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  • 5 giorni fa
https://www.videoandria.com/ Ricorre oggi - 18 marzo - la Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime del Covid. L’Amministrazione Comunale di Andria, in collaborazione con AndriaMultiservice, ha organizzato anche quest’anno un momento istituzionale per ricordare tutte le vittime andriesi della pandemia da Covid 19. Il Covid 19, l’emergenza sanitaria più drammatica della nostra epoca - tale da mettere a durissima prova l’intero sistema sanitario del Paese – fu tutt’altro che clemente con la comunità andriese, oltraggiando la salute fisica e mentale di tanti concittadini e stravolgendo il vissuto quotidiano di singoli individui e di intere famiglie. Una pandemia capace di stroncare l’esistenza di persone di ogni estrazione sociale e di qualsiasi età, colpendo in modo particolare la fascia di popolazione più avanti negli anni, ovvero quella depositaria dei valori più autentici e solidi della Comunità locale. Per non dimenticare quel tragico periodo è stata celebrata questa mattina al Cimitero Comunale una Santa Messa officiata dal Vescovo Mons. Luigi Mansi e subito dopo è stata scoperta una Stele Commemorativa, in pietra, dedicata a tutte le vittime andriesi del Covid 19. Presenti tanti cittadini, le istituzioni, la Giunta Comunale, i piccoli alunni dell’i.c. “Rodari-Don Bosco-Manzoni” che hanno letto contributi e riflessioni sul tema ai tanti parenti delle vittime Covid che la città di Andria continua a piangere.
«E’ importante non dimenticare – ha spiegato la sindaca Giovanna Bruno durante la cerimonia - Ci sono alcuni messaggi che ci auguriamo nel tempo siano loro a portare avanti l'importanza di sentirsi famiglia. Non possiamo dimenticare quanto ha attraversato le nostre vite, di fatto cambiandole come è accaduto per il tempo del Covid: il tempo sospeso che ci ha portato via tante persone, che ci ha segnato nelle relazioni, nei rapporti, nelle impostazioni del nostro quotidiano. Noi vogliamo, anche attraverso i gesti simbolici come la riqualificazione e la dedicazione di una Stele a memoria di tanti cittadini andriesi, dire ai nostri ragazzi “Abbiate cura di questo tempo e fate in modo che da esso si possa cogliere un messaggio di serenità e di riappacificazione”. Ci sono tante famiglie che non hanno potuto piangere i loro cari, che non hanno visto i loro defunti, che non li hanno assistiti, che non hanno scelto nemmeno la sepoltura… Sappiamo tutti che la morte fa parte della vita, che attraversa tutti prima o poi; ma ci sono delle cose rispetto alle quali non si riesce a darsi una spiegazione possibile, che tanta gente sia stata cancellata in nome di quella epidemia. Possibile che le nostre vite siano state così completamente stravolte in quel periodo? Ancora adesso si fa fatica a credere che sia accaduto per davvero. D'altra parte la Giornata Nazionale credo sia stata pensata proprio per questo: e l’invito, oltre a quello di tenere le bandiere a mezz’asta sugli immobili istituzionali, sia proprio quello di fare memoria e confidare nel temp

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Trascrizione
00:06Oggi, 18 marzo, si celebra la giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. L'amministrazione
00:12comunale di Andria, in collaborazione con Andria Multiservice, ha organizzato un evento per
00:17onorare le vittime andriesi della pandemia, che ha avuto un impatto devastante sulla salute
00:21e sul quotidiano dei cittadini. La giornata è iniziata con una santa messa al cimitero
00:26comunale celebrata dal vescovo Monsignore Luigi Mansi, seguita dalla scopertura di una
00:31stelle commemorativa dedicata a coloro che hanno perso la vita a causa del Covid-19. Tanti
00:36cittadini, rappresentanti delle istituzioni e alunni delle scuole hanno partecipato, leggendo
00:41contributi in ricordo delle vittime. La sindaca Giovanna Bruno ha sottolineato l'importanza
00:46della memoria e della solidarietà, invitando le nuove generazioni a prendersi cura del ricordo
00:51di questo periodo difficile. Ha riconosciuto il profondo dolore delle famiglie che non hanno
00:55potuto assistere ai propri cari durante la loro malattia o dare loro un ultimo saluto.
01:00Antonio Greener, amministratore unico dell'Andria Multiservice, ha ricordato che 306 vite sono
01:06state tragicamente stroncate dal virus nel periodo critico della pandemia. La stele rappresenta
01:11non solo un tributo alle vittime, ma anche un gesto di conforto per le famiglie che hanno
01:15sofferto in silenzio. La sindaca ha concluso affermando che questo luogo deve diventare simbolo
01:21di raccoglimento e di riflessione, un abbraccio collettivo perché è stato privato della possibilità
01:25di dire addio ai propri cari. La giornata di oggi ci invita a non dimenticare e a trovare
01:30un significato in questo dolore condiviso.
01:33L'importanza di non dimenticare quanto ha attraversato le nostre vite, di fatto cambiandole,
01:38come è accaduto per il tempo del Covid, un tempo sospeso che ci ha portato via tante persone,
01:44che ci ha segnato nelle relazioni, nei rapporti, nell'impostazione proprio del nostro quotidiano.
01:49Chi arriva dopo non sa, magari lo leggerà sui tempi, sui libri di storia. Noi vogliamo
01:54anche con dei gesti simbolici come la riqualificazione e la dedicazione di una stela in memoria di
02:00tanti cittadini andriesi dire ai nostri ragazzi abbiate cura di questo tempo e fate in modo
02:06che da questo tempo si possa cogliere un messaggio di serenità e di riappacificazione. Ci sono
02:11tante famiglie che non hanno potuto piangere i loro cari, che non hanno visto i loro defunti,
02:16che non li hanno assistiti, che non hanno scelto nemmeno la sefoltura. Queste sono delle
02:21fratture incredibili e forse i nostri più piccoli, i nostri giovani crescendo potranno
02:27anche fare una carezza rispetto a queste sofferenze.
02:31Abbiamo voluto ricordare questa giornata nazionale per le vittime del Covid e come
02:37Multiservice che ha in gestione l'intero cimitero comunale, d'intesa con la nostra sindaca
02:43Bruno, abbiamo voluto allestire e riqualificare con i nostri collaboratori del settore verde
02:51quest'area e con la collocazione di una stele. Una stele al ricordo di tutte le vittime in
02:58un'ottica di rendere anche il nostro Camposanto con un luogo di dignità delle persone che purtroppo
03:06sono sepolte, ma anche per dare un maggior conforto anche agli stessi parenti che possono anche
03:12in un luogo più dignitoso e accogliente ricordare i propri cari che non ci sono più.
03:18Un attuale perenne abbraccio alle vittime andresi del Covid e ai loro cari, la civica
03:25amministrazione pose Andrea 18 marzo 2026, la sindaca, avvocata Giovanna Bruno.
03:32Grazie.
03:38Volevo ricordare anche che questa stele è stata donata dalla Simalmi e Sanelle che ringraziamo
03:44a nome di tutti i presenti. Grazie.
03:47O Dio di infinita misericordia, che stringi in un unico abbraccio tutte le anime redente
03:55dal sangue del tuo figlio, noi ci presentiamo davanti a te con la mestizia e il dolore per
04:03il distacco dei nostri cari defunti, ma con la fede e la speranza che il tuo figlio ha acceso
04:11nei nostri cuori. La morte non ha distrutto la comunione di carità che unisce la Chiesa,
04:18pellegrina sulla terra, alle sorelle e ai fratelli che hanno lasciato questo mondo.
04:25Accoglio, Signore, le priere e le opere che umilmente ti offriamo, perché le loro anime
04:32contemplino la gloria del tuo volto. Fa che quando giungerà la nostra ora possiamo
04:39allietarci della tua dolce presenza nell'assemblea degli angeli e dei santi e rendere grazie a
04:47te, termine ultimo di ogni umana attesa. Per Cristo nostro Signore.
04:55La benedizione di Dio nipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
05:03Eccellenza, grazie per la sua paterna e affettosa presenza sempre. Grazie a tutti gli intervenuti,
05:10ai familiari delle vittime, una carezza filiale fraterna. Ai ragazzi delle scuole Manzoni
05:17Don Bosco, il ringraziamento davvero più grande attraverso il loro dirigente, attraverso
05:22gli insegnanti, perché oggi rappresentate l'abbraccio a quelle vittime che sono state
05:28strappate durante il tempo del Covid. C'è stato un tempo, ragazzi, bambini, in cui eravamo
05:35trattati come degli appestati, perché davvero chi di noi era stato contagiato o si era contagiato
05:43non poteva avere alcun tipo di relazione con il mondo. Addirittura all'interno della stessa
05:49casa dovevamo essere divisi, chi in una stanza, chi in un'altra. E quando qualcuno di noi veniva
05:55portato in ospedale o comunque si segnalava il contagio, venivano fuori dalle porte di casa
06:02a spargere una sostanza proprio per disinfettare l'abitazione. Una cosa inverosimile, eppure
06:10accaduta. È un tempo accaduto realmente. È un tempo che ha portato via tantissime persone
06:16e la nostra città, come ricordava il nostro vescovo, è stata tanto colpita. Allora, siccome
06:21è bello essere comunità nella gioia, ma è bello anche essere comunità nella sofferenza
06:27e nel ricordo, questa giornata che è stata istituita a livello nazionale deve impegnarci
06:32nel tempo a venire, per questo la presenza dei ragazzi, a fare memoria. Non perché nel
06:38giorno degli anniversari dobbiamo andare a ritoccare delle ferite che non si rimargineranno
06:44mai, ma perché dobbiamo provare a recuperare la serenità rispetto a questi strappi della
06:49vita.
06:50Il Covid ha alterato i sistemi immunitari di tanti di noi, ha recato danni dal punto di
06:57vista della salute, dal punto di vista psicologico e delle relazioni, quindi c'è ancora uno strascico
07:02pesante di cui come comunità tutta dobbiamo farci carico nella bellezza e davvero nella gioia
07:09di essere tutti insieme. Grazie per questo momento di condivisione.
07:14Grazie.

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