Skip to playerSkip to main content
  • 2 days ago

Category

🗞
News
Transcript
00:00Ivan Boccali, prima commissario e oggi presidente dell'Enteparco Castelli Romani.
00:06Sono tante le novità che lei ha voluto introdurre nella conduzione in questo nuovo governo del parco?
00:12Se dovesse dirci a che cosa si ispira e qual è la linea di indirizzo?
00:17Le idee sono tante, sì. Ecco, sì.
00:19Dovendo sintetizzare direi tanto restituire all'Enteparco un ruolo di centralità
00:25all'interno del territorio che ci troviamo a governare dal punto di vista ambientale.
00:30La tematica dell'ambiente è molto complessa.
00:32Gli ecosistemi oggi sono in difficoltà, c'è una grande pressione antropica sui nostri territori.
00:38L'Enteparco rappresenta totalmente e parzialmente 18 comuni,
00:42quindi con un numero di abitanti, uno sviluppo demografico molto importante.
00:48Si parla di centinaia, di migliaia di persone portatrici di diversi interessi,
00:52che non sono solo gli interessi ambientali.
00:55E quindi rimettere l'ente al centro dell'agenda di governo di questo territorio
00:59creare rapporti che siano umani, prima ancora che tecnici, o di posizione.
01:07E cercare di fare di tutto questo, intanto il primo binario su cui incardinare
01:13tutti i discorsi di sviluppo del territorio, è stata ed è la prima mission
01:17che mi sono posto quando sono arrivato a vita di l'ente.
01:19Anche perché l'ente per alcuni aspetti era considerato mente di ostacolo allo sviluppo.
01:26Molte amministrazioni comunali lamentavano proprio questo,
01:30il fatto che ci fossero una serie di atteggiamenti, pur motivati,
01:37perché poi ciascuno rappresenta, forse questo è l'errore,
01:40la propria posizione senza ascoltare l'altro.
01:42C'erano delle contrapposizioni che abbiamo cercato immediatamente di sbloccare,
01:48di rendere più agibili, proprio perché l'interesse poi alla fine è lo stesso.
01:53L'interesse comuno è sviluppare questo territorio, svilupparlo dal punto di vista ambientale,
01:58quindi fare tutela, fare valorizzazione e fare anche promozione del territorio.
02:03Solo la tutela dissociata dalle altre due azioni non riesce a raggiungere l'obiettivo.
02:09Io dico sempre che non si fa tutela senza valorizzazione o senza promozione e viceversa.
02:15Quindi sicuramente la mia parte è stata dettata, che lo è tuttora,
02:20dalla centralità dei rapporti con gli altri enti e con gli altri portatori di interesse del territorio.
02:25Poi sulla base di questo abbiamo attivato tutta una serie di procedure,
02:28volte da un lato la semplificazione amministrativa di alcune procedure,
02:32diciamo quantomeno complesse, che prima caratterizzavano un po' la gestione di alcune pratiche da parte dell'ente.
02:38Faccio un paio di esempi su tutti.
02:41Quando io sono arrivato, l'ente parco, per una serie di norme fatte precedentemente al mio arrivo,
02:47doveva anzi esprimersi su, quindi dando autorizzazioni positive o negative,
02:52su tutte quelle che erano le richieste di opere interne che venivano svolte dai cittadini
02:57per eseguire lavori all'interno delle loro abitazioni.
03:00Quindi se un cittadino voleva dipingere una parete,
03:03doveva chiedere all'ente parco l'autorizzazione per farlo.
03:06Questo determinava due fenomeni.
03:09Il primo fenomeno è l'ingolfamento dei nostri uffici,
03:12che si trovavano quasi sempre a dare pareti positivi,
03:15perché parliamo di opere non essenziali,
03:17quindi opere che non hanno nessun impatto sull'ambiente,
03:20nessun impatto aggiuntivo,
03:22quindi l'ingolfamento degli uffici,
03:23e qualche volta purtroppo la cattiva pratica,
03:27non dico comprensibile,
03:28ma che purtroppo era la conseguenza di questo agire,
03:32per cui molti lo facevano e non ce lo dicevano.
03:34Quindi una delle prime cose che ho fatto è stato togliere questo passaggio,
03:37quindi ho tolto la necessità del nulla ostra
03:40per le opere interne non essenziali.
03:43Poter immaginare, è stata una piccola rivoluzione,
03:45perché dalle categorie professionali e dei tecnici,
03:48che spesso si trovavano a dover fare pratiche,
03:50pressoché inutili,
03:52ai dipendenti dell'ente e degli enti coinvolti,
03:56che si passavano questo tipo di carte,
03:58e in ultimo a stessi cittadini,
04:00è stata una prima rivoluzione.
04:01Un'altra cosa che abbiamo fatto in questi giorni,
04:03che ci tengo a sottolineare,
04:04è la possibilità all'interno di una procedura in sanatoria,
04:08parliamo sempre del campo edilizio,
04:10che permette oggi al parco di esprimersi una seconda volta
04:14all'interno di una stessa procedura,
04:16non con un secondo nulla osta,
04:18che non si può rilasciare per legge,
04:20la 29-97,
04:22la legge già è molto chiara,
04:23ma dicendo se quella variante che è intervenuta
04:27all'interno di una procedura di edificazione,
04:30di ampliamento,
04:31e parliamo sempre di opere,
04:34interventi non essenziali,
04:36quindi non parliamo di opere che modificano la volumetria
04:38o la destinazione di un immobile,
04:40in questo caso il parco,
04:42in seconda battuta,
04:43può dire se quella variante ha o non ha
04:46impatto ambientale rispetto al primo nulla osta rilasciato.
04:49È importante perché prima succedeva questo,
04:51quando c'era una variante in corso d'opera,
04:54il cittadino alla fine andava dall'amministrazione comunale
04:57per farsi lasciare il permesso in sanatoria
04:59e il comune diceva
05:00poiché tu hai cambiato l'originale progetto,
05:03io devo ritornare al parco e chiedere un secondo nulla osta.
05:07E il parco cosa faceva?
05:09Non rilasciava nessun nulla osta
05:11perché per origine non poteva rilasciarlo
05:13e l'esito qual era?
05:15Quello che migliaia di pratiche restavano fermi
05:18senza la concessione del permesso in sanatoria,
05:21o tutta una serie di problemi che ne scaturiscono dopo,
05:24dalla vendita ai trasferimenti a quant'altro.
05:27In questo modo oggi sbloccheremo centinaia,
05:30se non migliaia di pratiche sul territorio,
05:32rendendo possibile dare la concessione in sanatoria di una variante
05:36attraverso un parere di conformità che rilascerà il parco.
05:38Il parco dirà se questa variante incide o non incide.
05:42Anche questa è semplificazione.
05:44Questo è un primo passaggio.
05:45Il secondo passaggio è la valorizzazione dell'ambiente.
05:47Come si fa a valorizzazione dell'ambiente?
05:49Questo secondo il punto di vista chiaramente
05:52dell'attuale governance del parco.
05:55Si fa facendo conoscere la bellezza del territorio,
05:58rendendolo fruibile nel rispetto di una modalità sostenibile,
06:02educata, rispettosa.
06:05Quindi, attraverso il rilascio di nulla osta,
06:07come ho detto dal primo giorno,
06:09che devono essere quasi sempre,
06:12ove possibile, rilasciati per le attività
06:14che si vogliono svolgere all'interno dei boschi, dei laghi,
06:17ma che devono avere delle prescrizioni.
06:19Perché poi all'educazione come si fa?
06:21Non si fa dicendo questo o non si fa.
06:23Si fa dicendo questo lo puoi fare
06:24a condizione che non fai questo.
06:26Quindi questa è un'altra modalità di approccio.
06:28I nulla osta oggi sono quasi sempre valorevoli,
06:32salvo casi clamorosi,
06:34ma all'interno di nulla osta siamo molto chiari.
06:36Cioè diciamo esattamente le cose che non si possono fare,
06:39che non devono essere fatti,
06:40e dove purtroppo rinveniamo un problema di educazione
06:44o di non rispetto delle nostre prescrizioni,
06:46interveniamo con un sistema sanzionatore.
06:48L'altra guerra che stiamo facendo,
06:50la lotta ai rifiuti,
06:51questo è proprio il mio cavallo di battaglia,
06:53il nostro cavallo di battaglia,
06:54perché poi questa è una guerra che sto conducendo,
06:55grazie a tutto il personale dell'ufficio,
06:58che non finirò mai di ringraziare,
06:59anzi approfitto di questa sede,
07:02perché una governance di mente,
07:05per quanto può avere visioni,
07:06per quanto può cercare di fare tante attività,
07:08e di far arrivare anche l'ente al cuore dei cittadini,
07:12non riuscirebbe in nulla di tutto questo
07:14se non ci fosse un lavoro di squadra.
07:16Quindi gli uffici si sono messi da subito a disposizione,
07:19si sono risentiti in alcuni casi immotivati,
07:22stimolati anche a nuove battaglie.
07:23Abbiamo delle associazioni molto attive sul territorio
07:26e quindi per la lotta ai rifiuti, per esempio,
07:28abbiamo creato un progetto che si chiama
07:30Cittadinanza Attiva,
07:32che prevede il coinvolgimento di tutti gli enti preposti
07:34alla lotta ai rifiuti,
07:35quindi il parco per quello che riguarda
07:37il servizio di vigilanza e sorveglianza,
07:40le amministrazioni comunali per lo sversamento
07:42delle isole ecologiche di loro competenza.
07:45In questa squadra, quindi,
07:46l'ente parco da una parte,
07:48le amministrazioni e le associazioni
07:50stanno lavorando sui territori in che modo?
07:52organizzando uscite una, due volte al mese
07:55nei vari comuni più coinvolti,
07:57che sono quelli che hanno la maggior percentuale
07:59di bosco all'interno.
08:00Poi il problema dello sversamento,
08:02purtroppo c'è soprattutto
08:03le superfici in coscrive.
08:05E quindi, attraverso la raccolta e tutto quanto,
08:07si lancia un segnale.
08:09È chiaro che io l'ho detto da subito,
08:10non è che possiamo risolvere il problema dei rifiuti
08:12solo con questo,
08:13perché come pensare di poter svuotare un ufficio
08:15con un secchiello,
08:16ma è un segnale,
08:17è un segnale di situazione
08:18che vogliamo dare ai cittadini
08:19e questo sta creando esempi virtuosi.
08:21Lei, quindi, nella presentazione di questi progetti,
08:25ci ha reso molto bene l'idea di questo dialogo
08:27con le istituzioni,
08:28con le associazioni che ha nominato.
08:30E rispetto a questa apertura del parco,
08:33chiamiamola così,
08:34e alle piccole e grandi rivoluzioni
08:36che lei ha già portato,
08:37il mondo dell'ambientalismo
08:38e degli ambientalisti come ha raggito?
08:40Ci sono state delle frizioni?
08:42C'è un dialogo?
08:43Vi siete conosciuti meglio?
08:44Questa è una bella domanda.
08:47Ambientalismo ha tante facciate.
08:49Ci sono gli ambientalisti
08:51che mettono l'ambiente al centro
08:54e che hanno anche esperienza
08:56per capire che poi l'ambiente,
08:59per essere tutelato,
09:00ha bisogno di un dialogo costante
09:01anche con le amministrazioni.
09:02Poi ci sono alcuni ambientalisti
09:04che invece fanno della contrapposizione sistemica
09:06un po' alla loro ragione di vivere,
09:08quindi in questi casi diventa più difficile dialogare,
09:10perché ci sono alcuni
09:12che vorrebbero mettere una teca
09:13sopra i boschi,
09:14sopra il Cercone,
09:15sopra l'Aldoganella,
09:16tutti i siti sopra il Monti Artemisio,
09:18tutti i siti fantastici.
09:19Noi abbiamo,
09:20penso che noi abbiamo all'interno dell'area protetta
09:22sei siti di interesse comunitario
09:24che sono degli siti naturalistici
09:26che hanno degli standard
09:27di biodiversità stabilita dell'Unione Europea,
09:29quindi che hanno dei vincoli molto forti
09:32e hanno delle rarità
09:33sia a livello di flora che di fauna
09:35molto molto importanti.
09:37Il lago Albano di Castel Gandolfo è uno,
09:39ma c'è la zona del Miralago,
09:41c'è il Monte Artemisio,
09:42c'è il Cercone, la Dovanella
09:43e secondo alcuni ambientalisti
09:46queste zone andrebbero in qualche modo
09:48chiuse, non fruibili
09:51o quasi rese inaccessibili
09:54se non a pochi,
09:55io dico la parola un po' forte,
09:57a volte feticisti della natura
09:59che magari possono obbearsi di queste cose
10:02ma in via quasi del tutto esclusiva.
10:04Ecco, la natura non è di qualcuno,
10:06la natura è di tutti
10:07e della collettività che la sa apprezzare.
10:09Quindi, con il dovuto rispetto,
10:11con il rispetto, vi ripeto,
10:13delle norme di salvaguardia
10:14che prevede la legge,
10:16non le stabilisco io,
10:17quindi con l'applicazione dei rigidi riccivi,
10:18si possono rendere fruibili questi spazi.
10:22Altrimenti dovremmo pensare
10:23che non si potrebbe visitare il Colosseo,
10:25che non si potrebbero visitare i monumenti di Roma
10:27o le migliaia di zone arqueologiche
10:29sparse in tutta Italia
10:31e anche nella nostra area protetta.
10:32Quindi bisogna cercare di rendere...
10:35L'educazione si fa proprio in questo modo,
10:37rendendo questi spazi accessibili,
10:39con delle regole chiare
10:40e poi, quando purtroppo capita e capita,
10:44perché faccio l'esempio del Colosseo,
10:46a volte lo hanno trovato sfregiato,
10:48qualcuno si porta via la pietra dal Colosseo,
10:50ma non è che chiudono il Colosseo il giorno dopo,
10:52si persegue chi ha sbagliato
10:53e essere continuo sulla situazione.
Comments

Recommended