00:02Io avevo 18 anni, siamo partiti da Ischia il 17 di luglio 1956, la notte prima di arrivare
00:18a New York siamo stati speronati dal Stockholm, la nave svedese, ci siamo salvati tutti,
00:28mio padre, mia madre, mia sorella e tre fratelli, l'urto è stato come un terremoto, noi eravamo
00:39nella cabina 450 e dal 470 fino a 490 sono morti tutti, fino a dopo l'urto eravamo quasi
00:54dormendo, era alle 11 di notte, mio padre se ne accorse, i cinque maschi stavamo insieme
01:05e le due donne stavano in un'altra sezione, abbiamo aperto la porta, l'acqua è arrivata
01:14fino alla ginocchia, fortunatamente la scala per salire sopra era proprio lì vicino e siamo
01:24andati in deck, quando siamo andati in deck abbiamo trovato quasi tutti lì sopra, la nave
01:30era gravemente ferita perché ogni 5-6 minuti si vedeva che si inchinava, inchinava, inchinava
01:45di più, appena che hanno messo giù le saluppe dell'Andrea Doria solo dal lato destro perché
01:58da quello sinistro già era 50 metri alti e così hanno incominciato a scendere gli anziani,
02:07i bambini e li portavano alle navi lì vicino, noi tutti i 5 maschi per sfortuna siamo stati
02:21mortati sullo stack home, ci hanno portati nel dining room, ci hanno dati indumenti quelli
02:32che avevano lì sopra, naturalmente noi abbiamo perso tutto, dopo un'ora, un'ora e mezza abbiamo
02:44sentito nella PA System, Anna De Girolamo e Maria Rosaria De Girolamo stanno sull'Ile
02:58de France e giĂ stanno in viaggio a New York e abbiamo detto a loro due che voi tutti
03:07non vi siete salvati. Pietro Calamai, il capitale dell'Andrea Doria, non voleva scendere, lo hanno
03:19convinto negli ultimi momenti.
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