00:00Il cinquantesimo anniversario dell'intitolazione dell'Istituto Superiore a Teresi Olivelli, partigiano, poi proclamato beato, celebrato dalla cittadinanza un giorno
00:09prima.
00:10Nella stessa mattina alla polveriera dei soni con la cerimonia di scoprimento di una stella alla memoria di Giacomino Ricci,
00:16insegnante e dirigente scolastico, storico camuno molto attento al mondo resistenziale.
00:21Poi nella data dell'ottantunesimo anniversario della liberazione a Gianni, Coceto e Ponte di Legno le cerimonie zonali presenti tanti
00:29sindaci delle comunità camune a garantire la memoria di un sacrificio.
00:33Tutti oggi dobbiamo ricordarci quel giorno e portarlo nel cuore sempre quotidianamente per non dimenticare quello che è successo.
00:42Non è stato solo un evento sui libri di storia, è stata una ferita viva, bruciante, un'immane tragedia che
00:48ha diviso famiglie e vicini e ha spaccato il nostro paese.
00:51La libertà non è mai definitivamente acquisita, è un bene che richiede vigilanza, partecipazione e senso di responsabilità da parte
01:03di ciascuno di noi.
01:04La libertà ha avuto un prezzo pesante, lo sa bene il nipote di uno dei capi partigiani che furono imprigionati,
01:10torturati e fucilati dai nazifascisti.
01:13Ci ha raccontato che nei primi anni settanta del novecento, dialogando con un protagonista della resistenza, il partigiano ebbe a
01:20dirgli.
01:20Quando la gente scendeva in strada prima della liberazione e incontrava il notabile, il potente, la gente si scansava e
01:28si toglieva il cappello.
01:30Dopo la liberazione questo non è più avvenuto. I sudditi erano diventati cittadini e si era aperta la strada per
01:37la conquista dei diritti civili.
01:39Oggi resistenza vuol dire difendere quei diritti civili, vuol dire essere vigili affinché il fascismo non si alivi ancora fra
01:48le pieghe del presente.
01:52Grazie.
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