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GARLASCO – Parla il giudice che assolse STASI: “Vi spiego perché è innocente”
Un documento raro e prezioso: il giudice che assolse Alberto Stasi racconta, punto per punto, le ragioni giuridiche e fattuali che lo portarono a dichiararlo innocente.
Niente sensazionalismi, niente processi mediatici: solo diritto, logica e analisi delle prove.
Nel video il magistrato affronta temi cruciali:
perché gli indizi contro Stasi non raggiungevano la soglia della prova
quali errori investigativi hanno pesato sul caso
cosa non ha mai convinto la Corte
perché la ricostruzione accusatoria non reggeva alla verifica tecnica
Un contenuto indispensabile per chi vuole capire davvero il caso di Garlasco, oltre le narrazioni televisive e le semplificazioni.
Un documento raro e prezioso: il giudice che assolse Alberto Stasi racconta, punto per punto, le ragioni giuridiche e fattuali che lo portarono a dichiararlo innocente.
Niente sensazionalismi, niente processi mediatici: solo diritto, logica e analisi delle prove.
Nel video il magistrato affronta temi cruciali:
perché gli indizi contro Stasi non raggiungevano la soglia della prova
quali errori investigativi hanno pesato sul caso
cosa non ha mai convinto la Corte
perché la ricostruzione accusatoria non reggeva alla verifica tecnica
Un contenuto indispensabile per chi vuole capire davvero il caso di Garlasco, oltre le narrazioni televisive e le semplificazioni.
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NovitàTrascrizione
00:01Il dottor Stefano Vitelli è un giudice del Tribunale del Riesame di Torino, ma 15 anni fa
00:07era ed è stato il giudice dell'udienza preliminare del primo grado del processo a Stasi.
00:15Lei, dottor Vitelli, assolse Stasi, le chiederei a questo punto su quali punti fondò la sua
00:23pronuncia, partendo dal presupposto che lei ha spesso sottolineato l'importanza del ragionevole
00:31dubbio nell'affrontare e nell'approcciare alle vicende di questo tipo.
00:35Sì, è stato un processo che ha portato, soprattutto in alcuni approfondimenti che decisi di fare,
00:45ad ulteriori profili di dubbio, di criticità.
00:50Il primo più importante dei quali all'epoca fu davvero sorprendente per tutti e noi fu l'alibi
01:00informatico, nel senso che Stasi disse che aveva lavorato alla tesi sul suo computer e
01:08che non riusciva a provare di aver interagito con il suo personal computer, con il suo portatile,
01:15a causa di accessi abusivi dovuti a scorrette procedure effettuate dai carabinieri che in
01:25maniera non tecnicamente appropriata cercavano contenuti nel personal computer e quindi avrebbero
01:30sporcato i dati informatici.
01:34Lei pensi quanto è stato strano e curioso questo processo, la difesa di Stasi tecnicamente
01:43sulla base di questo errore metodologico chiese l'inutilizzabilità del computer, quindi della
01:53della fonte che avrebbe provato l'alibi di Stasi. Io non ero a casa di Chiara Poggi, ero
02:01a casa mia a lavorare alla tesi. Io respinsi l'eccezione di inutilizzabilità e informandomi
02:10con alcuni ingegneri nel senso di dire guardi dottore è vero quello che dice la difesa, nel
02:16senso che i dati probabilmente sono stati sporcati per accessi sia pure in buona fede
02:23ma impropri fatti dagli inquirenti, ma ci possiamo provare a recuperare la genuinità del contenuto
02:31e quindi ho disposto una perizia informatica.
02:35Il risultato?
02:35Il risultato è stato che Stasi lavorava alla tesi, che quindi quello che aveva detto corrispondeva al vero,
02:45nel senso che lui la mattina negli orari che sostanzialmente aveva detto, con sostanziale continuità
02:50e con impegno, perché lui aveva ultimato la tesi, doveva correggerla, quindi fare un lavoro di rifinitura,
02:58di correzione e effettivamente ci aveva messo la mano ma anche la testa.
03:05Abbiamo anche approfondito valutando come dire sulla base di criteri che gli informatici utilizzano
03:12il livello quantitativo, il lavoro da un punto di vista quantitativo, aveva fatto un lavoro qualitativamente significativo,
03:20dove aveva messo della testa e lei pensi che era molto importante questo perché se si immagina che l'omicidio
03:27avvenuto nella prima parte della mattina dobbiamo inevitabilmente pensare che Stasi stesse lavorando
03:34alla tesi dopo aver ucciso la fidanzata e essere in fretta e furia con tutta anche la questione delle tempistiche
03:43tornato a casa e essersi messo a lavorare alla tesi.
03:47C'è stato un momento in cui lei ha avvertito più che in altri momenti un senso di incompiutezza
03:54sul quadro accusatorio nei confronti di Stasi?
03:58Forse questo non l'ho mai detto, si decise proprio nell'ottica dell'approfondimento a cui mi riferivo prima
04:08di sentire anche la vicina di casa, la Bermani. La Bermani era una vicina di casa o meglio andava spesso
04:19dalla figlia,
04:20dalla parente, sono passati diversi anni, mi pare dalla figlia che era in vacanza fuori e era la villa accanto
04:27a quella della famiglia della vittima. La Bermani aveva detto ai carabinieri fin dall'inizio
04:35io ho visto appoggiata al muro della casa di Chiara una bicicletta e la descriveva una bicicletta da donna,
04:43la descriveva in maniera piuttosto dettagliata e questa bicicletta non corrispondeva alla bicicletta di Stasi,
04:50doveppure vi era il DNA della vittima che era uno degli elementi, è stato uno degli elementi indiziari contro Stasi.
05:01Quindi questo aspetto che non combasciava era intenzione nostra, mia, di approfondirlo nel contraddittorio,
05:10anche perché vi era, e l'ho percepito appena è entrata la signora Bermani, una signora anziana,
05:19un po' di diffidenza da parte della pubblica accusa sull'attendibilità di questa donna. Entra in aula e in realtà
05:28rende un racconto molto lucido, molto asciutto, convinta del fatto che la bicicletta vista fosse diversa
05:42da quella oggetto dell'ipotesi accusatoria di quella di Stasi.
05:48Rispose anche a domande un po' provocatorie, giustamente provocatorie, ma lei aveva il sole davanti agli occhi?
05:53No, io non avevo nessun sole davanti agli occhi, ho visto tutto bene. Peraltro era una donna che non conosceva
05:59Stasi
06:00e che invece manifestava una sincera simpatia, gli si nominarono gli occhi quando nominò Chiara come una vicina di casa
06:11molto sensibile, che amava come lei i gatti. Quindi non c'era nessun tipo di possibile influenza,
06:19di possibile condizionamento di altro tipo. Una persona insomma attendibile. Tanto è vero che è calato un po' un silenzio,
06:28in realtà questa testimonia non è stata oggetto di vivaci contestazioni. Ecco, in quei silenzi che c'erano quando io
06:39chiedevo,
06:39ma avete altre domande da fare. Io lì ho percepito per la prima volta questo senso un po' di incompiutezza.
06:47Cioè, sono quasi come questa donna ci stesse restituendo il frammento di un'altra realtà,
06:57ci stesse restituendo il frammento di una verità diversa. E questo è stato un momento molto, molto forte.
07:07Qualche giorno fa lei ha pubblicato, immagino su richiesta, un contributo giuridico su giurisprudenza penale.
07:15C'è un passaggio che mi ha molto incuriosito. Lei si domanda, è davvero così ardito se riflettiamo sui rischi
07:24di uno scivolamento
07:25di quest'ultimo delicato equilibrio verso un giudice che intuisce la verità e governa il processo come strumento di verifica
07:33della propria ipotesi?
07:35Ecco, questo tipo di ragionamento, alla luce di quello che stiamo sentendo in questi giorni, si può ipotizzare sullo scenario
07:41di Garlasco?
07:42Io parlavo in questo articolo, ovviamente in generale, lei tenga presente, questo processo è stato un processo importantissimo,
07:52di grande interesse e che è ritornato di grandissimo interesse per le ragioni a noi tutti note.
08:00Comunque, devo dire, sono un magistrato da tanti anni e essere consapevoli di queste possibili forze psicologiche
08:11che ci possono spingere, coinvolgere e ci possono portare a delle forzature è già a mio avviso un grande, un
08:20primo importante elemento
08:23per saperle governare e saperle gestire, quindi bisogna cercare di esserne consapevoli e di saperlo governare,
08:34altrimenti il rischio, come in tutte le professioni o come ho scritto nel libro, è quello di avere anche in
08:40buona fede una propria idea
08:42e di modellare il contesto in funzione della propria idea, allora il ragionevole dubbio tornando a noi non è una
08:51sconfitta della giustizia.
08:52Perché se una volta approfondito tutto il materiale che abbiamo, si arriva a una situazione di concreta incertezza,
09:05siccome la verità assoluta non è di questo mondo, è giusto rispettare la crescita fisiologica della pianta,
09:16torno dentro metafora e assolvere, e assolvere non è una sconfitta dello Stato, anzi è una vittoria.
09:29Dottor Vitelli, lei disse qualche tempo fa, mi resi subito presto conto che avrei affrontato un processo strano,
09:39probabilmente unico nella mia vita da magistrato, perché più approfondivo la vicenda, più qualcosa sfuggiva,
09:48aleggiava un'ombra di mistero che ha aleggiato fino alla fine, lo pensa ancora oggi?
09:53Lo penso ancora oggi, l'esempio della Bermani, della bicicletta, il caso dell'alibi informatico,
10:00io guardi, tanto ormai sono fuori dal contesto, posso raccontare degli aneddoti,
10:07noi magistrati siamo uomini, io ero convinto che il mio ingegnere se riusciva a superare
10:17la questione dell'attendibilità del dato informatico, cioè del superare il discorso
10:23il discorso i carabinieri hanno sporcato i dati, io ero convinto umanamente che mi avrebbe detto
10:29Stasi non ha lavorato alla tesi, ma non perché fossi convinto che Stasi fosse colpevole,
10:36ma perché poi c'era dietro questa eccezione di inutilizzabilità avanzata dalla difesa
10:42e quindi ero un po' portato a dire guarda che su questo probabilmente la difesa sia pure legittimamente
10:50sta utilizzando uno strumento formale per come dire superare un problema di carattere probatorio.
10:59Invece mi chiama l'ingegnere una sera e mi dice dottore si segga perché la sorprenderò,
11:07in realtà io sono riuscito a pulire il dato e ho scoperto che Stasi lavorava la tesi.
11:16Dottor Vitelli io ho cercato di recuperare un po' di rassegna stampa dell'epoca,
11:20l'epoca in cui lei pronunciò sostanzialmente questa sentenza assolutoria.
11:26Diciamo che l'opinione pubblica non fu tenerissima, chi le disse che era iper garantista,
11:31chi addirittura insomma fece qualche apprezzamento ulteriormente critico per usare un eufemismo.
11:40Oggi, alla luce di quello che è accaduto, non le sembra che anche i media sulle sentenze
11:48dovrebbero essere un po' più oggettivi e un po' meno personalistici?
11:52Perché lei alla fine ha fatto solo il suo lavoro.
11:55Allora guardi, io all'epoca dell'assoluzione di primo grado ricevetti come è naturale che sia in un caso così
12:04complesso
12:04degli apprezzamenti, delle critiche, non ci fu un attacco unilaterale, almeno io non l'ho vissuto come un attacco unilaterale.
12:17Ma mi faccio dire una cosa, perché il ragionevole dubbio oggi, i giornalisti, l'opinione pubblica, ma non è più
12:26come
12:2720-30 anni fa. Il mio figlio, i nostri figli ora, non ascoltano tanto il giornalista, sia pure autorevole,
12:36il direttore del giornale o della testata televisiva. I nostri giovani spesso come fonte hanno lo youtuber, l'influencer,
12:47leggono i commenti su Instagram. È diventata una giungla di opinioni, di soggetti che non hanno alcune volte,
13:02spesse volte, la professionalità e lo strato culturale per arrivare a giudizi che sono sommari,
13:14sono sparare sentenze in maniera del tutto superficiale. I nostri figli ascoltano loro.
13:21Allora valorizzare ed evidenziare il valore del ragionevole dubbio, secondo me è importantissimo.
13:28spesso, ora torno più sul tecnico, spesso il dibattito sulla giustizia è intossicato
13:36dalla contrapposizione destra-sinistra, da questioni ideologiche e culturali. Tutti guardano come a
13:43te allora sei più vicino al governo, sei contrario al governo. Il ragionevole dubbio è un valore
13:49orizzontale, è laico, non è né di destra né di sinistra, ci deve unire tutti. È un valore
13:56infatti costituzionale. Dottore, per lei Stasi non era colpevole e lo ha scritto nella sua sentenza,
14:04senza farla entrare anche per motivi di limiti evidenti del suo lavoro nella fase delle indagini
14:14preliminari attuali, diciamo quelle riaperte. Una curiosità, ma lei si era imbattuto in Sempio?
14:21L'era capitato qualcosa in mezzo alle carte che ha analizzato?
14:25Io trovai una brevissima sommaria informazione testimoniale, lui fu sito 5 righe, dove disse
14:34questa cosa dello scontrino. Io ho uno scontrino del parcheggio per dimostrare dov'ero.
14:39Ma non le sembrò curioso? Sì, mi sembrò curioso, mi sembrò curioso. Il giudice deve rispondere
14:48alla domanda della pubblica accusa, quindi la domanda della pubblica accusa è, è stato
14:54Alberto Stasi, secondo me pubblica accusa si condannalo, io ti offro questi elementi. Quindi
15:01tendenzialmente il giudice non deve cercare una terza via, sarebbe abnorme, sarebbe un lavoro
15:07del tutto improprio del giudice, deve essere terzo, deve rispondere. Comunque sì, c'era
15:14questo elemento peculiare, ma tanto è vero, le dirò che io non ricordo bene chi, ma dentro
15:22il palazzo di giustizia di Vigevano, quando io scrivevo le motivazioni, qualcuno mi chiese,
15:27ma tu nello scrivere le motivazioni, farei riferimento anche a qualcun'altro? Qualcun'altra?
15:35Assolutamente no. Farò riferimento a Stasi, agli indizi portati dalla pubblica accusa
15:42nei confronti di Stasi e alle ragioni per le quali, secondo me, questi indizi non sono
15:49sufficienti a provare la responsabilità dell'imputato, oltre ogni ragionevole dubbio.
15:55Le chiedo un'ultima cosa, ma per gli atti che lei ha analizzato all'epoca e di cui disponeva,
16:03lei può dirmi se ha ritenuto le indagini dell'epoca in parte lacunose?
16:10Ma sì, ma su questo che fossero lacunose, avessero dei problemi, su questo, come dire,
16:16era un po' un dato pacifico che un po' tutti noi sapevamo. Era il 13 agosto, in una piccola
16:28provincia del Pavese e inizialmente i carabinieri pensarono, i carabinieri della caserma da cui
16:41andò Stasi, pensarono fosse un incidente domestico. Quindi inizialmente l'approccio è stato di quello,
16:55ma cosa vuoi che sia successo a Garlasco il 13 agosto? Magari questa ragazza è caduta dalle scale,
17:01si è fatta male. E poi col senno di poi ci siamo trovati di fronte a uno degli omicidi più
17:07strani
17:08e più difficili che la storia della cronaca giudiziaria abbia incontrato. Io su questo sono
17:15profondamente convinto, era talmente affascinante questo processo quanto unico, peculiare, strano.
17:28Francamente averlo compreso all'inizio il 13 agosto quando entri in quella casa, attenzione che vi capita
17:34il caso della vita, non era semplice. Non era semplice. Lei rischia di diventare l'uomo che aveva capito tutto
17:41prima degli altri. Adesso non so in che veste, in che sensazioni le dà, però le chiedo, è possibile,
17:49senza entrare sempre nel merito, perché dobbiamo rispettare i suoi limiti ed è corretto, ma è possibile immaginare
17:56questa condanna di Stasi come uno dei possibili casi di errore giudiziario che tanto hanno fatto male a questo paese?
18:07Allora, io rispetto il giudicato formale che al momento è in piedi validamente ed efficacemente in piedi,
18:17da un lato e dall'altro va rispettata questa indagine molto importante che la nuova Procura di Povia sta effettuando.
18:30Aspettiamo e vediamo. A me interessa riflettere, su Garlasco che vedo che è oggetto di interesse per tutti,
18:39per riflettere, noi tutti, sul valore del ragionevole dubbio. Comunque vada questo caso di Garlasco,
18:49il ragionevole dubbio è un valore importantissimo, culturale che ci deve unire tutti, tutti noi,
18:58dal magistrato, l'avvocato, l'opinione pubblica, perché come ci insegnano i maestri,
19:05rimane un insegnamento insuperabile, è meglio un colpevole fuori che un innocente dentro.
19:15Anche mia mamma, che non c'è più quando io studiavo le carte di questo ma di altri processi,
19:23nel farmi la pasta, mi diceva questo e aveva la quinta elementare.
19:28Ringraziamo il Dottor Vitelli per la sua testimonianza, per il suo racconto e anche per gli auspici
19:37a coltivare questo ragionevole dubbio anche da parte di noi giornalisti e non solo da parte dei giudici.
19:42Grazie a voi.
19:43Grazie a voi.
19:43Grazie.
19:43Grazie a voi.
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