00:11In questo numero del Tg Lavoro e Welfare. Cultura aumentano i livelli occupazionali.
00:20Pensioni nel 2025 un forte divario di genere. In un anno e mezzo 25.000 dimissioni per assenze
00:28prolungate. Nel 2025 il sistema produttivo culturale creativo italiano ha generato 115,8
00:39miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 5,7% dell'economia nazionale, confermando
00:45un trend positivo anche sul fronte dell'occupazione, con quasi 1.540.000 addetti. È quanto emerge
00:52dal rapporto Io Sono Cultura, realizzato da Union Camere, Fondazione Simbola, Centro Studi
00:59Tagliacarne e Deloitte. Un settore che produce ricchezza ben oltre i propri confini. Per ogni
01:04euro generato dalla filiera culturale se ne attivano infatti altri 1,7 nel resto dell'economia,
01:11arrivando a muovere complessivamente circa 310 miliardi di euro, pari al 15,4% del prodotto
01:18interno lordo. A trainare questa crescita sono sia le attività culturali in senso stretto
01:24sia i professionisti creativi impiegati negli altri comparti produttivi. Tra i settori più
01:30dinamici si confermano software e videogiochi, seguiti da editoria, stampa, architettura e
01:35design, che tornano a registrare risultati positivi. Sul fronte territoriale il Lazio
01:41si conferma la regione con la più alta specializzazione nel comparto culturale creativo, mentre la Lombardia
01:47mantiene il primato nazionale per valore economico prodotto, con oltre 33 miliardi
01:53di euro di valore aggiunto.
01:57Cala il numero delle pensioni liquidate dall'Inps e aumenta l'età media di pensionamento, mentre
02:03resta marcato il divario tra uomini e donne negli importi degli assegni. È quanto emerge
02:08dai dati contenuti nel rendiconto sociale dell'Inps. Nel 2025 l'importo medio delle pensioni
02:14previdenziali, che comprendono quelle di invalidità, vecchiaia e superstiti, è stato pari a 1.876
02:21euro mensili. Tuttavia il dato evidenzia una forte disparità. Gli uomini hanno percepito
02:26in media 2.260 euro al mese, mentre le donne si sono fermate a 1.491 euro, con una differenza
02:34del 34%. La distanza economica tra uomini e donne emerge anche nelle retribuzioni. Nel 2024,
02:41ultimo anno disponibile, la paga media giornaliera dei lavoratori del settore privato è risultata
02:47pari a 111 euro per gli uomini e a 82 euro per le donne, con un divario superiore al 25%.
02:54Le cause sono legate a diversi fattori, tra cui percorsi professionali, spesso più discontinui
03:00per le donne, maggiore presenza in lavori part-time, carriere più lente e una distribuzione
03:06ancora non equilibrata dei ruoli di cura familiare. Il tema della parità economica resta
03:12quindi una delle principali sfide sociali. Ridurre il divario salariale significa anche
03:17garantire maggiore autonomia e sicurezza alle donne nel lungo periodo.
03:24In un anno e mezzo dall'entrata in vigore della nuova disciplina sulle assenze ingiustificate
03:29prolungate, all'Ispettorato Nazionale del Lavoro sono arrivate oltre 25.000 comunicazioni
03:35di dimissioni. Lo rende noto lo stesso Ispettorato, che ha diffuso i primi dati di monitoraggio
03:40dello strumento. La disciplina stabilisce che, se un lavoratore
03:44si assenta senza giustificazione, oltre il termine previsto dal contratto collettivo
03:49o comunque per più di 15 giorni in assenza di una specifica previsione, il datore di lavoro
03:55deve informare l'Ispettorato territoriale. Dopo le verifiche del caso, il rapporto può
04:00essere considerato risolto per volontà del lavoratore, salvo che quest'ultimo dimostri
04:05l'esistenza di motivi validi. Dal monitoraggio emerge che il 56% delle comunicazioni arriva
04:12dalle regioni del nord, il 28% dal centro e il restante 16% dal sud, in linea con la
04:19distribuzione
04:20delle attività produttive sul territorio nazionale. L'Ispettorato ha effettuato controlli
04:26su circa un terzo delle segnalazioni ricevute. Le comunicazioni risultate non veritiere rappresentano
04:32il 4,6% dei casi verificati. I controlli hanno inoltre consentito di individuare situazioni
04:39particolari legate a malattia, maternità, condizioni di fragilità personale o contenziosi
04:45tradatore di lavoro e dipendente, garantendo la tutela dei diritti dei lavoratori e la corretta
04:51applicazione della normativa.
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