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00:01ben ritrovati all'appuntamento con la newsletter di diritto e sport ci trovate anche sul sito di
00:06italia oggi dopo una breve pausa estiva torniamo e torniamo a parlare di un argomento molto
00:12importante trattato varie volte già su questi canali che riguarda il safeguarding la nuova
00:17normativa introdotto nello sport italiano per prevenire contrastare violenze e abusi e creare
00:22insomma una strategia di prevenzione che permetta di evitare appunto casi di cui si è parlato in
00:28passato eh per fortuna non ne parlerò io visto questa sintesi che ho appena fatto ma anzi ne
00:33parleremo con una persona molto esperta perché abbiamo con noi Federica Cavalieri avvocata consulente
00:39per federazioni con i safeguarding officer e da poco coordinatrice di un nuovo organismo che
00:46riguarda proprio il safeguarding ma prima di iniziare salutiamo Federica grazie di essere con noi
00:50buongiorno a tutti grazie a te Michele è sempre un piacere piacere tutto nostro allora Federica
00:56parliamo proprio di eh un nuovo organismo che riguarda che coinvolge che vuole implementare
01:04la normativa chiamiamolo così sul safeguarding eh una nuova consulta nazionale ci aiuti un
01:11pochino a capire eh che cos'è come è nata e quali sono soprattutto gli obiettivi di questo
01:18nuovo organismo allora Michele è nato tutto da un'idea da un'intuizione
01:26eh perché mh come appunto già ci siamo detti anche in altre occasioni io mi occupo di questa
01:32materia da tanto tempo fino anche prima che ci fosse la legge e poi mi sono ritrovata a
01:40metterla in atto tutti i giorni quotidianamente in diverse federazioni eh in in alcune abbiamo
01:49costituito eh delle commissioni che io ritengo molto utili eh quindi formate dal direttore tecnico
02:00dallo psicologo da un medico o da un atleta ehm dove poi c'è anche la figura ovviamente del legale
02:09che che che in quelle dove sono sono io eh ma questo eh incrocio e questo intreccio di competenze
02:17eh fa sì che eh ne nasca una ehm uno studio e un approfondimento multidisciplinare che è molto
02:27utile al sistema a mio avviso. Dopodiché eh con l'esperienza perché si parla sempre di novità
02:34ma non è più una novità adesso è qualche anno che lo stiamo facendo eh ti rendi conto che eh
02:41sono tante le persone e tante le competenze che si mettono a disposizione di questo tema.
02:48Eh mentre noi responsabili delle federazioni eravamo un po' scollati tra di noi. Da qui
02:56l'intuizione di dire dovremmo parlarci tutti quanti tra di noi e quindi condividere le esperienze,
03:06le buone pratiche, quello che sta accadendo all'interno di ogni federazione proprio per
03:12riportare questa esperienza e la nostra eh questa nuova skill a disposizione, metterla a disposizione
03:19del mondo sportivo. Da qui nasce appunto l'intuizione di eh costituire questa consulta nazionale,
03:26dei responsabili, dei safeguarding delle federazioni sportive, delle discipline associate e degli enti
03:31di promozione sportiva. Ci tengo molto a nominarli tutti perché in realtà siamo riusciti e e devo dire
03:40che questa mia idea è stata accolta in maniera entusiasta da parte di tutti eh i responsabili ehm
03:50ehm perché se ne sentiva la la necessità e ci siamo tutti cioè non ci sono solo le federazioni, una
04:00parte
04:00importante la la svolgono ovviamente anche gli enti di promozione sportiva, le discipline sportive
04:07associate perché ogni realtà ha la sua specificità ma portata all'interno di un gruppo e condivisa è un
04:16arricchimento per tutti. Quindi mh ecco questa è stata è stata l'idea perché noi da due anni, tre anni
04:24facciamo formazione, rispondiamo a tutte le domande che ci vengono fatte da tutte le associazioni
04:30affiliate nelle federazioni e negli enti di promozione eh seguiamo gli atleti, seguiamo tutti gli altri
04:38tesserati perché poi eh l'esperienza che stiamo vedendo è che le segnalazioni non arrivano mh solo dagli
04:46atleti ma tante mh situazioni noi le svolgiamo e sono borderline e sono veramente di ausilio eh
04:53a tanti tesserati che possono anche non essere eh direttamente gli gli atleti.
05:02Benissimo quindi diciamo un un tavolo va molto di modo al tavolo adesso ehm consulta meglio o che
05:10permette appunto di mettere a fatto al comune un po' le esperienze che si sono sviluppate nel mondo
05:14dello sport in questi anni e quindi permettere anche di sai classiche frasi anche che si usano
05:19individuare le best practice eh individuare le benchmark insomma ecco eh una condivisione di
05:25esperienze per quella che come giustamente dicevi te non è più tanto una novità anche se insomma
05:30ancora un po' lo è diciamo dai concedimi questa licenza poetica.
05:34Sì lo è nel senso che quando ne parli ancora trovi tante persone che non sanno nemmeno cos'è
05:41purtroppo. Ecco Federico se questo mi sento proprio a gamba tesa perché ti faccio continuare eh
05:45ma cerchiamo anche un po' di ora il nostro pubblico sa benissimo cos'è noi parliamo a persone molto
05:51molto insomma preparate da questo punto di vista però ecco visto che eh ti ho interrotto ti faccio
05:57continuare ma ti chiederei anche un po' di spiegare meglio cos'è il safeguarding perché
06:01ecco io ho detto due o tre parole all'inizio ma sai eh una come quando uno cerca la definizione
06:07sulla tre cani trovi la definizione proprio quella precisa ecco ti chiederei un po' di
06:10spiegarci eh che cos'è il safeguarding e perché è così importante. È importante perché il
06:17safeguarding è la una politica di prevenzione prima di tutto eh prima te hai usato questo
06:25termine ed è questo il cuore del safeguarding cercare di prevenire abusi, molesti e discriminazioni
06:34comunque cercare di creare un contesto sportivo eh più sereno più sicuro e quindi che vuol dire
06:44praticamente perché quello che vogliamo fare con questa consulta è proprio cercare di mettere
06:50a terra quello che è tanto teorico perché se ne parla tanto eh si dice si dicono tante belle parole
06:57come hai detto tu ma poi nella realtà che cosa si fa? Eh ecco nella realtà noi lo sappiamo
07:03quello che si fa nella consulta tutti quanti sanno quello che si fa perché lo facciamo tutti
07:08i giorni e quindi valutiamo valutiamo quali sono i rischi all'interno di un'organizzazione
07:15che sia un'associazione sportiva o che sia una federazione o che sia come adesso eh io
07:21adesso sto ai giochi del Mediterraneo un evento sportivo così grande quindi si cerca di valutare
07:28dove dove possono esserci dei rischi per gli atleti e comunque per i tesserati ossia quali sono
07:35quelle situazioni in cui è più facile che si venga a creare una discriminazione un bullismo eh una
07:44molestia eh e quindi cercare di organizzare eh l'attività in modo tale che quella situazione
07:52di disagio non venga vissuta quindi è proprio creare un modello affinché queste cose non accadano
08:01e poi nel caso in cui invece ci fosse una falla per cui l'evento mh accade gestirlo e quindi
08:11essere
08:12di supporto essere di supporto eh al alla persona che ci segnala quello che può essere che va dal
08:20disagio al reato purtroppo e eh quindi essere di sostegno a quella persona ma anche poi essere in
08:28qualche modo di sostegno e di anche educativo alla persona segnalata è chiaro che non quando parliamo
08:35di reato no? Eh però il safeguarding sta nella linea grigia non sta ovviamente nel reato perché
08:45eh nell'abuso conclamato nella violenza sono altri gli organi preposti noi interveniamo nel momento in
08:53cui non c'è questo ma c'è una situazione che si può gestire che si può agevolare e che
09:00si può
09:01risolvere. Ecco molto interessante perché in effetti è un'esperienza che ho avuto anche io
09:05proprio sulla mia pelle noi scriviamo di safeguarding da anni da quando si pensò da quando arrivò la
09:12proroga coni all'ultimo insomma ne abbiamo scritte di molte eh però ecco poi per passarlo concretamente
09:17nei fatti mi è successo proprio un evento in cui eri presente anche te non so se l'avevi organizzato
09:22ma insomma comunque eri una importante relatrice in cui appunto una relatrice raccontava eh c'è un recente
09:28caso di cronaca purtroppo di come lei avesse vietato l'ingresso dei cellulari nel negli spogliatoi
09:35per evitare appunto situazioni di foto che potessero essere fatte che potessero andare
09:40in giro ecco è un po' questo il una piccola azione anche no che però fa parte di un insieme
09:47di strategie che permettono di eh prevenire ma neanche dei comportamenti delle situazioni che
09:54possano poi provocare perfetto ecco perfetto è stato perfetto benissimo e quindi è anche
10:01importante proprio parlarne perché poi uno a volte collega al parolone eh teorico ha proprio
10:08delle piccole azioni quotidiane che permettono la prima cosa fondamentale ovviamente di preservare
10:13salute e psicofisica delle persone ma poi anche di evitare conseguenze anche per chi amministra
10:19e che magari non ha colpa e non ha responsabilità. Tutto questo pippone per chiederti un po' un
10:26commento su questo ma mi sembra di non aver fatto errori e soprattutto per chiederti un
10:29po' dal tuo punto di vista come sta andando in questi anni l'implementazione della normativa
10:34soprattutto diciamo a livelli un po' più bassi perché immagino che federazioni di S.A.
10:39e P.S. siano ovviamente più strutturate della piccola S.D. che prendiamo sempre un po'
10:43come esempio quando dobbiamo parlare di normative che non vengono applicate. Dal tuo punto di
10:49vista come stanno andando le cose? Guarda Michele ci sono sempre delle difficoltà a livello della
10:57base a mettersi completamente in regola. Quello che vediamo è che ancora sono tante le associazioni
11:08che non hanno ben compreso di che cosa stiamo parlando nonostante si faccia tanta formazione
11:16ti assicuro io nelle federazioni ma anche i miei colleghi nelle altre federazioni facciamo tanti
11:23incontri però è chiaro che lo sport di base è amplissimo, le associazioni sportive sono tantissime
11:31quindi ancora non si riesce a raggiungere capillarmente una per una le associazioni sportive.
11:38Quello che ti posso dire è che quando si riesce ad avere un confronto online sì ma di persona
11:47veramente fa la differenza, le persone cambiano, cambiano lo sguardo e hanno proprio un atteggiamento
11:55differente perché quando viene compresa la realtà, quando viene compreso che questa attività serve a
12:02tutelare tutti quanti dal dirigente come hai detto correttamente tu all'atleta e poi lo sguardo
12:11cambia e si capisce veramente qual è l'utilità di questa di questa normativa. Deve essere fatto piano piano
12:19con l'impegno di tutti quanti ma ce la faremo. Ecco Federica cerchiamo di fare un pochino anche di
12:25informazioni di servizio come ci piace dire a noi Italia oggi e abbiamo tante responsabili gestori
12:32amministratori di ASD che ci seguono sarebbe possibile secondo te spiegare in maniera molto
12:39sintetica qual è il compito che deve avere un amministratore da questo punto di vista quindi
12:44cosa deve fare un amministratore di un ASD per essere regola con la figura del safeguarding. Faccio un piccolo
12:50spoiler ovviamente qua il tema è molto importante anche la che tipo di figura ci debba essere perché
12:56sappiamo che deve avere indipendenza eccetera eccetera quindi ecco ti chiederei un po' di fare un piccolo
13:01bignamino proprio per affinché un responsabile di ASD sia in regola mettiamola così. Allora per chi ancora
13:11non lo sapesse ma noi sappiamo che i tuoi lettori sono preparatissimi però la normativa è ancora ferma a
13:20quella originaria non ci sono state al momento evoluzioni per cui è necessario che un presidente
13:28di una ASD o di una SSD il consiglio direttivo sia adoperi per nominare un responsabile che sia
13:39competente. Una persona che possa aiutarli a stilare un modello organizzativo che come ti dicevo
13:49prima valuti quali sono le situazioni di rischio per cercare di prevenire gli eventi, adotti un codice
13:57di condotta per far capire quali sono le condotte che vengono accettate e quelle che assolutamente sono
14:06vietate all'interno dell'associazione. A volte sembra una banalità perché nei codici di condotta ci sono
14:12scritte veramente delle regole del vivere civile però è bene dirle, è bene spiegarle, è bene far presente
14:20agli associati e tesserati del proprio club quali sono le regole che vengono all'interno della propria
14:27associazione. Quindi avere un buon codice di condotta, avere un modello che fotografa quella che è la
14:33situazione della propria associazione, quindi che cosa facciamo, chi siamo, chi lavora con la nostra
14:40associazione, come assumiamo i nostri collaboratori, chi scegliamo come volontario e che cosa facciamo per
14:51prevenire eventuali problematiche, l'esempio che facevi tu, il divieto dell'utilizzo dei cellulari
14:58nello spogliatoio, la gestione delle trasferte, dei trasporti nelle trasferte, quindi scrivere queste
15:06regole ma autoscriversi una regola per quello che io posso fare all'interno della mia associazione,
15:12non debbo prendere il modello di un'altra associazione, copiarlo e adottarlo, semplicemente
15:21guardarmi attorno nella mia associazione, capire quello che posso fare io per migliorare la mia
15:26organizzazione e scriverlo. Quella sarà la mia legge, dopodiché scegliere una persona adatta
15:32a svolgere il ruolo di responsabile all'interno dell'associazione, poi una persona preparata che
15:40sia in grado di essere di aiuto al consiglio direttivo, al presidente dell'associazione, sia
15:47per gestire l'eventuale segnalazione e sia anche per essere in regola con la documentazione
15:55che l'associazione stessa deve approvare e adottare. Quindi sì, è vero, si parla tanto
16:04chi deve essere, l'avvocato, lo psicologo, la persona di buonsenso e sicuramente una persona
16:14che deve essere formata, le federazioni ne fanno tanta di formazione, quindi anche utilizzare,
16:23che è gratuita tra l'altro, quindi utilizzare questi strumenti per implementare la propria
16:31preparazione e competenza su questo argomento è vero che può sembrare una seccatura, ma
16:37dall'esperienza che ho ti posso veramente assicurare che quando all'interno di un'associazione
16:43c'è un safeguarding che sa che cos'è il suo ruolo, sa quello che deve fare, anche banalmente
16:50capisce e dà la percezione di non essere in grado di gestire una situazione o di comprenderne
16:57la difficoltà e quindi chiamare il responsabile della federazione in aiuto perché i responsabili
17:03federali stanno sempre in ausilio ovviamente di tutte le associazioni, cambia tutto, cambia
17:10il mondo perché il responsabile preparato gestisce bene la segnalazione, interrompe la
17:19situazione di rischio e quindi effettivamente oltre a gestire previene quelli che possono
17:24essere i danni successivi o possibili futuri o ripeto banalmente chiama il responsabile della
17:32federazione per farsi aiutare e si gestisce bene. Alcune associazioni che non avevano un
17:40responsabile oppure avevano nominato il cugino del presidente perché la prima figura che sembrava
17:47un po' indipendente, poi finché va tutto bene va tutto bene, ma quando poi c'è stata la
17:53segnalazione invece il problema sussiste perché magari possono a loro volta essere sanzionati
17:59e non gestendo o magari ignorando delle segnalazioni, poi si creano delle situazioni più gravi,
18:06mentre veramente abbiamo risolto dei casi in maniera bella, costruttiva per i ragazzi, poi
18:14quando ti parlo di atleti giovani, adolescenti, si fanno veramente dei lavori straordinari con
18:20questo tema di formazione vera ed è bellissimo. Io capisco perché tutti si vogliono avvicinare a
18:29questa materia, perché effettivamente quando viene fatta bene dà soddisfazioni, però non
18:35bisogna solo parlarne, bisogna poi sporcarsi le mani.
18:39E' un po' il discorso che facevamo prima sulla teoria e poi la concretezza pratica, cioè
18:46poi l'argomento come un po' tutti gli adempimenti viene vissuto appunto come un peso, un costo,
18:50una perdita di tempo, di realtà che già di tempo ne hanno poco e di risorse ne hanno
18:56poco. Il punto è non solo quello che appunto si sottolinea sempre che è importantissimo,
19:02ovvero la prevenzione che ovviamente come primo posto c'è sempre la salute dell'atleta,
19:06ma c'è proprio anche la responsabilità delle persone che poi fanno sport, quindi
19:09poi si trovano a dover rispondere di cose per cui magari non hanno colpe, ma se non
19:13hanno impostato una certa strategia hanno colpe come. E questa è la parte fondamentale,
19:18ma poi noi abbiamo fatto vari convegni insieme, ne abbiamo parlato spesso, proprio quello che
19:22dici te, cioè si creano delle situazioni che portano a un miglioramento dell'ambiente
19:27interno all'associazione, quindi poi l'associazione lavora meglio. Quindi non è soltanto
19:32una roba, stavo per dire, forse non è molto giornalistico, non è soltanto un aspetto legato
19:39alla prevenzione, è proprio un aspetto legato a avere una realtà che sia più virtuosa e
19:45poi le cose vanno meglio. Ma non ti chiedo un commento su questo perché tanto vedo che
19:49sei d'accordo. Ti chiederei invece di tornare un attimino sulla consulta perché appunto ne
19:53abbiamo parlato, abbiamo detto che siamo partiti, la condivisione. Ti chiederei un po' di indirizzarci
20:00su quelli che potranno essere gli sviluppi futuri. Che tipologie di attività farete,
20:07se avete un'idea di quante volte vi incontrerete, insomma qualche dettaglio in più in modo che
20:12così io posso anche prendere appunti per fare il mio articolo sul giornale, capito?
20:15Questo è proprio anche un interesse personale.
20:19Allora, noi già nel nostro primo incontro abbiamo fatto due incontri, uno online, uno misto,
20:27diciamo così. Siamo stati ospitati nella sala giunta al CONI. Poi magari ti mando una
20:35foto dell'incontro, anche se eravamo pochi in presenza, ma tanti erano collegati perché
20:41ovviamente siamo in tutta Italia, non siamo solo alcuni di Roma. In quella sede abbiamo
20:50iniziato a mettere le basi. Intanto ci siamo confrontati sul fatto che tutti quanti noi da
20:57due anni e più, quasi tre, gestiamo le segnalazioni, quindi riceviamo qualsiasi tipo di richiesta da
21:07parte delle associazioni e dei tesserati tutti, anche non tesserati. Quindi dobbiamo fare una
21:15prima qualificazione giuridica di quello che ci arriva, qualcosa non è nemmeno così tanto
21:21giuridico e quindi tutto va comunque gestito, va fatta una valutazione tecnica delle situazioni
21:28di rischio, come ti dicevo prima e questo lo facciamo tutti quanti noi all'interno delle
21:34nostre federazioni, cercando di essere di supporto alle associazioni sportive e anche agli organismi
21:41federali e quindi diamo un'assistenza specialistica a tutti quanti in questo. Che abbiamo deciso di
21:51fare? Nel nostro primo momento ufficiale di confronto abbiamo praticamente deciso di fare
22:01delle commissioni. Abbiamo tanto dedicato attenzione al rapporto tra quello che è il responsabile
22:11safeguarding e gli altri organi dell'ordinamento sportivo, perché questa è un'attenzione che
22:20non tutti magari riescono a capire, ma noi addetti ai lavori sì, perché è chiaro che c'è
22:27un'attenzione che a volte possono interferire gli organi, per esempio la procura con il responsabile
22:37safeguarding quando è di competenza, quindi è importante anche cercare di trovare la giusta
22:48organizzazione, cosa che la legge non ha dato, quindi noi che stiamo facendo l'esperienza sulla
22:56nostra pelle di quello che possono essere queste problematiche le vorremmo risolvere e anche dare dei
23:01suggerimenti sia al CONI che al Ministero, proprio per implementare la normativa e rendere più chiaro
23:10quelli che sono i confini tra le diverse specificità dello sport. Dopodiché le commissioni, al momento
23:23sono 4 anche se stamattina mi sono svegliata con l'idea di chiedere ai colleghi la loro
23:29opinione su una quinta che poi ti dico. In realtà le 4 commissioni riguardano appunto un suggerimento
23:43di quella che può essere l'implementazione normativa in base a quella che è l'esperienza che abbiamo avuto
23:52sul campo in questo tempo e quindi andare a capire effettivamente di che cosa ha bisogno questo mondo
24:00e in modo tale che la norma possa agevolare le associazioni e le federazioni e gli enti di promozione.
24:08Dopodiché avere una consulta sulla formazione che è necessaria e che andrà fatta. Su questo stiamo già in
24:18contatto anche con delle università che ci hanno contattato e che potremo inserire nel comitato scientifico
24:26della consulta. Però poi appunto va messo a terra perché è giusto la parte teorica ma come dicevamo
24:36vogliamo anche la parte pratica e quindi anche un gruppo sarà interessato dal verificare tutte le
24:47segnalazioni ovviamente in maniera anonima però una condivisione, fare proprio un vero e proprio osservatorio
24:54di quelli che sono i casi per avere delle statistiche e chi meglio di tutti i responsabili di tutte le
25:01federazioni
25:02agenti e denti di promozioni possono fare questo e adesso parlando mi sono persa perché non me le sono scritte
25:12e quindi abbiamo detto formazione, osservatorio, rapporti tra, ah una è per creare delle linee guida
25:24proprio nei rapporti tra tra organi di giustizia e safeguarding. Ok, perfetto. E il progetto della quinta?
25:38Il progetto della quinta nasce dall'esperienza che sto facendo in questi giorni ai giochi del Mediterraneo.
25:43Ecco, perfetto. Quindi ti chiedo insieme di raccontarci anche un po' l'esperienza.
25:48Beh, l'esperienza è pazzesca perché ovviamente è bellissimo stare in questo contesto e ti rendi conto
25:58che la gestione di un evento così grande effettivamente non è semplice. Il comitato organizzatore ha voluto
26:07un responsabile safeguarding per ogni federazione. Io qui rappresento sei federazioni e sto
26:17collaborando fortemente con il comitato organizzatore, con la parte safeguarding del comitato organizzatore
26:27per essere di aiuto proprio perché serve di sapere in pratica che si fa. E quindi sono stata chiamata
26:36proprio per questo motivo qui, aiutaci con l'esperienza reale. In questi eventi è necessaria la presenza
26:48del safeguarding perché ti rendi conto che la quantità di persone che gira nei contesti, nell'emmenio
26:58è talmente tanta che è difficile tenere sotto controllo gli eventuali rischi. E quindi è necessario valutare
27:09tra l'altro venue per venue. Quindi la piscina dove si fa il nuoto piuttosto che il palazzetto dove si
27:22fa il badminton
27:23o le bocce hanno delle caratteristiche differenti, hanno delle organizzazioni differenti, i trasporti,
27:33gli atleti dove sono collocati. Ed essere di aiuto e seguire la squadra è veramente importante. E non è facile,
27:45devo dire, non pensavo. È faticoso da un punto di vista fisico ma perché stiamo a Taranto e fa un
27:53caldo
27:53terribile che veramente ci uccide. Quindi è faticoso fisicamente per questo motivo qui. Però poi analizzare
28:02tutto questo non è banale. E poi ci sono tanti volontari e quindi tante persone che si incontrano,
28:11che si incrociano, che hanno rapporti di lavoro personali. E lì non accadono sempre solo pose belle.
28:20A volte ci può essere un problema. E quindi la commissione sarebbe proprio indirizzata al safeguarding
28:25nei grandi eventi? Sì, secondo me sarebbe necessario, o quantomeno utile, avere tra di noi quali sono
28:36le federazioni interessate da un evento? Che questi responsabili safeguarding si incontrino e che
28:44facciano una valutazione dei rischi dell'evento, proprio per cercare di organizzarlo al meglio e di
28:51evitare che si creino delle situazioni di difficoltà. Quindi far intervenire le persone interessate.
28:59Ecco, questa è stata un'idea del comitato organizzatore che secondo me è stata assolutamente
29:07corretta e che può anche essere migliorata.
29:11Bene. Federica, noi siamo in chiusura. Abbiamo fatto veramente una bellissima chiacchierata
29:16con tanti spunti. Io ti ringrazio davvero per essere stata con noi. Quindi grazie mille a Federica
29:21Cavalieri.
29:22Grazie a te, Michele. È sempre un piacere.
29:26Un saluto anche da Michele Damiani.
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