16:40Senza riscaldamento,
16:42devi metterti 5 o 6 coperte,
16:43dormire vestito
16:44e avere una candela,
16:46perché questa era poi,
16:47luce non ce n'è.
16:49Nelle zone del fronte,
16:50la luce non c'è da anni.
16:54Poi il coprifuoco.
16:56Da mezzanotte alle 5,
16:58quando va bene in alcune zone,
16:59già dalle 9 alle 6,
17:01tu non puoi circolare.
17:02E allora sei costretto a fermarti.
17:04Ma dove ti fermi?
17:05Ci sono i furgoni
17:08dove noi cerchiamo sempre
17:09di, tra un sedile e l'altro,
17:10mettere delle coperte.
17:12Quando non riusciamo a raggiungere,
17:14perché magari la frontiera,
17:15perché magari il traffico,
17:16sono strade lunghe,
17:17in 3.000 km non sai mai
17:19che cosa può succedere.
17:21E dormiamo sui furgoni.
17:22Dormiamo con le coperte,
17:24con dei cartoni
17:25che lasciavamo già
17:26all'interno dei furgoni.
17:47Uno dei capitoli più coinvolgenti
17:49e strazianti
17:50è stato quello
17:51dell'evacuazione.
17:52Abbiamo cominciato
17:53dai primi giorni,
17:54dalle prime missioni,
17:55a portare in Italia donne e bambini
17:58che avevano qui
17:59dei parenti o degli amici,
18:00pronti ad abbracciarli
18:01e ad ospitarli.
18:03Lo abbiamo fatto
18:03a bordo di auto,
18:04di furgoni,
18:05di pulmini
18:06e poi di bus.
18:07All'andata
18:08stracarichi di aiuti,
18:10con le varie forze di polizia
18:11che chiudevano un occhio
18:12per il fatto
18:13che trasportavamo merci
18:15in un autobus
18:16adibito a persone
18:17e al ritorno
18:18carico di profumi.
18:19Anche senza casa,
18:21senza nessuno
18:21ad accoglierli.
18:22E allora abbiamo lanciato
18:24l'appello
18:24e qualcuno è stato ospitato
18:26in case private,
18:27qualcuno in case di riposo
18:28diventati ostelli
18:29dell'ospitalità.
18:31Ma man mano
18:31che la situazione
18:32si chiariva,
18:34molti sono rientrati,
18:35lontani dal fronte
18:36in Ucraina
18:37e la necessità
18:38di evacuare persone
18:39è diventata
18:40improvvisamente diversa.
18:56io vivevo qui
18:57con mia sorella,
18:58l'avevo fatta venire via
18:59dal Donbass,
19:01dalla regione
19:02di Luhansk
19:04dove vivevamo.
19:05Là nel 2018
19:06sono scoppiati
19:07i combattimenti
19:08e allora ho deciso
19:10di portarla qui con me
19:11per proteggerla
19:14ma il risultato
19:15è stato che
19:16non l'ho portata via
19:17dalla guerra,
19:18anzi l'ho portata
19:19proprio nel bel mezzo
19:20per così dire
19:21della guerra.
19:22Quando è cominciata
19:24l'invasione
19:24abbiamo pensato
19:26nessuno sparerà
19:27su di noi
19:28che siamo solo civili
19:31ma non è stato così
19:33la guerra è guerra
19:35non ci si può far nulla
19:38all'inizio pensavamo
19:39chi vuoi che venga
19:40quali bombe
19:42chi arriverà mai
19:43fin qui
19:43quando sono arrivati
19:45questi russi
19:47si sono stabiliti
19:48dove viveva
19:50la maggior parte
19:51della popolazione
19:52e dal fronte
19:53dalla linea zero
19:54dove missile e droni
19:56colpiscono giorno e notte
19:57dove le truppe
19:58di invasione avanzano
19:59molto piano
20:00ma avanzano
20:01arriva la richiesta
20:03di mezzi e di aiuti
20:04per portare ristoro
20:05a coloro
20:05che non possono
20:06o non vogliono
20:07abbandonare tutto
20:08per portare in salvo
20:09malati, anziani
20:10che ormai sono allo stremo
20:12e il tutto
20:13sotto il continuo attacco
20:15dei droni
20:15e dell'artiglieria
20:16perché la guerra
20:18non guarda in faccia
20:18nessuno
20:37ecco ci arrivati
20:39nel punto
20:40delle evacuazioni
20:41oggi
20:41si fanno
20:42così
20:45dove vive
20:46ancora
20:46la gente
20:50droni
20:50kamikaze
20:51che volano
20:52ovunque
20:52questi fucili
20:54sono adatti
20:55per sparare
20:55una rete
20:56che in teoria
20:57dovrebbe
20:59bloccarne
20:59la gente
21:01ha dovuto
21:01lasciare
21:02le proprie case
21:03le proprie abitazioni
21:05e così
21:06l'intera città
21:07sono rimasti
21:08pochi anziani
21:09che telefonano
21:10questo
21:11numero verde
21:12dell'associazione
21:13in cui noi
21:13abbiamo donato
21:14in furgoni
21:16e piano piano
21:19vengono
21:21dell'acquare
21:24quello che abbiamo visto
21:25va al di là
21:26di quello che potevamo
21:27immaginare
21:28questa
21:29è nella camera
21:30di un bambino
21:31un bambino
21:33che oggi
21:33purtroppo
21:34è un mangioletto
21:35e che ha perso
21:37la vita a P
21:38per causa
21:39di questa
21:39malevetta guerra
21:40è rimasta
21:41testimonianza
21:42il suo peluche
21:43il suo padello
21:46il suo giocatto
21:49e la sua scarsa
21:52famiglie che vivono
21:53per la maggior parte
21:54del tempo
21:55rintanati
21:56in cantine
21:57affaticenti
21:58malati
21:58in condizioni
21:59igieniche
21:59precarie
22:00anziane
22:01che non vogliono
22:01andarsene
22:02e che sperano
22:03che qualcuno
22:04arrivi a portare
22:05loro qualcosa
22:06da mangiare
22:06un po' di acqua
22:07da bere
22:08qualcosa di cucinato
22:09qualcosa per lavarsi
22:11vivono
22:12in questo bunker
22:14sono costretti
22:16a vivere qui
22:16che non hanno
22:17altre soluzioni
22:18noi questo
22:19vogliamo fare
22:20portare aiuti
22:20a loro
22:22anziani
22:23bambini
22:24mamme
22:25i più vulnerabili
22:26non quelli che
22:27dichiarano la guerra
22:28ma quelli che
22:29la subiscono
22:29e oltre i militari
22:31che muoiono
22:31a Ponte
22:31chi la subisce
22:32è la popolazione
22:34civile
22:44vedete come
22:45si è costretti
22:46a fuggire
22:46da questa terribile
22:47guerra
22:48a un'età
22:49come il signore
22:49che vergogna
22:51solo vergogna
22:53e alla fine
22:53quelli che
22:55fino all'ultimo
22:56hanno cercato
22:56di resistere
22:57sperando che
22:57questa invasione
22:58finisse
22:59devono lasciare
22:59anche loro
23:00le proprie case
23:01i loro affetti
23:03i cani
23:03i gatti
23:04tutto quello
23:05che fa parte
23:05della loro famiglia
23:06chiudono quella porta
23:08sapendo che
23:08non rientreranno
23:09mai più
23:10guardano ancora
23:11indietro
23:11la loro casa
23:12perché lasciano
23:13tutto quello
23:14che hanno costruito
23:15nella loro vita
23:15non per colpa loro
23:17ma per colpa di altri
23:28non ci sono parole
23:29questa è la situazione
23:31purtroppo
23:31mi è difficile
23:33anche commentare
23:33queste
23:34voglio mantenere
23:35il sorriso
23:36ma non è facile
23:37quando vai via
23:38da casa tua
23:39con delle borse
23:41e non tornerai
23:42mai più
23:42non è una cosa facile
23:46e vedere i volti
23:48degli anziani
23:49che scappano
23:50dalle loro case
23:51che sono costretti
23:52a guardare indietro
23:54quello che non rivedranno
23:55più
23:55perché sono consapevoli
23:57hanno aspettato
23:58fino all'ultimo
23:58hanno aspettato
23:59fino all'ultimo
24:00perché pensavano
24:00che questa
24:01assurda situazione
24:03terminasse
24:05vedendo che purtroppo
24:07non termina
24:08e la situazione
24:09diventa sempre più
24:10pericolosa
24:10sono costretti
24:12a lasciare
24:13le proprie abitazioni
24:23questa è la situazione
24:25in cui
24:25viviamo
24:26nelle evacuazioni
24:27come vedete
24:28alle vostre spalle
24:28questa è
24:29Drushkivka
24:30alle porte di Alexei
24:31a Drushkivka
24:31Costantino
24:32sta dietro di noi
24:33una situazione
24:34terribile
24:35guardate
24:36questi sono
24:36gli obiettivi militari
24:38sono casi dei civili
24:39sono abitazioni
24:40che purtroppo
24:41sono distrutte
24:42e la gente
24:42non riesce più a scappare
24:43è una zona terribile
24:45dobbiamo andare via
24:45subito per colpa
24:46dei droni
24:47non lasciateci soli
24:48e non lasciamoli soli
25:07a giugno
25:08a cinque mesi
25:09dall'invasione
25:10con Mariupol
25:11ormai destinata
25:12a diventare
25:13un ammasso di macerie
25:14arriva la richiesta
25:15di aiuto
25:15per un gruppo
25:16di orfani
25:17scampati
25:18e bombardamento
25:19del loro orfanotrofio
25:20e in attesa
25:21che trovino
25:22una zona più sicura
25:23la Transcarpazia
25:24verrà allestito
25:25una nuova casa
25:26qui da noi
25:27a Castellamonte
25:27ci mobilitiamo
25:29con i tanti amici
25:30sostenitori
25:31e allestiamo
25:32presso l'oratorio
25:33di Castellamonte
25:33il loro orfanotrofio
25:35di fortuna
25:35quelli
25:37che noi abbiamo
25:37da subito chiamato
25:38gli angeli di Mariupol
25:40sono rimasti
25:40con noi due mesi
25:41nel corso dei quali
25:42hanno potuto rilassarsi
25:44fare tanti bagni
25:45nella piscina
25:45della struttura
25:46scrivere
25:47disegnare
25:48ma fare anche gite
25:49viaggi culturali
25:50giochi
25:51incontri
25:51e anche un giro
25:52nelle gioste
25:53della festa patronale
25:59molto più di una vacanza
26:01una vera
26:02e propria cura
26:03dello spirito
26:04anche se riferite
26:05a quelle dei ricordi
26:06quelle dei genitori
26:07persi sotto la guerra
26:08saranno molto più
26:09difficili da le mie
26:10sono stati mesi intensi
26:13mesi meravigliosi
26:14quelli con gli angeli
26:16di Mariupol
26:16li abbiamo accolti
26:17come figli
26:18qui a Castellamonte
26:19ed è stato per noi
26:20un dolore straziante
26:21vederli andare via
26:31che abbiamo a malincuore
26:33accompagnati
26:33in una zona
26:34fortunatamente sicura
26:35della Transcarpazia
26:36fra Polonia
26:37e Romania
26:43siamo tornati a trovarli
26:45l'anno successivo
26:46nella loro nuova sistemazione
26:48in Transcarpazia
26:49a portare loro un generatore
26:50perché erano senza corrente
26:52che vuol dire anche
26:53senza riscaldamento
26:54e senza acqua
26:55e poi ancora
26:56l'anno successivo
27:04Pace
27:04questo che auguro
27:06è che questi ragazzi
27:07facciano in modo
27:09di diventare
27:10delle persone
27:11giuste
27:12che
27:14facciano in modo
27:15che quello che
27:16è successo a loro
27:17non succeda mai più
27:32Due anni dopo
27:33ne abbiamo voluto ripetere
27:35anche se in forma minore
27:36l'esperienza fatta
27:37con gli angeli di Mariupol
27:38questa volta
27:39con un gruppo
27:40di ragazzi e ragazze
27:41provenienti dalle aree
27:42più avanzate del fronte
27:43Cupians
27:44Krasnakuzka
27:45e Rocca
27:45e la loro casa
27:46per 15 giorni
27:47è stata quella
27:48messa a disposizione
27:50dal Parco Nazionale
27:51del Gran Paradiso
27:52di lì
27:53gite
27:53e non solo
27:54in montagna
27:55ma anche giornate
27:56di relax
27:56rafting
27:57nella Dora Balte
28:13fino ai giorni del mare
28:14in Dersiglie
28:15prima della partenza
28:16per tornare a casa
28:17due settimane
28:18da vivere
28:19all'aria aperta
28:19senza paura
28:20e senza rumore
28:21dei missili
28:22delle sirene
28:23senza ronzio
28:24dei droni
28:25senza la necessità
28:26di scendere in cantina
28:27o nei rifugi
28:28la cosa
28:30che mi ha colpito
28:30di più
28:31di questa vacanza
28:32di questi ragazzi
28:33del fronte
28:34è che non avevano più
28:35potuto giocare
28:37all'aria aperta
28:38quelle strisce
28:40che vedevano
28:40nel cielo
28:41erano strisce
28:42di aerei buoni
28:43e non di shahat
28:44o di droni
28:45kamikaze
28:46e soprattutto
28:47hanno potuto
28:48girare nel parco
28:49libero
28:53non abbiamo solo
28:54ospitato ragazzi
28:55e ragazze
28:56in vacanza
28:56abbiamo dato
28:57anche la speranza
28:58di una vita migliore
28:59a volte
28:59persino
29:00di continuare
29:01a vivere
29:01a chi nel suo paese
29:03non ne avrebbe avuto
29:04come Stulo
29:05che doveva essere
29:06operato d'urgenza
29:07ma non c'erano posti
29:08per lui
29:09in ospedale
29:10come Tatiana
29:11che non avrebbe più
29:12potuto camminare
29:13a causa delle sue
29:14terribili ulcere
29:15trascurate alle gambe
29:16o Olga
29:17e poi Veronica
29:18Veronica che
29:19il giorno di Pasqua
29:21nella sua Pasqua
29:21ortodossa
29:22stava portando
29:23a camminare
29:24il suo cane
29:25è stata colpita
29:25da un cab russo
29:29i medici di Kharkiv
29:30sono riusciti
29:31a salvarla
29:32ma doveva
29:32fare una lunga
29:34riabilitazione
29:35e l'Ucraina
29:35non era nelle condizioni
29:37ovviamente
29:37di poterla aiutare
29:39oggi Veronica
29:40è tornata
29:40a Kharkiv
29:41un lavoro
29:42si vuole sposare
29:43e una volontaria
29:44nelle zone del fronte
29:45che a causa
29:46del suo problema
29:47all'Anka
29:47non riusciva più
29:48a camminare
29:49e in ultimo
29:50Barbara
29:50ma questo è un capitolo
29:51a sé
29:52non basterebbero ore
29:53per ricordare
29:54le centinaia di incontri
29:55che abbiamo avuto
29:56in Italia e in Ucraina
29:57l'incontro con Papa Francesco
29:58al quale Veronica
29:59ha donato la scheggia
30:00della bomba
30:00che l'ha colpita
30:01e poi Papa Leone
30:03Olena
30:03una volontaria
30:04una volontaria ucraina
30:05il marito al fronte
30:06dona al pontefice
30:07la sua stampella
30:09e una bambola
30:10Vilna
30:10che vuol dire libertà
30:11fatta dai ragazzi
30:13di Kharkiv
30:14ho chiesto al Papa
30:16di proteggere
30:17il nostro popolo ucraino
30:18la stampella
30:19che gli ho regalato
30:20è il simbolo
30:21del mio paese
30:21che soffre
30:22ma è anche il simbolo
30:23della nostra forza
30:24e della nostra resistenza
30:26quando Papa Leone
30:28mi ha abbracciata
30:29ho sentito
30:30quell'abbraccio
30:31non solo mio
30:33ma di tutta
30:33l'Ucraina
30:35di ogni bambino
30:36di ogni madre
30:37di ogni padre
30:38di tutti
30:39proprio di tutti
30:40perciò sono
30:41davvero
30:42davvero grata
30:43per questa opportunità
30:45e poi l'incontro
30:46con Barbara
30:47con la sua storia
30:50all'inizio
30:52le richieste
30:52arrivavano
30:53dalla Polonia
30:53e dalla Romania
30:54anche da Leopoli
30:55e dai centri
30:56allestiti
30:57per gli sfollati
30:58mancava tutto
30:58vestiti, coperte
31:00genere alimentari
31:01o medicine
31:02o generi per l'igiene
31:04per le cure croniche
31:06o anche solo
31:06per le influenze
31:07e le infezioni
31:08poi le richieste
31:10sono cambiate
31:11entrando in Ucraina
31:12abbiamo dovuto
31:13portare medicinali
31:14perché questo
31:15ci richiedevano
31:16ambulanze
31:16fuoristrada
31:19oggi
31:20fuoristrada
31:21e ambulanze
31:22non sono più idonee
31:24per le evacuazioni
31:24perché i droni
31:25i kamikaze
31:26distruggono
31:27qualsiasi cosa
31:38che cosa portiamo?
31:40portiamo furgoni blindati
31:42e esporta valori
31:43ovviamente
31:43non furgoni militari
31:45sono furgoni
31:45che qui hanno avuto
31:46la loro vita
31:47e che portandoli in Ucraina
31:49cercheranno
31:50di salvare altre vite
31:52molti non capiscono
31:54perché mettiamo a rischio
31:55volte la nostra vita
31:56nelle linee del fronte
31:58non capiscono
32:32in gran parte delle missioni
32:35i beni vengono consegnati
32:36in luoghi sicuri
32:37Leopoli
32:38Transcarpazze
32:39tutta questa zona
32:40qui Ternopi
32:41le zone abbastanza sicure
32:43anche a Kiev
32:45pochissimi
32:46vanno
32:47nelle linee del fronte
32:49ma noi andiamo
32:50nelle linee
32:51del fronte
32:52perché
32:52vogliamo garantire
32:54alle persone
32:55che ci hanno donato
32:56anche solo un pannolino
32:57anche solo un pacco di pasta
32:58e questi soldi
33:00questi beni
33:01sono arrivati
33:02nei luoghi di sofferenza
33:03e noi li abbiamo lasciati
33:04nei grandi hub
33:06purtroppo succede
33:07succede in Italia
33:08succede in tutto il mondo
33:09che magari
33:09stoccati in questi grandi hub
33:11rimandano lì
33:12per mesi e mesi
33:13e a volte poi
33:14vengono anche buttati
33:16perché
33:16non più utilizzabili
33:18noi invece
33:18questa scelta
33:19non l'abbiamo mai fatta
33:20ecco la gente ha saputo
33:22che ogni bene
33:24che ci è stato donato
33:25è arrivato
33:25veramente
33:26direttamente
33:27nelle linee
33:28dove si soffre
33:29e dove nessuno
33:30a volte vuole andare
33:52sono tanti i luoghi iconici
33:54che in questi anni
33:54abbiamo visto
33:55e che ci hanno
33:56in modo diverso
33:57ricordato le atrocità
33:58di una guerra
33:59un murale sabuccia
34:00dove qualcuno
34:02cerca di sopravvivere
34:03fra le macerie
34:17o le auto
34:18delle popolazioni
34:19in fuga
34:19centrate dai missili
34:20dai tank
34:21lungo la strada
34:22una salvezza
34:23che non hanno trovato
34:25diventate
34:26il monumento
34:26delle barbarie
34:27piazza Maidan
34:28a Kiev
34:29con le sue bandierine
34:30una per ogni
34:31impraina morto
34:32in battaglia
34:33che ormai coprono
34:34ogni aiuola
34:52o il muro della memoria
34:53dei caduti in Ucraina
34:55lungo il monastero
34:56delle cupole dorate
34:57di San Michele
34:58sempre a Kiev
35:07e la piazza di San Michele
35:09con i mezzi
35:09arruggeniti
35:10degli invasori
35:10catturati
35:22i monumenti protetti
35:24dalle bombe
35:25dai droni
35:26e uno dei bunker
35:27nei quali i bambini
35:28sono costretti
35:29a studiare
35:29a Carter
35:30e dove grazie
35:31anche ai nostri
35:31contributi
35:32una delle aule
35:33dedicata all'anicizia
35:34tra Italia e Ucraina
35:35e il cimitero
35:37dei bambini
35:37che questa guerra
35:38ha strappato
35:39ai loro familiari
35:40bruciando i loro sogni
35:48e poi ci sono
35:49quelli che vengono
35:50chiamati da loro
35:51i campi di Marte
35:52i campi di Marte
35:53sono fuori dai cimiteri
35:54perché nessuno
35:55si aspettava
35:56di dover seppellire
35:57i giovani
35:57i padri
35:58i mariti
35:59i fratelli
36:00così all'improvviso
36:18in ogni villaggio
36:19c'è un campo di Marte
36:23un campo di Marte
36:24dove i ragazzi
36:25che hanno combattuto
36:26per difendere
36:27la propria mamma
36:28la propria sorella
36:29la propria terra
36:29vengono sepolti
36:41e sono a Kharkiv
36:43sono a Leopoli
36:44sono a Chia
36:45sono ovunque
36:46interminabili
36:48con i volti
36:49di donne
36:49giovani
36:51ragazzini
36:52anche di 18-20 anni
36:53che hanno perso
36:54la vita
36:55in questa assurda guerra
36:56per difendere
36:57la libertà
37:08in tutte le missioni
37:10che noi facciamo
37:11in Ucraina
37:11dobbiamo avere
37:12due tappe
37:13in questi campi Marte
37:14obbligatori
37:14perché ce lo dice il cuore
37:16una Leopoli
37:17dove ricordiamo
37:18David
37:18un giovane orfano
37:19che ha abbracciato
37:21ovviamente
37:21l'idea
37:22di questa guerra
37:23per difendere
37:24la propria patria
37:25che è morto
37:26in una battaglia
37:26a Buch
37:27e poi
37:28passando da Krasnakuzk
37:29ricordiamo
37:30il nipote di Irina
37:31una sindaca
37:31eroe
37:32anche lui
37:33purtroppo morto
37:34in una battaglia
37:35a Kharkiv
37:36all'inizio della guerra
38:03ma non tutti
38:04hanno una tomba
38:05nell'area
38:06prima occupate
38:07dai russi
38:08e poi liberate
38:09dagli ucraini
38:09i boschi
38:11rivelano l'orrore
38:12di fosse comuni
38:14di civili
38:14per lo più
38:32hanno viaggiato
38:34dal Piemonte
38:34all'Ucraina
38:35su uno
38:35scuolabus
38:36che arriva
38:37sulle strade
38:38di Kramatorsk
38:39a neanche
38:4030 chilometri
38:41dai russi
38:41vestiti da Babbo Natale
38:44portano regali
38:45i pannolini
38:46coperte per bambini
38:47giocattoli
38:48farmaci
38:49per diabetici
38:50tutto raccolto
38:51dai volontari piemontesi
38:52con Roberto Faletti
38:53che dal 2022
38:54ha fatto su e giù
38:56tra l'Italia
38:56e l'Ucraina
38:57quasi 70 volte
38:58mentre scaricano
38:59i regali
39:00il fuoco
39:01dell'artiglieria
39:03i bambini
39:04fuori
39:04li aspettano
39:06dentro
39:07torna il sorriso
39:08sui volti
39:09di chi è già
39:10fuggito
39:10una volta
39:12abbiamo lasciato
39:13Costiantini
39:13a settembre
39:14dice una nonna
39:15ma anche qui
39:16bombardano
39:17nell'associazione locale
39:18per chi ne ha bisogno
39:19elettricità
39:21chitti igienici
39:21è un aiuto
39:22per i più piccoli
39:23dice Tatiana
39:24due figli accanto
39:26fa paura
39:27qui
39:28i bambini
39:28si preoccupano
39:29ma sanno
39:30che cosa fare
39:30si sono abituati
39:33loro distribuiscono
39:34regali
39:35e quando chiediamo
39:36a uno dei piccoli
39:37che cosa vuoi
39:38per Natale
39:38lui risponde
39:40vorrei che in Ucraina
39:41andasse tutto bene
39:48è la nostra tradizione
39:50a Castellamonte
39:51costruire una casetta
39:53un villaggio
39:54di Bago Natale
39:55per cercare
39:56di portare
39:57un sorriso
39:57ai bambini
39:58del Canavese
39:59e non solo
40:00anche ai bambini rumeni
40:01ed è la prima missione
40:03per il primo anno
40:03di missione in Ucraina
40:04abbiamo deciso
40:05di sospendere
40:06questa attività
40:07a Castellamonte
40:08e di portarla
40:09con noi
40:10in Ucraina
40:11nelle missioni
40:11che facevamo a Natale
40:12e che cosa abbiamo fatto?
40:14di lì abbiamo
40:15allestito
40:16le macchine
40:16che donnevamo
40:17per evacuare i ceghili
40:18in grande slitte
40:19di Babbo Natale
40:26abbiamo girato
40:27le periferie più scure
40:29come abbiamo sempre detto
40:30siamo una piccola candela
40:31non servì la fermaccia
40:33Leopole
40:34e la Chia
40:34noi andavamo
40:35nelle periferie
40:36e abbiamo portato
40:37regali
40:38piccoli regali
40:39che confezionavamo
40:40in un punto raccolto
40:42dedicato
40:42nel mese di
40:43ogni novembre
40:44questi anni
40:45trascorsi in Ucraina
40:47apriamo questo punto
40:48a Castellamonte
40:49e di lì
40:50confezioniamo
40:51i regali
40:51che saranno consegnati
40:53nelle linee zero
40:54del fronte
40:56una casa itinerante
40:57come abbiamo detto
40:58per portare un dolce
40:59un dono
41:00ma soprattutto
41:01donare qualche ora
41:02di spensieratezza
41:03ai tanti bambini
41:04e bambine
41:05e alle loro famiglie
41:06che la madre di Dio
41:08vi protegga
41:09non dal dolore
41:10o dalla sventura
41:11né dagli incendi
41:13o dalle acque
41:13ma da chi porta il male
41:15da amori meschini
41:16e da invidia cieca
41:18vi protegga
41:19mentre attraversate
41:20i campi
41:21nei boschi
41:22o sulle strade
41:23possa questa preghiera
41:24esservi di aiuto
41:25nel bisogno
41:37questo è passo a Carchi
41:39da Sui
41:39Nipro
41:40Kelsone
41:41nelle linee zero
41:43a Carchi
41:44per esempio
41:44abbiamo allestito
41:45anche lì
41:46un ufficio postale
41:47da Fumi
41:48e così abbiamo fatto
41:49anno per anno
41:50anno per anno
41:50anche quest'anno
41:52siamo stati
41:53a Kramatorsk
41:54con Babbo Natale
41:55Niamo Cerimonia
41:56e Mamma Natale
41:57e vedere il sorriso
41:59di questi bambini
42:00che poi alla fine
42:00ti dicono
42:01che cosa vorresti
42:02tu da questo Natale
42:03era show Ucraina
42:05cioè che l'Ucraina
42:06ritornasse come prima
42:07è il regalo più grande
42:08è il regalo più grande
42:36come prima
42:38scuola più grande
42:38e con di tutti
42:47io come rifugiata interna
42:53sono venuta qua
42:55nel 2014
42:56dalla regione di Luhansk
42:59qui nella regione di Kharkiv
43:01Perché la guerra su larga scala è iniziata nel 2022, ma l'inizio della guerra risale al 2014.
43:09All'inizio noi non capivamo il perché.
43:11A noi ci è stato insegnato che il popolo russo e il nostro popolo fraterno, allora perché ci hanno aggredito?
43:18Ha da crescere la nostra angoscia durante le operazioni di evacuazione nei villaggi di confine,
43:23le condizioni degli animali, spesso abbandonati a se stessi,
43:26cani, ma anche gatti, che vagano randaggi fra le rovine,
43:31sperando di incontrare qualcuno che dia loro da mangiare o trovare qualche cadavere da scolparlo.
43:37Chi resta, pur fra le mille difficoltà, lascia qualcosa per strada per loro.
43:42Organizza un canile e un gattile improvvisato, per evitare che per la paura fugano,
43:47si trovano dispersi al geno e senza nessuna possibilità di sopravvivere.
43:52Chi può se li porta via, in scatole che diventano trasportivi.
43:56Almeno loro non sono abbandonati, questa è la cosa più importante.
44:00È una situazione terribile, è inutile descriverla.
44:03Questo cielo azzurro crea dei problemi enormi, i droni kamikaze che volano volo.
44:19Non lasciamoli soli, solo questo.
44:22Pochi che come quelli di molte persone ti guardano e ti chiedono perché.
44:26Non lasciamoli soli, solo questo cielo azzurro crea dei problemi enormi.
44:57Noi abbiamo portato cibo per gatti, cibo per cani, qualche soddino che ci rimaneva dei nostri fondi
45:03e spendevamo per comprare anche là, a Kati, piuttosto che a Kramators, a Sumi, piuttosto che a Odessa,
45:10del cibo per destinare nelle strade, perché gli animali quando ti vedevano arrivare con i gipsi radunavano a gruppi
45:16per cercare anche loro di potersi salvare.
45:20E ne abbiamo portati a casa due.
45:22Prima Lulu, che un militare aveva trovato a Batna e aveva dato al rifugio Italia.
45:28Poi Oliver, che al fronte aveva visto andar via il suo amico anziano, con un maiello strema
45:33e che ha toccato il nostro cuore.
45:36Non potevamo lasciare Oliver lì.
45:39Quando noi abbiamo portato via questo signore anziano con due gatti
45:43e questo cane ci ha guardato con quegli occhi come per dire
45:47e io, che ne sarà, in un freddo incredibile, in meno 25 gradi.
45:53Siamo riusciti a portarlo in salvo.
45:55Abbiamo fatto tutti i documenti in un mese, passaporto, vaccini
45:59e poi siamo andati a prenderlo nella missione successiva.
46:04Un lungo viaggio, prima in ambulanza, cartini in treno, fino a Leopoli, poi di lì
46:09un lungo viaggio con trasportini fino a Zagabria.
46:13Abbiamo riusciti poi a portarlo a Castellemonte, nella nostra base, nella nostra casa
46:18e oggi vive con loro, sereno.
46:28Barbara e la sua famiglia l'avevamo conosciuta nel 2022,
46:33nelle prime evacuazioni, e pensavamo di non incontrarli più.
46:37Sino che è una chiamata, a luglio dello scorso anno, una chiamata di aiuto.
46:45Abbiamo scoperto che Barbara ha un terribile cancro alla vola,
46:49non riusciano a curarla qui in Ucraina, perché non c'era possibilità,
46:53né economica, né di tempo.
46:55Chissà se potete darci una mano.
46:57E ovviamente di fronte a quella chiamata abbiamo pensato due volte,
47:01abbiamo cercato di attivarci subito.
47:04Tre giorni dopo la chiamata, noi siamo partiti per Leopoli
47:07e abbiamo dato come punto l'incontro alla famiglia Leopoli.
47:11Siamo riusciti anche a far venire i papà per la prima volta in uscita con loro,
47:16con un permesso speciale.
47:18E di lì è iniziata la sua lunga terapia a Regina Margherita,
47:23dove ha subito già due interventi.
47:26È una malattia terribile, un cancro che ovviamente in un corpo così piccolo corre veloce.
47:32e ogni operazione è andata molto molto bene.
47:36Sta probabilmente facendo chemioterapia, ma i medici sono ottimisti con loro anche noi.
47:58Ci sono anche immagini che abbiamo visto, registrato, ma che facciamo fatica a mettere insieme.
48:04Sono quelle di città bellissime come Chir, Leopoli, Odessa, Carghi,
48:09che anche nei giorni di guerra si presentano come piene di vita, con ristoranti,
48:13sempre pieni, uffici operativi, gente che fa la spesa, che passeggia.
48:35Che fa la sua vita di sempre.
48:37Questo in centro, ovviamente, perché basta sposparsi nelle periferie
48:41per scoprire che la povertà avanza, che nei centri di raccolta,
48:45lontano dei riflettori, continuano a mancare tutto.
48:48Che se nelle grandi città, in centro, c'è la coda per entrare, per esempio, nei ristoranti,
48:53nelle periferie ci sono le code dei centri profughi,
48:56dove continua il censimento di chi arriva, da lontano, dalle zone del fronte.
49:01E nemmeno sa cosa cercare, cosa volere, e cosa ne sarà, soprattutto di lui.
49:34Tutto quello che avete visto,
49:36lo abbiamo fatto con le nostre sole risorse,
49:39con l'aiuto di amici, simpatizzanti e sostenitori da mezza Italia
49:42e con il supporto di qualche azienda locale.
49:45Che cosa resta di questi oltre quattro anni di missione umanitaria?
49:49Restano la fatica, fisica e psicologica,
49:53e di sacrifici economici.
49:55Restano nella memoria e gli occhi tristi di chi scappa
49:58i primi giorni della guerra
49:59e di chi, a quattro anni dall'invasione,
50:02doveva lasciare le rovine della propria casa nelle zone del fronte.
50:06Restano il freddo, terribile,
50:09i droni, le sireme,
50:11le tante richieste di aiuto
50:12alle quali non sempre abbiamo potuto dare risposta.
50:34Restano i sorrisi dei bambini,
50:36ai quali portavamo qualche regalo.
50:39A Natale resta ovviamente il calore di Loloo e Oliver insieme a noi felici
50:44e la tristezza, purtroppo, per tutti gli altri
50:47per i quali abbiamo potuto fare poco o niente.
50:49Resta ricordo di una guerra vista dal vivo,
50:53delle sue atrocità,
50:54di come la guerra cambia le persone,
50:56di come separa, senza appello,
50:58gli onesti dai disonesti,
51:00i buoni dai cattivi,
51:02di come rende qualcuno migliore
51:04e molti peggiori.
51:06Resta la voglia
51:07di tenersi stretta
51:10la pace,
51:11ma soprattutto la libertà,
51:13perché quando si perde,
51:15il prezzo da pagare
51:15è questo.
51:25E adesso che i rifiattori
51:27purtroppo si sono spenti
51:29su questa terribile guerra,
51:31noi non dobbiamo lasciar spegnere
51:33questa candela
51:34che grazie a voi
51:35il 26 febbraio del 2022
51:37abbiamo acceso
51:38per il popolo ucraino.
51:40Questa candela simboleggia
51:43una luce nella lunga notte
51:44che vivono ormai bambini,
51:47anziani
51:48e per quelli che purtroppo
51:49non ci sono più.
51:51Non lasciamoli soli.
51:52un po' di sottotitoli.
52:08Un po' di sottotitoli.
52:49Grazie per la visione
53:19Grazie per la visione
53:49Grazie per la visione
53:52Grazie per la visione
Commenti
Maurizio Gagliardi
Creator
Una Candela Nel Buio - Giovedì 24 Febbraio 2021

Consigliato