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  • 2 giorni fa
Roma, 28 luglio 2026
"Il libro è un modo per far conoscere Domenico prima di quello che gli è accaduto. È una lettera d'amore che ho scritto a lui e anche un modo per far capire il dolore mio, il dolore del papà e il dolore dei fratelli, perché non si vede, ma è giusto che sappiano tutto. Perché tante persone dicono: "Ah, vanno in televisione, sui giornali", però questo è un modo per ottenere giustizia, penso che sia diventato molto mediatico questo caso. Ma il dolore che abbiamo non lo percepisce nessuno, solo chi ci vive veramente. Quindi è giusto anche farlo conoscere. E poi noi stiamo vivendo per i nostri figli, ma anche e soprattutto aspettiamo l'inizio del processo. Sarà difficile, sarà lungo, spero più corto del solito, però sarà molto difficile, però noi viviamo per ottenere giustizia." Così la mamma del piccolo Domenico, morto a seguito di un trapianto di cuore danneggiato, Patrizia Mercolino alla Camera a margine della presentazione del suo libro 'Un cuore bruciato'.

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Trascrizione
00:00E niente, oggi siamo molto onorati e orgogliosi di essere qua a presentare il libro
00:08e il libro è un modo per far conoscere Domenico prima di quello che gli è accaduto
00:13è una lettera d'amore che ho scritto a lui, è anche un modo per far capire il dolore mio
00:20il dolore del papà e il dolore dei fratelli perché non si vede ma è giusto che sappiano tutto
00:26perché tante persone dicono che vanno in televisione, giornali, però questo è un modo per ottenere giustizia
00:33penso che sia diventato molto mediatico questo caso
00:36ma il dolore che abbiamo non lo percepisce nessuno, solo chi ci vive veramente
00:40quindi è giusto anche farlo conoscere e poi noi stiamo vivendo per i nostri figli
00:46ma anche e soprattutto aspettiamo l'inizio del processo
00:49sarà difficile, sarà lungo, spero più corto del solito però sarà molto difficile
00:54però noi viviamo per ottenere giustizia
00:58C'è anche un qualche messaggio?
01:02Sì, ho sempre detto che bisogna credere nella sanità
01:06come dice il nostro avvocato, c'è un prima Domenico e un dopo Domenico
01:11purtroppo ci è andato di mezzo il mio figlio ma speriamo che
01:16bisogna sempre credere nella sanità italiana perché lo dico dall'inizio
01:19nella donazione degli organi come abbiamo sempre creduto noi
01:22però spero che il sacrificio di mio figlio aiuti ad avere
01:25insomma che ci siano più protocolli, più linee guida
01:29e soprattutto più comunicazione tra dottori e pazienti
01:32quello che a noi è mancato

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