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00:00dal professore Ignazio Angeloni, Senior Policy Fellow al Leibniz, Institute for Financial Research
00:06Safe a Francoforte e non resident fellow al IEP Bocconi. Ben ritrovato professore.
00:15Buonasera.
00:17Professore innanzitutto auguri di buono nomastico.
00:20Vestite?
00:21Perfettamente.
00:23Grazie.
00:25Allora, stavamo parlando di questa curva, è vero che è sana una curva più ripida,
00:31si ricorda quanto tempo invece abbiamo visto una curva invertita, però comunque è particolare
00:36che dopo, è stata la settimana della seconda volta di Kevin Walsh sulla tonda di comando
00:42della Federal Reserve, dopo le parole di Walsh con la sua family fight abbiamo visto la discesa
00:46dei rendimenti sul due anni e invece questa impennata sul trentennale. Lei come lo legge?
00:51Da economista non le stiamo chiedendo come investire.
00:55La struttura dei tassi in crescita è normale, è normale quando ci si attende una crescita
01:02economica ed è normale in generale perché gli investitori vogliono essere ricompensati
01:07per impegnarsi a lungo termine. Però in questo caso c'è una situazione diversa perché i tassi
01:13a lunga sono cresciuti proprio mentre il Presidente della Riserva Federale parlava. Quindi questo
01:20è un segnale di solito viene interpretato e anche in questo caso credo deve essere
01:25interpretato come dubbi del mercato sulla credibilità di quello che il Presidente della
01:30Fed ha detto. Sostanzialmente che cosa è successo in questa riunione? C'era un forte
01:37sostegno per aumentare i tassi già da adesso perché l'inflazione è molto al di sopra
01:43dell'obiettivo della Riserva Federale. Ci sono state tre obiezioni, tre membri che hanno
01:49votato contro, tutti e tre a favore di un aumento. Evidentemente il Presidente ha frenato
01:56per cui hanno lasciato i tassi fermi e il Presidente nella conferenza stampa ha detto che
02:03lui si impegna comunque a mantenere la stabilità dei prezzi. Ecco la contraddizione tra quello
02:08che lui ha detto e quello che il Comitato ha fatto è stata percepita dal mercato come
02:13una fonte di scarsa credibilità e da questo immediatamente sono aumentati i tassi a lunga
02:19e quindi in questo caso il tasso a lunga secondo me deve essere almeno in parte interpretato
02:24non come crescita economica reale futura ma come aspettative di inflazione. Questo apre
02:33la domanda sulla riunione cruciale di settembre. E che succede a settembre secondo lei? A settembre
02:41ci sarà ancora un dato. Ecco perché adesso si basavano sul dato di inflazione di giugno.
02:46Il dato di inflazione di giugno è falsato perché è ancora influenzato dalla cessata il
02:52fuoco e quindi dall'allentamento delle tensioni in Medio Oriente. Però i prossimi dati saranno
02:58meno positivi per l'inflazione. Questo vale anche per l'area dell'euro e anche per gli
03:03Stati Uniti. Quindi indubbiamente prima che la Fed si riunisca nuovamente a settembre,
03:09questo avverrà a metà settembre, ci sarà un dato di inflazione che io mi aspetto meno
03:13positivo. Quella è la prova del fuoco per il Presidente Walsh.
03:17Chiarissimo, professore. Tornarei tra un istante. Intanto apriamo la pagina invece delle
03:22banche a Piazza Affari con il semaforo rosso di Credita Agricol all'ipotesi di fusione
03:28tra il Banco BPM e Monte dei Paschi di Siena. Ad accendere il semaforo rosso Olivier Gavaldà,
03:33amministratore delegato della Banque Vert, che ha dichiarato che in questa fase è difficile
03:37capire come l'operazione possa creare valore per gli azionisti di Piazza Meda. Il gruppo
03:40francese lo ricordiamo di essere il primo socio del Banco BPM con il 29,3% del capitale
03:45e ha quattro consiglieri nel CDA. Non sarebbe stato comunque contattato Credita Agricol né sarebbe
03:51a conoscenza di un progetto concreto. Il messaggio è chiaro, qualsiasi riassetto dovrà fare
03:56i conti proprio con Credita Agricol. Intanto la direttrice finanziaria Clotilde Langevin
04:00ha invece ricordato che tra gli scenari preferiti resta una fusione tra Banco BPM e Credita Agricol
04:05Italia. Intanto la banca francese ha chiuso il secondo trimestre con un utile vicino a 2,8
04:09miliardi in crescita del 7,8% e l'Italia che si conferma il secondo mercato del gruppo con
04:14oltre un miliardo di utili nel semestre. Ma sentiamo proprio Olivier Gavaldà, CEO di Credita
04:18Agricol, quando accende questo semaforo rosso.
04:21C'è molti scenarii sulla tavola, ma per il momento in cui non siamo aware di nessun progetto concreto
04:29riguardo a MPS, Montipaschi e Banco BPM e non siamo stati approcati da altre parti riguardo
04:39a nessun progetto potenzialo in questo progetto. A questo punto è molto difficile vedere come una
04:48combinazione tra MPS, Montipaschi e Banco BPM potrebbe essere un valore accretivo per
04:55Banco BPM.
04:57A proposito di Risico riparte il dialogo tra Commerzbank e Unicredit su una possibile aggregazione.
05:03La CEO Bettina Orlop di Commerzbank ha annunciato ai dipendenti in una lettera colloqui nelle
05:09prossime settimane per valutare come procedere ribadendo la necessità di preservare il ruolo
05:13sistemico della banca in Germania dopo le tensioni con Andrea Orcello. Orlop dunque apre al
05:18confronto senza dialogo. Non può esserci creazione di valore. Ricordiamo prossima settimana arrivano
05:23i conti di Commerzbank proprio in una flash. Professora Angeloni, come legge queste due notizie
05:29nell'ambito dello scenario più generale del risico?
05:35Beh, l'affermazione del credit recall è pesante come un macigno. Da un lato ha detto una cosa
05:40ovvia, cioè non c'è nessuna proposta concreta sul tavolo. Questo lo sappiamo, hanno cominciato
05:46a negoziare, il management di MPS ha dichiarato che si stanno muovendo, parlando, eccetera.
05:53Però dall'altro ha detto non vedo nessuna prospettiva di aumento di valore per una combinazione
06:02MPS e Banco BPM. Evidentemente indicando che la prospettiva per loro, per i francesi, è
06:12sempre quella di diffusione con credit recall Italia. Ecco, ora i francesi in Banco BPM hanno
06:19un 29-30%, se ricordo bene. Quindi tecnicamente non arrivano forse ancora alla soglia di blocco
06:26per un'operazione, ma di fatto sì. Di fatto sì perché per un'operazione straordinaria ci
06:32vogliono i due terzi in assemblea, quindi siamo lì vicini. Quindi ha ragione l'amministratore
06:36del delegato a dire probabilmente che senza di loro non si può fare niente. Quindi questa
06:44affermazione del credit recall è un elemento nuovo importante, secondo me, in quel lato
06:49del quadro. La Orlo, secondo me, è un segnale buono, ha ragione lei. È il momento di parlare
06:56con il management e anche con gli altri azionisti, perché Unicredit ha raggiunto sostanzialmente
07:01la maggioranza, è vicino al 50%, quindi adesso devo parlare. Io penso che questo è quello
07:09che avverrà. Adesso useranno il buonsenso da entrambe le parti, negozieranno, ci saranno
07:16ancora delle difficoltà, eccetera, ma si va verso un dialogo, si va verso un negoziato
07:21che porterà, io penso, in qualche forma ancora da definire, una presenza importante
07:27dell'Unicredit in quella banca e in generale in Germania.
07:33Professore, è sempre un piacere ascoltare le sue analisi. Grazie al professore Ignazio
07:37Angeloni, senior policy fellow alla Leibniz Institute for Financial Research, SAFE a Francoforte,
07:41nonché non resident fellow all'IEP di Bocconi. Professore, a prestissimo.
07:48Grazie a voi, buona serata nel caldo. Arrivederci.
07:51Grazie a tutti.
07:51Grazie a tutti.
07:51Grazie a tutti.
07:51Grazie a tutti.
07:51Grazie a tutti.
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