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Trascrizione
00:05Ben ritrovati in diretta su Class CNBC speciale di iClub dedicato ai semiconduttori.
00:12A poca distanza dai conti del colosso dei chip, in bidia è necessario fare un ragionamento,
00:18una riflessione su tutto il comparto.
00:20Ebbene, bisogna guardare anche alla postura dell'Europa e al ruolo che può avere l'Italia.
00:25Per farlo ci ha raggiunto Carlo Reita, direttore della fondazione Chips IT.
00:30Ben ritrovato, è un grande piacere averla con noi.
00:33Buongiorno.
00:34Allora, io sono partita dai conti di NVIDIA perché hanno battuto le attese,
00:39battuto i risultati che il mercato, o almeno le stime finanziarie, si aspettavano.
00:44Però sono considerati questi come un referendum dell'intelligenza artificiale
00:49ed è un colosso, lo sappiamo, NVIDIA, che guida e coordina poi di fatto anche l'andamento del settore
00:58perché di fatto i titoli europei, anche ST Microelectronics, hanno reagito a questi risultati.
01:05Lei come li ha letti?
01:07Cioè dal suo punto di vista, visto che trasmettono anche un po' il valore,
01:12il significato di questa società e dell'impatto dei chip nella crescita delle infrastrutture tecnologiche.
01:19Ecco, come legge questi risultati?
01:22Questi risultati confermano il grande aumento dello sviluppo e degli investimenti
01:28nelle infrastrutture di intelligenza artificiale,
01:30ma dall'altro canto, secondo me, non rappresentano bene il mercato dei semiconduttori,
01:37visto che è di questo che parlavamo inizialmente.
01:41Questo su cui è presente NVIDIA è solo uno dei segmenti.
01:46Se guardiamo oggi, circa il totale del mercato dei semiconduttori
01:51per quest'anno è stimato intorno agli 800 miliardi,
01:55NVIDIA rappresenta circa 200 miliardi
01:57e dà la quasi totalità degli acceleratori,
02:01di quelli che si chiamano GPU, degli acceleratori per l'intelligenza artificiale.
02:05Ci sono altri 600 miliardi di altri tipi di semiconduttori
02:09che non sono rappresentati da questi risultati.
02:16Tanto per fare un'idea, diciamo, se uno guarda all'aggregato del mercato totale
02:22e guarda al numero totale di unità di componenti, di chip che sono fabbricati nel mondo,
02:29si ritrova con un prezzo medio di vendita di 2 dollari.
02:33Ora sappiamo benissimo che NVIDIA vende i suoi chip a molto più di 2 dollari
02:38perché siamo più vicini ai 5-10 mila.
02:41Quindi c'è tutto un segmento enorme di mercato
02:44che dal punto di vista economico rappresenta fatturati più bassi
02:47ma che è critico per tutte le industrie
02:51e che è composto da altri prodotti, componenti di potenza, componenti per radiofrequenza,
02:57componenti analogici, memorie, di cui oggi vediamo la scarsità
03:01e l'importanza anche nel settore delle memorie.
03:04Quindi c'è questa tendenza focalizzandosi un po' sui risultati di NVIDIA
03:07che sono importanti perché rappresentano questo nuovo sviluppo dell'intelligenza artificiale
03:11ma tendono a nascondere l'impatto molto più globale
03:15che hanno i semiconduttori su tutte le industrie.
03:17Anche qui per menzionare l'ultima crisi nel campo della produzione automobilistica
03:24che veniva dai semiconduttori è stata causata da una società, Nexperia,
03:29che vende chip a qualche frazione di centesimo
03:33però che hanno bloccato la fabbricazione delle automobili.
03:36Quindi diciamo il discorso è molto più complesso
03:39e non è rappresentato soltanto da NVIDIA.
03:40NVIDIA è una parte, una parte molto importante
03:43ma non la totalità dei semiconduttori.
03:45È per questo che alcuni come me che sono nell'industria da anni
03:49hanno sempre qualche sorpresa a vedere certe reazioni a catena
03:54sui risultati di una società che non sono necessariamente trasferibili
03:58su altri segmenti dell'industria.
04:02Chiarissimo.
04:03Ecco, ma tra l'altro c'è un po' di scetticismo, dice lei.
04:06Chi si occupa dell'industria da anni ha in mente tutto lo scenario
04:09e quei 600 miliardi che non sono di fatto parte di NVIDIA
04:15bisogna anche dividerli in un tema di concentrazione e di geografie
04:19perché comunque stiamo parlando di una società NVIDIA in questo caso americana
04:23ma poi c'è tutto il comparto asiatico.
04:26Ecco, davanti a Stati Uniti e Asia, adesso per dare un'idea di grandezza e di geografie
04:31qual è la postura dell'Europa in questo momento sulla produzione di semiconduttori?
04:36Allora, la produzione di semiconduttori europee rappresenta oggi qualcosa
04:42che è intorno all'8% del mercato mondiale
04:46e si concentra essenzialmente in componenti di potenza
04:55quindi tutti quelli che ci sono nei vari convertitori, nei vari alimentatori
04:59e che vanno dall'alimentatore del telefonino all'alimentatore del centro di calcolo, del data center.
05:06C'è poi tutto il segmento, anche questo, di logica digitale
05:11ma a livello di microcontrollori per automobile
05:14e c'è anche ora un segmento relativo all'RF
05:19più ancora molto forte l'Europa in chip analogici per controlli di sensori
05:25produzione di sensori
05:27dove le entità che producono in Europa
05:31in particolare ST Microelectronics, Infineon
05:36costituiscono ancora dei gruppi importanti di primo piano in quei settori
05:40Infineon è numero uno mondiale sui componenti di potenza per esempio
05:43quindi siamo ancora presenti, da non dimenticare, che per contro
05:48l'Europa oggi si trova a consumare e destinazione
05:53soltanto di circa il 5% dei componenti prodotti nel mondo
05:59quindi oggi, se vogliamo vederla, siamo degli esportatori netti in un certo senso
06:04chiaramente esportiamo in alcuni segmenti e importiamo in altri
06:09la vera differenza, la vera evoluzione di questi ultimi anni
06:13è il fatto che consumiamo molti meno chip come industria
06:19nonostante siamo utilizzatori importantissimi a livello mondiale di componenti
06:27ma perché utilizziamo i sistemi
06:29purtroppo oggi la vera debolezza europea direi
06:32è la conseguenza del fatto che non si producono più in Europa
06:36le grandi macchine per i data center, per il calcolo
06:39non si producono telefonini, non si producono laptop
06:42e quindi si resta soltanto con i mercati industriali dell'automobile
06:47che non sono i più grossi a livelli di volumi
06:50quindi oggi direi
06:52gli industriali dal lato della produzione
06:55si sono concentrati su alcuni settori dove restano forti
07:00e hanno bisogno di interventi per mantenere questa forza
07:04dall'altra come consumatori
07:07oggi siamo consumatori di sistemi ma non li produciamo più
07:10e quindi a livello di chip siamo veramente dei piccoli consumatori
07:15oggi l'Europa consuma circa 50 miliardi
07:18tra i 50 e i 55 miliardi di componenti
07:21ecco ma io le chiedo
07:24certo ma non proprio nel dettaglio
07:26chiaramente questo è anche un po' l'esempio di fatto
07:29la dimostrazione di come non ha fatto diciamo il suo lavoro
07:33possiamo dire così il chips act
07:35perché aveva questo obiettivo di aumentare la produzione del 20%
07:40che riesce insomma a rappresentare l'Europa
07:42il 20% della produzione mondiale entro il 2030
07:46lei ha detto siamo all'8%
07:48quindi chiaramente questo non so se da qui al 2030
07:51si possono fare salti mortali
07:52il chips act 2.0 ha un altro obiettivo
07:56ora ancora senso provare a puntare sulla corsa della produzione
08:01o come diceva lei bisogna identificare le aree
08:04su cui noi siamo diciamo grandi consumatori
08:07e settorializzare in questo senso
08:10qual è la priorità europea in questo momento?
08:14è difficile da dire onestamente
08:16effettivamente il chips act 2 nasce in buona parte
08:20dai rapporti che ci sono stati
08:21che hanno constatato questo scarto
08:25fra gli annunci iniziali e gli obiettivi iniziali
08:28e i risultati dopo qualche anno
08:30c'è da dire che
08:33mi scuso per essendo nel settore da più di 30 anni
08:37alcuni dei colleghi
08:40quando abbiamo visto l'obiettivo del 20%
08:42ci siamo guardati ci siamo chiesti un po' come si poteva fare
08:46perché in quel momento eravamo a circa il 10% della produzione
08:49con le previsioni di volumi e di crescita del mercato
08:53raggiungere l'obiettivo del 20% avrebbe significato
08:58moltiplicare per 4 le capacità produttive europee
09:02quindi era molto fuori già un po' dall'inizio oserei dire
09:07dopodiché il vero problema è
09:10se facciamo un'analisi economica
09:12o se facciamo un'analisi geopolitica e strategica
09:15chiaramente oggi dal punto di vista economico
09:20gli industriali europei si sono focalizzati su certi settori
09:23hanno più o meno successo
09:26hanno le loro strategie in questi settori
09:29e quindi la loro logica si tiene
09:32il Cipsac 2 riconosce questi fatti
09:34e infatti rimette un po' in avanti anche iniziative
09:37per il sostegno alle produzioni locali
09:41a questi segmenti
09:43dall'altra parte il vero problema è
09:46di origine più geopolitica
09:48la mondializzazione sul contavamo
09:50e quindi il fatto di avere un allineamento
09:53fra bisogni strategici e bisogni economici
09:56e ci accorge che se si rompono le catene di fornitura
10:00chiaramente oggi non produciamo tutta una serie di chip
10:06direi che il vero problema resta il fatto
10:08che non li consumiamo neanche
10:10voglio dire
10:11Nvidia non riporta le vendite in Europa
10:13riporta le vendite a Singapore
10:15ma quelle europee sono così basse
10:17che non sono neanche riportate nei conti di Nvidia
10:20per questo voglio dire che
10:21ci sono delle iniziative
10:23che effettivamente hanno una validità geopolitica
10:26rendersi capaci di fare tecnologie avanzate
10:29di fare certi tipi di chip
10:31che però si scontrano con una logica economica
10:34che richiederebbe un impegno
10:36per riconquistare segmenti di mercato
10:40da cui siamo usciti
10:41e quindi non solo un problema tecnologico di investimenti
10:44ma anche di riguadagnare mercati all'esportazione
10:48perché non si può contare su un mercato interno
10:51che è troppo debole
10:52e quindi per poter giustificare
10:56una politica sostenibile di produzione europea
10:59bisognerebbe dire
11:00l'Europa si fissa come obiettivo
11:03di riconquistare il 15% del mercato mondiale
11:07della logica che oggi non ha
11:08e per venderlo mondialmente
11:11non soltanto per i bisogni europei
11:12perché i bisogni europei sono così piccoli
11:13che oggi non bisogni europei diretti
11:17dell'industria europea
11:18non dei bisogni del consumatore ci sono
11:20però importiamo anche i sistemi
11:22quindi questo è un po' direi la dicotomia
11:25che non è risolta completamente dal chipsac
11:28Ecco e quindi invece l'apporto
11:32dove le cose funzionano in modo diverso
11:34dove possiamo dire sono state scelte strategiche
11:37che hanno portato a far sì che oggi l'Asia
11:40sia di fatto leader nel settore
11:44ma soprattutto non è solamente la Cina
11:46ma stiamo parlando anche di Taiwan
11:48di altre aree dove lei si reca spesso
11:51e tra l'altro è proprio in partenza
11:53per la semicondi Taiwan
11:56quindi ci racconta un po' qual è di fatto
11:59il grande salto che si vede dall'altra parte
12:03quindi che cosa funziona esattamente
12:05qual è la strategia industriale
12:09che si attua in questo caso
12:10Ci sono delle strategie diverse
12:13secondo i vari paesi asiatici oserei dire
12:17vediamo la Corea
12:18si è concentrata fortemente negli anni
12:20sul settore delle memorie
12:23e oggi società come Samsung
12:25come Esca e Inix
12:26estremamente dinamiche
12:27controllano larghissima parte
12:30resta solo Micron americana
12:34di importante nel settore delle memorie
12:36quindi c'è una dominazione
12:37anche qui vediamo che settorialmente
12:38si sono concentrati sulle memorie
12:41i giapponesi sono in una situazione
12:44più vicina a quella europea
12:45tanto è vero che però
12:46essendo meno spezzettati
12:48hanno avuto questa iniziativa
12:49di investire in una nuova società
12:51che si chiama Rapidus
12:53che si è posta come obiettivo
12:55effettivamente di recuperare
12:57alcuni mercati di nicchia
12:58di tecnologie avanzate
13:00più simili anche loro
13:01sono concentrati sui bisogni interni
13:04hanno fatto venire
13:05impiantare TSMC in Giappone
13:09e cercano di riconquistare mercati
13:12in questo senso
13:13ma soprattutto anche loro
13:14verso l'industria nazionale
13:16Taiwan ha costruito
13:18un successo economico
13:19sul modello della fabbricazione
13:21per terzi
13:22quella che si chiama Foundry
13:23con il gigante di TSMC
13:26che è quello che poi fa
13:27la fabbricazione fisica vera
13:31dei componenti
13:32sia per Nvidia
13:33che per Broadcom
13:34che per Qualcomm
13:36che per AMD
13:38quindi una buona parte
13:40di queste che si chiamano
13:42Foundry
13:42quindi società che si concentrano
13:44sulla progettazione
13:46dei circuiti
13:47e li fanno fabbricare fuori
13:48quindi Taiwan ha avuto
13:51questa strategia
13:51e poi c'è la strategia cinese
13:53che è ancora diversa
13:54perché lì invece
13:55c'è un calcolo geopolitico
13:57molto più preciso
13:58dove in supporto
14:00del mercato interno
14:01e per poi conquistare
14:02mercati all'esportazione
14:03hanno continuato
14:05a installare capacità
14:06continuano a installare
14:07capacità subvenzionata
14:08che poi
14:09si trasferisce in parte
14:11in concorrenza difficile
14:12per gli attori europei
14:14o per altri attori
14:16e dove stanno cercando
14:17di salire in gamma
14:18per conquistare anche
14:20settori
14:21di tecnologia avanzata
14:23con una forte accelerazione
14:25da quando l'amministrazione
14:26americana
14:26gli sta bloccando
14:27l'accesso
14:28a un certo numero
14:28di tecnologie
14:29stiamo vedendo
14:30una forte accelerazione
14:31anche in questo settore
14:34la fonderia cinese
14:37SMIC
14:38nonostante non abbia accesso
14:39a tutte le macchine
14:40sta facendo passi in avanti
14:42per arrivare
14:42a tecnologie avanzate
14:43quindi molto spezzettata
14:45la cosa che c'è in comune
14:46in tutti questi
14:47è un'enorme dinamicità
14:49un'enorme disponibilità
14:51di capitali
14:52e un'enorme quantità
14:54di investimenti
14:54che purtroppo oggi
14:55in Europa
14:56non vediamo
14:58per tutta una serie
15:00di motivi
15:00diciamo
15:00ecco ora
15:01le faccio fare un salto
15:03di fatto
15:04importante
15:05perché arriviamo
15:06poi al valore
15:08al senso
15:09della fondazione
15:10e del ruolo
15:11che può avere
15:12l'Italia
15:12in questa partita
15:13perché come fondazione
15:15voi vi siete concentrati
15:16sul design
15:17del chip
15:18ora
15:19ci spieghi
15:20soprattutto anche
15:20ai telespettatori
15:21capire come si
15:23trasforma
15:24di fatto il perché
15:24il valore
15:25l'Italia può fare
15:26la differenza
15:27in questo
15:27voi avete accordi
15:28con Essilor Luxottica
15:30con Stellantis
15:31con Leonardo
15:33con ST Microelectronics
15:35quindi di fatto
15:36trovare
15:37una chip
15:38creare il design
15:39e rispondere
15:40alle esigenze
15:41delle singole aziende
15:42che si tratti
15:42di automotive
15:43piuttosto che
15:44aerospazio
15:45stiamo parlando
15:46di settori
15:46completamente diversi
15:47ecco
15:48come si fa
15:49qual è il ruolo
15:49della fondazione
15:50e che cosa
15:52effettivamente
15:52può fare
15:53l'Italia
15:54può sembrare
15:54una goccia
15:55dell'oceano
15:55però
15:56sicuramente
15:57un'eccellenza
15:59ma chiaramente
16:00
16:01siamo
16:02siamo ancora
16:03abbastanza pochi
16:06chiaramente
16:06bisogna restare
16:08abbastanza
16:10modesti
16:10anche
16:11nelle nostre capacità
16:13la scelta
16:14però
16:15almeno in questo
16:15nel nostro caso
16:16è stata deliberata
16:17la fondazione
16:18viene creata
16:19dopo
16:20i risultati
16:21di uno studio
16:24che era stato
16:24commissionato
16:25dal governo Draghi
16:26e che è stato
16:26presentato
16:27il giorno in cui
16:28il governo Draghi
16:29è caduto
16:30ma che è stato
16:31ripreso
16:31dal governo Meloni
16:32che ha creato
16:33la fondazione
16:34e da questo
16:34emergeva che
16:35in Italia
16:37si partiva
16:37da troppo lontano
16:38per cercare
16:41di instaurare
16:42centri di ricerca
16:43come quelli
16:44francesi
16:45tedeschi
16:45o belgi
16:46dove ci sono
16:46già state
16:47decine di miliardi
16:48di investimenti
16:49in capacità
16:49di fabbricazione
16:50e capacità
16:51tecnologica
16:51e ci si è accorti
16:54si può vedere
16:57molto chiaramente
16:58che il settore
16:59del design
16:59oggi richiede
17:02investimenti
17:03ma che sono
17:04molto inferiori
17:05agli investimenti
17:05richiesti
17:06per la fabbricazione
17:07ma
17:08alla fine
17:10copre
17:10circa il 40%
17:11del valore
17:12raggiunto
17:12nella catena
17:13completa
17:13dei semiconduttori
17:15Nvidia
17:16è l'esempio
17:16tipico
17:17Nvidia
17:17non fabbrica
17:18Nvidia
17:18progetta
17:19e fa
17:19fabbricare
17:20la TSMC
17:21quindi la logica
17:22è stata
17:22di questo senso
17:24creare in Italia
17:25un centro di eccellenza
17:26che potesse
17:27andare al di là
17:29del lavoro
17:29che stavano già facendo
17:31e che continuano a fare
17:32in maniera eccellente
17:32le università
17:33per creare
17:35un centro
17:37che mancava
17:37in Italia
17:38di ricerca
17:39tecnologica
17:40applicativa
17:40e che si pone
17:42come obiettivo
17:42quello di
17:44prendere
17:44alcuni rischi
17:45ed arrivare
17:47a dimostrare
17:47delle soluzioni
17:48a livello
17:49preindustriale
17:49per poi
17:50trasferire
17:50queste tecnologie
17:51fuori
17:53dandosi mezzi
17:54che oggi
17:54purtroppo
17:55l'università
17:55non ha
17:56ed è difficile
17:57avere
17:57e che invece
17:58cerchiamo di darci
18:00noi
18:00con la struttura
18:01che ci è stata
18:01assegnata
18:02e con i finanziamenti
18:03che ci sono stati
18:04assegnati
18:04ed essere
18:05un centro
18:06di coaglio
18:07un centro
18:08di ritrovo
18:08dove possiamo
18:09avere delle infrastrutture
18:10abbiamo in corso
18:11in questo momento
18:12una gara di appalto
18:15per comprare
18:16la prima macchina
18:17italiana
18:17prima macchina
18:18in Italia
18:19perché non è italiana
18:20purtroppo
18:20sono tutte
18:22società estere
18:23che fabbricano
18:24questo tipo di macchine
18:24ma una macchina
18:25di emulazione
18:26che ci permette
18:27di verificare
18:28di fare
18:28con sviluppo
18:29di software
18:30e di hardware
18:30di sistemi
18:32digitali
18:32fino a 2 miliardi
18:33e mezzo di porte
18:34questa sarebbe
18:34la prima macchina
18:35di questo tipo
18:36in Italia
18:36ce ne sono altre
18:38in Francia
18:39alcuni industriali
18:40le hanno
18:40ma utilizzano
18:41servizi
18:42all'estero
18:44e questo
18:45lo metteremo
18:45al servizio
18:46di tutto
18:46l'ecosistema
18:47italiano
18:47lo stesso
18:48Dicasi
18:48per quello
18:49che stiamo
18:49cercando
18:49gli investimenti
18:50che stiamo
18:51facendo
18:51in sistemi
18:52di misura
18:52in sistemi
18:53di assemblaggio
18:54quindi stiamo
18:54cercando
18:55di preparare
18:56da una parte
18:56dei gruppi
18:57di ricerca
18:57che raccolgano
18:59un po'
18:59il meglio
19:00di quello
19:00che c'è
19:00nell'università
19:01italiana
19:01quello che esce
19:02dall'università
19:02italiana
19:04per potergli
19:05dare l'opportunità
19:05di prendere
19:06rischi
19:06che oggi
19:07l'industria
19:08in certi casi
19:09o per le sue
19:09dimensioni
19:10o per le sue
19:10strategie
19:11è un po'
19:12più restia
19:12a prendere
19:13e avere
19:14questo sistema
19:15di infrastrutture
19:16e di capacità
19:17che oggi
19:17l'università
19:18purtroppo
19:18ha perso
19:18e metterlo
19:19a disposizione
19:20per l'ecosistema
19:21italiano
19:21la missione
19:22della fondazione
19:23è essenzialmente
19:24questa
19:24trasferimento
19:25sviluppo
19:26e trasferimento
19:27tecnologico
19:27centro di
19:30focalizzazione
19:31dell'ecosistema
19:32italiano
19:33in modo
19:34proprio
19:35da fare
19:35in modo
19:36è anche cercare
19:37di evitare
19:38fuga all'estero
19:39dei nostri
19:40brillanti ingegneri
19:42già ne abbiamo pochi
19:42ne perdiamo
19:44circa il 15-20
19:45che se ne vanno
19:46la fondazione
19:47è un'occasione
19:48di tenerne alcuni
19:50giustamente
19:50ecco ma
19:51citava Rapidus
19:52gli accordi
19:53col Giappone
19:53ci sono delle partnership
19:54in questo senso
19:55che cosa si porterà
19:56a casa
19:57da questi accordi
19:58se può darmi un flash
19:59
20:00chiaramente
20:01noi
20:01quello che stiamo
20:02facendo
20:03è
20:03come dicevo
20:04cercare di essere
20:05un punto focale
20:06dell'ecosistema
20:07italiano
20:07in servizio
20:09dell'Italia
20:09a questo scopo
20:11è stata
20:12abbastanza pubblica
20:13perché c'è stato
20:14un evento
20:15l'accordo con Rapidus
20:16l'accordo con Rapidus
20:17l'abbiamo fatto
20:18perché Rapidus
20:18oggi
20:19è uno dei pochi
20:20fornitori
20:22è un nuovo entrante
20:23è la risposta
20:24giapponese
20:25alle nuove tecnologie
20:27ed è capace
20:28di fabbricare
20:29chip a tecnologia
20:30e due nanometri
20:31e
20:33essendo loro
20:34dei nuovi entranti
20:34con una nuova tecnologia
20:35abbiamo
20:37cercato di metterci in contatto
20:38siamo riusciti
20:39a concludere un accordo
20:40per poter avere accesso
20:42a questa
20:42che è proprio oggi
20:43la tecnologia
20:43la più avanzata
20:44disponibile
20:45dei due nanometri
20:45in maniera
20:47per portare avanti
20:49alcune delle nostre ricerche
20:50in casa
20:51e quindi poter avere accesso
20:53oggi
20:54le altre due
20:54che hanno due nanometri
20:55sono Samsung e TSMC
20:57che hanno qualche riluttanza
20:59ad accedere
20:59a farci accedere
21:00come ricerca
21:02vogliono dei volumi
21:03quindi
21:04Rapidus
21:05ci permetterà
21:06e gli accordi
21:07con il Giappone
21:08anche con il centro di ricerca
21:09dell'IST
21:10ci permettono
21:11di sviluppare
21:12alcune cose
21:13in partenariato
21:14e avere accesso
21:15a tecnologie
21:16che oggi in Europa
21:16non esistono
21:17stiamo facendo
21:18lo stesso tipo
21:20di accordi
21:20con altri
21:21con altri
21:22fabbricanti
21:23proprio perché
21:24dopo che noi
21:25abbiamo fatto
21:25la progettazione
21:26dobbiamo mandarla
21:27a fabbricare
21:28da qualche parte
21:29poi quando ritornano
21:30testiamo noi
21:31facciamo i test
21:31e quindi
21:33in questo quadro
21:33stiamo stabilendo
21:34anche accordi
21:35con
21:36l'altra fonderia
21:37che è Global Foundries
21:38per altre tecnologie
21:40proprio per completare
21:42questo quadro
21:43in termini
21:43di
21:44assicurare
21:45che la fondazione
21:46ha una supply chain
21:47che permetta
21:48all'ecosistema italiano
21:49di accedere
21:49alle varie tecnologie
21:50necessarie
21:51quindi Global Foundries
21:52ST Microelectronics
21:53siamo in negoziazione
21:55con loro
21:55in questo momento
21:56per avere accessi
21:57diretti
21:58più facili
21:58per i bisogni
22:00della fondazione
22:02dell'ecosistema italiano
22:04secondo lei
22:05guardando un obiettivo
22:06al 2030
22:07in una battuta
22:09veramente
22:10quale può essere
22:12l'auspicio
22:13che lei si fa
22:14l'augurio
22:15diciamo
22:15per il settore
22:17in Europa
22:17e in Italia
22:18da qui al 2030
22:19cosa si immagina
22:20in una battuta
22:21da qui al 2030
22:22io
22:23veramente
22:24voglio sperare
22:25che riusciamo
22:25a consolidare
22:26già i settori
22:27in cui siamo forti
22:28ad essere sicuri
22:28di poterli mantenere
22:31espandere
22:32e completare
22:33e avere più
22:37attori
22:38nel settore
22:39della progettazione
22:40proprio per soddisfare
22:42vari bisogni
22:43tipici europei
22:44e mantenere anche
22:45e in questo quadro
22:46per esempio
22:47vorrei menzionare
22:48di nuovo
22:48Luxottica
22:49per esempio
22:49che ha delle specificità
22:50in termini di consumi
22:52in termini di cose
22:53quindi
22:54alcune grosse nicchie
22:56importanti
22:56per l'industria europea
22:57ad essere capaci
22:58di fornire
23:00queste nicchie
23:00e mantenere
23:01ed allargare
23:02tutta
23:03l'industria europea
23:05attraverso
23:06tecnologie
23:07che si possano
23:09concepire
23:10e possibilmente
23:11vedremo
23:12fabbricare
23:12anche in Europa
23:13grazie a Carlo Reita
23:15direttore della fondazione
23:16Cips IT
23:17grazie per il suo approfondimento
23:19è stato molto interessante
23:20buona Taiwan
23:21ci risentiremo
23:22a presto
23:23grazie
23:23grazie
23:25buongiorno
23:25grazie a voi
23:26per averci seguito
23:27restate con noi
23:28su Class CNBC
23:29Grazie a tutti
23:31grazie a tutti
23:31grazie a tutti
23:32grazie a tutti
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