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Venezia, 4 ago. (askanews) - "Noi abbiamo ancora tanto da fare perché abbiamo aperto due anni fa il primo vero hub, il primo vero luogo della nostra presenza come Musei Civici a Venezia nella città di Mestre, l'Emeroteca dell'arte, quindi è il secondo anno che ospitiamo gli artisti in residenza, in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, e poi abbiamo aperto a dicembre scorso la prima delle due casermette napoleoniche restaurate nel parco di Forte Marghera e ad aprile di quest'anno, abbiamo aperto il museo MUVEC, quindi la strada è tracciata. Siamo presenti, molto presenti ma c'è ancora molto da costruire perché stiamo lavorando con le comunità, abbiamo in animo alcuni progetti specifici, non solo con gli anziani, con i bambini, con tutte le potenzialità di visitatori con cui già lavoriamo a Venezia". Lo ha detto ad askanews Elisabetta Barisoni, dirigente Area Musei e MUVE Mestre della Fondazione Musei Civici di Venezia, parlando della valorizzazione di Mestre e delle zone non lagunari."La terraferma, la città metropolitana e tutto il Veneto - ha aggiunto Barisoni - ci offrono anche la possibilità di agganciare alcune comunità, e penso per esempio alle comunità di immigrazione di prima e seconda, terza generazione che popolano le città del nostro territorio e su questo Mestre può essere veramente un aggancio importante per portare dentro questi nuovi cittadini, portarli dentro lì e poi farli arrivare, perché no, anche a Venezia, a Ca' Rezzonico a Ca' Pesaro, a Palazzo Ducale, al Fortuny, per far capire loro, a tutti questi nuovi cittadini, che i musei sono anche loro".

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00:00Abbiamo ancora tanto da fare perché noi abbiamo aperto due anni fa il primo vero hub, il primo vero luogo
00:06della nostra presenza come musei civici a Venezia nella città di Mestre, l'Emeroteca dell'Arte, quindi è il secondo
00:13anno che ospitiamo gli artisti in residenza in collaborazione con Fondazione Bevilacqua La Masa
00:18e poi abbiamo aperto a dicembre scorso la prima delle due casermette napoleoniche restaurate nel parco di Forte Marghera e
00:28ad aprile di quest'anno, di questo 2026 abbiamo aperto il museo, quindi la strada è tracciata, siamo presenti, molto
00:35presenti, ma c'è ancora molto da costruire perché stiamo lavorando con le comunità.
00:39Abbiamo in animo alcuni progetti specifici, non solo con gli anziani, con i bambini, con tutte le potenzialità di visitatori
00:48con cui già lavoriamo a Venezia, la terraferma, la città metropolitana, tutto il Veneto ci offre anche la possibilità, anche
00:57logistica, perché no, di agganciare alcune comunità
01:00e penso per esempio alle comunità di immigrazione di prima, seconda, terza generazione che popolano le città del nostro territorio.
01:09Su questo maestre può essere veramente un aggancio importante per portare dentro questi nuovi cittadini, portarli dentro lì e poi
01:17farli arrivare, perché no, anche a Venezia, a Carezzonico, a Capesora, al Ducale, al Fortuni, per far capire loro a
01:24tutti questi nuovi cittadini che i musei sono anche loro.
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