00:00Abbiamo inaugurato questo evento, la nostra scientifica rappresenta gli anestesisti rianimatori.
00:05La nostra è una specializzazione dove il concetto di sicurezza, di innovazione, di tecnologia cammina di pari passo
00:12con quella che è stata l'evoluzione negli ultimi 50 anni.
00:15Noi ricorderemo che in passato l'anestesia era sempre temuta, il mondo anestesiologico era temuto anche dal paziente
00:22per una serie di criticitĂ che derivavano proprio dal fatto che l'innovazione in questo settore
00:27poi negli anni ha fatto la differenza.
00:31Il mondo dei motori in fondo rappresenta il mondo della Formula 1, rappresenta il mondo con cui l'anestesista rianimatore
00:36si confronta.
00:37Noi potremmo paragonare, senza voler fare ovviamente paragoni forse che potrebbero sembrare eccessivi,
00:42il pilota di Formula 1, l'anestesista rianimatore.
00:45Anche noi abbiamo una competenza che deriva dalla nostra formazione e dalla ricerca.
00:51Il mondo dei motori fa dalla formazione e dalla ricerca.
00:53Oggi abbiamo citato come sono cambiati in termini di sicurezza le macchine rispetto a quel fatidico 1994
01:00che sarĂ celebrato peraltro fra qualche giorno qui proprio a Imola.
01:04Di fatto dicevo l'anestesista rianimatore in realtĂ guida una macchina.
01:07La macchina è quella del corpo umano e per certi versi a differenza della macchina di Formula 1
01:12che ormai tecnologicamente è particolarmente avanzata,
01:15la macchina umana ogni tanto ha anche alcune criticitĂ che noi chiamiamo morbiditĂ .
01:20E allora in sala operatoria, in terapia intensiva, in emergenza, l'anestesista rianimatore si trova di fatto
01:26ad affrontare tematiche problematiche che sono comuni.
01:29Sfruttando la tecnologia, l'innovazione, abbiamo parlato molto di intelligenza artificiale, di big data,
01:35che ci permettono oggi di avere una sicurezza in questo settore della medicina,
01:40quindi della medicina peri operatori, ripeto, dell'area critica e terapia intensiva,
01:43una sicurezza che prima non avevamo.
01:45Questi due giorni sono stati fantastici, ottimo, interazione col mondo dei motori
01:51e noi personalmente come anestesisti rianimatori portiamo a casa tantissimi messaggi,
01:56messaggi di sicurezza, di efficienza, di qualitĂ e sempre di piĂš la commistione tra i due mondi
02:03è totale e fortissima, sia nella diagnostica, nella terapia e soprattutto ci portiamo a casa
02:10la valutazione dell'utilizzo delle nuove tecnologie.
02:13L'alta velocitĂ ci dĂ come contributo la capacitĂ di avere controllo, di saper prendere decisioni difficili
02:22in situazioni di stress e questo è fondamentale poterlo fare in sicurezza e con certezze.
02:30Questo ci aiuta molto le nuove tecnologie, in particolare l'intelligenza artificiale,
02:35perchĂŠ ci permette di raccogliere tantissimi dati, di processarli e di avere un output
02:40per prendere decisioni, nel nostro caso cliniche, nel loro caso relative all'automobilismo,
02:46per cui noi siamo relativamente sicuri verso i nostri pazienti.
02:50In sala operatoria e in terapia intensiva gli anestesisti rianimatori usano queste nuove tecnologie
02:55per raccogliere molti dati, avere informazioni sicure, con una qualità del dato che è molto migliore
03:02rispetto evidentemente all'utilizzo del dato cartaceo e quindi la decisione clinica,
03:09il supporto alla decisione clinica per noi è molto migliorato.
03:12Ci siamo resi conto in queste due giorni che il beneficio è stato bionivoco per noi
03:18e per anche i colleghi tecnici, ingegneri, abbiamo entrambi imparato gli uni dagli altri
03:24e forse siamo ancora noi che dobbiamo imparare ad avere controllo, precisione, sicurezza e innovazione
03:33e continueremo di sicuro.
03:34Ă stata una bella esperienza stamani, una cosa per me un po' fuori dal comune
03:38perchĂŠ normalmente sono abituato a lavorare solo con le macchine,
03:41è stata una scoperta perchÊ comunque siamo veramente riusciti a trovare tantissimi paralleli
03:47sia tra il corpo umano e la macchina in maniera incredibile
03:51ma anche tra la medicina e l'ingegneria applicata alle macchine
03:54quindi sono due aree che hanno tantissimi punti di contatto
03:58e anche tanti stimoli reciproci e modi di imparare reciproci.
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