00:01Il dottor Stefano Vitelli è un giudice del Tribunale del Riesame di Torino, ma 15 anni fa
00:07era ed è stato il giudice dell'udienza preliminare del primo grado del processo a Stasi.
00:15Lei, dottor Vitelli, assolse Stasi, le chiederei a questo punto su quali punti fondò la sua
00:23pronuncia, partendo dal presupposto che lei ha spesso sottolineato l'importanza del ragionevole
00:31dubbio nell'affrontare e nell'approcciare alle vicende di questo tipo.
00:35Sì, è stato un processo che ha portato, soprattutto in alcuni approfondimenti che decisi di fare,
00:45ad ulteriori profili di dubbio, di criticità.
00:50Il primo più importante dei quali all'epoca fu davvero sorprendente per tutti e noi fu l'alibi
01:00informatico, nel senso che Stasi disse che aveva lavorato alla tesi sul suo computer e
01:08che non riusciva a provare di aver interagito con il suo personal computer, con il suo portatile,
01:15a causa di accessi abusivi dovuti a scorrette procedure effettuate dai carabinieri che in
01:25maniera non tecnicamente appropriata cercavano contenuti nel personal computer e quindi avrebbero
01:30sporcato i dati informatici.
01:34Lei pensi quanto è stato strano e curioso questo processo, la difesa di Stasi tecnicamente
01:43sulla base di questo errore metodologico chiese l'inutilizzabilità del computer, quindi della
01:53della fonte che avrebbe provato l'alibi di Stasi. Io non ero a casa di Chiara Poggi, ero
02:01a casa mia a lavorare alla tesi. Io respinsi l'eccezione di inutilizzabilità e informandomi
02:10con alcuni ingegneri nel senso di dire guardi dottore è vero quello che dice la difesa, nel
02:16senso che i dati probabilmente sono stati sporcati per accessi sia pure in buona fede
02:23ma impropri fatti dagli inquirenti, ma ci possiamo provare a recuperare la genuinità del contenuto
02:31e quindi ho disposto una perizia informatica.
02:35Il risultato?
02:35Il risultato è stato che Stasi lavorava alla tesi, che quindi quello che aveva detto corrispondeva al vero,
02:45nel senso che lui la mattina negli orari che sostanzialmente aveva detto, con sostanziale continuità
02:50e con impegno, perché lui aveva ultimato la tesi, doveva correggerla, quindi fare un lavoro di rifinitura,
02:58di correzione e effettivamente ci aveva messo la mano ma anche la testa.
03:05Abbiamo anche approfondito valutando come dire sulla base di criteri che gli informatici utilizzano
03:12il livello quantitativo, il lavoro da un punto di vista quantitativo, aveva fatto un lavoro qualitativamente significativo,
03:20dove aveva messo della testa e lei pensi che era molto importante questo perché se si immagina che l'omicidio
03:27avvenuto nella prima parte della mattina dobbiamo inevitabilmente pensare che Stasi stesse lavorando
03:34alla tesi dopo aver ucciso la fidanzata e essere in fretta e furia con tutta anche la questione delle tempistiche
03:43tornato a casa e essersi messo a lavorare alla tesi.
03:47C'è stato un momento in cui lei ha avvertito più che in altri momenti un senso di incompiutezza
03:54sul quadro accusatorio nei confronti di Stasi?
03:58Forse questo non l'ho mai detto, si decise proprio nell'ottica dell'approfondimento a cui mi riferivo prima
04:08di sentire anche la vicina di casa, la Bermani. La Bermani era una vicina di casa o meglio andava spesso
04:19dalla figlia,
04:20dalla parente, sono passati diversi anni, mi pare dalla figlia che era in vacanza fuori e era la villa accanto
04:27a quella della famiglia della vittima. La Bermani aveva detto ai carabinieri fin dall'inizio
04:35io ho visto appoggiata al muro della casa di Chiara una bicicletta e la descriveva una bicicletta da donna,
04:43la descriveva in maniera piuttosto dettagliata e questa bicicletta non corrispondeva alla bicicletta di Stasi,
04:50doveppure vi era il DNA della vittima che era uno degli elementi, è stato uno degli elementi indiziari contro Stasi.
05:01Quindi questo aspetto che non combasciava era intenzione nostra, mia, di approfondirlo nel contraddittorio,
05:10anche perché vi era, e l'ho percepito appena è entrata la signora Bermani, una signora anziana,
05:19un po' di diffidenza da parte della pubblica accusa sull'attendibilità di questa donna. Entra in aula e in realtà
05:28rende un racconto molto lucido, molto asciutto, convinta del fatto che la bicicletta vista fosse diversa
05:42da quella oggetto dell'ipotesi accusatoria di quella di Stasi.
05:48Rispose anche a domande un po' provocatorie, giustamente provocatorie, ma lei aveva il sole davanti agli occhi?
05:53No, io non avevo nessun sole davanti agli occhi, ho visto tutto bene. Peraltro era una donna che non conosceva
05:59Stasi
06:00e che invece manifestava una sincera simpatia, gli si nominarono gli occhi quando nominò Chiara come una vicina di casa
06:11molto sensibile, che amava come lei i gatti. Quindi non c'era nessun tipo di possibile influenza,
06:19di possibile condizionamento di altro tipo. Una persona insomma attendibile. Tanto è vero che è calato un po' un silenzio,
06:28in realtà questa testimonia non è stata oggetto di vivaci contestazioni. Ecco, in quei silenzi che c'erano quando io
06:39chiedevo,
06:39ma avete altre domande da fare. Io lì ho percepito per la prima volta questo senso un po' di incompiutezza.
06:47Cioè, sono quasi come questa donna ci stesse restituendo il frammento di un'altra realtà,
06:57ci stesse restituendo il frammento di una verità diversa. E questo è stato un momento molto, molto forte.
07:07Qualche giorno fa lei ha pubblicato, immagino su richiesta, un contributo giuridico su giurisprudenza penale.
07:15C'è un passaggio che mi ha molto incuriosito. Lei si domanda, è davvero così ardito se riflettiamo sui rischi
07:24di uno scivolamento
07:25di quest'ultimo delicato equilibrio verso un giudice che intuisce la verità e governa il processo come strumento di verifica
07:33della propria ipotesi?
07:35Ecco, questo tipo di ragionamento, alla luce di quello che stiamo sentendo in questi giorni, si può ipotizzare sullo scenario
07:41di Garlasco?
07:42Io parlavo in questo articolo, ovviamente in generale, lei tenga presente, questo processo è stato un processo importantissimo,
07:52di grande interesse e che è ritornato di grandissimo interesse per le ragioni a noi tutti note.
08:00Comunque, devo dire, sono un magistrato da tanti anni e essere consapevoli di queste possibili forze psicologiche
08:11che ci possono spingere, coinvolgere e ci possono portare a delle forzature è già a mio avviso un grande, un
08:20primo importante elemento
08:23per saperle governare e saperle gestire, quindi bisogna cercare di esserne consapevoli e di saperlo governare,
08:34altrimenti il rischio, come in tutte le professioni o come ho scritto nel libro, è quello di avere anche in
08:40buona fede una propria idea
08:42e di modellare il contesto in funzione della propria idea, allora il ragionevole dubbio tornando a noi non è una
08:51sconfitta della giustizia.
08:52Perché se una volta approfondito tutto il materiale che abbiamo, si arriva a una situazione di concreta incertezza,
09:05siccome la verità assoluta non è di questo mondo, è giusto rispettare la crescita fisiologica della pianta,
09:16torno dentro metafora e assolvere, e assolvere non è una sconfitta dello Stato, anzi è una vittoria.
09:29Dottor Vitelli, lei disse qualche tempo fa, mi resi subito presto conto che avrei affrontato un processo strano,
09:39probabilmente unico nella mia vita da magistrato, perché più approfondivo la vicenda, più qualcosa sfuggiva,
09:48aleggiava un'ombra di mistero che ha aleggiato fino alla fine, lo pensa ancora oggi?
09:53Lo penso ancora oggi, l'esempio della Bermani, della bicicletta, il caso dell'alibi informatico,
10:00io guardi, tanto ormai sono fuori dal contesto, posso raccontare degli aneddoti,
10:07noi magistrati siamo uomini, io ero convinto che il mio ingegnere se riusciva a superare
10:17la questione dell'attendibilità del dato informatico, cioè del superare il discorso
10:23il discorso i carabinieri hanno sporcato i dati, io ero convinto umanamente che mi avrebbe detto
10:29Stasi non ha lavorato alla tesi, ma non perché fossi convinto che Stasi fosse colpevole,
10:36ma perché poi c'era dietro questa eccezione di inutilizzabilità avanzata dalla difesa
10:42e quindi ero un po' portato a dire guarda che su questo probabilmente la difesa sia pure legittimamente
10:50sta utilizzando uno strumento formale per come dire superare un problema di carattere probatorio.
10:59Invece mi chiama l'ingegnere una sera e mi dice dottore si segga perché la sorprenderò,
11:07in realtà io sono riuscito a pulire il dato e ho scoperto che Stasi lavorava la tesi.
11:16Dottor Vitelli io ho cercato di recuperare un po' di rassegna stampa dell'epoca,
11:20l'epoca in cui lei pronunciò sostanzialmente questa sentenza assolutoria.
11:26Diciamo che l'opinione pubblica non fu tenerissima, chi le disse che era iper garantista,
11:31chi addirittura insomma fece qualche apprezzamento ulteriormente critico per usare un eufemismo.
11:40Oggi, alla luce di quello che è accaduto, non le sembra che anche i media sulle sentenze
11:48dovrebbero essere un po' più oggettivi e un po' meno personalistici?
11:52Perché lei alla fine ha fatto solo il suo lavoro.
11:55Allora guardi, io all'epoca dell'assoluzione di primo grado ricevetti come è naturale che sia in un caso così
12:04complesso
12:04degli apprezzamenti, delle critiche, non ci fu un attacco unilaterale, almeno io non l'ho vissuto come un attacco unilaterale.
12:17Ma mi faccio dire una cosa, perché il ragionevole dubbio oggi, i giornalisti, l'opinione pubblica, ma non è più
12:26come
12:2720-30 anni fa. Il mio figlio, i nostri figli ora, non ascoltano tanto il giornalista, sia pure autorevole,
12:36il direttore del giornale o della testata televisiva. I nostri giovani spesso come fonte hanno lo youtuber, l'influencer,
12:47leggono i commenti su Instagram. È diventata una giungla di opinioni, di soggetti che non hanno alcune volte,
13:02spesse volte, la professionalità e lo strato culturale per arrivare a giudizi che sono sommari,
13:14sono sparare sentenze in maniera del tutto superficiale. I nostri figli ascoltano loro.
13:21Allora valorizzare ed evidenziare il valore del ragionevole dubbio, secondo me è importantissimo.
13:28spesso, ora torno più sul tecnico, spesso il dibattito sulla giustizia è intossicato
13:36dalla contrapposizione destra-sinistra, da questioni ideologiche e culturali. Tutti guardano come a
13:43te allora sei più vicino al governo, sei contrario al governo. Il ragionevole dubbio è un valore
13:49orizzontale, è laico, non è né di destra né di sinistra, ci deve unire tutti. È un valore
13:56infatti costituzionale. Dottore, per lei Stasi non era colpevole e lo ha scritto nella sua sentenza,
14:04senza farla entrare anche per motivi di limiti evidenti del suo lavoro nella fase delle indagini
14:14preliminari attuali, diciamo quelle riaperte. Una curiosità, ma lei si era imbattuto in Sempio?
14:21L'era capitato qualcosa in mezzo alle carte che ha analizzato?
14:25Io trovai una brevissima sommaria informazione testimoniale, lui fu sito 5 righe, dove disse
14:34questa cosa dello scontrino. Io ho uno scontrino del parcheggio per dimostrare dov'ero.
14:39Ma non le sembrò curioso? Sì, mi sembrò curioso, mi sembrò curioso. Il giudice deve rispondere
14:48alla domanda della pubblica accusa, quindi la domanda della pubblica accusa è, è stato
14:54Alberto Stasi, secondo me pubblica accusa si condannalo, io ti offro questi elementi. Quindi
15:01tendenzialmente il giudice non deve cercare una terza via, sarebbe abnorme, sarebbe un lavoro
15:07del tutto improprio del giudice, deve essere terzo, deve rispondere. Comunque sì, c'era
15:14questo elemento peculiare, ma tanto è vero, le dirò che io non ricordo bene chi, ma dentro
15:22il palazzo di giustizia di Vigevano, quando io scrivevo le motivazioni, qualcuno mi chiese,
15:27ma tu nello scrivere le motivazioni, farei riferimento anche a qualcun'altro? Qualcun'altra?
15:35Assolutamente no. Farò riferimento a Stasi, agli indizi portati dalla pubblica accusa
15:42nei confronti di Stasi e alle ragioni per le quali, secondo me, questi indizi non sono
15:49sufficienti a provare la responsabilità dell'imputato, oltre ogni ragionevole dubbio.
15:55Le chiedo un'ultima cosa, ma per gli atti che lei ha analizzato all'epoca e di cui disponeva,
16:03lei può dirmi se ha ritenuto le indagini dell'epoca in parte lacunose?
16:10Ma sì, ma su questo che fossero lacunose, avessero dei problemi, su questo, come dire,
16:16era un po' un dato pacifico che un po' tutti noi sapevamo. Era il 13 agosto, in una piccola
16:28provincia del Pavese e inizialmente i carabinieri pensarono, i carabinieri della caserma da cui
16:41andò Stasi, pensarono fosse un incidente domestico. Quindi inizialmente l'approccio è stato di quello,
16:55ma cosa vuoi che sia successo a Garlasco il 13 agosto? Magari questa ragazza è caduta dalle scale,
17:01si è fatta male. E poi col senno di poi ci siamo trovati di fronte a uno degli omicidi più
17:07strani
17:08e più difficili che la storia della cronaca giudiziaria abbia incontrato. Io su questo sono
17:15profondamente convinto, era talmente affascinante questo processo quanto unico, peculiare, strano.
17:28Francamente averlo compreso all'inizio il 13 agosto quando entri in quella casa, attenzione che vi capita
17:34il caso della vita, non era semplice. Non era semplice. Lei rischia di diventare l'uomo che aveva capito tutto
17:41prima degli altri. Adesso non so in che veste, in che sensazioni le dà, però le chiedo, è possibile,
17:49senza entrare sempre nel merito, perché dobbiamo rispettare i suoi limiti ed è corretto, ma è possibile immaginare
17:56questa condanna di Stasi come uno dei possibili casi di errore giudiziario che tanto hanno fatto male a questo paese?
18:07Allora, io rispetto il giudicato formale che al momento è in piedi validamente ed efficacemente in piedi,
18:17da un lato e dall'altro va rispettata questa indagine molto importante che la nuova Procura di Povia sta effettuando.
18:30Aspettiamo e vediamo. A me interessa riflettere, su Garlasco che vedo che è oggetto di interesse per tutti,
18:39per riflettere, noi tutti, sul valore del ragionevole dubbio. Comunque vada questo caso di Garlasco,
18:49il ragionevole dubbio è un valore importantissimo, culturale che ci deve unire tutti, tutti noi,
18:58dal magistrato, l'avvocato, l'opinione pubblica, perché come ci insegnano i maestri,
19:05rimane un insegnamento insuperabile, è meglio un colpevole fuori che un innocente dentro.
19:15Anche mia mamma, che non c'è più quando io studiavo le carte di questo ma di altri processi,
19:23nel farmi la pasta, mi diceva questo e aveva la quinta elementare.
19:28Ringraziamo il Dottor Vitelli per la sua testimonianza, per il suo racconto e anche per gli auspici
19:37a coltivare questo ragionevole dubbio anche da parte di noi giornalisti e non solo da parte dei giudici.
19:42Grazie a voi.
19:43Grazie a voi.
19:43Grazie.
19:43Grazie a voi.
Commenti