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  • 11 ore fa
Trascrizione
00:20Nel febbraio del 92 svolgevo le ricerche presso gli archivi del Comitem a Mosca.
00:30Dovevo acquistare una macchina fotografica perché avevo appena trovato i passaporti di Tina Modotti.
00:37Avrei potuto chiedere il microfilm, ma poi venivano fuori delle stampe molto contrastate.
00:43Avevo bisogno di fotografarli con una pellicola pancromatica che mi desse tutta la resa dei grigi.
00:54L'avevo vista in un barco di pegni. Era una Nikon F.
01:01Quello che mi ha colpito, mentre sotto la neve guardavo la vetrina e stavo per entrare,
01:07è che tutto intorno alla macchina, quasi come a renderla più importante,
01:12era stata aperta una matrioska e tutte le bamboline facevano una specie di semicerchio intorno alla macchina.
01:22Lì ho avuto un'illuminazione e Tina Modotti era una matrioska.
01:29Lei ha vissuto tante vite, ogni volta si rinnovava e saliva di un gradino.
01:35Era affamata di vita Tina Modotti.
02:05L'ちょ c'è l'anima di Trump.
02:57Alla fine degli anni Sessanta a Udine fecero una serata
03:03per ricordare i combattenti della guerra di Spagna del 36.
03:08In quell'occasione qualcuno disse che peccato nessuna donna friulana è andata in guerra di Spagna.
03:16Lì era presente il senatore Vittorio Vidali che è stato l'ultimo compagno di Tina Modotti
03:21e dice no c'era questa donna, si chiamava Tina Modotti.
03:28Quindi Riccardo Toffoletti che di professione faceva il fotografo ha chiesto che mestiere faceva,
03:36la fotografa e Riccardo si è incuriosito e ha detto ma magari in un prossimo incontro
03:43mi porti qualche fotografia che vedo che cosa fotografava.
03:48E così è stato.
03:52Vidali aveva tutti i negativi e Toffoletti ha capito che era qualcosa di bello, di consistente
04:02insomma in queste immagini.
04:04E Toffoletti ha fatto copia dai negativi originali di quella che è la mostra che abbiamo, che gira.
04:19Da fotografo Tina Modotti chiaramente è stata una fonte di ispirazione per la sua qualità
04:24delle immagini, per il suo tipo di racconto.
04:26La sua vita era anche la fotografia, non erano separati.
04:40Ho scelto il ritratto di Tina, uno dei più famosi, fatto da Weston, e l'ho fotografato
04:45con il Game Boy, console di gioco degli anni 90 e la Game Boy Camera, la macchina fotografica
04:51con meno pixel della storia.
04:55L'omaggio a Tina Modotti arriva dalla mia esigenza personale di fotografo, di rallentare
05:01la fotografia e di renderla molto meno tecnologica e tecnica.
05:06Ritornare al contenuto rispetto ai milioni e milioni di pixel che ci sono nel nostro smartphone.
05:16Tina Modotti ha attraversato la prima metà del Novecento, incrociando eventi storici,
05:23storici molto importanti e che in una fase della sua vita è stata anche fotografa.
05:30Ma non solo questo.
05:31Tina Modotti è stata un'artista molto importante, una donna di grande coerenza, una personalità
05:39da cui tutti potrebbero trarre ispirazioni su livelli diversi.
05:43Nel mondo della fotografia è stata una grande innovatrice perché si è mossa a cavallo di un
05:48periodo molto importante di grande evoluzione, di grandi cambiamenti.
05:52Lei ha interpretato con il suo spirito personale, con il suo stile personale, questi grandi cambiamenti.
05:58Quindi sicuramente ha lasciato un'impronta molto forte nella storia della fotografia.
06:03Una donna capace di imparare velocissimamente, che fossero le lingue, che fosse la tecnica fotografica,
06:11che fosse la capacità di mettersi al servizio di un ideale, senza mai dubbi.
06:19I suoi lavori fotografici si compiono all'interno di soli sette anni.
06:26produce tutto sommato poche immagini, circa 250 ne sono state raccolte.
06:34Io penso che ancora del materiale di Tina Modotti dovrà essere trovato, dovrà essere valorizzato.
06:40Eppure questa sua capacità di scegliere sempre, precisamente, da che parte stare, che cosa fotografare,
06:48come fotografarlo l'ha resa veramente una grandissima protagonista della storia della fotografia mondiale.
06:55Tina Modotti era una donna libera, autonoma e molto sincera.
07:03La sua mentalità era, come le sue fotografie che hanno cent'anni, era una mentalità molto avanzata.
07:11Quindi veramente antesignana di una modalità femminile di stare al mondo.
07:16Tina Modotti è italiana, lo dico, sembra banale, invece bisogna dirlo,
07:23perché se voi vi collegate al sito del Getty Museum c'è scritto che è americana.
07:28Allora no, Tina Modotti è italiana, è nata a Udine, alla fine dell'Ottocento, nel 1896.
07:38Tina Modotti nasce nella Udine popolare,
07:43e entra una famiglia di tradizione operaia, artigiana.
07:50Nel 1896 Udine era una piccola città di provincia.
07:56Tina Modotti nasce povera, da una famiglia povera.
08:00Il padre è un meccanico a Udine,
08:03ma non riesce a portare a casa i soldi per mantenere la famiglia,
08:07e quindi prendono le valigie e vanno all'estero.
08:15Con la famiglia si trasferisce in Carinzia, vicino a Klagenfurt,
08:20dove una larga parte di Friulani si trasferiva per lavoro.
08:30Rimane in Carinzia fino al 1904,
08:33quando rientra con la famiglia Udine,
08:36e comincia la sua avventura scolastica.
08:45Nel 1905 il padre emigra negli Stati Uniti
08:51e arriva a San Francisco.
08:58Per la famiglia di Tina Modotti,
09:00la partenza del padre,
09:02gli anni scolastici sono gli anni di maggior povertà.
09:07La famiglia ha bisogno di qualcuno che aiuti la madre, salta.
09:12L'ha dovuto lasciare gli studi, anche se era molto dotata.
09:15L'ha dimostrato nel tempo, leggendo e scrivendo in cinque lingue.
09:19A 12 anni va a lavorare in un settificio.
09:25Si rovina le dita con tutto il giorno immerse nell'acqua bollente
09:30a raccogliere il filo di seta.
09:33Quando tornava dal lavoro, qualche volta andava a letto senza cena
09:39perché era talmente stanca e poi non c'era niente da mangiare.
09:44Rimane lì fino al 1913,
09:46quando segue il padre e decide di partire per gli Stati Uniti
09:52e diventa uno dei centomila friulani emigrati per le Americhe.
10:04A Elvis Island viene fatto il controllo medico.
10:09Io ho visto il registro,
10:10è dichiarata sana e porta con sé 100 dollari.
10:23Raggiunge il papà, lo raggiunge a San Francisco,
10:27lei lavora nell'industria tessile.
10:29Faceva la sarta praticamente,
10:32però la sera andava nei luoghi dove c'erano gli italiani
10:36e faceva teatro.
10:46Tina si trovò a vivere la sua prima giovinezza
10:50in un ambiente incomparabilmente diverso e più ricco
10:56di quello che conosceva.
10:59Molto dinamico e anche multiculturale,
11:03questo va sottolineato con forza.
11:05Cominciò a partecipare alle attività culturali
11:09della molto vivace comunità friulana locale
11:14e conobbe anche una certa notorietà nelle attività teatrali.
11:18Viene notata e già nel 1920 diventa attrice del cinema muto.
11:33Recita a Hollywood, recita in tre film.
11:38Di questi tre film solo uno è arrivato fino a noi.
11:45Come attrice ovviamente lei non ha nessuna conoscenza tecnica del cinema,
11:51ma però vive questa industria, vive questo mondo
11:54che è veramente sul nascere.
12:02Il lavoro in tre film, il principale è The Tiger Coat,
12:06La pelle di tigre, dove lei è in persona una messicana malfattrice.
12:12Quindi c'è questo sguardo sempre un po' negativo
12:16sulla donna che viene da un altro paese.
12:30Lei non ama questo sguardo del cinema americano verso il femminile.
12:36Non vuole realizzarsi come attrice.
12:42Dice io non voglio perché rappresentano tutte le donne italiane,
12:47molto focose e col coltello tra i denti.
12:51E lei non si identificava in questo.
12:53E poi era un mondo probabilmente che non gli piaceva, per cui.
13:02L'aspetto però più significativo è che Tina entrò in contatto
13:08in questi suoi anni della prima giovinezza
13:11con gli ambienti d'avanguardia di artisti, di intellettuali
13:16che erano molto diffusi proprio su quel territorio.
13:20e in particolare entrò in contatto con il circolo che ruotava attorno alla famiglia Ricei
13:28e a Robo Ricei, che diventerà il suo primo compagno.
13:38Robo Ricei era un poeta molto delicato.
13:41Amava la pittura e era un personaggio molto creativo.
13:47Queste qualità, queste caratteristiche penso abbiano creato le basi
13:53di questo suo primo legame sentimentale.
13:58Vanno a vivere assieme, hanno un grande salone
14:02dove Tina continua il suo lavoro di sarta e realizza kimono.
14:06Robo poi li decora con la tecnica del batik.
14:11Loro hanno un circolo di intellettuali con i quali discutono di filosofia, di psicanalisi, di arte.
14:21Tina Modotti si confronta con un mondo che non è affatto partecipe del mito americano.
14:30Era una vita molto bohemian, molto frizzante, ecco.
14:37In uno di questi incontri lei conosce Hilary Weston.
14:43Weston è un fotografo già affermato, fa parte della corrente pittorialista,
14:49quella che vorrebbe portare la fotografia, farà sorgere la fotografia a livello di arte.
14:57Weston aveva un rapporto professionale con una fotografa, Margaret Mother,
15:03e Tina è affascinata anche da Margaret Mother.
15:08Tina diventa il loro soggetto fotografico e questa amicizia diventa anche complicità,
15:15per cui c'è un interesse sempre crescente di Tina per la fotografia.
15:25Ad un certo punto uno dei frequentatori, che era diventato molto amico di Tina e Robo,
15:33Riccardo Gomez Robello, un archeologo messicano, poeta,
15:37convince Robo a conoscere il Messico.
15:40Proprio attraverso questi legami, Tina e il circolo di Robo entra in contatto e fa la scoperta
15:51con la rivoluzione messicana, che si era conclusa nel 1917,
15:59e con la rinascita politica, sociale e anche culturale,
16:07che era strettamente connessa con la rivoluzione.
16:14Tina è affascinata da quello che le ha raccontato Riccardo Gomez Robello,
16:19e quindi vede che il Messico è il suo nuovo paese.
16:24Convinse Robo a conoscere il Messico e si impegna a raggiungerli,
16:30non appena avrà venduto i mobili della casa.
16:35Però durante il viaggio Robo muore.
16:42Lei fa avanti e indietro per cercare di organizzare il funerale,
16:47torna con la madre di Robo in Messico.
16:52Tina sente che il Messico può darle molto e che lei può dare molto al Messico.
16:59Convince Weston a trasferirsi ugualmente, anche se le condizioni sono cambiate,
17:07e quindi lei si trasferisce poi insieme a Weston e aprono insieme
17:10un primo laboratorio a Città del Messico.
17:14Fanno una specie di accordo, lei appudirà la casa e lo aiuterà in camera scura,
17:20lui in cambio le insegnerà la tecnica della fotografia.
17:37L'idea finale è stata quella di creare un mosaico,
17:42quindi rallentare ulteriormente il processo fotografico.
17:50Sono 14.436 tessere,
17:53perché sono gli effettivi pixel della fotografia.
17:58Seguendo lo schema della foto,
18:00l'ho ricostruita su una lastra d'alluminio.
18:12L'ho costruita in, diciamo, 6-8 mesi.
18:19E dopo l'ho deciso di esporla, se si può dire così,
18:22all'aperto, in un posto pubblico,
18:25all'incrocio di due strade in un quartiere perifico di Roma.
18:33Io credo che la fotografia di Tina Modotti sia importante
18:37non tanto per la sua qualità, che è comunque alta,
18:40ma per il tipo di approccio che lei ha avuto
18:42rispetto ai soggetti che ha fotografato
18:45e alla vita che ha sempre condotto.
18:47Non poteva vivere in un modo e fotografare in un altro,
18:52non era quel tipo di fotografa.
19:03Il rapporto che Tina ha avuto con Weston
19:06è sicuramente un rapporto, oltre che tra i tuoi amanti,
19:09prima tra maestro allieva e poi tra due colleghi.
19:14Nasce, diciamo, una collaborazione,
19:16poi nasce una relazione amorosa molto forte.
19:23C'è questo ritratto che loro si fanno scattare
19:27da un fotografo messicano a Città del Messico nel 1924,
19:31ed è un ritratto che loro si scelgono come regalo
19:34per festeggiare un anno della loro vita in comune in Messico.
19:39Un ritratto che racconta esattamente quello che loro non sono,
19:42perché sono rappresentati in maniera assolutamente classica,
19:47in maniera assoluta e in maniera assoluta e in maniera assoluta.
19:49C'è un'ambientazione che era tipica nella ritrattistica dell'epoca,
19:54c'è una figura religiosa.
19:57Sembrano una coppia di piccolo borghesi,
20:01tuttavia sono esattamente il contrario,
20:03sono la coppia più effervescente nel campo della fotografia di quegli anni.
20:07Nel primo periodo in cui Tina è in Messico,
20:12lei sviluppa quella che è la sua fase più strettamente artistica.
20:18È una fase di sperimentazione,
20:19parallelamente si mantiene facendo dei ritratti,
20:23nel loro studio sia lei che Weston facevano dei ritratti.
20:31Weston le regala una macchina fotografica
20:34e lei lo segue come assistente, in qualità di assistente,
20:37lo segue nelle sue missioni,
20:39che sono delle missioni di sperimentazione.
20:43Gli anni venti sono un momento di grande cambiamento
20:47per la fotografia.
20:49Sul fronte europeo domina la sperimentazione di linguaggi
20:54e vive l'influenza e il dialogo stretto con le avanguardie,
20:59dal cubismo, al futurismo, all'astrattismo, al surrealismo.
21:07Negli Stati Uniti invece ha più peso lo sviluppo
21:12di quella che è stata chiamata la fotografia modernista
21:14o la fotografia diretta,
21:16che risente comunque delle avanguardie europee,
21:19ma è una fotografia più rivolta a oggetti della realtà.
21:26Quando Tina comincia a fotografare all'eva di Weston
21:31entra già nello spirito della street photography,
21:35che intende riportare la realtà
21:38per quello che è attraverso la fotografia.
21:44Si applica sugli oggetti di uso comune,
21:46sulla luce, sulle ombre,
21:50sulle piante, sulle prospettive, sulle architetture,
21:54tutto quello che può generare delle forme interessanti
21:58da riportare nelle immagini.
22:02Tutti quanti i grandi fotografi dell'epoca
22:05fotografano sostanzialmente gli stessi soggetti.
22:09Tina ha un suo modo di raccontare da subito,
22:13lei si distingue dagli altri,
22:17lei non trascende dall'infondere alle sue immagini
22:22il tempo che passa, la realtà,
22:25un'aderenza alla fragilità anche delle cose.
22:32I suoi fiori non sono perfetti,
22:34i suoi fiori hanno un segno del tempo che passa,
22:37sembrano quasi le rughe che attraversano il volto di una persona.
22:44Lei indaga, trasmette un qualche cosa nelle sue immagini
22:49che parlano poi a chi le guarda,
22:51quindi il rapporto con la fotografia di Tina
22:54non è un rapporto strettamente estetico
22:57come il rapporto, per esempio, con le immagini di Weston.
23:01Le immagini di Tina ci coinvolgono di più.
23:05Secondo gli storici,
23:07la prima foto di Tina Modotti
23:09è quella che riprende le tende del circo sovietico,
23:13Città del Messico.
23:14è stata fatta nel marzo del 1924
23:17ed è interessante confrontarla con quella di Weston,
23:22fatta nello stesso giorno.
23:25Mentre Weston decontestualizza le tende
23:29che sembrano le ali di una farfalla,
23:32Tina invece antropizza.
23:34Ci sono due persone con un sombrero,
23:37mi pare di ricordare,
23:38che stanno assistendo allo spettacolo.
23:43Qui c'è la diversità.
23:45Mentre Weston toglieva,
23:47sottraeva le sue foto,
23:50Tina invece dava densità alle sue foto.
23:54Già nel 1924
23:56lei ha già realizzato dei capolavori assoluti.
24:02Le rose, per esempio,
24:04per esempio le scale di casa,
24:06dell'abitazione,
24:07che tra l'altro sono anche proprio dal punto di vista formale
24:11delle immagini bellissime,
24:14perché sono quelle che si dicono dei toni alti,
24:16vale a dire che sono delle fotografie
24:18che usano lo spettro dei grigi,
24:22dal grigio medio al bianco.
24:27Fotografie che poi, come quelle di Edward Weston,
24:30lei stampava al platino,
24:33che è una tecnica raffinatissima,
24:36che sa restituire tutte le tonalità di grigio.
24:39In brevissimo tempo
24:40lei acquisisce le tecniche fotografiche
24:42a livelli assolutamente molto, molto importanti.
24:47Quando in Messico esiste in quel momento
24:51un movimento estridentista
24:53che è molto sensibile al futurismo,
24:57al dada, ai movimenti delle avanguardie
24:59e che suggerisce a Modotti
25:02una sperimentazione dei linguaggi.
25:05Quindi non solo una fotografia lucida,
25:08esatta, che analizza gli oggetti,
25:10ma anche qualche incrocio,
25:13qualche esperimento di camera oscura.
25:19Viene lei stessa invitata
25:22nel movimento estridentista messicano,
25:24di cui è considerata una vera e propria esponente,
25:28ed è il periodo in cui si cominciano anche
25:30a fotografare gli emblemi del modernismo.
25:35C'è questa celebre immagine di Tina
25:38dei fili del telegrafo,
25:39che è ancora una delle immagini più amate
25:41dei collezionisti mondiali di Tina,
25:43che è stata battuta in un'asta
25:45per quasi 700 mila dollari a New York,
25:48in tempi anche molto recenti.
25:50Allo stesso tempo il suo sguardo
25:52è già da subito rivolto verso l'esterno,
25:55perché sono nello stesso anno,
25:57per esempio, il ritratto di Elisa.
26:00Elisa è, diciamo, la sua governante,
26:02quindi lei già si vuole interessare
26:05a questa umanità messicana,
26:07nella quale si rispecchia probabilmente,
26:09perché viene da una famiglia poverissima,
26:12ha conosciuto l'immigrazione,
26:14ha conosciuto la povertà,
26:15ha conosciuto il lavoro manuale.
26:17Nelle sue foto c'era la compassione,
26:19l'empatia verso il soggetto,
26:22soprattutto i soggetti antropizzati,
26:25ovviamente,
26:26ma anche verso certi oggetti.
26:28Tuttavia, lei è attentissima nella forma,
26:31per esempio nel 24,
26:32c'è questa immagine bellissima,
26:34realizzata in esterni,
26:35degli operai,
26:37su un'impalcatura,
26:38e questa fotografia è tutta giocata
26:41su dei piani obliqui,
26:44che proprio è un piacere per l'occhio
26:47seguire tutte le forme.
26:49Tutto questo periodo delle immagini di Tina
26:52è considerato,
26:53da un punto di vista artistico,
26:55molto importante,
26:56perché poi ci sarà una svolta,
26:58invece.
26:58Weston se ne va,
27:00Tina rimane sola,
27:02e a questo punto
27:03la sua fotografia,
27:05il suo interesse,
27:06si riversa completamente
27:08verso il popolo.
27:09Tina Modotti sceglie
27:12la fotografia sociale,
27:14insieme al crescere del suo interesse
27:16verso la politica.
27:21La politica è fondamentale
27:24nella vita di Tina Modotti.
27:30lei riceve un'educazione politica
27:32dalla sua famiglia,
27:33tant'è vero che ricorda
27:36di quando il papà la portava
27:37sulle spalle
27:38alla festa del primo maggio,
27:40i genitori sono socialisti,
27:42lei ha ricevuto un'educazione
27:45assolutamente controcorrente
27:47rispetto a quelli che erano i tempi.
27:49a una sensibilità politica
27:52che le arriva
27:53dalla famiglia,
27:54sicuramente.
27:59Furono
28:00la solidarietà
28:02verso gli oppressi,
28:04furono l'antifascismo,
28:06furono l'antimperialismo
28:09che avvicinarono
28:10Tina Modotti
28:11al comunismo
28:12e non viceversa.
28:18E prende contatto
28:20con una prospettiva
28:22internazionale nuova.
28:24Cominciò ad aderire
28:26al soccorso rosso.
28:28Poi nel 1927
28:31aderì al Partito Comunista.
28:37Quando si iscrive
28:38al Partito Comunista
28:40Messicano
28:40nel 1927
28:42lei compie una scelta
28:44che è senza ritorno.
28:46Nel senso che
28:47è una dedizione
28:49a quest'ideale
28:51di riscatto
28:52delle classi sociali
28:54svantaggiate
28:55che lei opera
28:55attraverso la fotografia
28:57e che porterà
28:57una separazione
28:58con Ida Weston
28:59in questo senso
29:00assolutamente netta.
29:03Si legherà
29:05ovviamente
29:05moltissimo
29:06al movimento
29:07dei muralisti.
29:09Sono tanti
29:10c'è Pablo Higgins
29:11c'è Rivera
29:12c'è Alfaro Siqueiros
29:14c'è Orozco.
29:16Il Partito Comunista
29:17Messicano
29:18fu anche
29:20un punto di riferimento
29:21per gli artisti
29:22di avanguardia.
29:23Il periodico
29:24degli artisti
29:25muralisti
29:26El Bacete
29:27diventò
29:28nel giro
29:29di qualche anno
29:29l'organo ufficiale
29:30del Partito Comunista
29:32Messicano.
29:33Tine
29:34posa
29:35per i murales
29:37posa
29:37per Ciapingo
29:38posa
29:39per Diego Rivera
29:40quindi
29:41è ritratta
29:42in questi murales
29:43molto importanti
29:44lei stessa
29:45fotografa
29:46poi
29:46documenta
29:47questi murales
29:49e si lega
29:49molto
29:49a uno
29:50dei muralisti
29:52e uno
29:52degli artisti
29:53muralisti
29:53che è Guerrero.
29:55Era
29:55un dirigente
29:57del Partito
29:58Comunista
29:58Messicano
30:00il quale
30:01la coinvolge
30:02molto
30:03la porta in giro
30:04la fa viaggiare
30:05le spiega
30:05esattamente
30:06qual è la situazione
30:07sociale
30:08del Messico.
30:09Non solo
30:10aprì la strada
30:11la collaborazione
30:12di Tina
30:13a El Bacete
30:14ma
30:15le fece fare
30:16proprio esperienze
30:17dirette sul campo.
30:25Tina
30:26comprende
30:27che la fotografia
30:28è uno straordinario
30:29mezzo di comunicazione
30:33le sue fotografie
30:34servono
30:35proprio
30:35per comunicare
30:37i valori
30:38introdotti
30:39dalla rivoluzione
30:41messicana
30:41può comunicare
30:42anche con chi
30:44non è in grado
30:44di leggere
30:45con chi
30:46è analfabeta
30:47inizia a comunicare
30:49il disagio
30:50sociale
30:51inizia
30:52a portare
30:53la sua macchina
30:54fotografica
30:55a voltarla
30:56verso i più deboli
30:57nessuno aveva mai
30:58fotografato
30:59gli ultimi
31:01i contadini
31:02le persone
31:03più povere
31:04e li racconta
31:05con una grandissima dignità
31:07con un grandissimo rispetto
31:11lei è sempre
31:13mossa
31:14da un senso
31:16civico
31:17senso sociale
31:18di lotta sociale
31:20di parlare
31:21di persone
31:22e di situazioni
31:23che altrimenti
31:24non avrebbero
31:25voce
31:26Modotti
31:26non è mai diventata
31:27una reporter
31:28descrive
31:29delle vite
31:30e delle figure
31:32umane
31:33attraverso la fotografia
31:35mantenendo
31:36comunque
31:36un forte interesse
31:38per le forme
31:38e per quello
31:39che lei chiamava
31:40la composizione
31:41studia anche
31:42delle composizioni
31:43che saranno poi
31:44delle vere e proprie
31:44copertine
31:45dei giornali
31:46sui quali
31:47lei pubblicherà
31:48gli articoli
31:53questi still life
31:55allegorici
31:56che contestualizzano
31:58anche la causa
31:59sono delle fotografie
31:59fatte in studio
32:00con un punto di ripresa
32:02dall'alto
32:03molto interessante
32:04e partono
32:05dagli emblemi
32:06più semplici
32:07della causa
32:08però
32:08la scelta
32:10degli strumenti
32:11da parte di Tina
32:12è molto diversa
32:14dall'iconografia
32:15comunista
32:16molto dura
32:17molto aggressiva
32:19anche
32:19Tina sceglie
32:20un vecchio martello
32:22una falce
32:23che sta di lavoro
32:24ci sono i segni
32:25del tempo
32:26che è passato
32:27e della fatica
32:29crea questa composizione
32:31semplicissima
32:32ma che è comunque
32:33una composizione
32:33commuovente
32:34sono delle nature morte
32:36di oggetti
32:37che hanno
32:39un potere simbolico
32:40fortissimo
32:41lei li utilizza
32:42e li integra
32:43in una maniera
32:43sapiente
32:44e nello stesso tempo
32:45semplicissima
32:46e efficacissima
32:48il sombrero
32:50ci dice subito
32:50dove siamo
32:53i proiettili
32:55ovviamente
32:55ci parlano
32:56immediatamente
32:57della rivoluzione
33:00si trovano
33:02delle chitarre
33:03si trovano
33:04degli stimoli
33:05a dire
33:05è importante
33:06anche coltivare
33:07l'art
33:07coltivare
33:09la musica
33:10l'essere umano
33:12deve poter
33:13essere accompagnato
33:14non solo
33:16dal lavoro
33:16inteso
33:17in senso stretto
33:18non solo
33:18dalla fatica
33:19ma anche
33:19appunto
33:20proprio
33:20dall'importanza
33:21della coltivazione
33:22delle arti
33:23racconta
33:24la condizione
33:25dei lavoratori
33:26in una maniera
33:27molto simbolica
33:28e anche in questo
33:29c'è una grandissima
33:30innovazione
33:31il racconto
33:32astratto
33:33dalla realtà
33:34del singolo
33:35per farlo diventare
33:36un racconto
33:36universale
33:37quindi noi
33:38non vediamo
33:38le facce
33:39di questi lavoratori
33:40li vediamo
33:41chimi sotto i pesi
33:43del lavoro
33:44che porta avanti
33:45il mondo
33:46è una fotografia
33:47simbolica
33:51oppure le riprese
33:52dall'alto
33:53dei campesinos
33:54che leggono
33:55il giornale
33:56e qui Tina
33:57ci vuole dire
33:58la rivoluzione
33:59la coscienza
34:00non può non passare
34:02dall'alfabetizzazione
34:03troppo importante
34:04poter leggere
34:05per sapere
34:06quello che avviene
34:07Tina comincia
34:08ad avere
34:08i primi riconoscimenti
34:10le sue foto
34:10cominciano ad essere
34:11pubblicate
34:12su El Machete
34:14naturalmente
34:15su Mexican
34:16Folkways
34:17che era invece
34:18una rivista
34:19non legata
34:21al partito comunista
34:22e poi
34:22cominciano ad avere
34:23una proiezione
34:24internazionale
34:26attraverso
34:27New Masses
34:28per esempio
34:29che era una rivista
34:30degli intellettuali
34:31d'avanguardia
34:32degli Stati Uniti
34:33e la celebre
34:35Arbaita
34:36Illustriate
34:37Zeitung
34:38che era il periodico
34:39del soccorso
34:41operaio internazionale
34:43Modotti
34:44ha un rapporto
34:46conflittuale
34:46con l'arte
34:47quando Tina Modotti
34:50si avvicina
34:51alla politica
34:51e diventa
34:52una militante
34:53comunista
34:55rivoluzionaria
34:56ecco che
34:56l'idea di arte
34:58entra in crisi
34:59ne scrive
35:00spesso
35:01a Weston
35:02nelle lettere
35:03che scrive
35:03a Weston
35:04al quale ha scritto
35:05per tutta la sua vita
35:07sente
35:08l'arte
35:08staccata
35:09dalla vita
35:09non sente
35:11il nesso
35:12preciso
35:12fra l'arte
35:13e la vita
35:13reale
35:15e il conflitto
35:16il contrasto
35:17fra una fotografia
35:18come arte
35:19e una fotografia
35:20come documento
35:21nel 29
35:22Tina Modotti
35:23ha la sua prima
35:24mostra personale
35:26a Città del Messico
35:27nella Biblioteca Nazionale
35:28in quell'occasione
35:29dice
35:30io quando
35:31le persone
35:33definiscono
35:34artistico
35:35il mio lavoro
35:36non mi trovo d'accordo
35:38perché io
35:39voglio essere
35:40una onesta
35:41fotografa
35:43e questa è un'affermazione
35:45mi vengono i brividi
35:46potentissima
35:47perché
35:48è un dibattito
35:49molto aperto
35:50ancora oggi
35:50dove inizia l'arte
35:52dove finisce la fotografia
35:53dove finisce la fotografia
35:54inizia l'arte
35:55per Tina
35:56è
35:57rispondere
35:58a questa esigenza
35:59di raccontare
36:00la realtà
36:01e di raccontarlo
36:02nella maniera
36:03più
36:03secondo me
36:04fruibile
36:05a chi
36:06guarda le sue immagini
36:08Tina aveva un approccio
36:09diretto
36:10con i soggetti
36:11che fotografava
36:12e non riusciva
36:14e non ha mai voluto
36:14farlo
36:15a scindere
36:16la sua fotografia
36:18dalla sua vita
36:19la Tina Modotti
36:20rivoluzionaria
36:21e
36:22la Tina Modotti
36:24fotografa
36:24non sono due persone
36:25separate
36:26non sono due carriere
36:27separate
36:27due percorsi separati
36:28ma anzi
36:29si uniscono
36:29e si intrecciano
36:30fino a quando
36:30anche per questo
36:31ha smesso di fotografare
36:36gli anni
36:37tra il 26
36:38e il 28
36:40furono anche
36:41anni
36:42estremamente
36:44luminosi
36:45dal punto di vista
36:47della vita
36:49sentimentale
36:50e spirituale
36:52di Tina
36:53Tina Modotti
36:54incontra Meia
36:55nel 28
36:55città del Messico
36:56arriva nella redazione
36:58di uno di questi giornali
37:00questo è
37:01Zule Cubano
37:02è uno studente
37:03di legge
37:04è già stato
37:05incarcerato
37:06a Cuba
37:07Antonio Meglia
37:08divenne segretario
37:09della Lega
37:10Antimperialista
37:12e fu attivissimo
37:13nello stesso
37:14partito comunista
37:15messicano
37:16è un trascenatore
37:18di folle
37:19una persona
37:20che ha un grandissimo
37:21carisma
37:22ed è di una bellezza
37:23straordinaria
37:24naturalmente fa un ritratto
37:26meraviglioso
37:27proprio di lui
37:29in una confessione
37:31che fa
37:31a un'amica
37:32lei dice
37:33e quando io lo vei
37:35è lo che si toda
37:36quando l'ho visto
37:38sono impazzita
37:41si è innamorata
37:43si sono innamorati
37:48un incontro
37:50direi
37:52straordinariamente
37:54felice
37:56è un periodo
37:58di grande fervore
37:59artistico
37:59per Tina
38:00perché lui scrive
38:01pubblicano insieme
38:03per esempio
38:04fa una fotografia
38:05molto celebre
38:05della macchina
38:06a scrivere
38:06di Meglia
38:10quello che fa lei
38:11è sempre
38:12di portare
38:13un po' avanti
38:14la comunicazione
38:14lei inserisce
38:15un foglio
38:16in questa macchina
38:17per scrivere
38:18si vedono delle parole
38:19non si legge
38:20la completezza del testo
38:21c'è tutto un messaggio
38:23c'è un messaggio
38:24che Meglia
38:25ha uno spirito libero
38:27perché in questo foglio
38:28il testo di Trotsky
38:29che all'epoca
38:30era già stato messo
38:31al bando
38:32dalla nomenclatura
38:33del partito comunista
38:35russo
38:36sono delle provocazioni
38:37che lei porta avanti
38:41questo è un amore
38:42che durerà
38:43purtroppo
38:43solo pochi mesi
38:45fino appunto
38:46quando lui verrà assassinato
38:48al suo fianco
38:56proprio per la sua
38:58grande esposizione
39:00politica
39:02a città del Messico
39:04Meglia fu assassinato
39:06da sicari inviati
39:08dal dittatore cubano
39:09Gerardo Maciado
39:13il che avvenne
39:15sotto gli occhi
39:16di Tina
39:17perché loro in quel momento
39:20erano insieme
39:21stavano rientrando
39:23a casa
39:24si aprì una campagna
39:26di stampa
39:27limacciosa
39:28contro Tina
39:29da parte della destra
39:31messicana
39:32che cercò di coinvolgerla
39:33nell'assassinio
39:34di Meglia
39:37non è solo il dolore
39:39che lei deve attraversare
39:42lei diventa anche
39:43un capro spiatorio
39:44di una campagna
39:45diffamatoria
39:46terribile
39:47viene incarcerata
39:48la sua casa
39:50viene perquisita
39:51vengono tirate fuori
39:52le fotografie
39:53dei nudi
39:53che Weston
39:54aveva fatto
39:55che erano delle foto
39:56assolutamente artistiche
39:58è stato un periodo
39:59assolutamente terribile
40:01i suoi amici
40:02cominciare da Diego Rivera
40:03scendono in campo
40:05finalmente
40:05questa campagna
40:06del migratorio
40:07smette
40:07mattina è devastata
40:09da ogni punto di vista
40:11e quindi i suoi amici
40:12decidono
40:12che deve prendere
40:13una pausa
40:14da tutto
40:15e quindi lei
40:18intraprende un viaggio
40:19e va a Tuantepec
40:20a conoscere
40:21questa etnia zapoteca
40:23di cui tanto
40:23aveva sentito parlare
40:25un'etnia femminile
40:27molto forte
40:28a dominanza femminile
40:31lei si ferma
40:33con loro
40:33una settimana
40:35una decina di giorni
40:36veste i loro abiti
40:38loro si prendono
40:39cura di lei
40:40e lei le fotografa
40:41scrive a Weston
40:42sono sempre in attività
40:44hanno sempre delle ceste
40:46trasportano sempre
40:47qualche cosa
40:48sembrano delle idee greche
40:52vanno
40:53vengono
40:53io ho la Graflex
40:55che è una macchina
40:56fotografica
40:56impegnativa
40:57fatta per delle pose
40:59loro non sono mai ferme
41:00temo che le mie fotografie
41:02non abbiano l'incisione
41:04che dovrebbero avere
41:09al ritorno
41:10compone un portfolio
41:11che manda Weston
41:13per l'Università di Berkeley
41:14quindi Tina è ben conscia
41:16comunque
41:17della qualità
41:19delle sue fotografie
41:24nel giro di poco tempo
41:26tutto precipita
41:27e a parte
41:28questo momento felice
41:30che lei passa
41:31a Tuantepec
41:32è la fine
41:33di un'epoca
41:34si chiude
41:34un'epoca
41:35della vita di Tina
41:41il clima
41:42a città del Messico
41:44e più in generale
41:44nel paese
41:45si andò
41:46profondamente
41:47deteriorando
41:49una svolta
41:50nel segno
41:51di una restaurazione
41:52conservatrice
41:53che mise
41:54appunto
41:55sotto accusa
41:56il partito comunista
41:59messicano
42:00la vita di Tina
42:01in quel momento
42:02cambia
42:03cambia
42:04il rapporto
42:05che lei ha
42:06con il Messico
42:07fu espulsa
42:08dal Messico
42:10sotto la falsa accusa
42:12di avere
42:12partecipato
42:14a un attentato
42:15contro
42:16il presidente
42:18del Messico
42:21Tina fu imbarcata
42:23direttamente
42:24su una nave
42:25gli Stati Uniti
42:26non l'accolgono
42:26le chiedono
42:27di smettere
42:29di fare attivismo
42:30lei dice
42:30io non posso
42:31tradire me stessa
42:32la vita di Tina
42:33è di una coerenza
42:35straordinaria
42:36in tutti i passaggi
42:38varcò
42:38l'Atlantico
42:40e poi
42:41raggiunse
42:42Berlino
42:47quando Tina
42:48Modotti
42:49arriva in Germania
42:50intanto è una donna
42:52in fuga
42:52e vive
42:54in clandestinità
42:55inizia
42:56insomma
42:56questa sua
42:58stagione
42:59difficile
43:00anche
43:00da un punto di vista
43:01proprio
43:01esistenziale
43:03della vita quotidiana
43:05la Germania
43:07in quegli anni
43:07sta sviluppando
43:09l'industria
43:10del giornalismo
43:12e del
43:12fotogiornalismo
43:14Tina Modotti
43:15non è pronta
43:16sente che la sua
43:17fotografia
43:18è più
43:18una ricerca
43:19più attenta
43:22più riflessiva
43:23più basata
43:25sulla osservazione
43:26la descrizione
43:31tenta
43:32di rimettere mano
43:33alla sua fotografia
43:35vorrebbe forse
43:36convertirsi
43:37a un'apparecchiatura
43:38più leggera
43:39quindi forse
43:39vorrebbe
43:40avere una laica
43:41il suo incontro
43:43con la laica
43:44è un incontro
43:45che la incuriosisce
43:46piccolo formato
43:47lei comprende
43:48che potrebbe avere
43:49una maggiore facilità
43:50ma solo le condizioni
43:51in cui si trova
43:52che non le permettono
43:54di essere
43:54all'altezza
43:56di se stessa
43:58cerca di vendere
43:59la sua Graflex
44:00una macchina
44:01fotografica
44:01ingombrante
44:02che lei è costretta
44:03comunque a tenere
44:03un po' come un bambino
44:06tutti la notano
44:08per la strada
44:08perché ovviamente
44:09nessuno utilizza
44:10più una strumentazione
44:12così pesante
44:13per realizzare
44:14delle fotografie
44:15in esterno
44:16la foto
44:17delle persone
44:18di spalle
44:19a Berlino
44:20io la vedo
44:21davvero
44:22come una sorta
44:23di rinuncia
44:23sembra quasi impossibile
44:25attribuirla a Tina
44:26in qualche maniera
44:27perché è una fotografia
44:28di personaggi
44:29presi di spalle
44:31lei aveva sempre
44:32realizzato questi ritratti
44:33di persone
44:34che la guardavano
44:35nell'obiettivo
44:35è anche una fotografia
44:37confusa
44:38dal punto di vista
44:38compositivo
44:39rispetto a quello
44:40che lei
44:41aveva saputo realizzare
44:42quindi io
44:43a me fa molto soffrire
44:44questa fotografia
44:50lei scrive
44:51vado per le strade
44:53cerco
44:54ma non trovo
44:56e quindi
44:57si può dire
44:58che lasci
44:58la fotografia
44:59non si sa
45:00null'altro
45:01riguardo alla sua
45:02produzione fotografica
45:04dal 31 in poi
45:05non si sa
45:05null'altro
45:06e a quel punto
45:07è la vita
45:08che ha il sopravvento
45:09a quel punto
45:09è l'impegno politico
45:10che ha il sopravvento
45:11lei
45:13non smetterà
45:14mai di essere
45:16una fotografa
45:17smette di fare fotografie
45:18perché la sua vita
45:20cambia
45:21la situazione in Germania
45:23sta precipitando
45:24Hitler sta prendendo il potere
45:26l'unico luogo
45:29dove lei
45:29potrà essere accolta
45:31è la Russia
45:32dove ci sono
45:33gli italiani
45:35che prima di lei
45:36si erano rifugiati
45:37e che la chiamano
45:38in particolare
45:39Vittorio Vidali
45:44Vittorio Vidali
45:45non era un fotografo
45:47non capiva
45:48niente di fotografia
45:50al punto
45:51da chiedere a Tina
45:53perché
45:53non fai
45:55le fotografie
45:56per gli organi comunisti
45:58Tina
45:58non era
45:58una fotografa
46:00di partito
46:00non era una fotografa
46:02di servizio
46:02Tina
46:03era un artista
46:04Vittorio Vidali
46:05è stato
46:06non lo so
46:08chi è stato
46:10un personaggio
46:12che ha avuto
46:13sicuramente
46:13un grande peso
46:15nei movimenti
46:19politici
46:20dell'epoca
46:20è stata una spia
46:22è stato
46:23anche un senatore
46:24della Repubblica Italiana
46:26non voglio parlare
46:28di Vittorio Vidali
46:33Vittorio Vidali
46:34è stata
46:35una figura fatale
46:36per Tina Modotti
46:37probabilmente
46:38Tina aveva bisogno
46:39di un uomo
46:41che la rassicurasse
46:42vicino a lei
46:43e a un certo punto
46:45sceglie
46:46Vittorio Vidali
46:47con lui
46:47lei ha compiuto
46:49una serie di missioni
46:50venivano presentati
46:52come una coppia
46:53probabilmente
46:54sono stati una coppia
46:56sicuramente
46:56hanno lavorato insieme
46:57a livello internazionale
46:59su varie missioni
47:01Tina si occupava
47:02soprattutto
47:02di soccorso rosso
47:04quindi ancora una volta
47:05lei era
47:06dalla parte
47:06dei più deboli
47:07Vittorio Vidali
47:09invece si occupava
47:10di operazioni
47:12più
47:14dirette
47:15più politiche
47:17i primi anni 30
47:20coincidono in urso
47:22con la piena affermazione
47:23dello stalinismo
47:24con il monolitismo
47:26ufficiale
47:26l'onnipotenza
47:27dello Stato
47:28e dei suoi apparati
47:30di controllo
47:30e di coercizione
47:34quando Tina
47:36si propone
47:37di diventare
47:38fotografa ufficiale
47:39del partito
47:40sovietico
47:41lei
47:42rifiuta
47:43perché questo
47:44in quelle condizioni
47:46avrebbe rappresentato
47:48una rinuncia
47:48alla sua
47:49identità
47:50artistica
47:51e anche
47:52ad alcuni aspetti
47:54più profondi
47:55della sua personalità
47:56ha fatto altro
47:57se io non posso fare
47:59quello che so fare
48:00nella maniera
48:01in cui lo so fare
48:02preferisco non farlo
48:05lei andava
48:06a permissioni
48:09negli archivi
48:10del Cominta
48:11ne ho raccolto
48:12circa
48:12500 documenti
48:14relativi a Tina
48:20la guerra di Spagna
48:21è stata
48:23probabilmente
48:24il colpo
48:25di grazia
48:26della vita di Tina
48:27tutto quello
48:28in cui lei credeva
48:29viene
48:30ucciso
48:37si occupava
48:38in prima linea
48:39dei feriti
48:40ha visto
48:41proprio
48:41degli strazi
48:42diretti
48:47quando finì
48:48la guerra
48:48Tina e Vidali
48:50rinunciarono
48:52a riparare
48:53l'Unione Sovietica
48:54impossibilità
48:55da rientrare
48:56in Italia
48:56perché perseguitata
48:57politica
48:58dal regime
48:58di Mussolini
48:59conclude la sua vita
49:00quasi da clandestina
49:02di nuovo
49:02in Messico
49:03e vive
49:04l'ultimo periodo
49:05della sua vita
49:06in grandissima povertà
49:07ancora una volta
49:08cercando di occuparsi
49:10degli altri
49:11dei bambini
49:12ma non ritornerà
49:13mai più
49:13alla fotografia
49:17nella notte
49:18del 5 gennaio
49:201942
49:21morì
49:26era a cena
49:28a casa
49:29di Hannes Mayer
49:30il direttore
49:32della Bauhaus
49:33con amici
49:35e con
49:36Vittorio Vidali
49:37anche
49:40Tina Modotti
49:41in sottopunto
49:42saluta i suoi ospiti
49:43sono le 11 di sera
49:48lei
49:48esce
49:49da questa cena
49:51non si sente bene
49:52già quando esce
49:53per cui
49:53le chiamano un taxi
49:56lei
49:56da
49:58al taxi
49:59non si sa
50:01se perché
50:01si sentiva male
50:02o perché
50:03la strada
50:04dove lei
50:04abitava
50:05era vicino all'ospedale
50:06ma dall'indirizzo
50:07dell'ospedale
50:11il tarzista
50:12ad un certo punto
50:13le parla
50:13lei non risponde
50:14Tina viene portato dentro
50:16viene constatata la morte
50:18nessuno sa chi sia
50:19trovano questa borsa
50:21che lei aveva con sé
50:22dove c'era
50:24un dollaro messicano
50:26e una piccola fotografia
50:28di Meglia
50:30e questo
50:30racconta come
50:32appunto
50:33la coerenza
50:33della vita di Tina
50:35e come questo
50:37suo grande amore
50:38si è rimasto
50:39comunque
50:40il suo grande amore
50:41fino alla fine
50:42con buona pace
50:43di Vittorio Vidali
50:53durante le mie ricerche
50:55durante più di 20 anni
50:57ho avuto la fortuna
50:58di incontrare
50:5912 persone
51:01che erano state amiche
51:02o che avevano conosciuto
51:04Tina Modotti
51:05è stata una cosa
51:06straordinaria per me
51:08è emozionante
51:09sentire queste persone
51:11che mi parlavano
51:12di Tina
51:12con la quale avevano vissuto
51:14avevano mangiato insieme
51:15avevano viaggiato insieme
51:20tutte quante
51:21mi hanno dato
51:22una descrizione
51:23che era
51:23che era uguale
51:25di una donna
51:27sola
51:28triste
51:29molto timida
51:31ma nello stesso tempo
51:33anche determinata
51:34mi hanno detto
51:35e di una bellezza unica
51:37di una classe unica
51:39in Messico
51:40Tina Modotti
51:41ha un'importanza
51:43molto più
51:44rilevante
51:45di quello che ha
51:45in Italia
51:46e in Europa
51:47in assoluto
51:47io penso
51:48per due
51:49tre
51:50diciamo
51:51motivi
51:52il primo
51:52è che è una donna
51:55il secondo
51:56è che è antifascista
51:59e questa cosa
52:00ne ha minato
52:01all'inizio
52:01la diffusione
52:03in Italia
52:03perché comunque
52:04lei era contemporanea
52:05al fascismo
52:06e dopo
52:06comunque
52:07perse le tracce
52:09di quel periodo
52:09dopo
52:09è stato più difficile
52:10recuperarle
52:11e il terzo
52:12è anche perché
52:13la maggior parte
52:14delle sue opere
52:14stavano in America
52:15dove il maccartismo
52:16comunque ha eliminato
52:18nel tempo
52:18tutti i riferimenti
52:19alla cultura
52:20comunista
52:27le mustre
52:28di Tina
52:28sono frequentate
52:30soprattutto
52:30da giovani
52:32da ragazzi
52:33giovani
52:34soprattutto
52:34da ragazze
52:35giovani
52:36la figura
52:37di Tina
52:39è attuale
52:40anche oggi
52:41per forza
52:41di cose
52:42perché
52:42lei è
52:45una donna
52:46femminista
52:47è attualissima
52:50anche per lo stile
52:52di vita
52:52che lei ha avuto
52:53per le scelte
52:54che lei ha compiuto
52:55per la libertà
52:56con cui
52:57le ha portate avanti
52:58la libertà mentale
52:59l'impegno
53:00e nella storia
53:01della fotografia
53:02resta importantissima
53:04la sua scuola
53:05di grande
53:07accortezza
53:08di grande attenzione
53:09all'essere umano
53:11la sua generosità
53:13il suo darsi
53:14agli altri
53:15ecco
53:16questo l'hanno resa
53:17diciamo
53:18immortale
53:21assieme
53:22alle sue fotografie
53:27lei
53:28ha influenzato
53:29tutti
53:30nessuno
53:30ha potuto
53:31prescindere
53:32da quello
53:32che lei
53:32aveva fatto
53:33basta vedere
53:34la fotografia
53:35contemporanea
53:36ci sono
53:36delle fotografie
53:37contemporanee
53:38che possono
53:38essere messe
53:39a fianco
53:40a quelle di Tina
53:41di grandi fotografi
53:42attuali
53:43come non so
53:44Saggado
53:44per esempio
53:48c'è una foto
53:49che a me piace molto
53:50e che dà l'idea
53:51della precarietà
53:52di Tina Modotti
53:53è una foto
53:54non particolarmente
53:56apprezzata
53:56bambina
53:57con airone bianco
53:59c'è questa bambina
54:00è una foto
54:01con alte luci
54:02tutto molto chiaro
54:05leggermente sovraesposta
54:06la bambina è bionda
54:07tutti i abiti bianchi
54:09lo sfondo è bianco
54:10l'airone è bianco
54:11e c'è la vita
54:12e la morte
54:13la vita che deve sempre
54:16prendere il sopravvento
54:17sulla morte
54:19questa è una foto
54:20che per me
54:22è straordinaria
54:51ordinalia
54:53e la vita che deve
55:34Grazie a tutti.
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