00:00Sono Marino Ruzzanenti e da quattro anni sto facendo questa ricerca che ormai ho concluso sulla storia della Caffaro.
00:07Diciamo che è la storia di un disastro ambientale annunciato.
00:11È considerato uno dei casi più gravi di inquinamento industriale d'Italia, un caso esploso 25 anni fa,
00:18non grazie ad un'analisi di laboratorio, ma alla ricerca di uno storico.
00:22Era il 2001 quando Marino Ruzzanenti, dopo quattro anni trascorsi tra documenti aziendali e carte d'archivio,
00:28ricostruì un secolo di attività della Caffaro e comprese che i veleni della fabbrica non potevano essersi fermati ai suoi
00:36cancelli.
00:37Lei prima di informare la stampa delle conclusioni a cui era arrivato, aveva mandato in comune la sua ricerca.
00:45Che risultati ottenne all'epoca?
00:49Probabilmente non la ritennero credibile.
00:53Noi presentammo poi anche l'esposto alla magistratura.
00:56Non la ritennero credibile e quindi si trovarono totalmente impreparati.
01:02Dal 1938 al 1984 la Caffaro produsse PCB, composti chimici persistenti e capaci di accumularsi nella catena alimentare.
01:12Attraverso gli scarichi industriali i contaminanti finirono nelle rogge e da lì nei terreni agricoli a sud dello stabilimento.
01:19Le analisi individuarono valori fuori norma nel fieno, nel latte, nelle uova e nelle carni prodotti nelle cascine più vicine.
01:26Dopo 50 anni qualche risultato comunque si è ottenuto.
01:32Primo risultato importante è l'introduzione della catena alimentare.
01:36Se i ragazzi che oggi arrivano fino ai 25 anni a Brescia non sono stati contaminati da PCB e di
01:43ossine lo devono a questo,
01:44perché altrimenti avrebbero anche loro mangiato quotidianamente un po' di PCB e di ossine.
01:5025 anni dopo è iniziata la bonifica del sito, ma rimane aperta la ferita alla città e ai suoi abitanti.
01:57Rimane l'elefante nella stanza, chiamiamolo così.
02:02Il fatto è che il popolo inquinato è stato abbandonato a se stesso.
02:07Per il popolo inquinato non è stato previsto nulla.
02:10Per le vittime, le vittime non è stato previsto nulla.
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