00:03Continua la crescita degli investimenti nel settore idrico che nel periodo 2021-2029 si
00:09attesteranno alla fine su una media di 90 euro annui per abitante. Un aumento che si riflette
00:15sul miglioramento della qualità del servizio, anche se emergono divari tra le gestioni industriali
00:21e quelle in economia in capo agli enti locali. È il quadro che emerge dal nuovo Blue Book
00:27realizzato dalla fondazione Utilitatis e promosso da Utilitalia. Gli investimenti sono passati da
00:34una media di 66 euro annui per abitante nel 2021 a 106 euro nel 2026. Fino al 2029 si prevede
00:43poi
00:44una fisiologica riduzione ma con un livello che si manterrà comunque sui 90 euro annui. Il comparto,
00:51ha evidenziato il presidente di Utilitalia Luca Dalfabbro, si lascia alle spalle la fase del
00:57PNRR con una maggiore maturità industriale e capacità organizzativa. Ora però è necessaria
01:04una quota di contributo pubblico di almeno 2 miliardi di euro l'anno per i prossimi 10 anni
01:09per portare avanti un piano straordinario di interventi volti ad assicurare la tutela della
01:15risorsa acqua e del territorio. Il caposaldo strategico di Eni rimane la coerenza, determinante
01:23in un contesto di mercato incerto e volatile. Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni,
01:29lo ha detto presentando il piano 2026-2030. Per il cane a sei zampe, la transizione energetica
01:36resta un modello unico di crescita e creazione di valore. Con Plenitude e EniLive, la società ha creato
01:43due business integrati a crescita elevata, che supportano i propri clienti nella decarbonizzazione
01:49dei consumi di energia, ha spiegato ancora Descalzi. La capacità rinnovabile installata
01:55di Plenitude a fine 2025 è stata di 5,8 gigawatt ed è previsto che vengano raggiunti i 15 gigawatt
02:04al 2030. A valle del completamento dell'acquisizione di Acea Energia, i clienti aumenteranno a oltre
02:1111 milioni. Sono confermati poi l'obiettivo di EniLive di 5 milioni di tonnellate di capacitÃ
02:17produttiva di biocarburanti entro il 2030 e l'opzionalità per la produzione di biocarburanti
02:24per aerei di oltre 2 milioni di tonnellate.
02:29Gli affondamenti di navi mercantili nel Mediterraneo, le cosiddette navi a perdere, di cui si sospetta
02:35il coinvolgimento nel trasporto e nello smaltimento illegale di rifiuti, anche radioattivi, rappresentano
02:41un fenomeno che richiede un forte impegno di tutte le istituzioni, italiane ed europee,
02:46per l'accertamento della verità . Un impegno indispensabile anche per scongiurare eventuali
02:52gravi rischi di inquinamento ambientale.
02:54Su questo tema si è svolta per la prima volta al Parlamento europeo un'iniziativa in collaborazione
03:00con Lega Ambiente. Nel mare Nostrum sono 23 gli affondamenti registrati tra l'87 e il
03:061993 a largo delle coste calabresi, 80 quelli mappati tra il 79 e il 2000.
03:13Non si tratta di una vicenda soltanto italiana, è una questione europea che coinvolge rotte
03:18internazionali, armatori stranieri, porti europei e paesi rivieraschi africani e medio orientali,
03:25ha denunciato l'eurodeputato Sandro Ruotolo del gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti
03:30e Democratici. Serve quindi una strategia europea integrata di intervento.
03:37Una mostra sulla plastica archeologica, uno sguardo sul domani più lontano, su quello
03:43che purtroppo gli archeologi che scaveranno fra centinaia o migliaia di anni troveranno
03:48al posto di anfore e statue. È paleoplastica ai fossili del futuro, inaugurata a Scandicci
03:54nella città metropolitana di Firenze, presso il Museo Paleontologico Scienza della Terra
03:59del GAMS. Gli straordinari fossili del territorio toscano, testimonianze di vita marina risalente
04:06al periodo che va da 5 a 2,5 milioni di anni fa, quando gran parte della regione era sommersa
04:12dal mare profondo, ricco di pesci, alcuni dei quali istinti, sono messi in dialogo con
04:17i reperti contemporanei recuperati sulle spiagge toscane, segni concreti delle abitudini e dei
04:23consumi dell'uomo moderno, che hanno un impatto significativo sul pianeta e sugli ecosistemi,
04:29contribuendo all'inquinamento e mettendo a rischio molte forme di vita. L'esposizione
04:35sarà visitabile fino a dicembre 2026.
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