00:11In questo numero del Tg lavoro e welfare. Le tensioni geopolitiche frenano la crescita.
00:19Stipendi, il recupero dell'inflazione è ancora lento. Piano Mattei alvia l'esperienza in
00:27Trenitalia per 14 lavoratori tunisini.
00:35Pochi giorni fa è stato pubblicato il terzo bollettino economico del 2026 della Banca d'Italia.
00:43Il tema dominante di questo bollettino è il ritorno delle tensioni energetiche legate alle
00:51questioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente. Tensioni che fanno da freno alla
00:58crescita e spingono in alto l'inflazione. La ripresa delle ostilità fra Stati Uniti e Iran
01:06ha riacceso le tensioni sui mercati. Infatti, le quotazioni delle materie prime energetiche
01:14sono risalite in luglio. Petroglio e gas restano quindi più cari rispetto ai livelli pre-conflitto.
01:22Cosa accade sul fronte della crescita economica? Negli Stati Uniti l'attività resta sostenuta
01:30da investimenti nell'intelligenza artificiale e nei consumi interni. In Cina le esportazioni
01:38trainano la crescita nonostante la debolezza della domanda interna. Il commercio mondiale
01:46nel suo complesso è cresciuto nel primo trimestre ma potrebbe rallentare nella seconda parte dell'anno
01:54per le tensioni nelle catene di fornitura legate sempre al conflitto in Medio Oriente, per non dire
02:04delle incertezze legate ad una nuova e possibile intesa USA e Iran, vista la fine della prima
02:12intesa. Nell'area Euro il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,3% nel primo trimestre
02:22ma la crisi del Medio Oriente ha pesato sull'attività primaverile. Secondo le proiezioni diffuse in giugno
02:30da Eurosistema, l'autorità monetaria dell'area dell'euro che comprende la Banca Centrale Europea
02:37e le banche centrali nazionali, il PIL crescerebbe dello 0,8% nel 2026, dell'1,2% nel 2027,
02:49dell'1,5% nel 2028, con un'inflazione al 3% nel 2026, in calo al 2,3%
03:04nel 2027 e che raggiungerebbe
03:08il target, tutti sognato, del 2% nel 2028. Per quanto riguarda in modo specifico l'Italia,
03:20il prodotto interno lordo nei mesi invernali è cresciuto dello 0,3% ma nel secondo trimestre
03:27l'accumulazione di capitale si sarebbe attenuata e i consumi delle famiglie sarebbero rallentati.
03:35Le previsioni di giugno indicano una crescita del prodotto interno lordo dello 0,5% nel 2026,
03:45dello 0,4% nel 2027 e dello 0,9% nel 2028. Tuttavia il rialzo dei prezzi energetici amplierà
03:56il disavanzo energetico del Paese. In merito al mercato del lavoro, il bollettino rileva
04:02con l'occupazione aumentata nella prima metà dell'anno, il tasso di disoccupazione ha toccato
04:10un nuovo minimo storico, la partecipazione è rimasta stabile e le retribuzioni contrattuali
04:17sono cresciute in modo moderato. Sappiamo qual è purtroppo la perdita del potere d'acquisto
04:25delle retribuzioni. Venendo all'andamento dell'inflazione in Italia, essa è salita al 3%,
04:31il governo ha intervenuto più volte riducendo temporaneamente le accise sui carburanti per
04:38contenere l'impatto sui prezzi energetici. Le proiezioni di giugno indicano un'inflazione media
04:452026 al 3,1%. L'estate dunque ci consegna una situazione che rimane perciò quanto mai incerta
04:56su tutti gli scenari politici ed economici a livello globale. Una situazione che richiede
05:02la massima attenzione da parte di tutti.
05:08Nel 2025 gli stipendi italiani sono tornati a crescere, ma non abbastanza da recuperare
05:14il terreno perso con l'inflazione. È quanto emerge dal rapporto annuale Istat, che fotografa
05:20un paese dove il lavoro aumenta, ma il potere d'acquisto resta in difficoltà. Le retribuzioni
05:26contrattuali sono salite del 3% rispetto all'anno precedente, con aumenti più marcati nell'industria
05:32rispetto ai servizi e alla pubblica amministrazione. Il problema però è che i salari reali, cioè
05:38il valore effettivo degli stipendi al netto dell'aumento dei prezzi, risultano ancora inferiori
05:43dell'8% rispetto al 2019. In altre parole, i lavoratori italiani oggi possono comprare
05:50meno beni e servizi rispetto a sei anni fa. Un dato che pesa soprattutto sulle famiglie
05:56a reddito medio e basso. Secondo l'Istat, nel 2025 l'inflazione si è attestata all'1,6%,
06:03ma il recupero dei salari non è stato sufficiente a colmare le perdite accumulate negli anni della
06:09forte crescita dei prezzi energetici e alimentari.
06:1414 persone provenienti dalla Tunisia iniziano la propria esperienza lavorativa in Trenitalia
06:20dopo aver completato un percorso di formazione professionale realizzato nel paese nordafricano.
06:25È uno dei primi risultati dei progetti sviluppati dal gruppo FS nell'ambito del Piano Mattei,
06:31presentati nel corso della cerimonia Benvenuti in Italia, Piano Mattei Tunisia, ospitata nella
06:37sede FS di Villa Patrizzi a Roma. Un'occasione per condividere le testimonianze di alcuni
06:42dei partecipanti al progetto e dei tutor aziendali che ne hanno accompagnato il percorso di formazione
06:48e inserimento.
06:49Ci aspettiamo di trovare delle competenze, delle risorse, formarle, ci aspettiamo di portare
06:54a bordo delle persone e creare in questo modo un ponte tra l'Italia e il Maghreb o l'Africa
07:00in generale. Il Piano Mattei non è altro che un piano che tiene conto della necessità
07:04per il nostro paese di essere porto e frontiera che cerca attraverso il lavoro di generare
07:12delle opportunità. Rendere possibile il domani vuol dire occuparsi di futuro, occuparsi di giovani
07:19e il futuro dell'Africa, il futuro dell'Europa attraverso l'Italia che è in grado attraverso
07:25delle competenze, la generazione di competenze in loco, di determinare le migliori condizioni
07:31per progetti di vita come ho prima raccontato e progetti di vita che partono dal lavoro.
07:36Integrare competenze, creare opportunità di lavoro e costruire ponti tra le due sponde
07:41del Mediterraneo. Sono questi gli obiettivi che hanno guidato l'impegno del gruppo FS nell'ambito
07:47del Piano Mattei attraverso iniziative di formazione professionale, inclusione lavorativa
07:52e trasferimento di know-how tecnico tra Italia, Tunisia ed Egitto, sviluppate in collaborazione
07:57con ELIS, ente non-profit che promuove progetti di orientamento, formazione e innovazione tecnologica
08:04a sostegno della cooperazione internazionale promossa dal sistema paese.
08:08Abbiamo investito moltissimo sulla competenza innanzitutto linguistica che è il primo strumento
08:13di integrazione. Abbiamo lavorato molto sulle competenze tecnico-professionali che sono necessarie
08:19per svolgere un ruolo che è quello del controllo delle pulizie, che per noi è un ruolo strategico
08:24all'interno dei nostri impianti, a bordo dei nostri treni. Abbiamo investito moltissimo
08:31anche sulla sicurezza, proprio perché consideriamo fondamentale mettere tutti nelle condizioni
08:37di svolgere il proprio ruolo in perfetta sicurezza con le nostre attività.
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