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  • 5 days ago
“Il farmaco non è solo una compressa o una terapia quotidiana, ma comprende anche terapie avanzate come farmaci biologici e terapie geniche, che devono essere utilizzati con grande appropriatezza e in stretto rapporto tra medico e paziente”. Lo ha detto Marco Pistis, membro del direttivo della Società italiana di farmacologia (Sif) e professore all’Università di Cagliari, intervenuto a “Parole alla medicina - Le voci delle Società scientifiche italiane”, progetto realizzato da Fism in collaborazione con Adnkronos. “La ricerca farmacologica è un processo lungo e complesso: parte dalla fase preclinica e prosegue con la sperimentazione sull’uomo. Quando un farmaco arriva in farmacia ha già alle spalle almeno dieci anni di studi”, ha ricordato Pistis, sottolineando che “il suo percorso continua anche dopo la commercializzazione attraverso la farmacovigilanza, per monitorarne efficacia e sicurezza nella popolazione”. Fondamentale, secondo l’esperto, “evitare il ‘fai da te’: il farmaco deve essere sempre assunto su indicazione di un professionista sanitario, che può essere il medico di base, lo specialista o il farmacista”. Particolare attenzione va posta ai pazienti anziani e fragili, spesso in politerapia: “L’uso contemporaneo di più farmaci aumenta il rischio di interazioni ed eventi avversi, rendendo necessario un monitoraggio attento” ha poi concluso.

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00:11Oggi parliamo col professor Pistis della società italiana di farmacologia del farmaco di questo
00:18supporto di questo diciamo strumento che noi abbiamo per poterci curare e chiediamo al
00:24professore innanzitutto cos'è oggi una medicina? Allora oggi un farmaco e tante cose non è solo
00:32un farmaco come siamo abituati a intenderlo cioè un farmaco che noi usiamo tutti i giorni ma sono
00:38anche terapie avanzate, sono terapie igieniche, sono farmaci biologici che vanno usati con
00:45appropriatezza, vanno usati quindi con una consapevolezza e soprattutto in uno strettissimo
00:51raccordo tra paziente e medico prescrittore. Ma la farmacologia ha un ruolo fondamentale
00:58nella gestione anche da un punto di vista di ricerca, lei è un docente universitario quindi
01:02ha nell'attitudine alla ricerca una propensione naturale maggiormente spiccata. Qual è il
01:07contributo della farmacologia oggi e qual è soprattutto l'attività di ricerca che maggiormente
01:13vi interessa e che state portando avanti? La ricerca sui farmaci è molto complessa, la
01:18ricerca parte da una fase preclinica, quindi prima dell'ingresso del farmaco in terapia e
01:25poi il farmaco se supera determinati requisiti passa all'uomo e la fase di ricerca sull'uomo
01:31anche questa è lunga e complessa quindi quando noi abbiamo un farmaco in farmacia, questo è
01:36un farmaco che ha una vita lunghissima dietro le spalle, almeno dieci anni e quindi la sua
01:41storia non finisce lì ma la sua storia continua perché dopo noi dobbiamo monitorare i suoi effetti
01:47nella popolazione che lo assume. Parliamo quindi di farmacovigilanza che è un altro aspetto
01:52fondamentale che riguarda la farmacologia e riguarda quindi la valutazione dell'efficacia
01:58e della sicurezza dei farmaci una volta che sono stati introdotti in commercio.
02:02Professore lei sta portando l'attenzione effettivamente ad un tema molto importante che è la sicurezza
02:07anche del cittadino, del paziente che molto spesso alle volte in maniera erronea assume in maniera
02:13indipendente a taluni farmaci che possono anche avere delle problematiche importanti e soprattutto
02:18delle difficoltà che non possano quindi essere poi scambiate come attività di disinformazione
02:24o di minor tutela. Voi su questo avete anche attivato dei percorsi di comunicazione e di
02:30sensibilizzazione per la proprietà delle cure e sulla facoltà prescrittiva. Ci vuole dire
02:35quindi il corretto percorso che il cittadino e l'utente o il paziente deve avere nei confronti
02:44del farmaco e come deve arrivare al farmaco. Il paziente deve arrivare al farmaco sotto consiglio
02:52di un professionista. Noi da farmacologi e penso anche tutti gli operatori sanitari sconsigliano
02:59il fai da te perché il fai da te porta a numerosi errori quindi il cittadino deve essere consapevole
03:04che l'utilizzo del farmaco deve richiedere una consulenza di una persona esperta che può
03:09essere il medico di medicina generale, un medico specialista ma anche lo stesso farmacista.
03:15Per quanto riguarda la sicurezza questa è una priorità importantissima. Oggi abbiamo
03:19una popolazione che invecchia, abbiamo pazienti che hanno numerose patologie e assumono tantissimi
03:25farmaci contemporaneamente quindi è opportuno che questi pazienti vengano monitorati in modo
03:32privilegiato dal medico e soprattutto col contributo del farmacologo per riconoscere
03:38quelle che sono le possibili problematiche legate alle politerapie, soprattutto le interazioni
03:43tra farmaci, gli eventi avversi che aumentano sempre in modo esponenziale quando un paziente
03:48utilizza tanti farmaci contemporaneamente. L'altro concetto è quello della propriatezza. Ogni farmaco
03:56deve essere usato nel modo giusto, alla dose giusta, nel paziente giusto e per il tempo
04:01necessario. E questo è fondamentale perché il paziente deve essere consapevole che non
04:07può interrompere una terapia in modo autonomo, non può assumere dei farmaci che non sono stati
04:14prescritti e deve essere consapevole che un farmaco è uno strumento straordinario di
04:20salute ma nessun farmaco è privo di rischi. Quindi è importante anche che il cittadino,
04:25il paziente sappia anche che può segnalare gli eventi avversi e consultarsi su questo anche
04:34per esempio col proprio medico di fiducia. Tanti consigli molto utili, ringraziamo il professore
04:39per essere stato qui con noi e ci diciamo promettiamo di fare ulteriori approfondimenti
04:43nelle altre puntate che terremo. Grazie professore. Grazie a voi.
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