00:00Prego, uno, due, tre.
00:04Stiamo correndo rapidamente verso l'appuntamento referendario, vogliamo unire tutta Italia,
00:10per questo motivo partiamo con una corposa delegazione anche dall'Emilia Romagna,
00:13arriveremo a Milano con una grande conferenza stampa perché vogliamo di nuovo ribadire le ragioni del sì
00:19che per noi sono assolutamente determinanti.
00:21L'imparzialità e l'autonomia della magistratura è un elemento fondante di civiltà, di una democrazia strutturata
00:26e quindi siamo fortemente impegnati in questo per far andare a votare tutti i nostri cittadini
00:31di modo che abbiano voce e possano veramente ristabilire un equilibrio nella magistratura
00:35e anche una fiducia che in questo momento non c'è.
00:38Un treno che parte da Bologna e raggiunge Milano per ridire insieme l'importanza di questo referendum
00:45e entrare nel merito è un treno che unisce, non divide perché in quest'ultima settimana vogliamo riuscire a far
00:52questo.
00:53Magistratura e politica devono guardarsi con rispetto, molte volte questo rispetto è mancato
00:57ma oggi siamo qui anche per testimoniare questo.
01:00Il treno che prendiamo oggi non è solo un mezzo di trasporto ma è il simbolo di un'Italia che
01:04vuole cambiare.
01:05La riforma della giustizia infatti è un tassello di un mosaico più ampio di riforme che il governo sta portando
01:10avanti.
01:11Una riforma questa che non è contro la magistratura ma serve per esaltare il ruolo dei giudici,
01:15è una riforma che non vuole policizzare la magistratura ma la vuole anzi liberarla dalle correnti,
01:20è una riforma per applicare il disegno di legge Vassali che ha introdotto il sistema accusatorio.