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  • 7 minuti fa
Trascrizione
00:00Qui ci sono degli scavi importanti che durante i lavori sono venuti fuori, sono fatto di
00:06con certa subintendenza, un lavoro di documentazione di questi scavi che non è inciso particolarmente
00:11sulla durata dei lavori, anche perché è d'obbligo ogni volta che troviamo qualcosa
00:16che ha un valore, lavorare insieme per documentarlo, per scoprirlo.
00:21E oggi è l'occasione anche per invitare la cittadinanza a vedere quello che i lavori
00:26Dottandia hanno fatto emere. È un'operazione importante perché vuol dire che nell'insieme
00:31il passato e il futuro della città, la sua storia e il destino di un'opera importantissima
00:36per l'opera Dottandia. Vi ringrazio molto questa internezza per aver voluto organizzare
00:40questo momento, che dimostra come ci sia una collaborazione fondamentale per il bene
00:45della città per tutelare quello che è stato e tutelare quello che sarà.
00:48Siamo qui in Piazza Beccaria dove sono stati rinvenuti delle tracce della nostra
00:56storia estremamente suggestive. Ci puoi spiegare di cosa si tratta?
01:01Allora, sono gli scavi in Piazza Beccaria e continuano alcuni continuano a incuriosire,
01:12a interessarci e penso che possano essere uno stimolo per anche approfondire il tema
01:22delle fortificazioni della città. Un tema che è di pianificazione urbana,
01:32pensando poi, collocato negli anni di grande sviluppo urbano e architettonico,
01:40dalla fine del 200 ai primi decenni del 300.
01:48Piena epoca dantesca.
01:50Dalle opere sono le mura di Arnolfo di Cambio, il completamento, come pensiamo, che appartiene
02:00agli anni, gli ultimi anni di vita di Giotto, quando viene incaricato dal comune nel 1334
02:13di occuparsi del santa reparata del Duomo e fa il campanile, ma anche come magister e gubernator
02:27delle tutte le opere della città, tutte le opere pubbliche e vengono citate proprio le
02:36fortificazioni. Un'opera in corso di completamento. L'ipotesi quindi suggestiva che è emersa che questa
02:48struttura accanto alla porta, l'antiporta, a destra, più avanzata rispetto alla porta, avanzata,
02:58a destra quindi della porta rispetto a chi entrava, potesse essere una camera, un ambiente,
03:10proprio destinato alla riscossione delle gabelle, ai controlli, vicino c'era il patifolo,
03:22forse più tardi. Non era quindi verso la zecca il patifolo?
03:28di Troisi e Benigni?
03:30Certo, non ci resta del piano.
03:32Un fiorino, un fiorino, qualcosa di simile.
03:35C'era la gabella d'ingresso.
03:36La gabella d'ingresso, quindi un ambiente che ci porta a capire come doveva essere l'organizzazione
03:46delle mura nella parte esterna alla città. Un fossato che correva all'esterno, ampio,
03:55ben 20 metri. Il ponte di attraversamento in asse alla porta, una strana ancora esterna
04:06al fossato, il tutto regolato da limiti di ferrea inedificabilità, per motivi militari.
04:18A destra del ponte viene costruito questo ampliamento, cioè un ponte con sopra questo ambiente.
04:30Anche significativo dal punto di vista architettonico e costruttivo, abbiamo trovato infatti le tracce
04:41della finitura esterna che imitava un'opera isotoma, cioè che imitava un rivestimento in blocchi,
04:52quindi di una certa qualità.
04:55Adesso cosa succede?
04:57Adesso abbiamo capitato queste visite aperte alla città, siamo qui a spiegare e a illustrare,
05:06a confrontarci, poi i lavori riprenderanno, cioè tutto viene documentato, rilevato, protetto
05:15e poi ricoperto, in modo che i lavori possano riprendere regolarmente.
05:23Senta, c'è la possibilità, chiaramente, che qualcosa di nuovo affiori nel corso di questi cantieri?
05:30Beh, in questa parte era, insomma, molto certo che si trovasse.
05:39Già in altri punti della città ci sono stati ritrovamenti.
05:44In Piazza della Libertà abbiamo riprovato il bastione che proteggeva la Porta San Gallo.
05:51Tutti i dati che vogliamo raccogliere e poi mostrare insieme.
06:01Si parla di organizzare una mostra, delle iniziative e sicuramente una pubblicazione scientifica.
06:10Da ignorante, da profano, immaginavo che questi reperti potessero essere molto più in profondità.
06:18Ah, invece, guardiamo che sono quasi a livello della sede stradale.
06:23Sì, sì, esatto.
06:25Quindi non è stato, diciamo, stratificato negli anni tanto quanto si pensava.
06:31Beh, noi sì, lo vediamo nella pianta del Bonsignori che compaiono queste strutture.
06:40Poi sono state ovviamente toccate con le demolizioni e le rimozioni dell'epoca di oggi
06:50per la creazione della circonvallazione e sono arrivati quindi a demolirle quanto bastava.
06:58Per questo le ritroviamo così sane e non in profondità.
07:10Grazie.
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