00:00La fotografia come strumento per ragionare sul patrimonio culturale immateriale, riflettere sul tempo e sulle relazioni, in un'esperienza che
00:08è visiva ma vuole coinvolgere altri sensi.
00:10Chiara Innocenti ha portato al Vada Photo Festival 2026 la sua mostra Torneranno le lucciole.
00:16È un interrogativo che a me sta molto a cuore, una domanda importante e non così scontata. Ovviamente fa riferimento
00:24al celebre articolo di Pasolini che utilizza la metafora sulla scomparsa delle luccele per denunciare la perdita di identità, di
00:34cultura popolare, di cultura contadina, insomma tutte quelle tradizioni che sono state un po' soffocate dal boom economico.
00:40Gli allestimenti, le strutture, i materiali. È come se la fotografia qui volesse allargare il proprio spettro sociale.
00:46Per me è un manifesto sulla lentezza. Le fotografie non vogliono documentari ma vogliono entrare in dialogo con una consistenza,
00:55con un suono, con un profumo.
00:57Importante anche l'aspetto della relazione e soprattutto il ragionamento sotteso sul tempo che passa, sugli attimi che si sono
01:03perduti e su quel potere della fotografia di dare una consistenza alle tacce del passato.
01:08Queste immagini mi sono state date, proprio donate, nel vero senso della parola, da persone con le quali io ho
01:14passato del tempo perché ovviamente per fare questo progetto io parlo di tempo ma ne ho dedicato anche tanto.
01:20Quindi ho parlato in alcuni casi con i bimbi che sono in queste foto, in altri casi magari con una
01:27parentela o un'amicizia eccetera.
01:29Quindi mi hanno raccontato delle cose che si sono sviluppate nel tempo, che sono nate in dei momenti magari non
01:37per tutti importanti ma che in sé racchiudono un momento, un attimo.
01:42E da questo attimo poi si sviluppa tutto il lavoro che corre nel tempo.
01:49La mostra è parte della sesta edizione del Vada Photo Festival che nel piccolo centro litorale livornese quest'anno ragiona
01:55di nostalgia ed estetica del ritorno.
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