00:03135 persone denunciate, il sequestro di 2.467 uccelli tra vivi e morti e di 1.110 dispositivi
00:12illegali di caccia come trappole, reti e richiami acustici vietati, 135 armi da fuoco, 13.330
00:20munizioni, 20 kit di contraffazione di anelli identificativi e addirittura 73 confezioni
00:27di farmaci dopanti. È il bilancio dell'operazione Petti Rosso, condotta dal Comando Unità Forestali,
00:34Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri con i gruppi di Brescia, Bergamo,
00:39Mantova, Padova, Venezia, Verona e Vicenza. Sono stati salvati 930 uccelli, alcuni dei quali
00:46immediatamente restituiti alla libertà, affidando invece quelli feriti e debilitati ai centri di
00:52recupero animali selvatici. Preoccupante, sottolineano i carabinieri, il rinvenimento
00:57di farmaci dopanti somministrati agli uccelli per alterarne il canto e renderli più performanti.
01:04Una complessa operazione subacqua per rimuovere una maxirete fantasma dai fondali poco fuori dal
01:10porto di Genova. Questa Ghost Gear, cioè attrezzatura fantasma, una rete di 1100 kg dispersa,
01:18era infigliata nei resti di una piattaforma petrolifera dismessa tra i 4 e i 45 metri di
01:23profondità. L'operazione fa parte del progetto WWF che mira a mappare, recuperare e prevenire la
01:30dispersione di attrezzi da pesca abbandonati del Mediterraneo, promuovendo nel contempo
01:36soluzioni di economia circolare per le reti dismesse. All'interno della rete sono stati ritrovati
01:42resti di numerose specie ittiche come boga e castagnola rossa e coralli. L'intervento,
01:48durato 10 giornate di lavoro, ha visto impegnati 17 subacquei del Centro Subacquei Carabinieri
01:53di Genova e del Nucleo Subacquei Carabinieri, che hanno lavorato con visibilità limitata,
01:59procedendo al taglio e alla rimozione della rete in più sezioni, successivamente issate
02:03a bordo delle motovedette in supporto alle operazioni. Amiugenova curerà lo smaltimento.
02:10Ad Agrigento, 47 denunce per abbandono, gestione illecita, traffico, ricettazione e combustione
02:17illecita di rifiuti. L'operazione del Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento ha scoperto
02:22innumerevoli episodi di abbandono e smaltimento illecito con diversi livelli di gravità. Si va
02:27dai classici lanci di sacchetti o abbandono di qualche busta a scarichi attraverso mezzi pesanti
02:33di materiali di risulta da ristrutturazioni o demolizioni di immobili, che dovevano invece essere
02:38conferiti in discarica. Nell'area, ad ogni ora del giorno e della notte, sono stati
02:43abbandonati rifiuti anche speciali e pericolosi, come cassoni e onduline in Ethernet, contenente
02:49amianto. I militari, indagando sugli incendi verificatisi nell'area, hanno documentato un
02:54rogo di faldoni d'archivio contenenti documentazione fiscale e sanitaria, ma anche incendi afficcati
03:00per liberare ferro e rame da rivestimenti in plastica prima di rivendere il metallo, con ingenti
03:05danni per l'ambiente.
03:09Pubblicata su Nature Communication, una ricerca che descrive per la prima volta l'Atlante
03:13completo dei geni, pangenoma, e dei caratteri di interesse agronomico, panfenoma, della melanzana.
03:20La ricerca prende avvio da una collezione mondiale di oltre 3.400 varietà di melanzane
03:25e dei loro progenitori selvatici. L'analisi di questo straordinario patrimonio genetico
03:30ha permesso di ricostruire la storia della domesticazione della specie in India e nel sud-est
03:35asiatico e di seguirne la diffusione lungo le rotte commerciali antiche che collegavano
03:40il Medio Oriente, l'Europa e l'Estremo Oriente. Le analisi hanno rivelato come la selezione
03:45operata dall'uomo e dall'ambiente abbia modellato nel tempo i caratteri morfologici e produttivi
03:50della specie. Queste informazioni costituiscono un archivio di riferimento unico a livello mondiale,
03:56ha affermato Lorenzo Barchi, coordinatore del progetto per l'Università di Torino,
04:00che consentirà di accelerare lo sviluppo di nuove varietà più produttive, resistenti e sostenibili.
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