00:00Murzelli, asma grave e identificazione precoce, quali sono secondo lei gli strumenti prioritarie da mettere in campo?
00:09Essenzialmente quando ero un paziente con problemi di asma, soprattutto se era un'asma serena,
00:14ho fatto un'attenta raccolta della storia clinica del paziente, capire un po' meglio quando è cominciata questa patologia,
00:20che è tale, che poi sappiamo per quanto riguarda l'asma bronchiale, abbiamo diverse manifestazioni cliniche,
00:26sono quelle che hanno una manifestazione più precoce, quindi l'asma che è più tipicamente il tipo allergio,
00:32ma invece manifestazioni un po' più avanzate negli anni, che magari si possono correlare a un'asma con obesità
00:39oppure ad un'asma legata a un'ambientemente ambientale, al fumo di sigarezza e quant'altro.
00:45Sicuramente quando viene un paziente di questo tipo, visitare questo paziente e capire un attimino in quali circostanze
00:52si manifestano queste manifestazioni asmatiche e ovviamente sottoporlo ad alcuni accertamenti
00:59che vadano a monitorizzare la funzionalità respiratoria, che è appunto una spirometria,
01:05oppure possiamo andare a valutare quella che è la misurazione dell'ossido nitrico isolato,
01:11in quanto sappiamo che il 70% dei pazienti affetti da asma serena hanno un tipo di infiammatorio
01:17nel quale si viene ad avere un'esalazione dell'ossido nitrico che è espressione di una infiammazione eosinofilica.
01:25Quindi una volta approcciato questo tipo di paziente va sicuramente valutato il tipo di terapia che fa,
01:33va valutato se i comportamenti di vita, le condizioni di esposizione ambientale
01:39possono essere comunque limitate per evitare che ci possa essere una recidiva asmatica.
01:46Ecco, asma grave e altre allergie, esiste un sommerso ancora non diagnosticato?
01:54Sì, sicuramente sì, perché sostanzialmente questo tipo di pazienti vivono una sorta di rassegnazione,
02:01cioè sono pazienti che in virtù della loro definizione di asma severa,
02:06che è un'asma nella quale anche se ottimizziamo la terapia, anche se ottimizziamo i comportamenti
02:12per treno sotto controllo alla malattia, continuano ad avere recidive asmatiche
02:15e quindi fanno ricorso molto spesso a quelli che sono dei corticosteroidi, diciamo, per via sistemica.
02:22Sono soggetti che sono, tra virgolette, rassegnati, sono soggetti nei quali noi troviamo nel 16% dei casi
02:28una depressione e quindi si lasciano andare e quindi non si sottopongono magari a quelli che sono
02:34di opportuni accertamenti necessari in questo tipo di contesto, mentre invece se noi riuscissimo
02:41ad intercettare questi pazienti, e questo noi lo potremmo fare magari ipotizzando quella che può essere
02:47una tipologia di assistenza multilivello, che parte da quella che può essere un'assistenza di base
02:53affidata ai medici di famiglia, ai pediatri di libera scelta, che magari si appoggiano a quelli che sono
02:59centri territoriali di altercologia o di pneumologia, lasciando un canale preferenziale a quelle che sono
03:05le strutture ospedaliere che hanno ambulatori per l'asma severa con un accesso preferenziale.
03:11Sicuramente si può fare molto.
03:13L'Aito in questo contesto ha dal 2020 portato avanti quella che è una campagna, la campagna
03:19del paziente o l'asma grave, e si tratta praticamente di far emergere quello che è il vissuto di questi
03:28pazienti. Ci siamo resi conto che si tratta di pazienti che sono completamente rassegnati,
03:32pazienti che rappresentano la loro situazione come se stessero in un labirinto al quale non riescono
03:38ad uscire, come se stessero nelle nebbie. Però sappiamo che da diversi anni esistono dei farmaci
03:44che hanno un'azione di tipo mirata, che vanno a colpire quelle che sono le parti del meccanismo
03:52patogenetico che comportano l'infermazione asmatica e questi pazienti ritornano a nascere
03:59alla vita e da questo nostro progetto di Aito emerge proprio questo completo miglioramento
04:06clinico e stiamo cercando di diffondere questo messaggio perché il paziente deve sapere,
04:11un paziente con l'asma grave, che c'è molto da fare, c'è molto per poter migliorare.
Comments