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“Profondo Argento” è un viaggio alla scoperta di Dario nell'intimità della sua casa, con i contributi delle persone a lui care, tra i luoghi dei suoi film, accompagnato dagli spezzoni delle sue opere che riemergono dal passato per dialogare con il presente, insieme a foto e documenti inediti del suo archivio personale...


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Trascrizione
00:00Grazie a tutti.
00:46Grazie a tutti.
01:00Chi lo fa per il potere, chi lo fa per il denaro, chi lo fa per molte ragioni. Io lo
01:04faccio, ho molto indagato su me, perché? Mi vedo altri colleghi, non parlo solamente del cinema, altri artisti, altre persone.
01:13Perché fanno? Perché? Io lo so perché, io so assolutamente, io faccio quello che faccio perché voglio essere amato.
01:19Lui si sente veramente come un angelo che sente e che vola sopra ogni cosa e vive tra la gente.
01:30Lui non sa farsi vedere, lui non sa farsi sentire, ma ci prova ogni momento.
01:37Quanto lui vive fuori da tempo
01:41Quando il cielo rida
01:47Quanto il cielo rida
01:52Quanto il cielo rida
01:57Quanto il cielo rida
02:03Quanto il cielo rida
02:27Quanto il cielo
02:45I Luxardo erano quattro figlie, due maschi e due femmine, due fratelli e due sorelle,
02:51però diciamo chi ha lavorato in fotografia è stato soprattutto Elio, poi Aldo e poi Elda.
02:56Elda è la mamma di Dario Argento, è qui che si fa questa liaison con la famiglia Argento.
03:02Sono nato a Via del Tritone, a Roma. Via del Tritone era il centro dei miei pensieri, delle mie ispirazioni,
03:12perché lì c'era mia madre e mio zio, avevano un grande studio fotografico.
03:23Qual è l'indomani delle Miss?
03:26Seguiterà ad ammaliare la sorte il sorriso di Lucia Bose, Miss Italia 47, rispunta l'ombra della Pampanini.
03:37Volete sapere cosa mi è successo dopo che sono stata letta a Miss Italia?
03:41Ebbene, sono stata presa dalla macchina da presa e adesso arrivederci qui, sullo schermo.
03:49C'erano tutte queste bellezze sublime che si truccavano, ridevano, scherzavano fra di loro,
03:59si spogliavano, si rivestivano, i profumi, i trucchi.
04:06Dopo molti anni ho ritrovato, facendo il cinema, l'ho ritrovato e ho detto,
04:14accidenti, erano questi gli odori che sentivo da bambino.
04:20Vivere nello studio di Luxardo, vedere queste donne, questa ricerca, questa illusione della bellezza e della perfezione.
04:28Cioè, mia nonna ritoccava le foto sulle lastre di vetro dipingendoci sopra.
04:33Scomparivano buona parte di quelli che potevano essere considerati difetti,
04:38per cui un po', insomma, il contorno occhi, le labbra, eccetera,
04:41venivano queste immagini splendide, patinate, che noi abbiamo visto nei ritratti di Luxardo di quegli anni.
04:48E quindi questo rapporto tra fotografo e soggetto fotografato era molto intenso.
04:55Elda era una fotografa molto, molto brava, entrava in empatia con il soggetto in una maniera molto, ma molto efficace.
05:02Cioè, sapeva interpretare quello che il soggetto voleva rappresentare di sé.
05:08In questo c'era anche un lavoro psicologico molto importante.
05:11È come se queste donne si facessero guidare anche nelle espressioni, nel portamento.
05:18Le foto che faceva Elda erano sempre molto eleganti, molto raffinate.
05:24Questa illusione della perfezione, della bellezza femminile, si ritrova tantissimo nei film di mio padre.
05:31Questa cura nel dettaglio.
05:34Dico illusione perché la perfezione naturalmente non esiste.
05:39Anche questo ideale di bellezza femminile, insomma, è pesante.
05:44Io sono attrice, o meglio, ero attrice.
05:48Guardi quelle foto.
05:50Che ne dice?
05:51Ero brava o no?
05:53Sono certo di sì.
05:54Io purtroppo non ho potuto assistere alle sue...
05:57Ma lasciamo perdere.
05:59Nei suoi film lui ha voluto sempre attrici di quegli anni, da Clara Clamai, poi da Lidavalli su Sospiria.
06:05Insomma, ha sempre cercato, attrici, come se volesse ricucire un po'.
06:10Io posso dire, lui ha sempre cercato di mantenere forte il rapporto con la mamma.
06:15Molto tenera, molto disponibile, ma aveva un carattere sempre molto forte.
06:19Amore, però, non propriamente corrisposto con i suoi genitori, che erano persone di un'altra epoca.
06:26Erano severi, credo.
06:28A un certo punto, lui fu tolto da scuola e fu messo a lavorare come tipografo.
06:35Delle ingiustizie abbastanza gravi per un ragazzo, così.
06:39E lui, timido e introverso, deve aver interiorizzato molta rabbia, molta ingiustizia.
06:53Se vogliamo, il rapporto con la mia famiglia è stato molto, fino all'adolescenza, superato all'adolescenza, fino a circa,
07:00a maggior età, molto distaccato.
07:04Ma perché loro, mio papà e mia mamma, lavoravano.
07:07Lavoravano, quindi un po' per questa ragione, un po' perché entrambi non erano molto portati alla paternità o alla maternità.
07:16A questo senso di allevare i figli, nella famiglia patriarcale.
07:21No, era tutto diverso.
07:23Fortunatamente in questa casa c'era una soffitta dove io andavo, mi nascondevo e andavo a leggere i miei libri.
07:37Quando ero bambino, molto piccolo, mio papà e mia mamma mi portarono al teatro a vedere Amoleto.
07:51Amoleto, ascolta, sono lo spirito di tuo padre, condannato per un tempo deciso a vagare la notte e di giorno
08:02a digiunare tra le fiamme.
08:04Ascolta, oh ascolta, se amasti tuo padre, vendica il suo scellerato, snaturato assassino.
08:26Quando ero a palvello spettro, io abbi le convulsioni, mi dovette una volta al via.
08:30E questo mi è rimasto molto nella mia anima, non potrò mai dimenticare.
08:45Questa è interessante.
08:46Lui, è puramente instinctivo.
08:50E quando lo ringrazio, c'è quello che risolta, la maniare di parlare dei filmi,
08:56la maniare quasi familiare con cui ha parlato dei filmi,
09:00la maniare in cui ha fatto una sensazione di peor che lui-même ha potuto esprudere.
09:11Per affrontare le proprie paure, bisogna essere molto coraggiosi.
09:15Quindi, soprattutto una persona molto paurosa come lui,
09:18o comunque molto in contatto con le sue paure, diciamo.
09:22Bisogna essere molto coraggiosi per andare a scavare lì dentro.
09:25Non tutti, anzi, quasi nessuno è capace di andare così in profondità.
09:35Il suo profondo è molto fondo, molto profondo,
09:41molto scuro e molto universale, in un certo senso.
10:00Questo contrasto che ho io tra la mia metà oscura e la mia metà invece chiara,
10:08questo cozzare di due forze.
10:13E poi di solito vince, la metà chiara,
10:17però la metà oscura si batte per vincere lei.
10:36Questa zona d'ombra di mio padre
10:40naturalmente è qualcosa a cui nessuno ha accesso, a parte lui.
10:46Io l'ho intravista come tutti, come il pubblico nei suoi film.
10:53È una zona, un giardino segreto che lui penso che sin da piccolo
11:01abbia capito che era un luogo prezioso, sì, di ombre, ma prezioso, inconscio.
11:08E quindi se ne è preso cura proprio tenendolo celato dal resto del mondo.
11:17Ora, quello che noi raccontiamo dovrebbe essere respingente in realtà.
11:22Il pubblico dovrebbe fuggire da storie del genere.
11:25Perché ci si avvicina?
11:26Perché c'è un'attrazione particolare.
11:29Un'attrazione particolare per questi argomenti
11:31è per questa componente della natura umana
11:34che altri autori hanno il pudore di non raccontare.
11:38Invece noi abbiamo superato questo pudore,
11:41noi siamo sfrontati e tendiamo a raccontare questa cosa
11:44perché vogliamo raccontare un aspetto dell'umanità
11:49che si tende a nascondere e invece fa parte di noi.
11:53È quella componente animalesca, è quella componente brutale,
11:58è quella componente feroce che fa parte di noi.
12:02di ciascuno di noi, nessuno escluso.
12:12Era adolescente e mio padre doveva fare un lavoro a Torino
12:16e quindi siamo andati a Torino.
12:21E siamo arrivati che aveva appena piovuto.
12:24in questa città tutta lucida della pioggia,
12:31questi lastroni brillanti di pioggia,
12:35questi muri dei palazzi torinesi.
12:39la luce della luna rendeva anche più brillanti queste visioni
12:47e rimasi molto molto colpito.
12:53Pensai fra me, se un giorno dovessi fare un film magari,
12:58lo girerò a Torino perché è troppo bella questa città.
13:02Certe volte, quello che vedi realmente
13:06e quello che immagini
13:10si mischia nella memoria
13:12come un cocco
13:16del quale tu non riesci più a distinguere i sapori.
13:40il primo viaggio importante è stato quello
13:44a Parigi dove ho studiato
13:49per tante ragioni, per moltissime ragioni,
13:52sia perché Parigi mi affascinava
13:55e mi era meravigliosa,
13:59mi passeggiavo, giravo
14:01e sia perché lì ho scoperto il cinema vero,
14:07il cinema quello importante.
14:09Il pomeriggio lo passavo molto spesso
14:11a Cinemateca, vedevo uno, due film anche.
14:16Lì ho scoperto i film dell'espressionismo tedesco.
14:21Lì ho scoperto i film americani,
14:44quelli che ho il Tecnicolor meraviglioso,
14:49quei tremonti rossi, quelle divise blu.
14:53Lì scoprì Alfred Hitchcock,
14:57insieme naturalmente a
14:59La Nouvelle Vague, Jean-Luc Godin,
15:03Chambré Holle.
15:04Scoprì una parte importantissima del cinema
15:07che poi mi ha aiutato molto
15:10quando ha fatto il cinema come regista.
15:13Il aime molto i filmi di Fritz Lang,
15:16che è il suo figliace preferito.
15:19E il racconte che...
15:22C'è in quel film?
15:24C'è in L'Oiseau plumage de cristal,
15:27c'è lui che tiene il couteo.
15:30E io gli ho detto che sono le couteo,
15:32sono le couteo dei couteo.
15:34e io gli ho detto che i filmi di Fritz Lang
15:37sono le couteo di Fritz Lang lui-même.
15:39E lui ha detto che non!
15:42E questo mi ha fatto molto piacere.
15:51Si fu una mostra a Roma.
15:55E io andai a vedere la mostra e mi rimasi incantato.
15:59e decisi di prendere uno dei suoi quadri
16:05e metterlo nel mio film.
16:09L'architetto poi fece questa grande fatica
16:14di ricostruire il bar, il Blue Bar.
16:22Ruocchi, strade, palazzi.
16:25Trovare una piazza a Milano,
16:27una gran parte a Torino,
16:28che è così strana, così mutevole poi.
16:32E anche a Roma.
16:33A me affascina molto a Roma
16:35il quartiere dell'Evo,
16:37il quartiere Coppedè.
17:17il non luogo è una cifra stilistica,
17:20è un po' anche una ribellione alla provincialità di un certo cinema.
17:25è come dire, noi non abbiamo bisogno di raccontare il territorio.
17:29delle città che fossero proprio giuste per il mio racconto.
17:34Noi possiamo raccontare una storia che sia universale
17:37e ambientarla in qualsiasi posto,
17:40persino sulla luna.
17:52Coppedè era tovinese.
17:54Poi gli dettero l'incarico di costruire un quartiere intero a Roma,
18:03il quartiere Coppedè.
18:05Mi fece una fontana bellissima,
18:08una fontana delle rane e palazzi enormi, misteriosi.
18:13e riuscì a farne cinque o sei.
18:17Purtroppo poi si suicidò.
18:38You see what I mean about Mosella?
18:40Good thing I'm around to keep an eye on.
19:00In un certo momento della mia vita ero sempre molto, molto giovane.
19:05Venne una persona che serviva
19:10qualcuno che facesse una rubrica
19:13sugli incassi dei film alla settimana,
19:16che non si faceva in Italia, non c'era.
19:20E io subito dissi io, io sono pronto,
19:23sì, so tutto sui incassi.
19:27Allora questo mi vide questo entusiasmo,
19:30mi disse va bene, lo farai.
19:31e così cominciai a fare il critico cinematografico.
19:35Adoravo Bellocchio perché anche lui mi sembrava qualcosa di nuovo,
19:42che portava qualcosa di nuovo, di strano, di bizzarro,
19:48insomma di importante per me.
19:51Per il nostro pubblico è un pubblico diverso,
19:56non interessa il cinema impegnato, il cinema politico,
20:01il cinema che insegni qualche cosa.
20:04e questi sono film commerciali.
20:08Io cercavo di dire, ma veramente non erano tanto commerciali,
20:13erano film dove c'era qualcosa di dietro,
20:18di importante, qualcosa di nuovo,
20:22qualcosa di mai visto.
20:26Ci furono delle discussioni
20:27e durarono tutto il periodo che io ho fatto il critico.
20:52Ehi, abbiamo scoperto del starletto.
20:55Vieni, vieni, vieni, vieni.
20:57Vieni, vieni, vieni.
21:01Vieni, vieni.
21:02Vieni, vieni.
21:02Ciao, ragazzi.
21:03Vieni, vieni, vieni.
21:06Vieni, vieni.
21:07Vieni, vieni, vieni.
21:09Vieni, vieni.
21:10Vieni, vieni, vieni.
21:11Vieni, vieni.
21:12Vieni, vieni.
21:12Vieni, vieni, vieni.
21:13Io adoravo poter fare interviste
21:16perché potevo incontrare persone meravigliose,
21:23i grandi del cinema che adoravo,
21:26Fritz Lang, John Wayne,
21:29attori anche un po' strampati,
21:34come Alain Delon.
21:35Penso di essere l'unico italiano ad aver fatto una lunga intervista a Gianlu Godà, che era una persona anche
21:49un po' scostante, un po' non tanto simpatica.
21:57come Pierpaolo Pasolini.
21:58Devo dire la verità, non mi fu molto simpatico.
22:01Forse perché mi vedeva borghese, mi vedeva che avevo l'automobile, che facevo...
22:09e quindi mi considerava una persona non al suo livello.
22:15Dino De Laurentiis, nei nuovi stabilimenti della sua casa di produzione, ha tenuto una conferenza stampa, presenti i giornalisti di
22:21almeno cinque lingue e tutti i suoi collaboratori,
22:24per parlare del grande film che sta nascendo in questi giorni, La Bibbia.
22:30Uno dei più famosi registi del mondo, John Huston, ha voluto annunciare personalmente, in modo ufficiale, che la direzione dell
22:37'opera sarà tutta sotto la sua responsabilità.
22:39Un'intervista importantissima la feci a John Huston, e fui l'unico a farla in Italia, perché lui non dava
22:47interviste.
22:49Io la feci, siccome ero molto giovane, ero ragazzino, e lui me la fece fare.
22:55Quando mi bucai nella sua stanza, dall'albergo al Grand Hotel, mi raccontò tante cose.
23:03Di quando faceva il soldato in Messico, i primi incontri con il cinema, i suoi incontri con gli attori...
23:13Un nome meraviglioso, meraviglioso. Beveva troppo, beveva però...
23:20Ognuno ha le sue abitudini.
23:22Un brindisi ha celebrato la nascita di questo film, destinato a lasciare una traccia indelebile nella storia del cinema.
23:28E De Laurentiis e Huston hanno letto in fondo al loro bicchiere di whisky i più lieti auspici per la
23:33grande impresa.
23:34Tradurre in celluloide il più grande libro del mondo.
23:46Non è che non ho avuto il coraggio, non ho avuto l'educazione di avvicinarmi.
23:52L'ho visto al...
23:56Stavo con mio padre a...
23:59In un ristorante di Roma.
24:03E...
24:04Mangiavamo e...
24:06E in un certo punto è arrivato Alfred Disco con tutta la sua compagnia che stava presentando in Italia un
24:13film suo.
24:14Gli arrivi nella Cinelandia romana si susseguono senza sosta.
24:18Da un altro aereo scende a Ciampino un'autentica gloria dell'arte cinematografica.
24:22Hitchcock, il regista del brivido, della suspense, del cuore in vola.
24:27Roma, per esempio, lui la vede così, allucinante, migmatica, piena di anditi misteriosi,
24:32dove si aggirano uomini protetti dall'ombra della notte.
24:35Ma ben altra è la verità.
24:38Non le pare, signor Hitchcock?
24:40E io tutto il pranzo praticamente mi ha affascinato a guardare quest'uomo.
24:46Tutto quello che faceva, come si muoveva.
24:50Per esempio, lui per un periodo lunghissimo prendeva...
24:56Gli hanno dato delle tartine tostate e lui le imburrava
25:03faceva una montagna per la moglie.
25:06La moglie gli sorrideva.
25:09Però lui non parlava.
25:11La cosa che mi ha molto toccato è che lui non parlava.
25:16Parlavano tutti.
25:17Era una tavolata grande.
25:19Parlavano tutti, tutti parlavano fra di loro.
25:22Lui non parlava con nessuno.
25:25Stavo in silenzio, faceva le tartine per la moglie.
25:56Dario Argetto è soprattutto uno scrittore.
25:58Lui scrive per immagini.
26:01E si vede, si nota questa cifra stilistica, questa cifra letteraria in ciò che fa.
26:07Ma non è nei dialoghi che la si scorge.
26:09È proprio nell'impostazione della storia, nell'impostazione del racconto.
26:13È la sublimazione della fiaba della buonanotte.
26:20Io e Bernardo abbiamo avuto momenti bellissimi di amicizia.
26:29Sergio Leone ci mise insieme e ci fece fare questo film, c'era una volta di West.
26:36Una cosa misteriosa, perché noi eravamo molto giovani.
26:39Lui poteva avere tutti gli sceneggiatori che voleva.
26:43I più costosi, i più bravi, i più famosi.
26:47E poi ci prese due debuttanti nella sceneggiatura.
26:51Pensava che dei giovani potessero comprendere meglio la psicologia delle donne, il modo di comportarsi delle donne.
27:04Lui era poco interessato agli dialoghi.
27:08Infatti, quando gli portavano le sceneggiature da leggere, lui le sfogliava.
27:16Se c'erano molti dialoghi, le buttava via.
27:18Ci mettemmo mesi e mesi per farlo.
27:22Fu una bella esperienza.
27:26Io imparai molte cose da Sergio Leone.
27:29Imparai il modo di usare la macchina da presa.
27:35L'importanza della macchina da presa.
27:38Il modo di raccontare.
27:42Anche se poi, quando fece i miei film, i miei film non c'entravano in niente con Sergio Leone.
27:50Erano totalmente diversi.
27:52La famiglia è cambiata.
27:54Nel senso che si è disintegrata la famiglia, siamo andati via tutti quanti.
27:58E io ho cominciato a lavorare con mio padre.
28:01E allora l'ho scoperto, non più come padre, ma come amico, che non l'avevo mai conosciuto.
28:07E' diventato il mio migliore amico, la persona che ho amato di più nella mia vita.
28:12A parte le mie figlie.
28:13E allora abbiamo migliato insieme, ho fatto vacanze insieme e ho scoperto questo uomo stupendo.
28:20Purtroppo, troppo tardi perché poi si è ammalato e poi è morto.
28:25Però ho avuto buoni parecchi anni di lavorare con lui, di viaggiare, di fare gli affari con lui, di litigare
28:32con lui.
28:33Come fosse... non eravamo più padre e figlio, eravamo due amici, due compagni di lavoro.
28:38E' stato molto bello.
28:39Mia mamma invece l'ho riscoperta dopo, dopo la morte di mio padre.
28:43Le sono stato vicino, in quanto era rimasta sola.
28:46E così ho cominciato a conoscerla.
28:52Lo scrivevo, scrivevo, scrivevo un sacco di film.
28:56Ed è lì che appunto ho conosciuto e ho avuto anche la fortuna di incontrarmi con il mio fratello Lombardo.
29:07Un grande produttore, grandissimo, intelligente, astuto e anche molto chiaro nelle sue idee.
29:20Eravamo molti amici io e Goffredo Lombardo.
29:38Il mio padre mi raccontava sempre che Dario camminava qua sotto e venne a parlare con papà.
29:44E non era... non era... non era ancora nessuno.
29:47Scriveva e papà lo prese per fare le prime sceneggiature, chiacchierò con lui.
29:52E poi venne affascinato da questo personaggio strano perché Dario era una persona incredibile.
29:59Cominciò a scrivere le sceneggiature e poi gli fece fare il primo film.
30:02Gli fece fare...
30:06Da baciare sarebbe anche questa che non ha nulla di tradizionale, anzi è moderna, attuale decisamente.
30:11Per chi non l'avesse ancora capito siamo sul set di Un uccello dalle piume di cristallo.
30:16Che non è poi nient'altro che il titolo di un film del brivido che si gira in queste settimane
30:20a Roma.
30:21Salerno, lui non ha certo bisogno di consigli, ne dà invece a questo giovanotto, vittima predestinata, oppure no, è invece
30:28l'assassino.
30:29Il mistero di un thrilling è sempre di rigore e il regista Dario Argento è rimasto abbottonatissimo.
30:34In realtà in gallerie d'arte e fuori, in giro nel cielo, di uccelli dalle piume di cristallo finora se
30:40ne sono visti pochissimi.
30:41Perciò per i curiosi cerchiamo di svelare il segreto.
30:44Pronti?
30:47Ciacch!
30:47Ecco, l'uccello di cristallo.
30:52Dario Argento commence a la fin dei anni 60.
30:5669, io credo, l'oiseau plumage di cristallo.
30:59E in realtà, ci corresponde a una periodo di cambiamento dell'Italia.
31:0169, dopo l'attentato della Piazza Fontana a Milano.
31:08L'Italia va entrare in una periodo agitata, troublata,
31:11in una periodo in cui la paura è molto importante.
31:13E possiamo dire che il giallo, che l'ha così perfettamente incarnato,
31:18è anche la cristallizzazione della peur che si diffusa nella società italiana.
31:271970, un film si impone all'attenzione mondiale.
31:30Ed è l'America di Hitchcock, maestro del brivido,
31:32che gli decreta il trionfo con un incasso di 2 milioni di dollari
31:35nelle prime settimane di programmazione.
31:37Il film è l'uccello dalle piume di cristallo, di Dario Argento.
31:41Oggi Dario Argento firma Il Gatto a nove code.
31:56Dario Argento era uno dei pochi registi italiani che era apprezzato all'estero.
32:02noi con i film dell'Argento andava molto molto bene in tutto il mondo.
32:07E infatti è stato uno dei pochi registi che poi è stato chiamato negli Stati Uniti
32:13per girare dei film negli Stati Uniti.
32:28Andai, naturalmente c'era lui e il padre Argento,
32:32il signore suo padre era un buonissimo produttore, molto esperto.
32:36Lui mi parlò subito chiaramente dei contrasti che voleva.
32:40Lui tendeva a riprodurre i colori dei primi Tecnicoro degli anni 30.
32:4533, anche Becky Sharp di Mamulian si citò, mi ricordo.
32:50E io dissi, vabbè, però guarda io non sono adatto, capisco perfettamente,
32:54ma io sono un naturalista in fotografia prima, con la macchina fotografica,
32:58sono naturalista anche dopo Dario era già all'apice del suo successo.
33:03E se ne andarono in una stanza accanto dell'ufficio,
33:06non è che erano uffici grandiosi, la porta, c'era la porta,
33:08senza chiuderle il padre cominciò a urlare dicendo
33:11ma chi è questo, è un pazzo, rifiuto il lavoro,
33:13mi è frequentemente lavorato quanto Neoni.
33:16Ma no, ma non va bene, ma che propone?
33:18E mentre il padre continuava un po' così agitato, giustamente aveva ragione,
33:24gli davo ragione, e Dario esce sorridente,
33:28e questo è il carattere di Dario, meraviglioso,
33:30e dice, vedi Luciano, mio padre si sta firmando il contratto.
33:35Questa sua grida, praticamente sta già firmando il contratto.
33:39Allora dice, vabbè, visto che siamo già un po' avanti nell'opera,
33:43io vorrei fare dei provini, però da solo,
33:46e fece delle inquadure fisse diciamo,
33:49però utilizzando invece delle gelatine dei velluti colorati.
33:52In qualche maniera pensavo che con il velluto, invece con la gelatina normale,
33:57ci fosse più questo senso di liquido del colore.
34:00Li stampai nel sistema Tecnicolo, meraviglioso, inraggiungibile, splendido,
34:05quindi li stampai molto vividi, e poi chiamai Dario e disse,
34:09Dario, guarda, i provini sono pronti, devo venire.
34:11E quindi stavamo in sala di proiezione, nella bella sala della Tecnicolo,
34:15comincia questa proiezione di questi primi piani da vicino,
34:18perché lo schermo era molto grande, silenzio per 20 secondi,
34:22poi salta sulle poltrone, si spiaccica contro lo schermo
34:27e comincia a gridare, questo è il mio Suspiria, questo è il mio Suspiria.
34:32Suspiria. Suspiria è un altro elemento fondamentale,
34:34non soltanto dell'estetica e della poetica di Dario Argento,
34:41ma è un elemento fondamentale di tutti i film che arriveranno dopo.
34:46Da quel film non si può prescindere, chi ha voluto fare il genere in seguito,
34:50doveva passare attraverso quel film.
34:53L'idea di una separazione, cioè una minaccia che si manifesta
34:58attraverso una luce in un corridoio, per cui a un certo punto
35:00questa luce deve spolverare, deve proprio far paura di quanto nasce
35:04da un riflesso di un coltello.
35:07Io ho lavorato mezza giornata mettendo i miei bruti, le cose,
35:12perché le specchi, i controspecchi, questo raggio non veniva fuori niente,
35:15non era soddisfacente.
35:16Poi ho avuto l'idea di mettere due cantinelle divaricate un po'
35:21per dare il senso della luce, mentre il Borotarco ci ho buttato una lampadina
35:24qualsiasi sopra e è venuta la scena insomma.
35:37Riparto quando si riabbassa la musica, ripartono le voci dei Folletti, va bene?
35:41Proiezioni pronti? Pronto? Vai!
35:43Parti.
36:09Un rapporto tra la Cineworks Record e Daria Argento, una storia importante,
36:15una storia degli anni 70-80, una storia quindi del nostro grande cinema e della nostra grande musica da film.
36:23I primi film con le musiche di Morricone, film bellissimi, ancora con un taglio giallo.
36:31Danilo Morricone è stato un grande amico e grande collaboratore dal primo film.
36:39Fece questa musica molto particolare perché era musica improvvisata.
36:47Si passavano dieci minuti di film e lui il suo gruppo di cinque persone suonava, lui suonava la tromba.
37:02Era cambiata l'idea di cinema di Dario, si è sentita la necessità di andare oltre.
37:12E per l'inizio di questo suo nuovo percorso col film Profondo Rosso, aveva in mente qualcosa di molto forte
37:23e avrebbe voluto il Deep Purple.
37:27mio fratello non disse no, ma convince Dario a cercare anche soluzioni alternative nel caso in cui i Deep Purple
37:38avessero avuto concerti da fare, eccetera, eccetera.
37:41In studio di registrazione, proprio qui dove siamo oggi, c'era un gruppo di giovani ragazzi che stavano cercando di
37:50mettere insieme il loro sound ed erano i Goblin.
38:02Non era Profondo Rosso, era la tigre dai denti a sciapola, mi pare, ma che era, insomma, sì, era un
38:16titolo da Dario, ma adesso non lo so se era perché c'era l'idea dei Purple, eccetera.
38:24Fatto sta che Deep Red, il Profondo Rosso, poi è scaturito ed ha avuto, credo, il successo che meritava anche
38:34dal titolo che era diverso.
39:02Suspiria, il film eseguente, fece una musica ancora più interessante, ancora più bella, ancora più misteriosa.
39:12Forse perché anche il tono del film era misterioso, era pieno di pazzie, di invenzioni.
39:27Eravamo a cena con Pesbinder, avendo dei problemi al fegato, mangiava di solito soltanto patate e caviale.
39:37Mentre stavamo lì a cena, a un certo punto è arrivato David Bowie e così ci siamo appena conosciuti.
39:43Poi però ci siamo rincontrati, rincontrati ed eravamo diventati amici, molto amici.
39:49Lui era molto appassionato dei miei film.
39:53Suspiria lo considerava bellissimo.
39:57E anche altri film miei.
40:09Non, è uno che molto più instinctivo, che si comprende bene quando lo vuole parlare,
40:16e poi dovrebbe sapere quando lo guardo attentively, che il intenzione è la sensazione, l'impression.
40:23E si comprende che ha costruito i filmi di scena.
40:27Ha immaginato di scena e potrebbe dire che ha costruito i filmi di scena.
40:31Quindi questo non è un rapport intellettuale,
40:34è un rapport extremamente sensoriale, voire sensuale, al cinema.
40:45Aveva i suoi sogni, le sue realtà,
40:47i suoi sogni che erano una sua realtà.
40:52E' difficile spiegarlo.
40:56Non c'è una grande distensione tra lavoro, vita,
41:01sceneggiatura, film, sogno, eccetera, eccetera.
41:08La psicoanalisi ha cambiato tutto.
41:10Ha cambiato la letteratura, il cinema, la pittura.
41:15In Inferno c'è questa battuta, non è sangue, è solo pittura.
41:19E in un certo senso il sangue, che è una materia così umana,
41:25profondamente organica,
41:28poi nei film di mio padre diventa astratto,
41:32come un quadro, come nella scena di Tenebre di Veronica Lario,
41:36quando gli viene ammazzato il braccio
41:39e dipinge sul muro questi schizzi.
41:43E' come una sorta di esorcismo.
41:51E' questo luogo segreto di ombra,
41:55poi è stata la sua grande fortuna come autore,
41:59perché è qualcosa che non si può spiegare.
42:04Ha a che fare veramente con qualcosa di molto antico.
42:07Io conosco benissimo qual è questa emozione.
42:11Devo semplicemente trasmetterla.
42:13E quello che devi fare è metterti lì tranquillo
42:17e aspettare che io lo faccia.
42:19Questo è il miracolo di Dario Argento.
42:22Le viveva le storie sue, le viveva in maniera totale.
42:26E noi ne eravamo fieri di una persona così.
42:30Dario era un rivista preparatissimo, tecnicamente.
42:34Cioè, tutte le inquadrature sono ricercate da lui,
42:37un po' come Antonioni.
42:40e come un po' di scuola.
42:51Anche in senso narrativo,
42:53o di quello che può essere narrativo in senso exp SOLO.
42:56Sono conoscendo la stessa in senso di questi due anni.
42:59Dario Argento era per me so se rimane.
43:07Hey! Hey! Open the door!
43:45I was doing Sospiria. I was living in the Hotel Flora, at the beginning of the Viena Veneto in Rome.
43:51I was on the last floor, I had two small rooms.
43:54The film was fine, it was very good, everyone was entusiastic, the actress was happy.
44:18But in the night, before I was asleep, I felt like a void inside me, something that was
44:31that was supposed to be. I had a big window in front of my bed, and I felt like an
44:41attraction,
44:42an attraction towards this window. I felt like a desire to put me down. I felt like in me,
44:52and I tried to fly until I arrived in the Valciapiede.
45:03and I felt like a dream.
45:13Then I felt like a dream, and I remained there.
45:17But the thing continued to follow me, this idea of throwing me down the window.
45:25Help me! I don't want to die!
45:29I can't hold it! I can't hold it!
45:34The thriller is a universal message.
45:38It is declined in a different way, depending on the writers who do it, the countries, the language,
45:46but fundamentally remains the same thing.
45:49I want you to be afraid.
45:55But it's a healthy fear, not just fear. It's the fear that brings you to know things.
46:03If I know the evil through the fear, I will be able to recognize it also in real life.
46:08I was like, my friend, I didn't have to take you to know things like that.
46:09I could see a real scene, nothing like that.
46:18No doubt about the eye.
46:27No doubt about the survival, I am sure.
46:28So it was, it was horny, I was not either doing it.
46:30What I said about the crime?
46:37It was a real and bold scene.
46:37It was a real nightmare.
46:38It was a real family man with the two people,
46:38un'ombra che tutte le notti mi colpiva, si doveva percorrere un lungo corridoio, questo
46:45corridoio era strano perché erano le tende forse che provocavano delle ombre e le luci
46:53erano basse, mi dava un'ansietà, qualcosa di strano.
47:37Il nostro corso gratuito è www.mesmerism.info
48:06La luce è vera,
48:08e l'ombra nasconde.
48:14Dei trami che lui ha elaborato con il suo cinema, di cui si è liberato forse con il suo cinema,
48:23o comunque ha scavato con questa sua foga, lui non è mai andato in analisi, quindi il
48:32cinema è stato un po' la sua terapia.
49:04Il nostro corso gratuito è www.mesmerism.info.it.
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50:00Non esiste altro, solo noi.
50:03e la macchina è nell'oscurità il pubblico che guarda in silenzio.
50:09Quando il film lo vedi in sala e quando si spengono le luci e tu diventi solo, solo con lo
50:24schermo, hai un rapporto importante con lo schermo.
50:29uno specchio, solo nel buio, avvolto dalla scena grande, qualcosa di eccezionale, dei sogni.
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Commenti
carlonicotera84320
Creator
Le ombre della notte, il rosso del sangue, la geometria del terrore. Esiste un prima e un dopo Dario Argento nella storia del cinema mondiale. Ma chi si nasconde davvero dietro l'obiettivo che ha dato forma ai nostri incubi peggiori? Diretto da Giancarlo Rolandi e Steve Della Casa, Profondo Argento (2023) non è solo un omaggio al Maestro del Brivido. È un viaggio intimo ed estetico che attraversa la musica, l'architettura e i segreti di una dinastia artistica unica...

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