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CortometraggiTrascrizione
00:17Fausto Coppi è nato nel 1919 e quando aveva 21 anni, nel 1940, il 9 giugno del 1940,
00:29gli dè prova di essere un grandissimo ciclista perché vinse il Giro d'Italia.
00:35Quel giorno è rimasto scolpito nella storia perché fu il giorno precedente all'ingresso dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale.
00:45Restò ciclista anche negli anni successivi e nel dopoguerra di nuovo conobbe un successo strepitoso in rivalità con Gino Bartali.
00:54La coppia Gino Bartali era la coppia che divideva l'Italia.
01:00Nel 1949 il più grande successo della sua vita.
01:04Vinse nello stesso anno il Giro d'Italia e il Tour de France.
01:08A quel punto era consacrato.
01:11La sua fama fu turbata negli anni 50 dall'incontro con Giulia Occhini.
01:17Si separò Coppi dalla prima moglie e si unì a Giulia Occhini con la quale fece un figlio
01:24e che dai giornali fu soprannominata la Dama Bianca perché all'inizio era una signora misteriosa di cui non si
01:32conosceva nulla.
01:34Nel 1959 Coppi fece un viaggio in Africa per motivi sportivi
01:39e durante questo viaggio contrasse la malaria che lo portò alla morte.
02:00Maglia rosa?
02:02Proprio così.
02:03Quante volte l'avevo sognata allorché, qualche anno prima, avevo visto sfilare da novi la pittoresca carovana del Giro.
02:12Ora essa, fiammante, era stesa sulla sedia della mia camera d'albergo.
02:18Mi sembrava un miraggio ed era invece una splendida realtà.
02:24Mi sembrava un miraggio ed è un figlio.
02:58Della mia infanzia ho ancora oggi un ricordo meraviglioso.
03:03I miei genitori possedevano un pezzo di terra e su quel pezzo di terra vivevamo tutti.
03:10Mio padre, mia madre, i miei fratelli Livio e Cerse, le mie sorelle Dina e Maria ed io.
03:21Eravamo sani e felici.
03:23Noi ragazzi si frequentava la scuola, si giocava nel cortile di casa e si andava ad aiutare in campagna quando
03:31veniva la stagione.
03:34Castellania è un borgo piccolo, lo è tuttora, lo era anche se più animato quando vi nasce Fausto Coppi nel
03:421919.
03:43Attorno al paese di Castellania ci sono tante piccole frazioni che nascono attorno alle cascine nelle quali si lavorava la
03:51terra.
03:55Per uno strano fenomeno avevamo tutti una grande passione per la bicicletta.
04:01Forse perché, non essendo abbastanza ricchi da possedere un'automobile, la sentivamo come il solo mezzo che potesse collegarci con
04:09il resto dell'umanità.
04:11Fausto Coppi non amava la vita dei campi, la vita dei contadini perché poi sul colle di Castellania non era
04:18facile lavorare la terra.
04:19E una sera lo confessò a papà Domenico.
04:26Avrà avuto sui 14 anni e disse papà a me non va di fare questa vita, voglio fare qualcos'altro.
04:32E allora papà Domenico ascoltò le lamentele di questo suo figlio e decisero di affidarlo a un salumiere di Novi
04:41Ligure, il signor Merlano,
04:43che gli consentiva tutti i giorni da Novi Ligure finito il lavoro di tornare a Castellania e al mattino da
04:49Castellania sui coli tortonesi tornare a lavorare a Novi Ligure.
04:56Mi sentivo inebriato a quella velocità, provavo l'impressione di librarmi in volo.
05:02Fu proprio in quei momenti in cui la pedalata aveva un ritmo possente che si maturò in me l'amore
05:09per lo sport ciclistico.
05:13Allora il ciclismo era lo sport numero uno, era il periodo di binda e guerra, di grandi duelli.
05:24Costante Girardengo stava smettendo di correre e lui come garzone del salumiere Fausto portava il prosciutto crudo, questa prelibatezza, in
05:33villa a Costante Girardengo.
05:36Quasi senza guardarlo negli occhi, tanto era il timore reverenziale verso il primo campionissimo.
05:46Nel 1936 divenni possessore di una bicicletta da corsa.
05:51Grazie all'intervento di mio zio paterno, che si chiama Fausto oppure lui,
05:57il babbo volle esaudire un mio antico desiderio,
06:01darmi la possibilità di intensificare, sopra una moderna macchina corredata di tutto per le corse,
06:07la mia preparazione alle gare ciclistiche.
06:09Fu un momento di straordinaria gioia.
06:14Cominciò a gareggiare e cominciò a vincere queste prime gare con gli aspiranti,
06:20con i non tesserati, nelle zone vicine a Castellania.
06:24E una delle prime vittorie, ovviamente per distacco,
06:28non gli diedero dei quattrini ma una bella sveglia.
06:42Fausto Coppi venne portato alla scuola di Biagio Cavanna.
06:49Biagio Cavanna crea a Novi una sorta di collegio del ciclismo,
06:53affitta una casetta nella parte alta di Novi Ligure.
06:59È Biagio Cavanna che crea il corridore.
07:05È un personaggio mitico, questo massaggiatore da giovane, lui stesso sportivo,
07:12pugile, anche ovviamente corridore, anche se con pochi risultati,
07:18e perde la vista, ma la mancanza della vista sviluppa ancora di più gli altri sensi.
07:29Cavanna lo ascoltò con molta attenzione.
07:31Lui non guardava i muscoli delle gambe dei ciclisti.
07:35Ascoltò questo cuore bradicardico, vide questa cassa toracica stranissima,
07:40sembrava carenato, è uno dei segreti di Coppi.
07:43Lui ispirava sette litri d'aria, anziché cinque come gli altri all'epoca.
07:48Aveva questa struttura stranissima.
07:50Quello tastò e gli disse, Coppi Fausto, se tu mi dai retta, mi ascolti,
07:56tu puoi cambiare la tua vita, perché tu hai le qualità per diventare un campione.
08:05L'inizio dell'attività di Fausto come corridore professionista
08:09è costellata anche di tante piccole sfortune.
08:16Però questi insuccessi non gli impediscono di continuare a credere nel suo sogno.
08:32Con questo spirito va al primo giro d'Italia.
08:36Ci va in maglia Legnano, quindi ci va compagno di squadra di Gino Bartali,
08:40che in quel momento è il grande, grandissimo campione.
08:48Io ricordo quei beatissimi giorni.
08:52Ero felice, non pensavo a nulla, dormivo un sonno solo.
08:56La mia ambizione finiva ogni pomeriggio sul traguardo di tappa.
09:01Quindi Coppi parte per questo giro e ha avuto subito un colpo di fortuna,
09:07nel senso che Gino Bartali, capitano dichiarato, favorito per la vittoria del giro.
09:17Alla seconda tappa, da Torino a Genova, scendendo dalla scoffera,
09:22un cane gli attraversa la strada, Bartali cade, picchi al ginocchio e va fuori classifica.
09:34Arriva a Genova con cinque minuti di ritardo, giro finito per Bartali.
09:39A quel punto Fausto Coppi diventa un possibile leader della Legnano.
09:50Si arriva alla famosa Firenze-Modena, la tappa della betone.
09:54Fausto Coppi non vedeva l'ora di poter dare un cenno, di poter attaccare
10:01e Berardo Pavesi, dall'ammiraglia della Legnano, gli fa un cenno e gli dice vai
10:07e lui sulla betone va, il volo dell'airone.
10:14Mi sentivo felice di essere solo e non pensavo di avere tutto il giro alle mie spalle.
10:21A Modena ero solo ed ero maglia rosa.
10:24L'indossai sotto la pioggia e in quell'istante pensai a mia madre,
10:29che a casa, in ogni momento, pregava per me.
10:34Chi arriva da solo a Modena, veste la maglia rosa e a quel punto Gino Bartali
10:38è quasi costretto a correre in appoggio a Coppi,
10:42per vedere se riesce a tenere la maglia rosa, pur essendo così giovane,
10:46fino a Milano, fino alla fine.
10:57e lo aiuta in maniera splendida.
11:12In maglia rosa arriva a Milano e vince il suo primo giro
11:16e ancora oggi è il più giovane vincitore del Giro d'Italia nella storia di tutti i tempi.
11:39Fausto Coppi vince il Giro del 1940,
11:42ma è una vittoria senza festeggiamenti,
11:46perché il giorno dopo, il 10 giugno,
11:48Mussolini, il duce da Palazzo Venezia,
11:51annuncia che la dichiarazione di guerra è già stata consegnata.
12:14Coppi quindi si trova così senza una vera e propria vittoria da festeggiare.
12:25Non parte neanche subito per la guerra, per il fronte,
12:29continua ad allenarsi.
12:39Mentre al fronte si spara, mentre ci sono i bombardamenti,
12:42lui nelle sue colline del Tortonese si allena,
12:46salite, lunghi e lunghi percorsi,
12:49e tenta anche il record dell'ora, che sembra paradossale.
12:53In piena guerra mondiale nel 1942,
12:56un ragazzo giovane parte dalla sua paesina,
12:59un paesino microbo sperduto nel Pennino Tortonese,
13:03parte da queste colline in bicicletta
13:06e arriva qui a Milano, al Vigorelli,
13:08in questa pista ormai storica e leggendaria,
13:12e riesce a battere il record dell'ora.
13:27Si scrisse che fece il record fra le bombe,
13:30ma in realtà un bombardamento su Milano
13:34era avvenuto una decina di giorni prima.
13:36Quel giorno comunque fece il tentativo alle 14.30 circa
13:41per evitare le incursioni aeree, questo è vero.
13:46È un ricordo lontanissimo ormai,
13:49sono passati tanti anni,
13:50comunque resta sempre uno dei miei più bei ricordi.
13:56Era un giorno come questo,
13:58sono seso in pista credendo di essere ben preparato,
14:01ho cominciato, come ho detto,
14:03dietro l'incitamento di tutto il pubblico,
14:05ho girato, ho girato, ho girato
14:06e dalla fine finalmente avevo battuto quel famoso record.
14:10Non cercherà mai di strumentalizzare le sue vittorie
14:14per ottenere dei vantaggi,
14:16non vorrà mai diventare il portavoce sportivo del regime
14:19e quindi alla fine è costretto come tutti gli altri a partire
14:25e viene inviato sul fronte africano.
14:33Il mio reparto partì da Tortona il primo marzo 1943.
14:41Appena arrivati a Tunisi,
14:42fummi inviati verso il sud,
14:44verso la famosa linea difensiva del Maret,
14:47dispositivo chiave di tutto il sistema difensivo africano.
14:52Sul Maret si svolgevano,
14:54ormai da tempo,
14:55sanguinosi combattimenti.
15:01Appena impiegato,
15:02il nostro reggimento fu subito decimato
15:05e dovette essere rinviato nelle retrovie
15:07per rinsanguare i reparti.
15:12Allo sgomento di essere in una fornace
15:15che divorava implacabilmente intere divisioni,
15:18veniva ad aggiungersi l'incertezza
15:20sulle nostre famiglie lontane.
15:23Molto presto viene catturato,
15:25fatto prigioniero dagli alleati
15:28e inserito in un campo di prigionia
15:31dove viene trattato in modo assolutamente
15:36corretto e rispettoso e umano.
15:45Finalmente, nel novembre 1944,
15:48ci condussero a bordo di una nave diretta in Italia.
15:53Avevamo il compito di cooperare
15:55con le truppe inglesi
15:56che combattevano sulla penisola
15:57ed io, appena sbarcato a Napoli,
16:01veni assegnato a una compagnia italiana
16:02aggregata alla RAF
16:04e distanza a Caserta.
16:07Coppi è riabilitato
16:08come aiutante
16:11di questo tenente della RAF,
16:13tenente Towell,
16:14che gli concede
16:15di fare questi giri di allenamento
16:17intorno a Caserta
16:18dove sta in quei mesi
16:21in attesa del ritorno della pace.
16:24Si rivolge a Gino Palumbo,
16:28allora direttore della Voce di Napoli.
16:31Ricordo che mi trovavo in redazione
16:33quando un fattorino bussò alla porta
16:35entrò e mi disse
16:37fuori c'è un militare
16:38dice di chiamarsi Coppi
16:41e vorrebbe parlare con lei.
16:43Cominciamo subito
16:44ad affrontare l'argomento
16:45Coppi dice sono qui
16:46per chiederle una cortesia
16:48dice io sono appena rientrato
16:49dalla prigioniera
16:50vorrei riprendere a correre
16:52dice non posso allenarmi
16:53perché non ho una bicicletta.
16:55L'unica bicicletta di cui dispongo
16:57è una bicicletta militare
16:58con le gomme piene
16:59e dice sono pieno di dolori
17:01appena faccio tento
17:02di fare un qualche chilometro in più.
17:05E allora lanciamo un annuncio
17:07diciamo date una bicicletta a Fausto Coppi
17:10e si presentano in tre
17:12con tre biciclette
17:16lui sceglie la bicicletta
17:19di Davino Giuseppe
17:20falegname di Somma Vesuviana
17:25Quest'uomo si priva di qualche cosa
17:28che comunque per lui era importantissimo
17:31non era una semplice bicicletta
17:33cioè allora possedere una bicicletta
17:35voleva dire avere qualcosa di prezioso
17:37se ne priva per dare la possibilità a Fausto
17:40di ricominciare a correre.
17:42Fausto è cosciente del valore di questo dono
17:44e sarà grato per tutta la vita.
17:50Decisi di chiedere l'autorizzazione
17:52a partecipare a una corsa
17:54che era in programma a Roma
17:55ma tutto ciò costituiva una scusa
17:58perché il traguardo era un altro
17:59era Castellania
18:02avevo deciso di arrivare
18:03fino al mio paese in bicicletta
18:05e non appena entrai in possesso
18:07della breve licenza
18:08partii da Napoli
18:10come per una volata.
18:13Parte in bicicletta
18:14parte con 28.000 lire
18:17dell'AM
18:18dell'esercito di occupazione
18:20non valgono molto
18:21ma insomma forse abbastanza
18:23per comparsi qualcosa da mangiare
18:24lungo il tragitto
18:25che è lungo più di 800 km
18:27lui non lo conosce neanche
18:29precisamente
18:30l'itinerario
18:31sa che deve puntare verso nord
18:33verso nord
18:34verso il Piemonte
18:35verso la provincia di Alessandro
18:37verso le sue colline
18:38del Tortonese
18:40e così a testa bassa
18:41inizia a percorrere Lappia
18:43l'antica via romana
18:45e si mette sulle strade
18:52fu un viaggio lungo e disagevole
18:55che durò tre giorni
18:56mi fermavo alla sera
18:58presso qualche casolare
18:59vicino alla strada
19:00per chiedere ospitalità
19:02e dovevo arrangiarmi a dormire
19:05avevo pochissimi mezzi
19:07attraversando paesi
19:09consumavo pasti frugalissimi
19:11ero stanco morto
19:13eppure pedalavo con grande entusiasmo
19:16vincendo la fatica
19:17la gioia di poter rivedere prestissimo i miei cari
19:21mi dava coraggio
19:23a proseguire in questa interminabile marcia
19:27poi arriva a casa
19:29e finalmente ci sono gli abbracci
19:30i pianti
19:31la commozione
19:31tutto si ricostituisce
19:34e qui ricomincia la seconda parte della vita di Fausto Coppi
19:40con una differenza
19:42un personaggio in più
19:45cioè Bruna Ciampolini
19:48mia mamma frequentava Villa Alvernia
19:51da ragazzina
19:53e si fermava spesso a casa dei suoi nonni
19:58o degli zii
19:59e probabilmente c'era stata l'occasione
20:03di incontrare mio papà
20:18sono andati ad abitare a Serravalle Scrivia
20:21e poi si sono trasferiti a casa dei miei nonni a Genova
20:27intanto perché sono arrivata io
20:29quindi hanno avuto un po' di aiuto
20:32e poi perché durante la stagione invernale
20:36era anche comodo per mio papà
20:38allenarsi lungo la riviera
20:40per la preparazione alla Milano Sanremo
20:47la Milano Sanremo del 46
20:50è importante per la rinascita del paese
20:54questo paese è completamente distrutto
20:56che paradossalmente ritrova una unità
21:00e una identità
21:02in una sfida
21:05invece in una contrapposizione
21:07quella tra Coppi e Bartali
21:16Fausto Coppi prepara in maniera maniacale
21:18questa Milano Sanremo della rinascita
21:20con lunghi allenamenti in riviera
21:22con delle fatiche intense
21:24aveva lasciato la legnano di Bartali
21:27di Parla Bianchi
21:29beccandosi anche un bel ingaggio
21:30il primo ricordo di Fausto
21:39è del 46
21:41quando scendiamo tutto il paese
21:43a Villa Alvernia
21:44vede a passare alla Milano Sanremo
21:46e mi ricordo che Fausto
21:49quel giorno lì ha vinto
21:50è arrivato a Sanremo
21:51con 15 minuti circa
21:53sul territorio francese
21:56che li aveva resistito
21:57fino al Turchino
21:59e poi Fausto
21:59se ne era andato da solo
22:01perché nessuno è riuscito
22:03a stare alla ruota
22:15Nicolo Carosio era il radiocronista
22:17e dopo che arriva Fausto Coppi
22:18passano un paio di minuti
22:20nel descrivere quest'azione
22:21poi non sapeva più cosa dire
22:22e doveva parlare ancora per 12 minuti
22:24e allora si inventò la celebre frase
22:26in attesa del secondo
22:27vi trasmettiamo un po' di musica da ballo
22:42nel 46
22:43dopo questa triunfare Sanremo
22:44c'è la grande sfida al Giro d'Italia
22:46la grande sfida con Gino Bartali
22:47anche il 29esimo Giro d'Italia
22:49è agli sgoccioli
22:50Milano è in vista
22:51i girini arrancano
22:52tra un generoso rovesciarsi
22:53di entusiasmi e di pioggia
22:54negli ultimi chilometri
22:56Coppi è stato sorvegliato a vista
22:57non ci sono che 47 secondi
22:59tra lui e la maglia rosa
23:00potrebbe ancora venirgli
23:01la velleità di tentare in extremis
23:04ehi ehi lui
23:05dove è che va a precotto
23:06l'arena le decchio
23:07signor
23:08all'arena Conte ha il comando
23:10seguito a ruoto da Vini
23:11ma sulla curva Coppi di supera
23:13e taglia primo il traguardo
23:15a Bartali la vittoria finale
23:17l'anno dopo però si rifà
23:19il volo dell'Eirone
23:21sulle Dolomiti
23:21che cominciano ad essere
23:22le salite decisive
23:24del Giro d'Italia
23:25riesce a staccare Bartali
23:26e a vincere il suo secondo Giro d'Italia
23:29come?
23:30ma si il professore
23:31ha fatto una sciocchezza
23:32ha venduto l'anima al diavolo
23:34per vincere il Giro d'Italia
23:35l'anima al diavolo
23:36capite?
23:37lo dicevo io
23:38l'avrei giurato
23:40al diavolo
23:41allora facciamo bene
23:42rutilarsi
23:43e no
23:43e perché?
23:45perché da voi la gente
23:46aspetta una vittoria
23:47anche contro il diavolo
23:48e voi quando volete
23:49potete perché siete capaci di tutto
23:50e qui si tratta di salvare un'anima
23:52se si tratta di salvare un'anima
23:54a questo ci penso io
23:55bravo Bartali
23:56sei di San Duomo
23:57anche io ci sto
23:58bravo Coppi
23:59per farlo al diavolo
24:00anche per farlo a te
24:01oh dai non litigate
24:02allora non vi ritirate
24:03e mi batteremo?
24:05sì ti porteranno
24:19bravi
24:20il 1949 è la stagione
24:23veramente trionfale
24:24per Fausto Coppi
24:25primo al mondo
24:26a vincere nello stesso anno
24:28il Giro d'Italia
24:29e poi il Tour de France
24:30un'impresa che i fisiologi
24:31dell'epoca dicevano
24:32che era impossibile
24:33praticamente impossibile
24:34e l'avevano fallita
24:35i grandi campioni
24:37dell'epoca precedente
24:39marcata la frontiera francese
24:40Volpi ha tentato
24:41di tagliare la corda
24:42ma il taglio vero
24:44lo dà Coppi
24:44che si era risparmiato
24:45per combinare oggi
24:46il capolavoro
24:47della sua carriera
24:48amico dei monti
24:50alpinista su due ruote
24:51fa il sesto grado
24:52con l'agile sicurezza
24:53di un grande crodatore
24:55l'aria ossigenata
24:56e il vento macinato
24:57dai ghiaioni
24:58sono per lui
24:58un super carburante
24:59anche sollevato sul sellino
25:01conserva la sua fluida
25:02scioltezza
25:03della presa diretta
25:03mentre le auto
25:04al seguito
25:05hanno già ingranato
25:06la seconda
25:07sul VAR
25:08ha lasciato indietro
25:08Bartali
25:09di 4 minuti e 20
25:10l'aria è frizzante
25:11Fausto si provvede
25:12delle calorie
25:13che brucerà sul vicino
25:14Isoar
25:15eccolo sbucare nella luce
25:16ma tutta questa tappa
25:18per lui è luce
25:18per me l'impresa più bella
25:22è stata la Cuneo Pinerolo
25:24che è una tappa storica
25:29con una cavalcata
25:32attraverso quei cinque colli
25:35con biciclette che erano ben diverse
25:39da quelle di oggi
25:40su strade polverose
25:43con sassi in terra
25:45e quindi con frequenti forature
25:49quella è stata veramente
25:50una tappa da ricordare
25:53Gino non può credere
25:54che lo tradisca il suo Isoar
25:56a cui lo legava
25:57un'antica alleanza
25:58riconsacrata nell'ultimo tour
25:59stringe i denti
26:00schiuma come un torrente
26:03da questa balaustrata di curve
26:05Fausto può vederlo laggiù
26:07impiccolito dal dislivello
26:08un nuovo maestro ha inventato
26:10una tecnica di scalatore
26:12leggera, trascorrente
26:13di rupi di leggenda
26:14intorno alla leggenda
26:15del campiorissimo
26:16e lui va
26:17ha scalato il Monginevro
26:18e il sestriere
26:19l'aspetta ora
26:20con la sua conca smaltata
26:21di narcisi
26:22ormai per Fausto
26:23è pure ebrezza
26:24giù per la valle
26:25sul tappeto della vittoria
26:26sull'asfalto che gli grida
26:27è viva
26:27Bartali non si è arreso
26:29se tra Coppi e lui
26:30c'è il vuoto
26:31tra lui e gli altri
26:32c'è un abisso
26:33Maglia Rosa
26:34ormai da 190 km
26:35a Pinerolo
26:36lo aspetta il trionco
26:39in due tappe
26:40Dolomiti e Alpi
26:41Fausto ha vinto il Giro
26:42e Bartali
26:43ha conquistato
26:44il secondo posto
26:45il grande cantore
26:47di Fausto Coppi
26:48è stato Mario Ferretti
26:49di Novi Ligure
26:50papà di Claudio
26:52altro grande collega
26:54mio padre tornò
26:55al Giro d'Italia
26:56tornò in Rai
26:57nel 1949
27:01in tempo
27:02per raccontare
27:04quella Cuneo Pinerolo
27:05in cui
27:06Coppi lo ricordiamo
27:07scalò in solitaria
27:09cinque colli alpini
27:10che erano
27:11la Maddalena
27:12il Vara
27:14l'Isoare
27:14il Montginevro
27:15e il Sestriere
27:16ed ebbe quindi
27:17modo
27:18in quella circostanza
27:19di sfoderare
27:20quella sua frase
27:22che diventò
27:22un vero e proprio
27:23marchio di fabbrica
27:24la frase che
27:25testualmente
27:26suonava così
27:27un uomo solo
27:28è al comando
27:29della corsa
27:30la sua maglia
27:32è bianco celeste
27:33il suo nome
27:34è Fausto Coppi
27:41avevo vinto
27:43il mio terzo
27:43Giro d'Italia
27:44all'autodromo
27:46di Monza
27:46dove si conclude
27:47la grande corsa
27:48a tappe
27:49la folla
27:49mi riserva
27:50accoglienze
27:51trionfali
27:51Parigi
27:53Parigi
27:54gridano gli sportivi
27:55è un augurio
27:56fra 17 giorni
27:58comincia
27:59il Giro di Francia
28:19lui non amava il tour
28:20la prima volta
28:21che ci andava
28:21via Giocavanna
28:22non voleva
28:23che andasse
28:23troppo giovane
28:24a bruciarsi
28:25sulle strade
28:26del tour
28:26perché era una corsa
28:28massacrante
28:28incredibile
28:29ecco la voce
28:30di Fausto Coppi
28:30non si sa
28:32è una corsa
28:32che non conosco
28:33naturalmente
28:34non faccio mai
28:36piani
28:37prima di correre
28:38guarderò
28:39di fare del mio meglio
28:41e quando è il momento
28:42buono
28:42spero bene
28:43di attaccare
28:44o di pensermi
28:49lui ci va
28:50cade
28:51a voglia
28:52di ritirarsi
28:52in ritardo
28:58poi questa rimonta
28:59incredibile
29:00vince la prima
29:01crono alla Rochelle
29:02e poi sui Pirenei
29:03e sulle Alpi
29:04compie una rimonta
29:05straordinaria
29:06e al Parco
29:17dei Principi
29:18di Parigi
29:19fu veramente
29:20un trionfo
29:37nel 49
29:39Fausto è
29:40il più grande
29:40sportivo
29:41d'Italia
29:42e si sta
29:43consacrando
29:44a diventare
29:45uno dei più
29:46grandi sportivi
29:46di tutti i tempi
29:48però questo
29:49non
29:52lo spinge
29:53mai
29:53ad abbandonare
29:54la sua natura
29:55e la sua umiltà
29:58mio papà
29:59era una persona
30:00molto
30:01molto semplice
30:02che
30:02aveva
30:05sempre tempo
30:06per tutti
30:07riusciva a parlare
30:08con tutti
30:09e se qualcuno
30:10gli chiedeva qualcosa
30:11lui cercava
30:12sempre di accontentarlo
30:21diciamo che
30:22la caratteristica
30:24del suo carattere
30:26più evidente
30:26è proprio
30:27la riservatezza
30:28il fatto che fosse
30:29di poche parole
30:31però
30:32era una persona
30:33molto sensibile
30:40sono di quei personaggi
30:42di quei campioni
30:44unici
30:44Fausto
30:45ha lasciato
30:46un qualcosa
30:47in più
30:47come quel personaggio
30:49timido
30:50un po' schivo
30:51un po' triste
30:53che
30:54affascinava
30:55la gente
31:03gloria e tragedia
31:04per Fausto Coppi
31:05in ogni occasione
31:07c'era sempre
31:08il destino avverso
31:09a un certo punto
31:10che
31:11gli impediva
31:12di
31:12continuare
31:14a trionfare
31:14già nel 1950
31:16per una banale
31:17caduta
31:18nella tappa
31:18delle Dolomiti
31:19al Giro d'Italia
31:20si rompe il bacino
31:22aveva ossa di vetro
31:23Fausto Coppi
31:24bastava una caduta
31:25anche abbastanza banale
31:27e si rompeva
31:28eccolo
31:28ospedale di Trento
31:30gli hanno detto
31:31che guarirà in due mesi
31:31qualche ora fa
31:32ha pianto sul strada
31:33lui
31:34Fausto Coppi
31:35a Bozzano
31:36l'avrebbero accolto
31:37fiori e abbracci
31:38i fiori eccoli
31:38glieli manda Gino
31:42il dramma
31:43avviene il 29 giugno
31:44a Torino
31:45giro del Piemonte
31:46il fratello Cerse
31:48che era l'anima gaia
31:49della famiglia Coppi
31:50ridanciano
31:51scherzoso
31:51che amava le cose belle
31:53della vita
31:53mentre Coppi
31:54era molto più chiuso
31:55più serio
31:56più concentrato
31:57sulle corse
31:58Cerse
31:59che in preavviso
32:01per andare a correre
32:01il Tour de France
32:02al fianco di Fausto
32:04nella nazionale italiana
32:05cade
32:05picchi alla testa
32:07ma sembra una cosa da niente
32:08una caduta in città
32:09che non gli aveva impedito
32:10di giungere al traguardo
32:11ha ucciso Cerse Coppi
32:13per sopravvenuta
32:14emorragia cerebrale
32:15per Fausto
32:16uno schianto
32:17forse non correrà più
32:18di fronte alla salma
32:20del fratello
32:21sembra la statua
32:22del dolore
32:24un'anima
32:24il cordoglio
32:25degli sportivi
32:26tutti volevano bene
32:27a Cerse
32:28e il buono
32:29attorno alla bar
32:30Fausto
32:30che rievoca
32:34Quello che io provai
32:35quella sera
32:36appartiene al mio
32:37diario segreto
32:38e non può essere
32:40oggetto di questa cronaca
32:43Piansi
32:43per tutto quello
32:44che avevo da piangere
32:46Maledissi
32:47la bicicletta
32:48Svanirono di colpo
32:49di fronte a quel mio dolore
32:51gli effimeri trionfi
32:53della mia
32:53già lunga carriera
32:54Avrei voluto
32:56tornare a casa
32:56tornare da mia madre
32:58e dimenticare
33:00per sempre
33:01il mio ingrato mestiere
33:07Cerse
33:08pur essendo
33:08più giovane
33:09di Fausto
33:10di 4 anni
33:11era il suo
33:12miglior consigliere
33:16e a Fausto
33:17viene a mancare
33:19un appoggio
33:20indispensabile
33:28Saragino
33:30che nel corso
33:30di un lungo colloquio
33:32che avviene anche questo
33:33qua a Castellania
33:34in questa casa
33:35convincerà Fausto
33:36a
33:38non abbandonare
33:39la bicicletta
33:40gli racconta
33:42un'esperienza
33:42analoga
33:43anche Gino
33:44ha perso un fratello
33:45per un incidente
33:46di ciclismo
33:47Fausto lo sapeva
33:49ma non ne avevano
33:50mai parlato
33:51e sostanzialmente
33:52gli dice
33:53la bicicletta
33:54è la tua vita
33:54è il tuo amore
33:55non devi
33:56abbandonare la bicicletta
33:57perché se abbandoni
33:58la bicicletta
33:59muori anche tu
34:00e questo
34:01convince Fausto
34:03e
34:04anche dopo il 51
34:06scriverà delle pagine
34:07straordinarie
34:30il belga
34:31Rick Van Stenbergen
34:32ha vinto
34:33la Parigi Roubaix
34:34terza classica
34:35della stagione ciclistica
34:38per gli sportivi italiani
34:40la corsa
34:41ha un significato
34:42particolare
34:42il nome di
34:43Fausto Coppi
34:44è tornato a brillare
34:46Mario Ferretti
34:48inviato speciale
34:48della RAI
34:49commenta la corsa
34:50un secondo posto
34:51che vale una vittoria
34:53un secondo posto
34:54che per Fausto Coppi
34:56può significare
34:57il ritorno clamoroso
34:58e soprattutto
34:59atteso
35:00alla sommità
35:01della scala
35:01dei valori ciclistici
35:03nazionali
35:09come per un incantesimo
35:11ebbi l'impressione
35:12di essere guarito
35:13di tutti i mali
35:14di tutti i timori
35:15di tutte le paure
35:17da quel momento
35:18non avvertì più
35:19la fatica
35:20il Giro d'Italia
35:22mi aveva rivelato
35:23dodici anni prima
35:24e il Giro d'Italia
35:26ora
35:26mi aiutava
35:27a ritrovare me stesso
35:43il Giro d'Italia
35:45del 52
35:45mi restituì
35:47coraggio
35:47e fiducia
35:48dopo averlo vinto
35:49tornai al Tour
35:50il percorso
35:52era l'opposto
35:53di quello solito
35:54le Alpi
35:54cioè
35:55venivano affrontate
35:56prima dei Pirenei
36:11il Tour
36:12ha preso fuoco
36:13è la tappa
36:13dei quattro valichi alpini
36:14quella su cui
36:15il Coppi contava
36:16il Galivier
36:17viene dopo due
36:17grandi salite
36:18di logolamento
36:19in vetta
36:20bruciato
36:20il combattivo
36:21dei Ghigli
36:21Pausto
36:22aveva due minuti
36:23di vantaggio
36:23al confine
36:25d'Italia
36:25si è già saputo tutto
36:27il Fausto
36:28della realtà
36:28ha ritrovato
36:29il Fausto
36:30della leggenda
36:35Sestriere
36:35sta per arrivare
36:36il trionfatore
36:37di uno slalom gigante
36:38sul tracciato
36:39d'asfalto
36:39era noto
36:40che Coppi
36:41si era dato
36:41appuntamento
36:42per oggi
36:42è stato di parola
36:44la sua facilità
36:45ammirevole
36:46quando era istintiva
36:46è entusiasmante
36:48adesso
36:48che è una facilità
36:49ritrovata
36:49anche per chi
36:51sia lontano
36:51dallo sport
36:52è uno stimolante
36:53esempio umano
37:00il mio primo ricordo
37:01è quel fantastico tour
37:03del 1952
37:11con una delle rare coronache
37:13più belle di mio padre
37:15quella dell'arrivo
37:16al Puy de Dom
37:18quando batté
37:19con una rimonta
37:20straordinaria
37:21negli ultimi
37:22due chilometri
37:23in salita
37:24l'olandese
37:24Nolten
37:25che aveva preso
37:26un vantaggio
37:27che sembrava
37:27irrimediabile
37:28incolmabile
37:32invece passo dopo passo
37:34rimontò su Nolten
37:36e vinse
37:50Fausto
37:51si avvia a conquistare
37:52il tour
37:52dopo aver vinto il giro
37:53mai nessuno
37:54era arrivato a tanto
37:55lui si è preso
37:55il lusso di ripeterlo
37:581949-1952
38:00è il trionfo
38:01di Coppi
38:03dolcissimo
38:03è il profumo
38:03dei fiori
38:04della vittoria
38:05mentre l'atleta
38:06è imbattuto
38:06sale verso la tribuna
38:07d'onore
38:08ad accogliere
38:09l'omaggio
38:09delle personalità
38:10dell'ambasciata italiana
38:11e della federazione
38:12internazionale
38:19non ho mai sentito
38:22diciamo commenti
38:23da parte di mio papà
38:24sulle sue imprese
38:28sportive
38:29ne sarà stato
38:30sicuramente orgoglioso
38:31sarà stato felice
38:32di certe vittorie
38:33ma non se ne vantava
38:39ricordo che spesso
38:41insomma
38:42c'erano valigie
38:43per casa
38:43perché le partenze
38:44erano frequenti
38:45i soggiorni
38:46lontano da casa
38:48anche
38:48e io sia
38:50al momento
38:50della partenza
38:51che a quello
38:52del ritorno
38:53mi divertivo
38:54a entrare
38:55nella valigia
38:57dove
38:57lui stava
38:58o mettendo
38:59i vestiti
39:00o togliendoli
39:02a seconda
39:03se si trattava
39:04di una partenza
39:05o di un arrivo
39:14ricordo anche
39:15che alle volte
39:16si andava
39:16a fare magari
39:18una commissione
39:20a Novi
39:21che mi caricava
39:22sulla canna
39:22della sua bicicletta
39:28quindi insomma
39:29era
39:31era una vita
39:35semplice
39:51ciao papà
39:52sono la tua Marina
39:54d'anti auguri
39:56per il campionato
39:57del mondo
39:58so che il campionato
39:59è difficile
40:00ma tu
40:01devi correre
40:03forte
40:03più forte
40:04di Bobe e di Magni
40:06e devi vincere
40:07hai capito papà
40:09ciao
40:09ho sentito
40:10Mani
40:11quello che mi hai detto
40:12è una parola
40:13andare più forte
40:14di Bobe e di Magni
40:15sai
40:17il tuo labbe vecchio
40:18è una corsa dura
40:20e molto difficile
40:22se adesso
40:23avessi la gioventù
40:24dall'ora
40:25con i percorsi
40:26che ci sono
40:26avrei avuto
40:28più probabilità
40:28di vincere
40:30tutto qui
40:31è l'età
40:32Fausto
40:33teneva tantissimo
40:35alla vittoria
40:36del campionato
40:36del mondo
40:37che
40:37ha ottenuto
40:39a Lugano
40:40del 53
40:40anche quella
40:41è stata una
40:42grande impresa
40:43perché
40:43insomma
40:44qui da Tordona
40:46sono partiti
40:47tutti i pullman
40:48per sostenerlo
40:50quella è stata
40:51una grande vittoria
40:52di Fausto
40:53ed ecco
40:54Fausto
40:54coppia il microfono
40:55della radio italiana
40:55Fausto
40:56vuoi raccontarci
40:56un po'
40:57come è andata
40:57cosa volete
40:58ho fatto del mio meglio
41:00mi sono preparato bene
41:01ho sofferto un pochino
41:02comunque sono molto lieto
41:03di aver dato una soddisfazione
41:05agli sportivi italiani
41:06alla Casa Bianchi
41:07e anche per me
41:09sono molto felice
41:18mia mamma
41:19cominciò ad andare
41:20a vedere le corse
41:21a seguire le corse
41:22e appunto
41:23nel 53
41:25c'è questa
41:26prima apparizione
41:27in pubblico
41:28mia mamma
41:29che al posto
41:30della Miss
41:30consegnò
41:31questo mazzo
41:32di fiori
41:33a mio papà
41:33quindi è la prima volta
41:34che si vede
41:35che si vede
41:36in pubblico
41:40e da lì
41:41hanno incominciato
41:42a cercare
41:45di capire
41:45chi era
41:46questa signora
41:47che
41:49non sapendo
41:50come si chiamasse
41:53avendo
41:53indossato
41:54non in quell'occasione
41:55ma in un'altra
41:56un Montgomery bianco
41:57un giornalista
41:59francese
42:00disse
42:01la dame
42:02en branche
42:03di Fausto Coppia
42:05cioè la signora
42:05vestita di bianco
42:12farà la scelta
42:13di separarsi
42:14da Bruna Ciampolini
42:16da sua moglie
42:17e di iniziare
42:19questa nuova storia
42:20con Giulia Occhini
42:22che poi
42:22le cronache
42:24renderanno immortale
42:25con il nome
42:26di Dama Bianca
42:48signora Poppi
42:50lei finora
42:50è rimasta
42:51diciamo così
42:52dietro le quinte
42:53ha sempre rifiutato
42:55di raccontare
42:55qualcosa
42:56della sua vita
42:57con Fausto Coppi
42:58perché?
43:00perché ho sempre preferito
43:01tenermi allì fuori
43:02da queste polemiche
43:03da queste cose
43:04cioè non ha mai pensato
43:07poi non amo
43:08la pubblicità
43:09che ricordi ha
43:11di suo marito?
43:13insomma
43:14ricordi molto belli
43:15anche
43:16fino al 54
43:18poi
43:19meglio non parlarne più
43:22la storia
43:23della Dama Bianca
43:24è una storia
43:25che divise
43:26gli italiani
43:26come abbiamo detto
43:27prima c'era
43:28chi era
43:28dalla parte
43:28di Coppi
43:29che dalla parte
43:29di Bartali
43:30poi c'è stato
43:30chi era
43:31dalla parte
43:31di Bruna Ciampolini
43:33la signora Coppi
43:34e chi era
43:34dalla parte
43:35di Giulio Occhini
43:36la Dama Bianca
43:37perché fu un amore
43:39travolgente
43:39ma che
43:40allora
43:41aveva delle conseguenze
43:43che oggi
43:44fanno sorridere
43:44la gente
43:49lei fece
43:50un paio di giorni
43:51in carcere
43:52ad Alessandria
43:52per adulterio
43:53perché denunciata
43:54dal marito
43:59loro
44:00per la loro notorietà
44:01sono stati
44:02forse più
44:03più
44:03colpiti
44:04di altre persone
44:05perché
44:06se succedeva
44:07in una famiglia
44:08non conosciuta
44:10così
44:10non sapeva niente
44:12nessuno
44:13invece così
44:13hanno avuto
44:14una persecuzione
44:15se vogliamo
44:22ricordiamo che
44:23mia madre addirittura
44:24subì un processo
44:25e fece
44:25dei giorni di galera
44:26dopo dei giorni di galera
44:28andò
44:28ad Alcona
44:30e con un domicilio coatto
44:32doveva
44:32doveva fare
44:33fermare un foglio
44:34come una delinquente
44:35tutti i giorni
44:37e mio padre addirittura
44:38fu ritirato
44:39un passaporto
44:39e quindi
44:40quel lavoro che faceva
44:41era una cosa
44:42una cosa molto importante
44:46penso che sia stata
44:47l'unica donna
44:48non so
44:48che per abbandono
44:49di tetto coniugale
44:50sia andata in prigione
44:51abbia avuto
44:52un domicilio coatto
44:53come una delinquente
44:54abituale
44:55un domicilio coatto
45:32avevo 12 anni
45:34era il 1955
45:37ed era la seconda
45:39corsa che io vidi
45:40il Giro dell'Appennino
45:41del 55
45:42e naturalmente
45:43il mio padre
45:44me lo presentò
45:45a raduno di partenza
45:46io ero emozionatissimo
45:47la cosa divertente
45:48che però
45:51disegna
45:52il carattere
45:53del campione
45:53è che lui
45:54era più emozionato
45:55di me
45:56perché Coppi
45:57era timidissimo
45:58quindi di fronte
45:59a un ragazzino
45:59che pendeva
46:00dalle sue labbra
46:01che vedeva
46:03per la prima volta
46:03il suo mito
46:04la vera emozione
46:06la provava Fausto
46:20quella fu l'ultima
46:22vittoria solitaria
46:24fuga solitaria
46:25di Coppi
46:26con la leggendaria
46:28fuga
46:29sulla bocchetta
46:30a tempo di primato
46:39Fausto Coppi
46:40riusciva a rinascere
46:41grazie a questa
46:42sua classe immensa
46:43grazie a questo
46:45suo fisico
46:46grazie a questa
46:46voglia di correre
46:52e lui riusciva
46:53sempre a riproporsi
46:55anche
46:56quando era
46:57più avanti
46:58con gli anni
46:58anche quando
46:59non ha
47:01più
47:01l'energia
47:02e la forza
47:03degli anni
47:05migliori
47:05Fausto
47:06continuerà
47:07a cercare
47:08di correre
47:09continuerà
47:10a inseguire
47:11le vittorie
47:11proprio perché
47:12prima di tutto
47:13per lui
47:14è un modo
47:15di essere
47:16per lui
47:17la bicicletta
47:18è vita
47:23e nel 58
47:25a 39 anni
47:26disputa
47:27il suo ultimo
47:27Giro d'Italia
47:28gli sportivi
47:29abituati ad ammirarlo
47:30nel suo caratteristico
47:31stile
47:31cercano in vano
47:32sul suo petto
47:33un emblema di primato
47:34ineluttabile
47:35il tempo è trascorso
47:36anche per l'atleta
47:37Coppi
47:37ma ci sono ancora
47:39molti applausi
47:39per lui
47:41bisogna sacrificarsi
47:42molto
47:43penso che
47:44il sacrificio
47:45e la passione
47:46sia una parte
47:48determinante
47:49forse più
47:50delle qualità
47:51stesse
47:51che uno
47:52possa avere
47:54bisogna
47:54perseverare
47:55perché
47:56ci sono dei
47:57momenti duri
47:57anche io
47:58nella mia carriera
47:59ne ho avuti
48:00tanti
48:00ho avuto
48:00molti incidenti
48:02e mi sono
48:03sempre ripreso
48:04grazie
48:05soprattutto
48:06penso
48:06alla passione
48:07e oltre
48:08alle qualità
48:09che posso avere io
48:14mia mamma
48:15mi raccontò
48:15una volta
48:16che
48:18gli aveva
48:20chiesto
48:21perché lui
48:22volesse
48:23continuare
48:23a correre
48:25e lui
48:26disse
48:27Giulia
48:27guarda
48:27tutte queste persone
48:28sono qua
48:29per federe a me
48:30e io
48:30non posso
48:31deluderle
48:32devo
48:33vincere
48:38non solo
48:39per me
48:39ma anche
48:39per loro
49:04diciamo che mio papà
49:06oltre alla bicicletta
49:08coltivava
49:09le sue passioni
49:10una di queste
49:11una di queste passioni
49:12era anche
49:13era anche la caccia
49:17si dice che mio papà
49:20andò
49:20andò a fare
49:22una battuta di caccia
49:23in un'altra volta
49:24quando
49:24l'ultimo viaggio
49:26che ha fatto
49:26quando
49:27prese
49:27la malaria
49:38ma
49:38non andò
49:39per la caccia
49:40andrò per fare
49:40una corsa
49:41in bicicletta
49:43a cui
49:44è stata unita
49:45anche una battuta
49:46di caccia
49:51questa corsa
49:52in bici
49:52c'era
49:53Gimignani
49:54che anche lui
49:55prese
49:56questa malattia
49:57e
49:57si dice
49:58che lui
49:58telefonò
49:59qui ai medici
50:00italiani
50:01per dire
50:04guardate
50:04che
50:07basta una cura
50:08col chinino
50:09basta
50:09una cura
50:10per la malaria
50:11per poter salvare
50:12Fausto
50:12ma gli fu risposto
50:14che
50:16non era così
50:17che anche
50:18loro
50:19riuscivano
50:20a curarlo
50:21senza aver bisogno
50:22dei consigli
50:23dei francesi
50:30purtroppo
50:30hanno sbagliato
50:32completamente
50:32hanno curato
50:33mio papà
50:34per una broncopolmonite
50:35dandogli
50:37delle medicine
50:37che hanno
50:38ancora
50:39accelerato
50:42diciamo
50:43la malaria
50:44gli hanno dato
50:45il cortisone
50:45che ha abbassato
50:47le sue difese immunitarie
50:48infatti
50:49mia mamma
50:49mi raccontò
50:50che da quando
50:50mio papà
50:53entrò in ospedale
50:54e gli fu fatta
50:55una flebo
50:55di cortisone
50:56e da allora
50:56perse conoscenze
50:59mio papà
51:00quando era in casa
51:02aveva la febbre alta
51:03però ragionava
51:04perfettamente
51:05io mi ricordo
51:05perfettamente
51:06quando usci
51:06di casa
51:07l'ultima volta
51:08quando lo salutai
51:09per l'ultima volta
51:21questo evento
51:22drammatico
51:23ha contribuito
51:24a creare
51:25il mito
51:25di Coppi
51:26di questo campione
51:27straordinario
51:28che muore
51:30prematuramente
51:31e quindi
51:32resta giovane
51:33in eterno
51:34in qualche modo
51:35e quindi
51:36la morte
51:37consacra
51:38la sua carriera
51:39consacra
51:40tutto il mito
51:42attorno alla sua figura
51:43e il momento
51:44della morte
51:46genera
51:46un eco
51:49straordinaria
51:50e genera
51:52anche un'emozione
51:53una partecipazione
51:54emotiva
51:55incredibile
52:10qui a Castellania
52:11c'erano
52:1240-50 mila persone
52:22ma lungo tutto
52:23il percorso
52:24da Castellania
52:25al cimitero
52:26che è qui
52:26fuori paese
52:27c'era
52:28una fiumana
52:29di gente
52:30ecco
52:30c'era
52:31tantissima gente
52:32arrivata
52:32da tutta Italia
52:53è come se
52:55la sua fama
52:57fosse cresciuta
52:58col tempo
52:59non so
53:01è un po'
53:03una cosa
53:04forse
53:04una riflessione
53:07un po'
53:07da figlia
53:09è come se
53:12questa vita
53:14che in fondo
53:14è stata breve
53:15come una volata
53:20volesse ripagarlo
53:21di qualcosa
53:22nel tributargli
53:24una fama
53:25che è andata
53:26al di là
53:26degli anni
53:28che ha vissuto
53:44volare
53:45oh
53:49stancare
53:51oh
53:52nel
53:55luce
53:55di stare
53:57felice
53:58di stare
53:59qua su
53:59nel blu
54:01di blu
54:02di blu
54:02felice
54:04di stare
54:04qua su
54:05con te
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