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Bomba al cobalto come funziona l'arma dell'estinzione
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00:00Nel 1950 un fisico si sedette davanti a un microfono radiofonico e pronunciò un numero,
00:08un numero preciso, la quantità esatta di bombe necessarie per cancellare ogni forma di vita
00:15dal pianeta Terra. Non lo fece per minacciare nessuno, lo fece per terrorizzare tutti. Quel
00:23fisico si chiamava Leo Szilard, aveva già contribuito a creare la bomba atomica e adesso
00:29stava descrivendo qualcosa di molto, molto peggio. Szilard era un fisico ungherese emigrato in America.
00:39Era stato lui nel 1939 a convincere Einstein a firmare la lettera a Roosevelt, quella lettera
00:47che diede il via al progetto Manhattan. La bomba atomica era anche colpa sua e lui lo sapeva. Per
00:55il resto della vita portò addosso quel peso. Ma nel 1950 non stava cercando di costruire un'arma,
01:04stava cercando di mostrare al mondo il bordo del precipizio. E l'ingrediente della sua apocalisse
01:10non era plutonio, non era uranio. Era qualcosa di incredibilmente ordinario. Cobalto, numero atomico
01:2027. Un metallo grigio argenteo che trovi nelle batterie ricaricabili del tuo telefono. Nei pigmenti
01:28blu delle ceramiche. Nella vitamina B12 che il tuo corpo usa per produrre globuli rossi. Lo tocchi
01:36ogni giorno senza saperlo. Ma c'è un dettaglio. Un dettaglio che cambia tutto. Quando un neutrone
01:45veloce, quelli che escono da un'esplosione termonucleare, colpisce un atomo di cobalto
01:5059, succede qualcosa di specifico. L'atomo assorbe il neutrone, lo cattura come una trappola
01:59che scatta. E in quell'istante il cobalto 59 diventa cobalto 60. Lo stesso elemento, lo stesso
02:09numero di protoni, ma con un neutrone in più. E quel neutrone in più è la differenza tra un metallo
02:16innocuo e il veleno più efficiente che la fisica possa concepire. L'idea di Stillard era di una
02:23semplicità agghiacciante. Prendi una bomba all'idrogeno, quella che funziona con la fusione
02:29termonucleare. Avvolgila in un guscio di cobalto 59. Metallo comune. Costa poco. Quando la bomba
02:38esplode, i neutroni della fusione bombardano il guscio. E centinaia di tonnellate di cobalto
02:45innocuo si trasformano, in un milionesimo di secondo, in centinaia di tonnellate di cobalto
02:5260. Il veleno perfetto per un pianeta intero. Ma perché perfetto? Perché c'è un numero che
03:01rende questo isotopo unico tra tutti gli elementi della tavola periodica. 5,27 anni. Ricordati
03:10questo numero. È l'emivita del cobalto 60. Significa che ogni 5 anni e 3 mesi metà degli
03:17atomi radioattivi si è spenta. Ma l'altra metà è ancora lì. Ancora attiva. Ancora
03:26letale. Sembra un numero qualunque, vero? Non lo è. È probabilmente il numero più pericoloso
03:33della tavola periodica. E il motivo? È un paradosso che ti farà venire i brividi. Pensa
03:40allo iodio 131. 8 giorni di emivita. Pericoloso sì, ma in poche settimane si esaurisce quasi del
03:48tutto. Ti chiudi in un rifugio, aspetti. E sopravvivi. Ora pensa all'uranio 238. 4 miliardi
03:58e mezzo di anni. Radioattivo certo, ma così lento nel decadere che la radiazione è debole.
04:05gestibile. Il cobalto 60 sta esattamente nel mezzo. Abbastanza a lungo per non poter aspettare
04:13in un bunker. Abbastanza a breve per essere intensamente letale. È nella zona della morte
04:20e non c'è niente che puoi fare per accelerare il suo decadimento. Quando un atomo di cobalto
04:2860 decade spara due raggi gamma. Uno da 1,17 mega elettron volt. L'altro da 1,33. Sono
04:38tra le radiazioni più penetranti che esistono. Attraversano i vestiti come se non ci fossero.
04:45Attraversano la pelle. Attraversano un muro di cemento armato di un metro. Non c'è armatura.
04:52Non c'è rifugio pratico. Non c'è schermo che tenga. È come cercare di fermare il vento
04:59con una rete da pesca. Quei raggi gamma entrano dentro le tue cellule e colpiscono le molecole
05:06di DNA. Non le bruciano. Fanno qualcosa di peggio. Le spezzano. Immagina una scala a chiocciola
05:14fatta di cristallo. Perfetta. Elegante. Milioni di gradini agganciati uno all'altro. Ora immagina
05:23che qualcuno la colpisca con un martello invisibile in 20 punti diversi. Simultaneamente. La scala
05:30si frantuma. E la cellula non sa più come ripararsi. A 4 o 5 gray di dose assorbita, la morte
05:39arriva
05:39in poche settimane. Per sindrome da radiazione acuta. Ma questo è solo quello che succede
05:46a una persona. Quello che succede a un pianeta è ancora peggio. Una bomba atomica normale distrugge
05:54una città. Due città. Dieci. Ma la distruzione è locale. Puoi fuggire. Ti metti in macchina
06:02e scappi. Con il cobalto 60 non funziona. L'esplosione lo polverizza in particelle microscopiche
06:09e lo scaglia nell'alta atmosfera. Le correnti a getto lo catturano. In poche settimane la
06:17polvere radioattiva fa il giro completo del pianeta. Si mescola alla pioggia. Cade sui
06:24campi coltivati. Sulle riserve d'acqua. Sulle foreste. Sugli oceani. Su ogni singolo metro
06:31quadrato di superficie terrestre. Ovunque. Non esiste un posto dove andare. Fermati un secondo.
06:39Pensa a quello che hai appena sentito. Un'arma che avvelena il pianeta intero. Che non lascia
06:45rifugio. Che uccide per anni dopo la detonazione. E adesso chiediti. Perché nessuno l'ha mai
06:53costruita? La tecnologia è banale. Qualsiasi nazione con armi nucleari potrebbe farlo. Il
06:59cobalto è economico. La reazione è nota. I calcoli sono pubblici. Li ha pubblicati Szilard
07:07alla radio. Allora perché? La risposta è il paradosso più assurdo della storia militare. Pensa
07:15a ogni guerra mai combattuta nella storia. Qual è l'obiettivo? Conquistare territorio. Risorse. Potere.
07:25Ma se avveleni il territorio con cobalto 60, quel territorio è inabitabile per almeno 10 anni. L'acqua
07:32è contaminata. Il suolo è contaminato. Non puoi mandare soldati. Non puoi costruire basi. Non puoi
07:41coltivare cibo. Hai vinto niente. Hai conquistato un cimitero grande come la terra. Non puoi negoziare
07:49con i cadaveri. È un'arma che distrugge anche chi la lancia. Ma qualcuno ci ha pensato lo stesso.
07:55La dottrina si chiama MAD. Mutua distruzione assicurata. Funziona così. Io non ti attacco
08:04perché se lo faccio tu mi distruggi. E tu non mi attacchi perché se lo fai io distruggo te. Equilibrio.
08:12Terrore simmetrico. Per decenni il mondo è stato appeso a questo filo. La bomba al cobalto porta
08:21questa logica alla sua conclusione finale. Non è più io distruggo te e tu distruggi me. È io
08:29distruggo tutto. Te, me e ogni cosa che è mai esistita. È il suicidio cosmico come strategia
08:37di difesa. E c'è qualcuno che l'avesse in scena questa follia. In un film che ancora oggi fa
08:44venire
08:44i brividi. Nel 1964 Stanley Kubrick girò il dottor stranamore. Nel film l'Unione Sovietica
08:54costruisce una macchina del giorno del giudizio. Un dispositivo automatico collegato a bombe al
09:01cobalto. Se l'Unione Sovietica viene attaccata con armi nucleari il dispositivo si attiva da solo.
09:07nessuno può disattivarlo. Nessuno può fermarlo. Detona e uccide tutto il pianeta. Amici, nemici,
09:17neutrali. Tutti. Kubrick si era ispirato direttamente a Szilard e il paradosso che mostrava
09:24nel film non era fantascienza. Era logica pura. Ed ecco il twist devastante del film di Kubrick.
09:31Il dispositivo funziona come deterrente solo se il nemico sa che esiste. Ma i sovietici non
09:38l'avevano ancora annunciato. Stavano aspettando il momento giusto per la propaganda. E nel frattempo
09:45un generale americano impazzisce e ordina un attacco nucleare di sua iniziativa. Senza autorizzazione.
09:54Senza logica. L'attacco colpisce l'Unione Sovietica. La macchina si attiva. Fine del mondo.
10:01Nessuno voleva premere il pulsante. Ma qualcuno l'ha premuto lo stesso. Per follia. Per errore.
10:09Per un difetto nel sistema che nessuno aveva previsto. E questo non è solo cinema. Questo
10:15è il problema reale della bomba al cobalto. Aspetta. Non pensare che il film di Kubrick
10:22si è esagerato. Nel 1983 un ufficiale sovietico di nome Stanislav Petrov ricevette un allarme. Il
10:32sistema di rilevamento satellitare diceva che cinque missili nucleari americani erano in volo
10:39verso l'Unione Sovietica. Il protocollo diceva rispondere immediatamente con un contrattacco
10:46nucleare. Petrov aveva meno di cinque minuti per decidere. Decise che era un errore. Aveva
10:53ragione. Era un riflesso del sole sulle nuvole che aveva ingannato il satellite. Un riflesso.
11:01Il mondo si è salvato perché un uomo ha disobbedito agli ordini. Torniamo alla bomba al cobalto.
11:07Oggi nove nazioni possiedono armi nucleari. Nessuna ha dichiarato di possedere una bomba al
11:15cobalto. Ma ascolta bene. Il cobalto è un metallo che si compra sul mercato. La bomba
11:22all'idrogeno già esiste. La reazione di cattura neutronica è sui libri di testo universitari.
11:30Costruire questa arma non è un problema di ingegneria. Non è un problema di risorse. Non
11:36è un problema di conoscenza. È un problema di scelta. Di decisione. E il mondo che produce
11:44150.000 tonnellate di cobalto all'anno per le batterie delle automobili elettriche sta seduto
11:51su una montagna di ingredienti. Capisci cosa significa? L'unica cosa che separa il mondo
11:58dall'estinzione non è un muro di cemento. Non è un trattato internazionale. Non è uno
12:05scudo missilistico. Non è una tecnologia segreta. È qualcosa di infinitamente più
12:11fragile. È la razionalità di chi ha il potere di costruirla. Ci fidiamo del fatto che nessun
12:18leader in nessun paese, in nessun momento di crisi, in nessuna notte insonne, in nessun
12:25attacco di paranoia, penserà mai che valga la pena. Ma la razionalità umana ha dei limiti.
12:32Ha delle crepe. Kubrick lo sapeva. Petrov lo ha dimostrato. Szilard lo aveva previsto.
12:41Szilard non aveva pubblicato quei calcoli per vantarsi. Non era un pazzo. Era il contrario
12:47di un pazzo. Era lo stesso uomo che nel 1939 aveva capito, prima di tutti, che la fissione
12:56nucleare poteva diventare un'arma. Aveva avuto ragione allora. E nel 1950, undici anni
13:05dopo, stava dicendo al mondo, guardate dove stiamo andando. Se continuiamo questa corsa,
13:11la conclusione logica non è la vittoria di qualcuno. È la fine di tutti. Non stava facendo
13:18una previsione. Stava lanciando un avvertimento. E il mondo ha ascoltato. Finora. 400 tonnellate.
13:27Quel numero è ancora lì. Szilard calcolò che con 400 tonnellate di cobalto 60 disperso
13:35nell'atmosfera, la radiazione gamma al suolo supererebbe la dose letale su ogni metro quadrato
13:41di superficie terrestre. Ogni campo. Ogni foresta. Ogni oceano. Ogni città. 400 tonnellate. Sembra
13:52tanto. Il mondo produce 150.000 tonnellate di cobalto all'anno. Per le batterie delle tue
13:59auto elettriche. Per i tuoi telefoni. 400 tonnellate sono meno di tre giornate di produzione mineraria
14:06mondiale. Meno di tre giorni. Per cancellare la vita dalla faccia della Terra. Lascia che ti dipinga
14:13il quadro. Anno zero. Detonazione. Il cobalto 60 sale nell'atmosfera. Primo mese. Le correnti a getto
14:24lo distribuiscono sull'emisfero nord. Terzo mese. Raggiunge l'emisfero sud. Sesto mese. Copertura
14:31globale. La polvere radioattiva è ovunque. Cade con la pioggia. Si deposita sul terreno. Entra
14:39nella catena alimentare. Anno 1. I livelli di radiazione all'aperto superano la dose letale.
14:45Non puoi uscire. Anno 5. Ancora troppo. Anno 10. I livelli iniziano a scendere. Forse. Se sei ancora
14:55vivo. Se il tuo rifugio ha resistito. Se hai ancora cibo. Se non sei impazzito nel buio. La bomba
15:02più terribile mai concepita dall'umanità non è mai stata costruita. Non è mai stata testata. Non è
15:09mai stata lanciata. Esiste solo come idea. Come calcolo su un foglio di carta. Come parole pronunciate
15:18in un microfono nel 1950. Ma le idee non si possono disinventare. I calcoli non si possono
15:26dimenticare. E il cobalto 59 non ha smesso di esistere. L'arma che nessuno ha mai costruito è
15:35l'arma più democratica della storia. Perché chiunque la potrebbe costruire. In qualsiasi
15:42momento. Con materiali che si comprano. Seguendo istruzioni che sono pubbliche. L'unica cosa che la
15:50tiene chiusa in una scatola immaginaria è una decisione. Umana. Fragile. Revocabile. In questo
15:59momento, da qualche parte, in una miniera del Congo o dell'Australia, qualcuno sta estraendo cobalto
16:06dalla roccia. Lo impacchetteranno. Lo spediranno. Lo metteranno nella batteria del tuo prossimo telefono.
16:14Lo useranno per la chemioterapia che salverà qualcuno. Un metallo grigio. Insignificante. Che
16:22sta a un neutrone di distanza dalla fine del mondo. Noi esistiamo in questo equilibrio. Ogni giorno. Ogni
16:33estinzione. Lo stesso atomo. La stessa fisica. La stessa reazione. L'unica differenza è l'intenzione
16:41di chi lo usa. L'unica cosa che ci protegge non è la scienza. Non è la tecnologia. Non è
16:47un muro. È
16:48una scelta. La scelta di non farlo. Ogni giorno. Ogni volta. Da parte di ogni persona che ne ha il
16:55potere. E questa scelta finora ha retto. 5,27 anni alla volta. La razionalità è una diga. Ma le dighe
17:06possono rompersi. Io sono Renderium. E questa era la bomba che nessuno ha mai costruito.
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