00:00Scusa se siamo arrivati tardi, ecco la memoria di Giulia, le parole di quel vigile del fuoco,
00:11quella sofferenza ci spinge a non arrivare tardi, a rinascere, a rinascere con il lavoro
00:22di ciascuno, ciascuno le proprie funzioni e responsabilità tutte importanti, con la
00:27forza di quella solidarietà che tanto ha consolato in quei giorni terribili, chiamando le difficoltà
00:34con il proprio nome perché solo così si possono risolvere e trasformarle in nuova capacità
00:39ed efficacia con la resistenza di cui siete stati capaci, tanta resistenza, davvero, di
00:49questo portiamo un grande esempio, sappiamo che non è mai senza conseguenze, l'ultima
00:57cosa che voglio dire, il tempo perduto e le risposte non date, penso sempre a quanti
01:03anziani speravano di vedere di nuovo quello che il terremoto aveva distrutto e hanno sperimentato
01:10l'amarezza di chiudere gli occhi lontano dalle proprie case, quanti non hanno la forza per
01:15aspettare e sono andati altrove? Ecco perché rinascere!
01:19L'amore accende nei cuori quella luce alla fine del tunnel che sembra non arrivare mai
01:27e forse così arriva prima. Anche questa celebrazione ci aiuta a tessere di nuovo la comunità e l'unità
01:36tra di noi, perché ricostruire non è mai solo una questione di edifici, ma soprattutto
01:42di relazioni, di comunità, di fiducia, di solidarietà, ho visto tante gru, però ognuno
01:50di noi ha tanta gru del cuore per costruire la comunità. La rinascita non nasce soltanto
01:58dai cantieri, ma soprattutto dalle persone, dalle relazioni e dalla speranza condivisa.
02:05Su questo ci aiuta il Signore, che ha affrontato il terremoto terribile del Venerdì Santo, del
02:12fallimento di tutto, ma sapendo che il Tempio del suo corpo sarà ricostruito, come del nostro
02:20corpo, come delle nostre case. Il Signore accenda i nostri cuori di rinnovata speranza, di senso
02:30di responsabilità, di attenzione per tutti, ma di iniziare sempre dai più deboli.
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