- 2 giorni fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:16Benvenuti a tutti i telespedatori all'interno del nostro approfondimento dedicato al mondo
00:19delle materie prime con noi Giuseppe Lauria, trader analista. Buongiorno Giuseppe, ben ritrovato.
00:24Buongiorno, buongiorno Emeric e grazie come sempre per l'invito. Tutto bene, tutto bene.
00:30Focus materie prime.
00:32Perfetto, io ieri sono rientrato da Wall Street, ho avuto la possibilità di parlare con diversi operatori
00:38e chiaramente ho focalizzato l'attenzione anche sul contesto relativo alle principali commodities.
00:42Ebbene il consenso prevalente che ho intercettato tra molti strategist di Wall Street è analista,
00:49ad esempio che sul petrolio, che il petrolio continuerà certamente ad incorporare un significativo premio
00:55per quel che riguarda il rischio geopolitico, ma che la sua evoluzione dipenderà soprattutto
01:00dall'impatto effettivo sull'offerta, non solo dalle notizie del conflitto.
01:05Quindi la variabile decisiva resta se la crisi provocherà per davvero una riduzione netta e decisa
01:12e concreta dell'offerta, se ciò non dovesse accadere il mercato tenderebbe a limitare i rialzi.
01:21Anche se i rialzi continuano a palesarsi sul mercato, siamo in area 84 dollari per barile,
01:28io sto monitorando un successivo livello, quello intorno ai 90 dollari, chiaramente se il conflitto,
01:36le tensioni dovessero continuare, anche se risultano, Emerick, fondamentali gli aumenti
01:41delle estrazioni ed esportazioni di alcuni paesi, spesso poco citati, penso ad esempio
01:47al Brasile, penso ad esempio alla Guyana, dove le crescenti esportazioni forniscono una
01:52fonte, diciamo così, sempre più importante di petrolio, soprattutto quei paesi che non dipendono
02:00da Ormuz. Detto questo, è importante monitorare anche quanto sta accadendo da parte, per quel
02:09che riguarda i grandi speculatori, che mantengono comunque una posizione netta lunga sul VTI,
02:14quindi complessivamente vedono ancora dei rialzi, anche se tra i mesi di maggio e i mesi
02:20di giugno, almeno i primi giorni di luglio, le posizioni nette e lunghe sono leggermente
02:27diminuite, il quadro sta cambiando, quindi nel senso che stanno ricontinuando a crescere.
02:35I 90 dollari al barile sono un primo livello, siamo sopra la media a 50 periodi, quello è
02:41un livello molto interessante e l'altro livello, quello di supporto, il primo è certamente
02:47quello in area a 80 dollari al barile, però continuiamo a monitorare quanto sta accadendo
02:52dal punto di vista geopolitico. L'altra materia prima importante che stiamo monitorando, quindi
02:59sostanzialmente rispetto alle precedenti settimane, il contesto rimane il medesimo, una serie di
03:05notizie che si susseguono e dobbiamo continuare ad attenzionarle. Detto questo, Henry Hub, mercato
03:12americano, siamo sotto i 3 dollari per un milione di British Thermal Unit, i prezzi del gas
03:18naturali sono rimbalzati tendenzialmente da un minimo di 3 mesi, si sono stabiliti un
03:26po' più verso l'alto, ma comunque fanno fatica a superare nuovamente i 3 dollari. Cosa
03:31sta accadendo? Siamo sempre lì, monitoriamo i dati, i numeri e quant'altro, soprattutto
03:35quelli che vengono pubblicati dall'Energy Information Administration e non solo. Quelli più
03:41aggiornati ci dicono ad esempio che la produzione è aumentata, produzione di gas negli Stati
03:47Uniti è aumentata, siamo pari a 112 bcf al giorno, un più 3,9%, però c'è stata una
03:56diminuzione della domanda e questo ha contribuito per certi aspetti ai ribassi dall'area di intorno
04:03ai 3,5 dollari, quella che stavamo monitorando dove c'è un livello di resistenza molto molto
04:09importante. Domanda in ribasso, meno 7,2% la scorsa settimana e pesa anche il dato sui
04:18flussi netti stimati di GNL verso i terminal di esportazione degli Stati Uniti d'America,
04:24anche quello è un dato importante. Dal punto di vista grafico continuiamo a monitorare i
04:283 dollari come primo livello di resistenza, se dovesse essere superato al rialzo il gas
04:34potrebbe rientrare all'interno di quel trading range perimetrato dai 3 e 3,5. Se dovesse
04:39superare al ribasso l'area dei 2,6 dollari non mi meraviglierei di rivedere quel minimo
04:45testato, toccato nel mese di aprile, ossia l'area dei 2,5, quindi stiamo molto molto attenti.
04:51Per quel che riguarda un'altra materia prima, una delle materie prime protagoniste negli ultimi
04:55mesi che sta mantenendo brillantemente un livello di supporto, quello di aria da 4 mila dollari
05:01l'oncia, Emmerich mi riferisco al gold. È chiaro che sul gold stanno pesando i rendimenti
05:09che tendono ad aumentare il costo opportunità nel detenere i lingotti, perde il suo fascino
05:15come attività non a rendimento, Treasury a 30 anni al top dal 2007, siamo comunque in
05:21aria 4 mila 117 dollari l'oncia. Gli operatori guardano anche, non solo la Fed di ieri, ma guardano
05:30con attenzione anche gli altri dati economici statunitensi di questa settimana, l'indice
05:36dei prezzi delle spese per consumi personali, il rapporto sui salari in luglio, i dati del
05:40PIL, per ulteriori indicazioni sulle prospettive dei tassi di interesse. È chiaro che il tema
05:46sul gold continua ad essere il medesimo e mi riferisco ai dati macro da attenzionare,
05:51al valore del dollaro e ai rendimenti e ai tassi di interesse. Questi sono i venti contrari
05:58principali per quel che riguarda il gold, soprattutto in ottica di breve periodo, ma tuttavia sta
06:04mantenendo, lo ribadisco, quel livello di supporto in aria 4 mila dollari l'oncia, quello è
06:09un livello importante. Se dovesse superare l'aria dei 4 mila 200 dollari l'oncia, ecco l'altro
06:15livello potrebbe essere quello tra i 4,3 e i 4,4. Potrebbe sembrare controintuitivo che
06:21l'oro scenda mentre aumentano le tensioni geopolitiche, ma in realtà oggi il mercato
06:27sta dando più peso all'effetto dei tassi di interesse che al ruolo dell'oro come bene
06:33rifugio, oppure al valore del dollaro e ai rendimenti. Chiaramente ai rendimenti dei titoli
06:39di Stato e dell'oro, un dollaro più forte tende a pesare sull'oro rendendolo più costoso
06:44per gli acquirenti che operano con altre paude. Detto questo, i prezzi potrebbero, se
06:49dovessero superare al ribasso, in ottica di breve periodo, l'aria dei 4 mila dollari
06:54l'oncia, quel livello di supporto, potrebbero scendere sino ai 3,5 e 3,6, quello è un altro
06:59livello che io sto attenzionando prima di vedere nuovi rialzi, beh in quel caso potrebbero
07:05palesarsi delle occasioni interessanti di acquisto. In ottica di medio-lungo periodo io continuo
07:10ad essere abbastanza fiducioso, perché comunque ci sono dei driver interessanti, l'oro nonostante
07:16questi venti contrari mantiene quel livello di supporto. Ci sono sicuramente dei deflussi
07:22per quel che riguarda gli ETF, però mentre molti speculatori ed investitori hanno liquidato,
07:27le banche centrali continuano ad acquistare a man bassa e ce lo dice il World Bank Council,
07:32quindi c'è la possibilità di vedere anche quest'anno una continuità negli acquisti per
07:37quel che riguarda il gold. Per quanto riguarda invece il silver, anche in questo caso velocemente
07:43sta mantenendo quel livello di aria 55 dollari l'oncia, un livello importante di supporto,
07:49in realtà sui metalli che stanno pesando sicuramente il timone che i tassi di interesse
08:00più alti possano frenare l'attività economica pesa, la cui domanda è strettamente legata alla
08:05crescita, altro aspetto che potrebbe alimentare le vendite, ad esempio penso non solo all'argento,
08:12ma penso ad esempio al rame, un rallentamento dell'economia cinese che rappresenta sul rame
08:17circa la metà del consumo mondiale. Se condividiamo a Emeric il grafico, quindi quel livello di aria
08:2355 dollari, un livello interessante di supporto, lo sta mantenendo brillantemente. Velocemente sul
08:29rame ci sono dei livelli interessanti, si è configurato una sorta di triangolo dal punto
08:36di vista grafico sul time frame giornaliero, questa è una figura grafica che rappresenta
08:42una fase di consolidamento, cioè un periodo in cui i compratori e i venditori raggiungono
08:47temporaneamente un equilibrio e durante questa fase però il prezzo si muove in un intervallo
08:53sempre più ristretto fino a quando di solito si va a configurare una rottura, quindi stiamo
09:00molto molto attenti. È chiaro che il livello che io continuo a monitorare è quello intorno
09:04ai 6,5-6,6 come livello di resistenza, un livello di supporto importante è il primo
09:10intorno all'area dei 6 dollari per Libra, nel caso in cui dovesse rompere a ribasso l'area
09:17dei 6 dollari, l'altro livello è quel minimo del mese di giugno, ossia l'area dei 5,8.
09:22Probabilmente l'andamento laterale continuerà con possibili correzioni nel breve periodo,
09:28però attenzione, sul lungo periodo persisterà un problema di scorte limitate e questo potrà
09:34fornire un ulteriore supporto al rame. Quindi anche sul rame io continuo, soprattutto in ottica
09:42di medio-lungo periodo, deve essere abbastanza ottimista. Cambiamo completamente materia prima,
09:53andiamo sul caffè. La qualità arabica che prezza quota 334 centesimi di dollaro per Libra,
10:03ci sono state dei tentativi di prese di profitto, però comunque mantiene dei livelli interessanti.
10:12sulla qualità arabica che continua comunque a quotare sopra i 300 centesimi di dollaro per Libra,
10:17c'è un livello di supporto in area 308, quello è un primo supporto importante. Attenzione,
10:22distinguiamo la qualità arabica rispetto alla robusta. Il recente rimbalzo del future sull'arabica
10:31è il risultato, mettiamola così, della combinazione di fattori tecnici e fondamentali.
10:37Le scorte certificate hanno raggiunto il livello più basso dal febbraio del 2024 e questo ha influito,
10:45ha pesato positivamente sui prezzi che hanno lambito e superato l'area dei 350 centesimi di dollaro per Libra
10:54dopo i momentanei e temporanei ribassi. Diciamo che tendenzialmente la quotazione del caffè arabica
11:00sta crescendo soprattutto perché il mercato teme che l'offerta possa tornare ad essere insufficiente
11:06rispetto alla domanda e chiaramente i principali driver, i principali elementi da attenzionare
11:13sono certamente i dati del Brasile e non solo che il primo produttore di caffè arabica.
11:19E poi le indicazioni climatiche, Emerick, lo abbiamo detto spesso e volentieri sul cacao,
11:23ma anche sul caffè l'impatto che può avere il nino sullo sviluppo della prossima fioritura
11:29poiché la produzione brasiliana influenza l'offerta globale e quindi un aumento del rischio climatico
11:35tenderebbe a sostenere i prezzi. 350 centesimi di dollaro per Libra se superato al rialzo
11:41potrebbe riportare le quotazioni verso l'area dei 370 che rappresentano i massimi del mese di gennaio di quest'anno.
11:49Stiamo comunque attenti a quel livello di supporto in area 310-309.
11:55Cacao, anche sul cacao ci sono state, ci sono delle prese di profitto in corso
12:00dopo che il cacao ha superato al rialzo quella resistenza che stavamo monitorando in area 4300 dollari per tonnellata.
12:08C'è un leggero miglioramento delle prospettive per quel che riguarda i raccolti in Africa occidentale.
12:15Ricordiamo che Ghana e Costa d'Avoglio sono tra i principali fornitori e produttori di cacao
12:20e questo ha alimentato quella temporanea fase short dai 6400 dollari per tonnellata sul cacao agli attuali 5170.
12:32Attenzione, lì c'è un livello importante di supporto che se superato al ribasso potrebbe alimentare ulteriori fasi di vendita
12:39e far rigalamitare la quotazione verso i precedenti livelli.
12:43Anche qui siamo attenti al fattore climatico, il nigno e quant'altro che potrebbe influire in ottica di meglio lungo
12:50periodo
12:52sulle quotazioni del cacao.
12:55Questo a grandi linee per le principali materie prime che stiamo attenzionando di settimana in settimana.
13:03Giuseppe Lauria, trader analista.
13:05Ciao Giuseppe, ci ritroviamo dopo la pausa estiva.
13:07Alla prossima.
13:08Ci vediamo a settembre.
13:08Ciao, ciao, ciao, ciao.
13:09Andiamo in pausa e subito lo spazio dedicato alle vostre domande.
13:12Analisi tecnica.
13:17Ciao, ciao.
Commenti